Domande del paziente (33)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, è normale in adolescenza esplorare i propri gusti sessuali e cercare di definire la propria identità sessuale. Da quello che racconti mi sembra non ci siano molti dubbi sul fatto che sei attratta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è perfettamente normale provare attrazione per un'altra persona se questa si mostra disponibile a un rapporto. Da un punto di vista obiettivo non ha ragione di avere sensi di colpa, perché... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le relazioni sentimentali nei giovani adulti sono spesso complicate. Mi sembra che il comportamento di questo ragazzo segnali chiaramente che è ancora molto attratto da lei, come giustamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi sembra che per lei sia importante che sua madre sappia della sua bisessualità. Dal modo in cui ha reagito all'omosessualità di suo fratello possiamo immaginare che sarebbe perplessa ma non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le emozioni che si provano in terapia sono un elemento prezioso per capire cosa sta succedendo. Le suggerisco di parlare al suo terapeuta della rabbia che prova verso di lui per cercare di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il significato di un gesto può essere diverso a seconda di come ognuno lo legge, specialmente in un campo virtuale dove le regole sono particolari. Nel suo caso ha espresso chiaramente il suo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, se i legami con la sua famiglia di origine sono davvero forti separarsi da loro può essere molto difficile e portare a sentimenti di tristezza e vuoto. Parlarne con uno psicologo può essere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, credo che sia importante parlarne con la sua psicologa spiegandole che questa cosa la fa sentire molto a disagio: può darsi che un semplice accenno le abbia fatto pensare che non fosse davvero... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, un calo di desiderio non implica omosessualità, se non prova attrazione per gli uomini si tratta di altro. Può darsi semplicemente che l'abitudine e l'elevata frequenza rendano meno desiderabile... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, lei è una giovane adulta, è normale alla sua età volere costruire una vita di coppia e un progetto indipendente. Questo a volte può essere difficile da accettare per i genitori, che vivono... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le relazioni di coppia sono sempre complicate. Mi sembra che abbia fatto la scelta giusta nel decidere di porre fine a una relazione che la faceva stare male, ora forse si sta aprendo una finestra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i farmaci aiutano a contenere i sintomi degli attacchi di panico ma non risolvono i problemi sottostanti. Ha quindi probabilmente ragione suo marito a pensare che non siano stati quelli a farlo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le relazioni sentimentali sono sempre complicate e implicano per forza una quota di "dipendenza" affettiva da un'altra persona che è importante per noi. Mi sembra che da entrambi i lati ci... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i bambini esprimono il loro malessere non a parole ma tramite sintomi somatici o comportamentali. La difficoltà di vostra figlia a mangiare, stante che non sembrano esserci problemi medici,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, certamente le esperienze che facciamo con i nostri genitori influenzano le nostre relazioni sociali esterne alla famiglia. Il suo disagio però mi sembra riferito più che altro alla situazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è in realtà comune per i giovani adulti oggi sentirsi in difficoltà con l'università. Mi sembra che i suoi dubbi vadano al di là della scelta relativa allo studio e riguardino la sua identità:... Altro
Salve a tutti, sono una studentessa universitaria che ora più che mai sta avendo a che fare con pensieri che definirei "ossessivi" per quanto riguarda le relazioni sociali (amicizie, conoscenze, ecc.): dopo ogni interazione non sentita al 100% riuscita, riavvolgo continuamente nella mia testa ogni piccolo dettaglio della situazione per capire cosa avrei potuto sbagliare, cercando continue rassicurazioni, e spendendoci la notte in pianti. Oltre a questo, sospetto da sempre di essere neurodivergente/essere nello spettro autistico.
Mi sto chiedendo quindi se non sia necessario partire da una valutazione psicodiagnostica per l'autismo/AuDHD. Ho il forte sospetto che i miei pensieri ossessivi siano il risultato di un sovraccarico cognitivo dovuto al masking e alla mancanza di strumenti adatti al mio funzionamento reale. Temo che un percorso generico, non formato sulla neurodivergenza, possa rivelarsi inefficace o invalidante, come già accaduto in passato. Dunque, quale percorso pensate sia meglio affrontare per prima (a fronte dei soldi)? Un percorso "generico" per risolvere inanzitutto i miei pensieri ossessivi, o un percorso psicodiagnostico (forse un po' più lungo?) per partire dalla radice?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, un percorso psicodiagnostico non è affatto più lungo di una psicoterapia tesa a risolvere i problemi ossessivi. Se ha il sospetto di essere neurodivergente le conviene verificare questo suo dubbio innanzitutto per poi eventualmente rivolgersi a uno psicoterapeuta che possa aiutarla tenendo conto della sua diagnosi
Salve, chiedo consiglio a voi per una "situationship" (perdonatemi il termine ma non saprei come chiamarla), che va avanti da ormai 5 mesi. Stiamo molto bene insieme, ci si diverte, si fa tanto sesso e si hanno momenti romantici. Insomma, vista da fuori potrebbe sembrare una relazione. Relazione che però nella realtà non è poiché pecca di etichetta, ovvero io e lui nel concreto non siamo fidanzati. Ho un piccolo dubbio però che mi sorge spesso quando siamo insieme, io noto che molto spesso io cerco il bacio a stampo casuale, ad esempio: l'altro giorno eravamo su questa panchina di fronte ad un bellissimo panorama, io avevo tanta voglia di baciarlo, ma noto che quando provo a dargli un bacio a stampo, lui, me lo da, ma comunque lo vedo un po' "restio" nel darmelo. Al contrario, lui molto spesso mi da dei baci sulla fronte, sulla guancia, ma poco sulle labbra, è molto fisico ma nei baci è sempre strano. E questo suo comportamento mi fa sorgere i dubbi perché penso "Se gli piaccio perché non mi da baci? Quindi non gli piaccio?" e quindi poi svariate volte io evito di dargli baci per "paura" che lui me li eviti o me li dia così come "contentino"
Io so per certo che lui tiene a me, ma non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le relazioni sentimentali tra giovani adulti oggi sono molto fluide e difficilmente si applicano ancora schemi tradizionali. Non mi preoccuperei troppo del modo di dare baci, che è personale e non significa necessariamente qualcosa sul significato che si dà alla relazione, piuttosto mi sembra che debba chiarirsi se la relazione così com'è la soddisfa, se le bastano le uscite e il sesso o se non voglia una relazione più stabile, nel qual caso dovrebbe affrontare l'argomento con il partner
Salve dottori ma secondo voi esiste un metodo giusto per vivere la vita ? Io mi sento sereno e felice della mia vita anche se qualche giorno fa mi è venuto un dubbio sul fatto che io di psicologia so ben poco e non so se sto vivendo veramente come dovrei vivere , se il mio vivere è in linea con i vari metodi della psicologia grazie per una risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la psicologia non insegna come vivere, è uno strumento che aiuta a risolvere i problemi che possono emergere: dipendenze, crisi d'ansia, sintomi ossessivi, depressione.. accanto a questo c'è sicuramente implicita una descrizione di come sia una vita "normale", cioè priva di sintomi, ma non è assolutamente prescrittiva: uno psicologo che volesse insegnare ai suoi pazienti come devono essere fornirebbe un pessimo servizio. Se è felice e sereno stia tranquillo che nessuno può dirle che sta vivendo in maniera sbagliata
Buonasera scrivo perché purtroppo non sò come muovermi... Ho un compagno che amo ma da tempo inizio a sospettare che ci sia un problema.
Quando l' ho conosciuto era un single che si divertiva a fare serate e bere (a volte troppo) tanto da "distruggere" il gruppo in cui suonava come batterista, perché era arrivato al concerto ubriaco e non riusciva a suonare... Da addormentarsi in macchina perché dopo un matrimonio aveva alzato il gomito e non sapevo dove fosse... Insomma "serate" ma pensavo che piano piano queste abitudini smettessero.
Invece purtroppo ha iniziato a non bere solo nel weekend adesso beve tutta la settimana... Non torna a casa che non si regge in piedi, però dice sempre con orgoglio che fa' la dieta alcolica per dimagrire, fieramente dice che invece di pranzare al lavoro per non ingrassare beve 1/2 gin-tonic. Quando arriva a casa magari né beve un' altro, più l' amaro, in settimana... Nel weekend dà il meglio di sé è capace di bersi mezza bottiglia di gin da solo, associata a qualche bicchiere di vino e amaro. Quando torniamo a casa si arrabbia per ogni cosa, una luce lasciata accesa, perché gli dico di non avvicinarsi perché puzza di alcol e il suo sguardo mi spaventa e lì inizia ad insultarmi, litighiamo. Mi accusa di esagerare, di non rompere che non ha bevuto troppo.
Purtroppo ho 3 figli e i 2 più grandi iniziano a guardarlo male, si vergognano quando esagera e mi chiedono del perché beva così tanto se sà che poi si riduce un straccio.
Io non sò che fare... Vorrei separarmi perché quando affrontiamo il tema da sobrio, mi accusa di essere esagerata e che voglio trovare una scusa per portargli via i figli, ma non è una scusa... Mi dice che sapevo che ha sempre bevuto e che lo regge quindi vuole dire che non esagera. Di non parlargli di terapia perché lui non ha nessun problema ma sono io che non lo amo come prima.
Questa situazione mi sta' distruggendo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dalla descrizione che fa sembra che suo marito soffra di dipendenza dall'alcool. Purtroppo non è una situazione facile da cui uscire, specialmente se non riconosciuta; considerata la presenza di minori in età evolutiva e le crisi di rabbia l'idea di separarsi non mi sembra cattiva