Ho 33 anni. Soffro di dolori cronici da qualche anno. Ho un po' di scoliosi e problemini posturali e
Ho 33 anni. Soffro di dolori cronici da qualche anno. Ho un po' di scoliosi e problemini posturali e anni fa ho fatto sedute di terapia Tecar, infiltrazioni di antinfiammatori e ginnastica posturale. Attualmente faccio regolarmente pilates e yoga e un po' di pesi. Tuttavia da un po' di mesi ho un dolore localizzato nella zona scapolare/cervicale /spalla destra legata probabilmente ad una forte contrattura che va e viene ma non riesco a eliminare. Inoltre è associato a scricchiolio a seconda di quando muovo la testa o la le braccia, che però ho necessità a suscitare. Faccio anche sedute presso un osteopata. Il medico mi ha invece consigliato il nuoto. Cosa potrebbe essere? Come potrei risolvere? Avrebbe senso della terapia di agopuntura? Grazie
35 risposte
Se a livello di postura e di muscoli non ci sono problematiche, valuta una visita da un ortopedico. Magari ti fa fare qualche esame diagnostico e risolvi definitivamente il problema
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Buon pomeriggio Gentile Paziente, l'attività fisica costante è fondamentale al fine di mantenere un buono stato di salute, per la problematica nella zona scapolare le consiglio un'attenta valutazione funzionale dal suo fisioterapista di fiducia che le saprà consigliare il trattamento più adatto. Cordiali saluti Dr. Giuseppe Costanzo
Gentile utente, Il dolore scapolo-cervicale che descrive è piuttosto comune e, nella maggior parte dei casi, è legato a tensioni muscolari croniche e squilibri posturali più che a vere e proprie lesioni strutturali. Anche la presenza di scricchiolii o la sensazione di dover “muovere” la zona suggerisce una condizione di rigidità funzionale che coinvolge il tratto cervicale e la spalla. Il fatto che svolga già attività come pilates e yoga è sicuramente positivo, ma quando il dolore persiste significa che probabilmente non è stato ancora ristabilito completamente l’equilibrio muscolare e articolare. A volte, anche esercizi corretti, se non perfettamente calibrati sulla persona, non riescono a risolvere la causa meccanica del disturbo. Il nuoto, se ben impostato e controllato, può essere utile per la mobilità, ma non rappresenta una soluzione universale: in presenza di asimmetrie o tensioni già presenti può addirittura accentuarle. L’agopuntura può dare un sollievo temporaneo sul dolore, ma non agisce sulla causa funzionale del problema. In questi casi, la strada più efficace è un percorso di riequilibrio posturale e muscolare personalizzato, che integri lavoro manuale, esercizi mirati e respirazione, con l’obiettivo di correggere gli schemi di tensione alla base dei sintomi e migliorare la libertà di movimento. Un cordiale saluto, Dott. M. Giaccio
Buongiorno, per poter dare una valutazione effettiva sarebbe necessario vederla dal vivo ed effettuare una valutazione accurata. In base a ciò che descrive, il dolore nella zona scapolo-cervicale e della spalla destra potrebbe essere legato a tensioni muscolari croniche e compensi posturali che nel tempo hanno alterato il corretto movimento tra collo, scapola e spalla. Pilates e Yoga sono ottime attività, ma in presenza di contratture persistenti può essere utile associare trattamenti manuali mirati, come massoterapia decontratturante o terapia miofasciale, per ridurre la rigidità e migliorare la mobilità. Il nuoto può essere utile se eseguito con una buona tecnica, mentre l’agopuntura può rappresentare un valido supporto nel controllo del dolore. L’approccio più efficace resta quello integrato: trattamento manuale, esercizi di rinforzo posturale e, se necessario, tecniche strumentali. Un saluto, Lucrezia- massoterapista e chinesiologa
Buongiorno, se il medico l'ha già visitata ed escluso patologie importanti, e se è seguito da un Osteopata, il consiglio è di affidarsi con fiducia al trattamento in corso, evitando di chiedere troppi pareri che potrebbero solo creare confusione. Capisco che il nuoto venga spesso visto come una soluzione per tanti problemi, perché in acqua i movimenti sembrano più leggeri e meno faticosi. Tuttavia, è bene sapere che se c'è un movimento che crea fastidio alla spalla o alla zona cervicale, questo viene comunque ripetuto anche in acqua. Per questo motivo, è importante prima lavorare su ciò che provoca il dolore, così da evitare di rinforzare movimenti che il corpo, in questo momento, non tollera bene.
Buongiorno, quello che le posso consigliare per capire da cosa può derivare il suo dolore è di provare a farsi trattare da un massoterapista, la cui figura è maggiormente adatta per il trattamento muscolare anche profondo. Il nuoto. per quanto sia uno sport estremamente valido da molti punti di vista, in una fase infiammatoria come la sua, non credo sia efficace, soprattutto se nuota a stile libero e quindi associa la respirazione laterale. Quello che descrive, potrebbe essere una comune contrattura, la cui causa potrebbe rifarsi ai suoi problemi posturali o a un sovraccarico dato dall'allenamento.
Ciao. Mi chiamo Giusy Pastore e sono massoterapista e chinesiologa clinica. Sicuramente sta già facendo un buon lavoro ma quello che ti consiglio e di associare trattamenti manuali che vadano a rilassare la muscolatura interessata (non solo nel punto o nella zona in cui hai dolore) e recuperare la libertà di movimento, continuando sempre con la posturale e curando la qualità dell'esecuzione degli esercizi. Per ulteriori approfondimenti o info puoi contattarmi tranquillamente.
Buongiorno, per situazioni come la sua il movimento consapevole è la chiave. Le contratture spesso sono sintomi di squilibri muscolari, quindi riuscire ad utilizzare nella maniera corretta tutti i muscoli è molto utile. Così facendo non si andranno a sovraccaricare alcuni muscoli e di conseguenza non si arriverà ad avere una contrattura. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un Chinesiologo per iniziare un percorso di movimento terapeutico per eliminare il dolore e gli squilibri muscolari.
Il dolore che descrivi nella zona scapolare, cervicale e della spalla destra, associato a scricchiolii durante i movimenti, è spesso legato a squilibri muscolari e posturali che nel tempo possono cronicizzarsi, soprattutto in presenza di scoliosi o rigidità toracica. In molti casi non si tratta di una lesione, ma di una disfunzione muscolo-scheletrica: I muscoli del tratto cervico-scapolare (trapezio, elevatore della scapola, piccolo pettorale) tendono a irrigidirsi, riducendo la mobilità e comprimendo le strutture vicine; La scarsa stabilità scapolare fa lavorare in eccesso i muscoli superficiali, mentre quelli profondi si indeboliscono; La rigidità della colonna toracica e l’asimmetria dovuta alla scoliosi obbligano il collo e la spalla a compensare, generando dolore e tensione ricorrente. Gli scricchiolii che percepisci sono spesso dovuti a piccoli attriti tra strutture tendinee o articolari, e indicano che il movimento non è completamente fluido — ma nella maggior parte dei casi non rappresentano un danno. Cosa fare in pratica: Continua con Pilates e yoga, ma inserisci esercizi mirati di mobilità toracica, stabilità scapolare e respirazione costodiaframmatica; Evita per ora carichi sopra la testa e movimenti di spinta pesanti; Esegui regolarmente esercizi di decompressione cervicale e allungamento dei muscoli del collo; Il nuoto può essere utile solo se eseguito con tecnica corretta e senza iperestendere il collo — in caso contrario può peggiorare il fastidio. L’agopuntura può essere un valido aiuto come trattamento complementare: diversi studi mostrano che riduce la tensione muscolare, il dolore miofasciale e lo stress che spesso amplifica la sintomatologia. Tuttavia, dà risultati migliori se associata a rieducazione posturale e rinforzo mirato. Ti consiglio di parlarne con il tuo fisiatra o fisioterapista di riferimento, per impostare un piano personalizzato che integri mobilità, rinforzo e, se necessario, tecniche complementari come l’agopuntura o la terapia manuale.
Gentile paziente, basterebbe eseguire degli esercizi a corpo libero o con l'utilizzo di piccoli attrezzi come elastici per alleviare quello che è il suo fastidio. Costanza: 3/4 volte a settimana. Rimango a disposizione.
Salve, probabilmente la scoliosi e i problemi posturali a lungo andare hanno portato ad una situazione sempre più marcata di rigidità e ridotta mobilità, che poi sfocia nel dolore. Il mio consiglio è quello di lavorare in maniera mirata, attraverso della ginnastica posturale adattata a te, per risolvere i problemi posturali all'origine del tutto e per ridurre la rigidità e aumentare la mobilità. Tutto ciò richiede prima un'accurata valutazione chinesiologica per analizzare e prendere in considerazione tutto in maniera globale.
Buongiorno, il percorso regolare di yoga e pilates è importante in queste circostanze, forse la chiave è su "un po'" di pesi. L'allenamento con i pesi nelle situazioni che descrive, di scricchiolio e necessità di scrocchiare è importante ed è la dose e la frequenza dell'attività con i pesi, da rimodulare e implementare. Quando lo scricchiolio non è associato a dolore, si può procedere con sessioni di allenamento strutturato e progressivo finalizzato al potenziamento della muscolatura cervicale e di tutto l'upper body. Spero di averle fornito spunti utili, le auguro un pronto recupero!
buongiorno, le sedute dall'osteopata le consiglio di proseguirle, ma aggiungerei della ginnastica posturale/rinforzo specifico per lei, in base alla sua vita quotidiana, lavoro, sport ecc...
Buongiorno. La problematica da Lei esposta potrebbe essere associata ad una contrazione sottoscapolare localizzata. Normalmente questo tipo di problematica potrebbe scaturire da un coinvolgimento del tratto cervicale, che trovandosi in uno stato infiammatorio dovuto a diverse cause principalmente posturali o di carico da lavoro, sia quotidiano che motorio-sportivo, porta ad uno stato di malessere che si irradia sulle zone da Lei indicate. Sarebbe opportuno controllare la problematica a livello muscolare, verificando il grado di elasticità e sopratutto funzionalità, riportando il comparto muscolare ad uno stato di normale coinvolgimento motorio. Esercizi di mobilità e una massoterapia mirata potrebbero risolvere il suo stato attuale.
È molto probabile che tu stia vivendo una combinazione di fattori strutturali e funzionali: una scoliosi lieve, qualche adattamento posturale accumulato negli anni e un sovraccarico muscolare della zona scapolo–cervicale. Quando queste componenti convivono a lungo, il rachide cervicale e la spalla sviluppano schemi di tensione ricorrenti che non “rispondono” del tutto né al lavoro posturale né ai trattamenti manuali, perché il sistema è abituato a tornare sempre nella stessa dinamica. Il dolore che va e viene, localizzato tra scapola, collo e spalla destra, con la sensazione di contrattura profonda e lo scricchiolio che cerchi quasi “di provocare” sono tipici di un pattern di ipertono muscolare misto a una lieve instabilità funzionale delle articolazioni cervicali e della scapola. Non è un segnale di qualcosa di grave, ma piuttosto della fatica dei tessuti a mantenere un equilibrio stabile giorno dopo giorno. Pilates, yoga e un po’ di pesi sono ottime basi, ma a volte non bastano: ciò che spesso serve è un lavoro molto mirato sul controllo motorio dei muscoli profondi del collo e sulla coordinazione scapolare, che è diverso dal semplice stretching o dal rafforzamento globale. Il consiglio del medico sul nuoto ha senso se fatto lentamente, senza caricare la cervicale e evitando stili che accentuano l’estensione del collo; per molti funziona, per altri peggiora, quindi va provato con attenzione. L’osteopatia può aiutare a ridurre gli episodi acuti, ma per consolidare serve associare esercizi specifici che stabilizzino e “rieduchino” la regione, non solo rilassarla. L’agopuntura può essere una buona opzione: non cambia la meccanica, ma può ridurre il tono muscolare riflesso e abbassare l’ipersensibilità della zona, rendendo più efficace il lavoro attivo. In sintesi, quello che descrivi rientra in un quadro di tensione cronica con piccolo disequilibrio cervicale–scapolare: si può migliorare combinando manualità, esercizi molto specifici e, se ti ispira, anche sedute di agopuntura. Se vuoi, posso indicarti quali segnali mi aiuterebbero a capire meglio quale parte del sistema è quella che “ricade” sempre nel dolore.
Salve In questo caso il consiglio è quello di iniziare un percorso di Kinesiterapia. Mi contatti telefonicamente o attraverso i canali social per avere maggiori informazioni. Grazie per avermi scritto
Dal punto di vista osteopatico, un dolore persistente e ricorrente nella zona cervicale–scapolare–spalla, soprattutto se associato a scricchiolii, è raramente dovuto a una “semplice contrattura”. Più spesso è l’espressione di un disequilibrio funzionale globale che il corpo mantiene nel tempo. Nel tuo caso entrano probabilmente in gioco diversi fattori: 1. Adattamenti posturali cronici La presenza di scoliosi e alterazioni posturali porta il corpo a compensare. La spalla e la scapola destra possono diventare una “zona di sovraccarico”, soprattutto se il sistema muscolare stabilizzatore (scapolo-toracico e cervicale profondo) non lavora in modo efficiente. 2. Disfunzione scapolo-toracica e cervicale Il dolore che va e viene, insieme allo scricchiolio nei movimenti di collo e braccia, suggerisce una possibile alterazione della dinamica della scapola, delle prime coste o del tratto cervico-dorsale. Lo “scricchiolio” (crepitio) è spesso benigno, ma indica che il movimento non è fluido e ben coordinato. 3. Sistema miofasciale in tensione La zona cervicale e scapolare è molto sensibile allo stress, al carico emotivo e alla respirazione. Un diaframma poco mobile o una respirazione alta possono mantenere in tensione trapezio, elevatore della scapola e muscoli profondi del collo, rendendo il dolore resistente ai trattamenti locali. Quindi, in chiave osteopatia, ecco alcuni consigli. Proseguire con un approccio osteopatico globale, non solo focalizzato sulla zona dolorosa, valutando colonna, bacino, respirazione e catene fasciali. Integrare il trattamento manuale con esercizi specifici di controllo scapolare e cervicale, più che solo stretching o rinforzo generico. Lavorare sulla respirazione e sulla gestione dello stress, spesso sottovalutati ma centrali in questo tipo di dolore. Agopuntura: ha senso? Sì, può avere senso come supporto, soprattutto per ridurre dolore e ipertono muscolare. Tuttavia, come per l’osteopatia, funziona meglio se inserita in un percorso integrato e non come intervento isolato.
Gentile utente, da quanto descrive il suo quadro è compatibile con una disfunzione muscolo-articolare cronica del distretto cervico-scapolare, frequentemente associata a alterazioni posturali (come la scoliosi) e a schemi di compenso che nel tempo portano a ipertono muscolare persistente. Il dolore localizzato in zona scapolare e cervicale, la sensazione di “contrattura che va e viene” e la presenza di scricchiolii articolari sono spesso legati a una disfunzione della scapola (scapolo-toracica) e/o a un coinvolgimento della colonna cervicale, più che a un problema esclusivamente della spalla. Nel suo caso è probabile che: - alcuni muscoli (trapezio, elevatore della scapola, romboidi) siano cronicamente sovraccarichi - vi sia una ridotta mobilità toracica e un controllo scapolare non ottimale - l’attività fisica svolta, pur essendo positiva, non sia completamente specifica per correggere il pattern disfunzionale. Come intervenire? La strategia più efficace è combinare: - Valutazione funzionale approfondita (da fisioterapista o chinesiologo clinico) per analizzare postura, respirazione e schemi di movimento. - Esercizi mirati per: - controllo della scapola - mobilità della colonna toracica - rinforzo dei muscoli profondi cervicali - Terapie manuali (osteopatia, massoterapia, Tecar) come supporto al lavoro attivo, ma non come unica soluzione. Il nuoto può essere utile, soprattutto in stile dorso o con impostazione terapeutica, mentre uno stile libero non controllato può talvolta peggiorare i sintomi. Agopuntura L’agopuntura può essere una valida terapia complementare, in particolare nel dolore cronico, perché aiuta a: - ridurre il dolore - modulare il tono muscolare - migliorare la percezione corporea Tuttavia non sostituisce il lavoro rieducativo, ma lo affianca.
Buongiorno, Quando un dolore nella zona cervicale/scapolare dura da mesi e tende a ripresentarsi nonostante attività come pilates, yoga, pesi e trattamenti manuali, di solito il problema non è una semplice “contrattura”, ma una gestione del carico che non è ancora ottimale per quella specifica area. La scoliosi e i cosiddetti “problemi posturali” possono influire sulla distribuzione delle tensioni, ma nella maggior parte dei casi ciò che mantiene il dolore nel tempo è una combinazione di fattori: abitudini quotidiane, tipo di allenamento, modalità di esecuzione degli esercizi e tolleranza individuale al carico. Il nuoto può essere utile in alcuni casi, ma non è automaticamente la soluzione. Così come trattamenti passivi (Tecar, infiltrazioni, manipolazioni, agopuntura) possono dare sollievo temporaneo, ma se il dolore ritorna è probabile che serva un lavoro più mirato su controllo e coordinazione scapolare, gestione dei carichi su spalla e cervicale e progressione graduale della forza. Più che aggiungere un’altra terapia, spesso è utile fare una valutazione funzionale approfondita per capire quali movimenti o schemi stanno sovraccaricando quella zona e riorganizzare l’allenamento in modo specifico. Quando il lavoro è personalizzato e progressivo, nella maggior parte dei casi questi dolori possono ridursi in modo significativo e più stabile nel tempo.
Premettendo che non posso fare diagnosi mediche, un dolore persistente in zona scapolare/cervicale associato a contrattura e rumori articolari è spesso collegato a sovraccarico muscolare, schemi posturali compensatori o a una scarsa coordinazione tra scapola, spalla e rachide cervicale. In presenza di scoliosi e asimmetrie, alcuni muscoli tendono a compensare e a lavorare più di altri, creando tensioni. Il fatto che si riferisce un dolore che "va e viene" fa pensare ad una problematica di tipo funzionale e muscolare e non strutturale, ma é comunque corretto e consigliato seguire le indicazioni mediche e valutare approfondimenti se peggiorano i sintomi. Dal punto di vista strettamente motorio può essere utile lavorare su esercizi mirati alla stabilità scapolare e cervicale, magari tramite uso di elastici e piccole resistenze, senza puntare solamente su stretching o trattamenti passivi di massaggio, che comunque hanno anch'essi hanno la loro funzione e benefici, ma se associati ad attività mirata possono fare la differenza. Il nuoto leggero può essere utile per favorire la mobilità della zona interessata. Tecniche come l'agopuntura o massaggi decontratturanti possono dare sollievo momentaneo e possono essere viste come supporto ad un percorso motorio progressivo e personalizzato
Buonasera, dolori localizzati a livello del distretto scapolo-omerale sono spesso supportarti da diversi fattori. Spesso una rieducazione mirata della bio-meccanica scapolo-omerale e scapolo-toracica riduce di molto questi stati di dolore, tuttavia indagherei bene anche il ruolo del rachide cervicale. Ha provato con la rieducazione del distretto??? GDL
Gentile Signora, da ciò che descrive il problema sembra più legato a una disfunzione scapolo-cervicale che a una semplice contrattura. Spesso, anche in chi fa pilates, yoga e pesi, può esserci uno squilibrio tra trapezio superiore e stabilizzatori profondi della scapola. Gli “scricchiolii”, in assenza di formicolii o perdita di forza, sono generalmente fenomeni benigni. Nuoto e agopuntura possono aiutare sul sintomo, ma non correggono il pattern motorio che mantiene il dolore. Le consiglierei una valutazione funzionale mirata per impostare un lavoro attivo e specifico sugli stabilizzatori scapolari e cervicali.
Buongiorno! Da quello che descrive potrebbe trattarsi di una tensione muscolare della zona cervico-scapolare, abbastanza comune in presenza di scoliosi o piccoli squilibri posturali. Il dolore tra scapola, cervicale e spalla, con scricchiolii durante i movimenti, spesso è legato a un sovraccarico di alcuni muscoli della zona e a una scarsa stabilità scapolare. Attività come pilates, yoga e pesi possono essere utili, ma è importante lavorare in modo mirato su mobilità toracica, stabilità della scapola e controllo del collo. Anche il nuoto può aiutare, se svolto con tecnica corretta e senza sovraccaricare la cervicale. L’agopuntura può dare sollievo dal dolore in alcuni casi, ma di solito funziona meglio se affiancata a un lavoro attivo di esercizi mirati.
Buongiorno, il mio consiglio è di fare trattamenti di massoterapia e continuare con allenamenti di pilates e pesi seguita da un professionista per correggere eventualmente il problema scapole. (bisogna lavorare sempre con scapole depresse). Il nuoto è una buona soluzione solo se si sa veramente nuotare bene o si prende un istruttore, altrimenti si rischia accorciamento anzichè allungamento.
Salve, una contrattura ricorrente e localizzata sempre nella stessa regione del corpo è probabile sintomo di un compenso posturale. Il nuoto non va a lavorare in maniera specifica sulla causa. Previa valutazione e anamnesi posturale, servirebbe invece un lavoro mirato di rinforzo e mobilità per riarmonizzare le tensioni che si sono accumulate e che generano questo dolore ricorrente.
Nuoto penso sia una buona idea. Andare da un fisioterapista, se continua il dolore dopo si informi per agopuntura, per cercare di risolvere del tutto il fastidio
Salve, potrebbe essere una disfunzione in alcuni movimenti scapolari/ di spalla che a lungo termine possono provocare dolori o come dice lei "contratture". Tutto sta nell'identificarli e lavorarci attraverso un percorso di rieducazione motoria
Salve, non sono un'esperto di agopuntura e non so risponderle in merito. Credo che una ginnastica posturale individuale e specifica seguito passo passo da un Chinesiologo potrebbe esserle utile. Saluti
Le cause possono essere molteplici, da disfunzioni delle articolazioni mandibolari, degli organi interni, delle catene muscolari, ecc. I dolori notturni dopo i pasti o a riposo sono di origine vegetativa, mentre se compaiono in posizione eretta potrebbero essere dovuti a disfunzioni del bacino; per una corretta valutazione è necessaria la presenza del paziente.
Il quadro che descrive è molto frequente in chi ha una storia di dolori cronici e piccoli adattamenti posturali come la scoliosi. Il dolore nella zona scapolare/cervicale e spalla, che va e viene, è più facilmente legato a un sovraccarico funzionale e a una gestione non ottimale dei carichi muscolari, piuttosto che a una semplice “contrattura”. In queste situazioni alcuni muscoli (soprattutto trapezio superiore, elevatore della scapola e muscoli scapolari) tendono a lavorare troppo e in modo poco efficiente, mantenendo tensione nel tempo. Gli “scricchiolii” che avverte durante i movimenti, se non associati a dolore acuto o blocchi, sono generalmente fenomeni articolari benigni legati a movimento di tendini o piccole variazioni di pressione articolare, e non indicano un danno strutturale. Il fatto che pratichi pilates, yoga e pesi è positivo, ma non sempre sufficiente se manca un lavoro più specifico sul controllo scapolare e sulla distribuzione dei carichi. Anche i trattamenti passivi (osteopatia, tecar, ecc.) possono dare beneficio temporaneo ma difficilmente risolvono da soli. Il nuoto può essere utile, ma non è una soluzione automatica: se eseguito senza controllo può mantenere alcune compensazioni. L’agopuntura può aiutare a ridurre temporaneamente il dolore e la tensione, ma non interviene sulla causa funzionale, quindi può essere un supporto ma non la soluzione principale. Per migliorare in modo più stabile è importante lavorare su: - rinforzo mirato della muscolatura scapolare (trapezio medio-basso, romboidi) - controllo del movimento della scapola durante gli esercizi - riduzione del sovraccarico su trapezio superiore e zona cervicale - mobilità della colonna toracica - gestione dei carichi negli allenamenti (anche i pesi vanno adattati) In sintesi: è molto probabile che si tratti di un sovraccarico funzionale recidivante. Più che aggiungere altre terapie, la chiave è rendere più specifico e mirato il lavoro attivo che sta già facendo. Per ogni necessità resto a disposizione. Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Buongiorno, da quello che descrivi è molto probabile che non si tratti semplicemente di una “contrattura” da sciogliere. Quando un dolore in quella zona va e viene da mesi, spesso è più legato a come quella parte del corpo lavora e gestisce il carico nel tempo. Il fatto che tu faccia già yoga, pilates e pesi è sicuramente positivo, ma a volte queste attività non sono sufficientemente specifiche per il controllo della zona cervico-scapolare. Ti lascio qualche spunto pratico da cui potresti iniziare: * prova a lavorare sulla mobilità toracica (ad esempio rotazioni della schiena e aperture del torace), perché spesso la cervicale compensa una rigidità più in basso * inserisci esercizi lenti e controllati per le scapole (come movimenti di retrazione/depressione senza carico elevato) * presta attenzione alla respirazione: evitare di “tenere” tensione costante nella parte alta del torace può fare molta differenza Gli “scricchiolii” che senti sono molto comuni e, se non associati a dolore forte o blocchi, non sono di per sé preoccupanti. Per quanto riguarda nuoto o agopuntura: possono dare beneficio, ma difficilmente risolvono il problema se non si lavora in modo più mirato su forza, controllo e gestione del carico. Di solito, nei casi come il tuo, la vera svolta arriva quando si passa da un approccio “tratto e rilasso” a un lavoro progressivo e specifico sulla zona che dà fastidio. Se il problema persiste, può valere la pena farsi seguire in modo più mirato, così da costruire un percorso adattato a te e non basato su indicazioni generiche.
di solito la scogliosi causa problemi non solo alla colonna ma anche alle anche ma sopratutto impgment della spalla incriminita, bisogna fare attenzione sopratutto dato che " scricchiola". una valutazione posturale con annesso programma è fondamentale
Buongiorno! Il dolore zona scapola/cervicale/spalla destra associato a scricchiolii è un classico dei disordini posturali e meccanici. Le cause più probabili sono due, spesso collegate: quella che chiami "forte contrattura che va e viene" è probabilmente un trigger point (un nodo muscolare profondo) nei muscoli di elevatore della scapola, romboidi o trapezio medio/inferiore. Questi punti, se irritati, proiettano dolore esattamente nella zona interna della scapola e risalgono verso il collo. Lo scricchiolio che senti quando muovi la testa o le braccia e che senti la necessità di suscitare (un circolo vizioso in cui cerchi sollievo momentaneo scrocchiando, ma in realtà infiammi ulteriormente i tessuti), indica che la scapola non scorre correttamente sulla gabbia toracica. C'è un'alterazione del ritmo con cui si muovono omero e scapola, causata da squilibri di forza tra i muscoli che la stabilizzano. Ultima cosa che potrebbe essere è irradiazione cervicale: non è da escludere che una leggera sofferenza discale o articolare a livello cervicale basso (C5-C6 o C6-C7) stia inviando un segnale di dolore che si ferma sulla scapola. Il nuoto richiede un movimento ripetitivo della spalla in intrarotazione e un sovraccarico della muscolatura cervicale e scapolare per mantenere la testa fuori dall'acqua o per respirare. Se hai già una discinesia (la scapola che si muove male) o una forte contrattura all'elevatore della scapola, il nuoto rischia di incendiare la zona, non di rilassarla. Quindi almeno per ora eviterei, anche se è il consiglio più vecchio del mondo e che nel tuo caso può essere controproducente... L'agopuntura è efficace per disattivare i trigger point profondi dell'elevatore della scapola o dei romboidi che i massaggi tradizionali non riescono a raggiungere. MA devi essere consapevole di una cosa: l'agopuntura toglie il dolore e rilassa il muscolo nel breve periodo, ma non corregge il motivo per cui quel muscolo si contrae. Se non cambi la meccanica del movimento, la contrattura tornerà. Ti serve una valutazione da parte di un fisioterapista o massoterapista specializzato in terapia manuale perchè deve valutare la mobilità della tua cervicale, il ritmo scapolo-toracico e la forza dei muscoli della scapola. Inoltre potresti focalizzarti sul rinforzo del dentato anteriore e del trapezio inferiore (i muscoli che tengono la scapola attaccata al torace e la fanno scivolare bene) e sullo stretching del piccolo pettorale e dell'elevatore della scapola. Se fai pesi, evita per ora esercizi con le braccia sopra la testa (es. military press o lat machine).
Buongiorno, Da come lo descrive, il suo disturbo potrebbe essere legato più facilmente a una combinazione di cervicalgia, tensione miofasciale della muscolatura scapolare e possibile coinvolgimento della spalla, più che a una semplice “contrattura” isolata. Il dolore alla scapola, infatti, può essere riferito dalla zona cervicale, dalla spalla stessa o dalla rigidità del tratto dorsale, mentre gli scricchiolii possono comparire anche in presenza di tensione muscolare, alterazioni posturali o piccoli disordini del movimento articolare. Il fatto che il dolore vada e venga, e che lei pratichi yoga, pilates e anche pesi, fa pensare che probabilmente il problema non sia l’assenza di movimento ma la qualità del carico e la gestione dei compensi. In questi casi spesso vanno valutati bene il controllo scapolare, la mobilità toracica, il rachide cervicale, la cuffia dei rotatori e gli eventuali esercizi che sovraccaricano il trapezio superiore o mantengono la spalla in tensione. Anche il nuoto può essere utile, ma non sempre è risolutivo da solo: dipende molto dallo stile, dal volume e da come viene tollerato il movimento cervicale. Per risolvere, di solito è più efficace un lavoro mirato che non solo “sciolga” la zona, ma corregga il motivo per cui quella tensione ritorna. In pratica, può essere utile impostare un percorso con esercizi specifici per mobilità dorsale, stabilità scapolare, rinforzo graduale della cuffia dei rotatori e controllo cervicale, evitando per un periodo i gesti o i carichi che evocano dolore o la necessità di “far scricchiolare” la zona. Se il fastidio persiste da mesi, una valutazione fisiatrica o fisioterapica ben orientata può aiutare a distinguere se prevale una componente cervicale, scapolo-toracica o propriamente di spalla. L’agopuntura può avere senso come supporto sintomatico, soprattutto sul dolore cervicale e sulle contratture, perché viene utilizzata proprio nelle condizioni muscoloscheletriche dolorose e può aiutare a ridurre dolore e tensione. La vedrei però come un aiuto complementare, non come unica soluzione, perché nel suo caso il risultato più stabile probabilmente passa da una rieducazione del movimento e da un lavoro molto personalizzato sul distretto cervicale-scapolare-spalla. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno, da quello che descrive è difficile attribuire tutto a una semplice “contrattura”. Un dolore localizzato tra collo, scapola e spalla che dura da mesi, associato a rigidità e talvolta a irradiazione, può dipendere da diverse strutture: muscoli (trapezio, elevatore della scapola, romboidi), articolazioni cervicali, disfunzione scapolare, spalla oppure, in alcuni casi, da un’irritazione di una radice nervosa cervicale. Lo “scricchiolio” (crepitio) durante i movimenti, se non è associato a dolore intenso o blocchi articolari, spesso non ha un significato patologico importante. È invece il dolore persistente che merita un approfondimento. Dopo diversi mesi e dopo aver già provato Tecar, infiltrazioni, osteopatia e ginnastica posturale, consiglierei una rivalutazione da un fisiatra o da un ortopedico esperto di rachide cervicale e spalla. Se all’esame clinico emergono segni di coinvolgimento cervicale o della spalla, lo specialista valuterà se siano indicati esami come radiografie o risonanza magnetica. Per quanto riguarda il trattamento, oggi le evidenze scientifiche indicano che i risultati migliori si ottengono con un programma di esercizi personalizzati e progressivi, finalizzati al rinforzo dei muscoli cervicali profondi, della muscolatura scapolare e del tronco, oltre alla gestione dei carichi e dell’ergonomia durante il lavoro al PC. Il nuoto può essere utile se non aumenta i sintomi, ma da solo raramente risolve il problema. L’agopuntura può essere presa in considerazione come trattamento complementare per ridurre il dolore in alcuni pazienti con cervicalgia cronica, ma non sostituisce un percorso riabilitativo attivo. Se invece dovessero comparire formicolio persistente, perdita di forza al braccio o alla mano, dolore che si irradia fino alle dita o un peggioramento importante dei sintomi, è opportuno anticipare la valutazione specialistica.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.








