Ho 33 anni. Soffro di dolori cronici da qualche anno. Ho un po' di scoliosi e problemini posturali e

35 risposte
Ho 33 anni. Soffro di dolori cronici da qualche anno. Ho un po' di scoliosi e problemini posturali e anni fa ho fatto sedute di terapia Tecar, infiltrazioni di antinfiammatori e ginnastica posturale. Attualmente faccio regolarmente pilates e yoga e un po' di pesi. Tuttavia da un po' di mesi ho un dolore localizzato nella zona scapolare/cervicale /spalla destra legata probabilmente ad una forte contrattura che va e viene ma non riesco a eliminare. Faccio anche sedute presso un osteopata. Il medico mi ha invece consigliato il nuoto.
Cosa potrebbe essere? Come potrei risolvere?
Grazie
Dott. Nicola Pellitteri
Chinesiologo, Massoterapista
Palermo
Salve,
il dolore che descrive nella zona cervicale, scapolare e della spalla destra potrebbe essere legato a una tensione muscolare cronica o a uno squilibrio posturale dovuto alla scoliosi e alle compensazioni che si sono create nel tempo. Anche se yoga, pilates e allenamento con i pesi sono attività molto utili, in alcuni casi alcuni movimenti possono rinforzare schemi muscolari già alterati o mantenere attive le contratture.

In questi casi è importante eseguire una valutazione posturale e funzionale mirata per capire quali muscoli sono in eccessiva tensione e quali invece necessitano di rinforzo.
Un percorso combinato di massoterapia decontratturante e tecniche miofasciali, insieme a esercizi personalizzati di mobilità e rieducazione posturale, può aiutare a riequilibrare la zona e ridurre il dolore in modo più stabile.

Il nuoto, come suggerito dal medico, può essere utile se svolto con una tecnica adeguata e senza sovraccaricare la zona cervicale.

Saluti

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Dott. Riccardo Spurio
Massoterapista, Chinesiologo
San Benedetto del Tronto
Salve, da ciò che descrive, il dolore nella zona scapolare e cervicale che si ripresenta nonostante l’attività fisica e i trattamenti già effettuati sembra essere legato a uno squilibrio muscolare e posturale che coinvolge il tratto cervicale e scapolare. In questi casi, il nuoto non sempre rappresenta la soluzione ideale, anzi, in presenza di tensioni o compensi posturali già presenti può talvolta accentuarli, soprattutto se la tecnica non è perfetta o se l’acqua viene utilizzata come unico strumento terapeutico.
Nel suo caso sarebbe più utile concentrarsi su un lavoro mirato di rieducazione del movimento e riequilibrio muscolare, focalizzato sul rinforzo dei muscoli stabilizzatori della scapola, sul controllo cervicale e sulla mobilità toracica uniti a trattamenti di massoterapia per accelerare la risoluzione della contrattura. Pilates e yoga sono ottime basi, ma a volte serve un’integrazione più specifica con esercizi personalizzati e un’attenta analisi dei gesti quotidiani o sportivi che possono perpetuare la tensione.
La combinazione di esercizi mirati, terapia manuale e correzione dei compensi posturali può dare risultati più concreti rispetto al nuoto, che in questa fase rischierebbe di mantenere il problema piuttosto che risolverlo.

Cordiali saluti,
Dott. Riccardo Spurio – Massoterapista e Chinesiologo
Dott.ssa Silvia Levati
Osteopata, Chinesiologo
Vercelli
Buongiorno. I dolori ricorrenti in zona infrascapolare e cervicale sono molto comuni e spesso difficili da rimuovere poichè spesso sono problematiche dovute a posture scorrette, compensi muscolari o a volte anche dati da una debolezza muscolare. La cosa che posso consigliare è: continuare con l'attività fisica e magari abbinando degli esercizi specifici di rieducazione e rinforzo mirato della zona. In più si potrebbe valutare se con i dispositivi TaoPatch vanno a migliorare sia questo tipo di dolore, che anche gli altri dolori cronici che ha menzionato.
Dott. Davide Garagiola
Chinesiologo, Posturologo
Inveruno
Buongiorno, le consiglio di affidarsi a un chinesiologo/posturologo che l'analizzi a 360°. Tutte le attività che sta facendo vanno molto bene ma le serve un programma altamente personalizzato. Nel caso della contrattura è giusto trattarla ma deve lavorare anche sulla causa del problema.
Dott.ssa Rosa Fiore
Osteopata, Chinesiologo
Palermo
Buongiorno sono la dott.ssa Rosa Fiore e sono un osteopata. Probabilmente la sua descrizione corrisponde a una contrattura cronica con trigger point attivi.
Potrebbe esserci una disfunzione scapolo-omerale data da un disequilibrio muscolare, possibilmente legato alla scoliosi o ad abitudini posturali scorrette; la spalla destra può muoversi male, creando tensione continua nei muscoli del cingolo scapolare.
Dato il coinvolgimento cervicale, è possibile che ci sia una componente vertebrale: rigidità o ipomobilità cervicale che mantiene attiva la tensione muscolare.
Inoltre spesso in quadri cronici, lo stress può contribuire a mantenere lo stato di tensione. Anche un sistema nervoso sensibilizzato può “tenere accesa” la percezione del dolore anche quando non c’è più un danno fisico reale.
Il nuoto può essere utile o dannoso, dipende da come si fa perché se è già contratto e nuota male tecnicamente (soprattutto stile libero o rana con postura cervicale alterata), rischia di peggiorare i sintomi; Se invece fai esercizi mirati in acqua o nuoto terapeutico guidato, può aiutare a rilassare e mobilizzare la parte alta del corpo.
Sicuramente il suo osteopata l'aiuterà con il tempo a risolvere il problema alla base.
È utile eseguire esercizi di respirazione diaframmatica quotidiana.
Inoltre è utile indagare più a fondo in alcuni casi, quali: dolore persistente oltre 3-6 mesi associato al formicolio, debolezza o perdita di forza nel braccio e se i movimenti della spalla diventano limitanti.
Il suo caso sembra una disfunzione muscolo-scheletrica cronica, non grave. La chiave sarà:
Capire quali muscoli sono iperattivi vs deboli
Evitare l’overtraining del trapezio
Lavorare con costanza, consapevolezza e supporto tecnico mirato (fisioterapista, osteopata, personal trainer esperto in postura
Dott. Lorenzo Costi
Osteopata, Chinesiologo
Modena
Buongiorno, consigliare il nuoto come panacea di tutti i male è una pratica ormai superata da quasi tutte le figure mediche. Se non sono state riscontrate patologie particolari, in questi casi spesso basta una valutazione e una serie di trattamenti osteopatici/fisioterapici in base all'origine del problema, associati ad esercizi mirati.
Dott.ssa Claudia Canfarelli
Chinesiologo, Massofisioterapista
Catania
Buongiorno, essendo sia masso fisioterapista che istruttrice di nuoto posso darti qualche consiglio riguardo alcune strategie che potresti valutare:

1. Valutazione clinica approfondita
Fai una visita fisiatrica o ortopedica, con eventuale risonanza magnetica cervicale o ecografia spalla/scapola se il dolore persiste.
Una valutazione fisioterapica funzionale può aiutarti a individuare gli squilibri precisi (es. debolezza dei romboidi o del trapezio medio/inferiore, o rigidità toracica).

2. Nuoto (con attenzione)
Il consiglio del medico è sensato, ma non tutti i tipi di nuoto vanno bene:
Evita lo stile rana, che può iperestendere il collo.
Lo stile libero o dorso, con buona tecnica, possono aiutare a decomprimere e rinforzare.
Se decidi di provarlo, inizia con un istruttore per evitare di compensare e peggiorare la situazione.

3. Modificare temporaneamente le attività
Fai attenzione a esercizi sopra la testa o con spalle "incassate".
Riduci temporaneamente esercizi che ti infiammano (ad es. pesi pesanti o plank sostenuti se danno fastidio).
Inserisci esercizi mirati per scapola e postura.

4. Terapia manuale e miofasciale
Ideale per te sarebbe un massaggio decontratturante profondo su trapezio, romboidi, elevatore scapola.

5. Postura e ergonomia quotidiana
Valuta la postazione al lavoro, il modo in cui dormi (evita pancia in giù), la posizione in auto.
Potresti trarre beneficio da un correttore di postura leggero o da remind visivi per rilassare le spalle durante il giorno.

6. Respirazione diaframmatica e rilassamento
Spesso, tensioni cervicali e scapolari sono collegate anche a stress e respirazione disfunzionale.
Inserisci esercizi di respiro lento e consapevole, anche per 5-10 minuti al giorno (es. in posizione supina con le mani sul diaframma).
Buongiorno, premesso che servirebbe un'attenta valutazione per capire quale possa essere il problema, l'ideale sarebbe unire la terapia dell'osteopata a mobilità e rinforzo attivo della muscolatura che controlla spalla e scapola; per esperienza diretta e indiretta, la maggior parte delle problematiche muscolo-tendinee (che possono comportare forti contratture e stiramenti) si risolvono con un ripristino della completa funzionalità della spalla (quindi lavori più specifici sulla spalla per poi introdurre lavori più complessi, che mettano la spalla in sinergia con altri movimenti); facendosi seguire attentamente è possibile risolvere quasi completamente problemi/dolori.
Serve però un lavoro attivo; il nuoto può aiutare in parte, ma il focus principale è sul riabituare la spalla a gestire i sovraccarichi.
Le auguro una buona serata, non esiti a rivolgersi a un trainer specializzato o un chinesiologo/posturologo, perché davvero è una cosa che si può trattare senza complicazioni.
Valuta una visita da un ortopedico, che magari con esami diagnostici ti sa dare la risposta definitiva e risolvere il problema una volta per tutte
Dott. Massimo Giaccio
Chinesiologo, Massofisioterapista, Posturologo
Genova
Gentile utente,
Il dolore scapolo-cervicale che descrive è piuttosto comune e, nella maggior parte dei casi, è legato a tensioni muscolari croniche e squilibri posturali più che a vere e proprie lesioni strutturali. Anche la presenza di scricchiolii o la sensazione di dover “muovere” la zona suggerisce una condizione di rigidità funzionale che coinvolge il tratto cervicale e la spalla.
Il fatto che svolga già attività come pilates e yoga è sicuramente positivo, ma quando il dolore persiste significa che probabilmente non è stato ancora ristabilito completamente l’equilibrio muscolare e articolare. A volte, anche esercizi corretti, se non perfettamente calibrati sulla persona, non riescono a risolvere la causa meccanica del disturbo.
Il nuoto, se ben impostato e controllato, può essere utile per la mobilità, ma non rappresenta una soluzione universale: in presenza di asimmetrie o tensioni già presenti può addirittura accentuarle. L’agopuntura può dare un sollievo temporaneo sul dolore, ma non agisce sulla causa funzionale del problema.
In questi casi, la strada più efficace è un percorso di riequilibrio posturale e muscolare personalizzato, che integri lavoro manuale, esercizi mirati e respirazione, con l’obiettivo di correggere gli schemi di tensione alla base dei sintomi e migliorare la libertà di movimento.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
Dott. Luca Zanotti
Osteopata, Chinesiologo, Massoterapista
Solbiate
Da quanto riferisce, il dolore alla zona scapolare, spalla e cervicale potrebbe essere legato a contratture muscolari croniche e a possibili squilibri posturali, che possono persistere nonostante esercizi e trattamenti.

Continua a essere importante il percorso osteopatico, insieme a esercizi mirati di rinforzo e mobilità per spalla, scapola e collo.

Anche attività come il nuoto possono aiutare, purché eseguita con attenzione agli stili più indicati per il suo caso.

Se il dolore dovesse persistere o aumentare, valutazioni aggiuntive come ecografia o risonanza possono essere utili per escludere eventuali cause strutturali.
Dott. Simone Taliani
Osteopata, Chinesiologo, Terapeuta
Roma
Buonasera, è possibile che la sua contrattura o rigidità nell'area che ha descritto possa derivare dall'atteggiamento che lei assume durante la sua giornata ( per lavoro ,ecc) o che possa anche dipendere da influenze di tipo viscerale o derivanti dalla sfera cranica ( ha per caso avuto incidenti in macchina o grosse cadute?). Non so che tipologia di trattamenti osteopatici faccia e da quanto tempo sia seguita dal collega, alcuni approcci, per alcune problematiche, potrebbero non essere indicati o quantomeno risolutivi. Il nuoto di per sé potrebbe aiutarla a mobilizzare gli arti superiori in assenza di carico, ma potrebbe anche sovraccaricare ulteriormente la zona scapolo-omerale nonché il tratto cervicale stesso. saluti.
Dr. Antonio Milano
Nutrizionista, Biologo nutrizionista, Chinesiologo
Castel Volturno
Il dolore scapolare-cervicale e alla spalla destra che descrivi è molto comune in persone con scoliosi o alterazioni posturali, specialmente se c’è un sovraccarico funzionale o una contrattura cronica.
Nella tua situazione, la causa potrebbe essere una combinazione di fattori muscolari e posturali:

Ipertonia o accorciamento del trapezio superiore e del piccolo pettorale, che tirano le spalle in avanti e creano tensione cervicale;

Scarsa stabilità scapolare, che porta i muscoli profondi (romboidi, dentato anteriore) a lavorare poco e quelli superficiali a compensare;

Rigidità toracica, che riduce la mobilità e costringe il tratto cervicale a muoversi troppo.

Il nuoto può essere utile solo se eseguito con tecnica corretta e senza iperestensioni del collo (spesso peggiora i sintomi, soprattutto con lo stile libero o rana).

Cosa puoi fare:

Continua con Pilates e yoga, ma integra esercizi di mobilità toracica e controllo scapolare (ad esempio Y-T-W-L, apertura toracica a parete, respirazione costodiaframmatica*);

Evita per ora carichi sopra la testa e lavori di spinta pesanti (come military press o panca);

Inserisci brevi sessioni quotidiane di decontrazione cervicale e automassaggio (pallina o foam roller sulla zona scapolare);

Valuta un programma personalizzato di rieducazione posturale attiva che lavori sull’equilibrio tra catene muscolari anteriori e posteriori.

Se il dolore persiste oltre 3–4 settimane o si irradia al braccio, è bene eseguire una valutazione fisiatrica o una risonanza cervicale, per escludere eventuali compressioni radicolari.

In ogni caso, prima di modificare o interrompere le attività fisiche, confrontati sempre con il tuo medico o fisioterapista di riferimento, che potrà adattare il percorso in base al tuo quadro specifico
Dott. Riccardo Palazzo
Chinesiologo, Massoterapista
Milano
Buonasera, occorre effettuare una valutazione posturale e un'anamnesi completa per capire l'origine del dolore. Il dolore probabilmente è legato alla contrattura (che va trattata con un massaggio miofasciale) che potrebbe essere la conseguenza di un compenso posturale (che va trattato con esercizi specifici).
Benissimo gli sport che pratica e la palestra, ma occorre integrare con esercizi personalizzati per provare a risolvere il problema.
Dott.ssa Serena Monachino
Chinesiologo, Massoterapista
Seriate
l percorso che stai già seguendo è davvero un ottimo sostegno: Pilates, yoga, lavoro con i pesi e le sedute osteopatiche rappresentano una base molto valida per migliorare postura, mobilità e gestione del dolore. Anche il consiglio del medico sul nuoto può essere utile, perché favorisce uno scarico globale della colonna.

Quando però il dolore persiste in modo così localizzato – come nella zona scapolare/cervicale/spalla destra – spesso c’è una componente di contrattura profonda o compenso posturale che tende a “tornare” nonostante l’esercizio.

Il mio consiglio è di integrare il tuo percorso con un ciclo di massoterapia mirata, utile per:

decontrarre la muscolatura della zona coinvolta,

ridurre le tensioni che mantengono il dolore,

migliorare la mobilità e il movimento fluido di tutta la spalla e del tratto cervicale,

lavorare sulle eventuali rigidità secondarie alla scoliosi o alle posture antalgiche.

Spesso l’effetto combinato di esercizio + osteopatia + massoterapia permette di interrompere quel circolo di tensione che da sola nessuna delle tecniche riesce a risolvere completamente.
Salve, probabilmente la scoliosi e i problemi posturali tendono a irrigidire le parti interessate e ciò provoca dolore. Potrebbe essere utile indagare meglio con esami strumentali per valutare la presenza o meno di ernie in modo da agire con della ginnastica correttiva specifica per eliminare la causa del dolore all'origine.
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
Capisco il quadro: non sembra qualcosa di grave, ma piuttosto una tensione cronica che si mantiene nel tempo perché diverse componenti — postura, scoliosi lieve, stress meccanico e abitudini quotidiane — continuano ad alimentarla.
Quello che descrivi, cioè dolore ricorrente tra scapola, collo e spalla destra con sensazione di contrattura profonda, è molto comune quando c’è:
• un sovraccarico dei muscoli che stabilizzano la scapola (soprattutto trapezio superiore e elevatore della scapola)
• poca “coordinazione” tra scapola e spalla nei movimenti quotidiani
• tensione dei muscoli cervicali profondi che faticano a sostenere la postura
• un leggero squilibrio dovuto alla scoliosi che fa lavorare di più un lato
Anche se fai attività utili come pilates, yoga e pesi, può succedere che la parte dolente continui a riaccendersi: non perché fai qualcosa di sbagliato, ma perché quella zona è in un equilibrio instabile e basta poco per far tornare la tensione.
Le sedute osteopatiche di solito aiutano a “resettare”, ma se il dolore torna significa che serve un lavoro molto mirato su:
controllo motorio dei muscoli profondi del collo
retrazione e stabilizzazione della scapola
rieducazione dei movimenti di spalla e collo insieme
Il nuoto può aiutare se fatto con intensità bassa e con testa ben allineata (stile dorso e stile libero senza tenere il collo in estensione). Per alcune persone è risolutivo, per altre può irritare di più, quindi va provato gradualmente.
Nella maggior parte dei casi il problema non è una lesione o qualcosa che “non guarisce”, ma una zona che ha imparato a rimanere contratta. Con un buon lavoro combinato tra terapia manuale ed esercizi specifici si può migliorare molto.
Dr. Mirko Ferrarese
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Collegno
Buongiorno,
Il caro e vecchio nuoto è ormai una prescrizione superata :) , bisognerebbe valutare se ha un corretto movimento dell'articolazione scapolo-omerale, se questa non lavora correttamente può portare a continue problematiche.
Se questo fosse il problema, esercizi mirati sarebbero la soluzione.
Dott.ssa Elisa Mariani
Chinesiologo, Massoterapista
Bergamo
Hai mai provato con una seduta di massaggio medico decontratturante specifica sulla zona cervicale? Spesso il trattamento manuale riesce a raggiungere la muscolatura profonda e a risolvere questi fastidi e contratture.
Sono disponibile per un consulto gratuito online,
Elisa.
Gentile utente,
da quanto descrive il suo quadro è piuttosto frequente in soggetti giovani e attivi con una storia di alterazioni posturali e di dolore cronico. Il dolore localizzato in sede cervico-scapolare è spesso riconducibile a una disfunzione muscolo-articolare, più che a una vera e propria lesione strutturale.
In presenza di scoliosi e asimmetrie posturali è comune che alcuni muscoli (in particolare trapezio, elevatore della scapola e muscoli paravertebrali cervicali) vadano incontro nel tempo a sovraccarico e ipertono persistente, generando contratture ricorrenti e dolore.
Anche se attività come pilates, yoga e pesi sono generalmente utili, non sempre risultano sufficienti se non sono mirate specificamente alla correzione del pattern disfunzionale. In alcuni casi l’esercizio può addirittura rinforzare i compensi già presenti.
Il nuoto può essere un valido supporto, soprattutto se praticato con attenzione alla tecnica (meglio stile dorso o nuoto controllato), ma non rappresenta una soluzione universale.
Come intervenire in modo efficace
Il percorso più indicato prevede:
- una valutazione funzionale approfondita (da fisioterapista o chinesiologo) per analizzare postura, mobilità e controllo scapolare;
- un programma di esercizi personalizzati orientati a:
- migliorare la mobilità della colonna toracica,
- riequilibrare la muscolatura scapolare,
- rinforzare i muscoli profondi del collo;
terapie manuali (osteopatia, massoterapia, Tecar) come supporto, ma non come unico trattamento.

In sintesi, il suo disturbo appare compatibile con una disfunzione funzionale cronica del distretto cervico-scapolare.
La risoluzione stabile nel tempo non passa tanto dai trattamenti passivi, quanto da un lavoro attivo e specifico di rieducazione del movimento, costruito sulle sue reali esigenze posturali.
Dott. Enrico Gualandi
Osteopata, Chinesiologo
Bologna
Buongiorno, se il medico ha già escluso altri tipi di problemi potrebbe effettivamente essere di origine muscolare. Potrebbe derivare da un esecuzione errata di alcuni movimenti durante l'attività fisica, oppure da una postura scorretta. Potrebbe parlarne meglio con l'osteopata che la segue e con chi la segue durante l'attività fisica per essere valutato in maniera specifica, così da correggere il problema e magari aggiungere esercizi mirati quotidiani.
Dott. Emanuele Osella
Osteopata, Chinesiologo
Torino
Il dolore scapolare-cervicale-spalla che descrivi è probabilmente legato a tensioni muscolari croniche e squilibri posturali, accentuati da scoliosi e compensi muscolari.
Attività come pilates, yoga e nuoto sono utili per rinforzare muscoli posturali e migliorare mobilità, ma spesso serve combinare stretching mirato, rinforzo selettivo e tecniche manuali per ridurre contratture persistenti.
È possibile impostare un lavoro personalizzato insieme, con esercizi mirati e tecniche manuali specifiche per riequilibrare scapola, collo e spalla in base alla tua postura e sintomi.
Buongiorno,
da quello che descrive è probabile che il dolore sia legato a una contrattura o sindrome miofasciale della muscolatura cervico-scapolare, favorita dalla scoliosi e da alcuni compensi posturali. In queste situazioni muscoli come trapezio ed elevatore della scapola possono andare incontro a sovraccarico e dare un dolore localizzato che tende a comparire e scomparire nel tempo.
Il fatto che svolga pilates, yoga e attività con pesi è positivo; il nuoto, come suggerito dal medico, può essere utile perché permette di rinforzare la muscolatura dorsale con minore carico sulla colonna.
Il consiglio è di proseguire con l’attività fisica, privilegiando esercizi di mobilità dorsale e stabilizzazione scapolare, e continuare con il lavoro manuale se le dà beneficio.
Dott.ssa Chiara Sgroi
Chinesiologo
San Martino Siccomario
Buongiorno
pilates, yoga e sala pesi sono ottimi rispetto il nuoto, tuttavia le sedute andrebbero personalizzate in base alle sue esigenze. Le consiglio di farsi seguire da un chinesiologo.
Buongiorno, un dolore localizzato nella regione cervice scapolare spesso è legato a spasmo o sofferenza della muscolatura scapolo omerale o cervico-scapolare.
Non potendolo verificare, posso dirle che spesso atteggiamenti di anteposizione delle scapole con conseguente protrazione in avanti del distretto scapolo-omerale porta ad alterazione delle fisiologiche lunghezze muscolari.

Afferma di avere un pò di scoliosi, ma questo non si riesce ad interpretare senza i giusti dati, sicuramente influirà nel quadro sopra descritto.


Mi sento di consigliarle un inquadramento da parte di uno specialista del movimento, che possa darle la possibilità di dare maggiore equilibrio laddove manca.
Farsi trattare in prima istanza sicuramente la può aiutare, ma poi è giusto che segua un percorso di attività mirata ad aiutarla sul lungo periodo.

Resto a disposizione,
GDL
Dott. stefano fedi
Chinesiologo
Roma
Buonasera, i pesi potrebbero essere la causa ma dovrei conoscere da quanti kg. Sicuramente la ginnastica posturale individuale e specifica potrebbe aiutarla. Il suo medico credo che lo abbia consigliato correttamente ma la spalla deve prima riallineare la muscolatura. Saluti
Dott. Ion Raileanu
Chinesiologo
Pesaro
Per trattare il dolore, è necessario comprenderne la causa. Il dolore che si manifesta di notte, a riposo o dopo i pasti indica una disfunzione del sistema nervoso autonomo. Se il dolore si presenta in posizione eretta, i problemi di movimento del bacino possono indicare diverse disfunzioni delle catene muscolari. Per una corretta valutazione della condizione, è necessaria una visita specialistica in presenza del paziente.
Dott. Marco Silistrini
Massoterapista, Chinesiologo
Brescia
Buongiorno,
da quello che descrive, il dolore in zona scapolare, cervicale e spalla destra potrebbe essere legato a una contrattura persistente mantenuta da squilibri posturali e muscolari, soprattutto considerando la presenza di scoliosi e problematiche posturali.
In questi casi, l'approccio che consiglio è combinare una parte di massaggio , che aiuta a rilassare e decontrarre i tessuti muscolari e ridurre le tensioni, e esercizi specifici e personalizzati, fondamentali per ripristinare la corretta funzionalità della spalla e della zona scapolo-cervicale.
Attività come pilates, yoga possono essere utili, ma nel suo caso quello che serve sono esercizi specifici per la sua problematica. Spesso il problema sta nell'esecuzione degli esercizi, per cui una stessa pratica sportiva può essere controproducente. Faccio una breve parentesi sul nuoto, nulla contro la disciplina in se, ma bisogna sfatare la leggenda che risolva le problematiche postulali o il "mal di schiena".
Una valutazione funzionale specifica permetterebbe di individuare gli squilibri presenti e impostare un percorso davvero efficace e duraturo.
Spero di averla aiutata nell'individuare una strategia per risolvere il suo problema.
Buona giornata
Il quadro che descrivi è molto frequente, ma spesso viene affrontato con un approccio generico che, nel tuo caso, probabilmente non è sufficiente.

Attività come nuoto, yoga o pilates non sono di per sé risolutive. Possono essere utili, ma solo se inserite all’interno di un percorso realmente personalizzato e costruito sulla tua specifica situazione. In caso contrario, rischiano di mantenere o addirittura alimentare il problema.

Il dolore che riferisci in zona scapolare, cervicale e spalla destra è verosimilmente legato a una disfunzione del controllo motorio e della gestione delle tensioni, più che a una semplice “contrattura” isolata.

Il sistema neuromuscolare lavora su equilibri molto fini: se uno schema motorio è alterato, anche esercizi apparentemente corretti – come pesi, esercizi a corpo libero o alcune macchine a catena cinetica chiusa – possono diventare fattori di sovraccarico e non di soluzione.

Allo stesso modo, anche il nuoto può essere utile oppure controproducente: dipende da come viene eseguito. Senza un controllo tecnico preciso, può rinforzare gli stessi schemi che generano il dolore.

Il punto chiave non è “fare di più”, ma fare meglio.

Diventa quindi fondamentale:

* analizzare il tuo schema motorio reale
* individuare eventuali compensi tra colonna, scapola e spalla
* ricostruire un controllo corretto del movimento
* inserire esercizi specifici, progressivi e adattati

Solo attraverso una progressione motoria mirata si riesce a modificare realmente la causa del problema, e non solo a gestire il sintomo.

In sintesi, non stai sbagliando nell’impegno, ma probabilmente manca una direzione precisa e personalizzata del lavoro.

In bocca al lupo
Dott. Marco Bertulli
Chinesiologo, Posturologo
Brescia
Buongiorno, quello che descrive è molto frequente in chi ha una storia di dolori cronici e piccoli adattamenti posturali come la scoliosi. Il dolore localizzato tra scapola, cervicale e spalla che va e viene è più spesso legato a un sovraccarico funzionale, cioè a una gestione non ottimale dei carichi muscolari nel tempo, più che a una semplice “contrattura” isolata. In queste situazioni alcuni muscoli (come trapezio superiore ed elevatore della scapola) tendono a lavorare troppo, mentre altri (come trapezio medio-basso e stabilizzatori scapolari) lavorano meno o in modo poco efficiente, creando uno squilibrio che si ripresenta ciclicamente anche se si fanno trattamenti. Il fatto che faccia pilates, yoga e pesi è positivo, ma non sempre basta se manca un lavoro più mirato sul controllo scapolare e sulla distribuzione del carico durante i movimenti. Anche le terapie manuali o passive possono dare sollievo temporaneo, ma difficilmente risolvono da sole il problema. Il nuoto può essere utile, ma non è una soluzione automatica: se eseguito senza attenzione può mantenere alcune compensazioni, soprattutto a livello cervicale. Per migliorare in modo più stabile è importante rendere il lavoro più specifico, concentrandosi su rinforzo mirato della muscolatura scapolare, controllo del movimento della scapola durante gli esercizi, riduzione del sovraccarico sulla zona cervicale e miglioramento della mobilità della colonna toracica. Va anche rivisto come esegue gli esercizi con i pesi, perché spesso il problema non è l’attività in sé ma il modo in cui viene svolta. Con un lavoro progressivo e mirato, questo tipo di dolore tende a ridursi in modo significativo.

Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Dott. Alex Bassi
Massoterapista, Chinesiologo, Osteopata
Pavia
Buongiorno, le contratture muscolari limitano il movimento e la funzionalità di un muscolo, la massoterapia potrebbe essere d'aiuto nel trattamento di queste restrizioni e nella restituzione di un movimento fluido e senza dolore
Dott. Nicola Moretti
Massoterapista, Chinesiologo
Milano
Da quello che descrive, il dolore è verosimilmente legato a una contrattura persistente della muscolatura scapolo-cervicale (trapezio, elevatore della scapola, romboidi), spesso associata a sovraccarico e ad adattamenti posturali nel tempo. Il fatto che sia presente a fasi è tipico di queste situazioni. Anche se pratica già attività utili come pilates e yoga, può esserci una stabilità scapolare non ottimale o una tensione muscolare che tende a ripresentarsi. In questi casi è importante intervenire in modo mirato, trattando i muscoli che presentano realmente tensione o disfunzione e che possono contribuire a mantenere un’alterazione posturale, evitando approcci generici e poco specifici. Il nuoto può essere un buon supporto, ma difficilmente risolve da solo se non si interviene sulla causa.

Una valutazione personalizzata può aiutare a impostare un trattamento più preciso e duraturo.
Piacere caro/a paziente. Da quello che ha descritto, a mio parere, parte delle cause sono date dall'alterata fisiologia della colonna vertebrale (scoliosi). Tuttavia mi sembra di capire che svolge regolare attività fisica e quindi tiene la muscolatura tonica ed elastica, le consiglio anche di effettuare questo lavoro prediligendo la stabilità delle varie articolazioni, dal momento che la scoliosi è accompagnata spesso da lassità legamentosa e quindi instabilità articolare che richiede un rinforzo svolto in maniera consapevole. In più approfondirei le posture che assume per ore nell'attività lavorativa e quotidiana perchè quest'ultime essendo protratte per diverse ore possono creare forti tensioni sopratutto per il carico tensivo ed emotivo. Su questo punto le consiglio di affidarsi ad un chinesiologo che le valuti l'ergonomia della sua postura in tali attività per darle qualche cosiglio, con particolare focus sul rilassamento ed auto allungamento e se necessario esercizi di scarico complessivo da svolgere in momenti particolari della giornata. Eviterei i pesi se non seguita da un professionista che le faccia un lavoro personalizzato, escludendo ogni carico in esercizi quali squat, stacco e spinte sopra la testa.
In sisntesi: approfondire ed analizzerei la postura nella vita lavorativa e quotidiana, approfondirei la respirazione con tecniche di "sblocco respiratorio" e delle catene miofasciali profonde; in più mi affiderei ad massaggiatore/massofisioterapista/fisioterapista per massaggi decontratturanti da fare ogni due settimane come mantenimento, in modo che le fasi acute si riducano. Spero le sia utile.
Cordiali saluti.
il nuoto certamente può aiutare a aumentare la muscolatura a livello dorsale e ridurre la tensione nella zona cervicale
Buongiorno,
Il dolore persistente nella zona scapolare, cervicale e della spalla destra, specialmente associato ad un quadro di scoliosi e problemi legati alla postura cronicizzati , è un disturbo molto comune ma che richiede una strategia mirata. E' sicuramente un fattore positivo il fatto che lei stia già praticando costantemente yoga, pilates e pesi è un ottimo punto di partenza per il supporto muscolare. Il nuoto va bene ma deve essere approcciato con cautela, sconsiglio stile libero e rana.
Consiglio un approfondimento diagnostico, parli con il suo medico per valutare una risonanza magnetica cervicale e un ecografia alla spalla interessata.
Controllare l'esecuzione durante il lavoro con i pesi, controllare la depressione e la stabilizzazione attiva della scapola.
A livello posturale lavori in maniera più specifica e adattata.
Un saluto

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