Buongiorno, sono un ragazzo con un disturbo dello spettro autistico che ha sempre fatto molta fatica
Buongiorno, sono un ragazzo con un disturbo dello spettro autistico che ha sempre fatto molta fatica nell'avere relazioni sociali e soffro di depressione circa dal 2015 anno in cui ho cominciato con una terapia psicologica unita ad una con farmaci antidepressivi. Continuo tutt'ora essendo in cura in un ambulatorio che tratta nello specifico il mio disturbo. Ho sempre passato i miei fine settimana a casa e il sabato pure sempre a casa fin da ragazzino. Qualche amico me lo sono fatto, credo che già questo sia abbastanza un miracolo e soprattutto sempre con un pizzico di aiuto da parte di altre persone. Attualmente frequento un'associazione con cui ho trovato un gruppo per andare in montagna ma a parte le uscite "comandate" non si combina nulla e so già che se provassi a proporre qualcosa sarebbe sempre un no (e ancora questo mi rode parecchio perché ci vedo molto opportunismo). Gli amici che ho al di fuori, due in tutto, per diverse ragioni che non ho chiare del tutto, si fanno sentire e vedere poco nonostante la mia grande disponibilità, che io comunico apertamente nei loro confronti, ma che viene poco o molto poco corrisposta. Questo mi genera una rabbia e soprattutto una frustrazione esagerata. Per me è comprensibile che uno possa avere impegni e cose varie, ma mi hanno insegnato che le cose si fanno sempre in due e onestamente non so più dove sbattere la testa. Ho tanto tempo libero che vorrei condividere con loro ma c'è sempre qualcosa che lo impedisce, con scuse e giustificazioni di mille tipi e mi sono parecchio stancato. Il mio psicologo sostiene che comunque ho fatto tanti passi avanti, che sicuramente ho delle buone potenzialità e che nella vita adulta bisogna tenere conto di tante variabili, oltre al fatto che dovrei provare ad allargare le conoscenze. Detto sinceramente ho l'impressione che queste amicizie non siano così vere come le vedo io. Alternative al momento non ne ho. Ho anche sempre fatto vacanze solamente con i miei genitori per mancanza di alternative, cercando anche di vederci dei lati positivi nel fatto che andassi in dei bei posti, ma a 26 anni sento l'esigenza di crearmi delle opportunità per conto mio e non più con i genitori che ti corrono dietro. Abito da solo e ho pure difficoltà economiche, non avendo uno stipendio alto e avendo delle spese molto alte. Sono molto stanco di sentirmi dire che adesso è così e nel futuro chissà, ho bisogno di nuovi stimoli e nuove opportunità, ho avuto troppe delusioni da persone che pur nella buona fede hanno sempre dato priorità ad altro o ad altre persone... Consigli da darmi?