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Esperienze

Svolgo l'attività di psicoterapeuta dal 2007, anno in cui mi sono specializzata, con il prof. Gabriele Chiari, in Psicoterapia Cognitivo Costruttivista ad indirizzo ermeneutico. Lavoro come libera professionista con adulti, adolescenti o coppie. 

Propongo una terapia che si basa molto sull'"unicità" della persona (o della coppia), offrendo la possibilità di guardare se stessi (o la coppia) da punti di vista diversi e creare i presupposti per un cambiamento a volte necessario. L'individuo è al centro del lavoro, nella sua peculiarità, nella sua storia unica. Spesso le persone hanno bisogno di capire cosa succede nella loro vita, cosa le porti a soffrire o stare in ansia. Avvertono sintomi come attacchi di panico, o ansia forte, possono trovarsi bloccati in situazioni o stati d'animo che non riescono a comprendere e soprattutto da cui non riescono a tirarsi fuori. Capire cosa succede, ampliare la consapevolezza rispetto a se stessi e agli altri è un passo importante, che può innescare un cambiamento sostanziale nella vita delle persone o nel loro modo di vivere la stessa vita di sempre. Si tratta di un'avventura interattiva in cui la persona è partecipe nella costruzione di un percorso verso lo stare meglio.

La psicoterapia costruttivista si declina bene sia in una terapia individuale per un adulto sia nella terapia con adolescenti. Nelle coppie può creare uno spazio di dialogo e di ascolto che porta a una relazione (di coppia, di genitori, genitori-figli, ecc) più consapevole e serena.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicoterapia
  • Psicoterapia costruttivista
  • Psicologia clinica

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Simona Bacci
Dott.ssa Simona Bacci

Viale Roma, 229, Ingresso lungomare Loc. Versilia, Marina di Pietrasanta 55045

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9 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Efficacia del trattamento
  • Attenzione durante la visita
  • Spiegazioni dettagliate
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  • D

    Ds

    Psicoterapeuta davvero in gamba, persona splendida e che mi ha aiutato molto negli ultimi mesi, vivamente consigliata!

     • Dott.ssa Simona Bacci psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    La ringrazio molto per le sue parole DS.


  • C

    Chiara B.

    La dottoressa Bacci mi ha fatto sentire completamente a mio agio, nonostante avessi delle reticenze nell’iniziare un percorso devo dire che mi sono sentita accolta e ascoltata. La dottoressa ha mostrato interesse per il mio punto di vista e non mi sono mai sentita giudicata. Una professionista preparata ed empatica che mi sento di consigliare.

     • Dott.ssa Simona Bacci psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    La ringrazio per queste parole!


  • F

    F.N.C.

    Terapeuta attenta e professionale, ma anche empatica.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    La ringrazio molto per le sue parole!


  • E

    E.M.

    Ottima professionista! Accogliente empatica. Mi sono trovata da subito a mio agio.

     • Dott.ssa Simona Bacci psicoterapia  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    Grazie mille!


  • L

    LV

    Ho trovato una professionista preparata che sa unire competenza e umanità. Mi ha dato strumenti pratici per gestire l’ansia nel quotidiano e mi ha guidato nella rielaborazione di vissuti che non riuscivo ad affrontare da sola. Ogni seduta è stata un passo avanti. Grazie di cuore.

     • Dott.ssa Simona Bacci psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    Grazie mille per le sue parole di stima!


  • S

    S.S

    accogliente e professionale, mi sono trovata molto bene

     • Dott.ssa Simona Bacci colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    Grazie mille!


  • C

    C.V

    Consiglio vivamente la Dott.ssa Bacci . Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire completamente a mio agio, accolto e mai giudicato. Ha una capacità d'ascolto straordinaria e riesce a creare un clima di profonda fiducia e sicurezza. Grazie al suo supporto e alla sua guida attenta, sto facendo passi da gigante nel mio percorso di crescita personale. Se cercate una professionista competente, ma soprattutto profondamente umana, siete nel posto giusto

     • Dott.ssa Simona Bacci colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    Grazie davvero c.v. è una soddisfazione esserle stata d'aiuto. La ringrazio per le belle parole


  • G

    GL

    La dottoressa Bacci mi ha fatto riscoprire il significato di psicoterapia. La sua empatia, il suo metodo e la sua professionalità sono ineguagliabili. La considero un mio fondamentale punto di riferimento. Mi sono sempre sentita capita e mai giudicata. Con tutta la mia stima, la consiglio vivamente.

     • Dott.ssa Simona Bacci psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    Grazie per le belle parole e molto gratificante avere questo feedback.


  • S

    SS

    Dottoressa molto competente, disponibile, risolve i problemi.

     • Dott.ssa Simona Bacci psicoterapia  • 

    Dott.ssa Simona Bacci

    Grazie mille!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, ho quasi 44 anni, un marito e due figlie, sto per prendere una seconda laurea, ho un lav

Buongiorno, ho quasi 44 anni, un marito e due figlie, sto per prendere una seconda laurea, ho un lavoro soddisfacente, viaggio molto, ma non ho mai avuto una vera vita intima soddisfacente. L'ansia di cui soffro, e l'angoscia, secondo lei può derivare da questa mia non esistenza della "sfera corporea"? Ho avuto dei traumi sì, nel 2020 e a marzo 2025 ma la mia ansia è forse sovrastimata ad oggi, eppure mi attanaglia molto spesso.
Sono queste cose (ansia e angoscia, desiderio sempre di elemosinare parole) che possono derivare dal vivere solo intellettualmente, razionalmente e mai nel corpo, con tutto ciò che questo significherebbe (gioia, desiderio, piacere ecc)? La domanda è molto intima, mi spiace

grazie,

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Simona Bacci

Salve la domanda è intima certo e richiederebbe tempo dedicato e un percorso di consapevolezza. Le chiederei in che senso la sua ansia è sovrastimata. il sentirsi sempre in ansia o angosciata credo che sia molto invalidante e non le permetta di vivere con serenità pur avendo mi sembra una vita "sulla carta" piena anche di cose positive. Il non lasciarsi andare, il bisogno di controllo (spesso per far fronte all'ansia) possono interferire anche nella sfera intima non permettendole di viversi questa sfera con soddisfazione. Le consiglio una psicoterapia in cui poter far luce su questi aspetti del controllo e della paura a lasciarsi andare


Buonasera gentili dottori, sono una donna di 34 anni e non ho il dono della sintesi ma provo a riass

Buonasera gentili dottori, sono una donna di 34 anni e non ho il dono della sintesi ma provo a riassumere:
- Circa 2 anni fa (luglio 2023) a seguito dell'assunzione di un Aulin per forti dolori mestruali, mi sento di svenire e chiamo il PS, registrano un calo pressorio e fortissima ansia inquadrato in ospedale come "sindrome vaso vagale". E' è stato l' inizio di un calvario personale a cui è seguito un periodo (settimane) molto difficili tra ansia e altri momenti di panico con accesso in PS, periodo contraddistinto da fortissima debolezza, vertigini, inappetenza (persi 5 kg in un mese), ansia, controllo spasmodico di pressione e sintomi corporali, farmacofobia. Tutti problemi a me non del tutto ignoti negli anni antecedenti ma mai gestiti in questa forma acuta e concentrata. Escluse dai medici consultati cause organiche/neurologiche, mi sono avviata ad un percorso psicoterapeutico con una psichiatra che, in primis, mi ha aiutato a ripristinare il rapporto con il cibo (prescrivendomi per circa 3/4 mesi Levopraid) e poi ha iniziato a conoscermi con un pò di incontri di psicoterapia.
- E' stato un periodo tosto, di circa 4 mesi che mi ha segnata profondamente e durante il quale nonostante la sofferenza non ho perso la voglia di combattere, di comprendere cosa stesse accadendo e di svolgere le mie amate attività seppure costantemente animata da una inspiegabile paura sopratutto di sentirmi male, quindi di stare da sola e morire inassistita. Non riuscivo ad accettare quanto mi stesse accadendo, ero sempre stata una lavoratrice energica, punto di riferimento per i vicini, entusiasta con gli altri, problem solver, instancabile, sportiva e operativa. Piano piano ho iniziato a riconoscere le mie sofferenze, a dare uno sguardo più attento alle mie emozioni - forse prima poco attenzionate (lutto paterno dopo oltre 15 anni di malattia oncologica, problemi di gestione familiare e distanza geografica da essa). La psichiatra ha identificato ansia generalizzata e disturbo di panico che si concretizzavano principalmente in paure ipocondriache connesse principalmente a tumori e paura di non farcela a superare le difficoltà e sopratutto farmacofobia specie con riguardo agli antidepressivi (mai del tutto sconfitta ...nonostante - per seguire le indicazioni della terapeuta - mi sia decisa poi ad assumerne).
- A Novembre 2023 accetto di prendere Brintellix che inizio ad assumere gradualmente fino ad arrivare, nel giro di 2 mesi, ad un dosaggio di 15 gocce che ho assunto poi fino a luglio 2024 quando ho iniziato sempre su indicazione della terapeuta, migliorati i sintomi, a scalare 1 gcc al mese fino a febbraio 2025, 8 gcc, di cui ancora oggi proseguo l'assunzione.
- Insomma è trascorso 1 anno di terapia farmacologica, nel corso del quale ho avuto con la psichiatra sporadici incontri di psicoterapia (1 al mese o ogni due mesi in base alle sue disponibilità) e per mia scelta e suo consiglio mi sono aperta alla scoperta della mindfullness nella quale ho trovato qualche giovamento quanto meno nella capacità di rallentare e vivere maggiormente il presente senza badare troppo al dopo. Globalmente ho percepito - tra alti e bassi- di aver recuperato la mia vita, l'ansia e il panico si sono ridotti tanto e forse i mesi in cui sono stata meglio sono stati gennaio/febbraio 2025 (ero a dosaggio 9/10 gcc) ma nutrivo anche la forte speranza che la cura avesse finalmente fatto effetto e che presto me ne sarei liberata grazie anche alla nuove risorse apprese grazie alla psicoterapia con la psichiatra (tipo cognitivo comportamentale) e alla meditazione.
- Da circa 20 giorni / 1 mese (diciamo aprile 2025) mi sento di nuovo sottotono, i pensieri intrusivi sulla salute sono tornati una costante giornaliera, ho avuto 2/3 attacchi di panico contraddistinti da paura di sentirmi male e morire (che ho gestito con respirazione senza andare in PS) e sopratutto è tornata una grande spossatezza fisica, accompagnata da nausea e come una sorta di "mal d'auto" a giorni alterni con bruciore di stomaco. Sono tornata con il medico di base a indagare motivi organici per sicurezza, abbiamo escluso gravidanza e, dalle prime analisi generali, malattie specifiche (in attesa ancora di alcuni esami residuali di pancreas e fegato in questi giorni). A breve avrò di nuovo l'incontro con la psichiatra che non vedo da 2 mesi e che vorrò aggiornare.
- Tuttavia, percepisco un generale sentimento di sfiducia verso la problematica ansia, mi chiedo se dovrò vivere tutta la vita così con alti e bassi e, a volte, non so che risposte darmi, può essere l'ansia a farmi sentire così? Può essere una conseguenza della riduzione del farmaco (seppure la dose attuale sia stata impostata 3 mesi fa? è il problema di fondo che torna a fare capolino?) Devo cambiare professionista visto che è spesso poco reperibile e mi vede ogni due mesi? Dovrei invece intensificare la psicoterapia che è sempre stata abbastanza sporadica? (mai più di 1 incontro al mese)... Il periodo che sto vivendo è di forte stress e aspettative (matrimonio alle porte, problemi nell'ambiente di lavoro).
Spero in un vostro punto di vista perché onestamente i miei unici riferimenti sono il medico di base (che - mi spiace affermarlo - ma si comporta spesso come un mero burocrate ed esegue quanto gli chiedo più che dirmi lui cosa fare) e questa psichiatra di cui ho avuto e vorrei avere ancora tanta fiducia e che mi ha sempre invitata a rispettare gli spazi terapeutici - cosa che ho sempre fatto - ma che, non posso negare, di percepire talvolta come assente. Mi chiedo se non faccia male a consultare un altro parere... Grazie a chiunque abbia avuto la pazienza di leggere.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Simona Bacci

Buonasera. Ho letto la sua storia e come prima cosa mi viene da dirle che il dono della sintesi in questi casi non è necessario, anzi mi verrebbero tante domande per conoscere meglio lei e la sua storia. Sono una psicoterapeuta e (ovviamente) ritengo che un percorso di psicoterapia possa aiutarla a comprendere meglio se stessa e le aree più sensibili che vengono toccate dalla vita quotidiana. Ha fatto diversi percorsi che mi sembra l'abbiamo aiutata e le abbiano fornito degli strumenti importanti. La psicoterapia può partire proprio da lì, dalle risorse che sono emerse in questi anni difficili e aiutarla ad capire meglio se stessa, vedersi da un nuovo punto di vista. Dalla sua narrazione mi appare una persona che conta molto sulle proprie forze e vuol risolvere i propri problemi senza chiedere aiuto più di tanto ma rivolgendosi a professionisti. Questo lo consideri un punto di forza. Rispetto allo psichiatra se si è sempre trovata bene e si fida penso possa farci ancora riferimento per la parte farmacologica e per una consulenza psicologica, ma la psicoterapia è una cosa diversa (che può andare di pari passo) che le può offrire una visione del tutto diversa e propositiva. La saluto e le faccio i migliori auguri.


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