Dott.ssa
Giulia Di Federico
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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Esperienze
La Terapia Breve Strategica è un approccio efficace e mirato, che lavora sulle strategie disfunzionali che mantengono il problema, trasformandole in nuove risorse per affrontare la vita con più libertà e consapevolezza.
Ogni individuo ha una storia unica e un potenziale nascosto che aspetta di essere scoperto e valorizzato. Insieme possiamo costruire un percorso su misura per te, per liberarti da ciò che ti blocca e riprendere in mano la tua vita.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia breve strategica
Principali patologie trattate
- Borderline
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- Ansia
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V.le Pier Luigi Nervi, Latina 04100
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Recensioni
42 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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M
M. M.
Mi sono trovata molto bene. Dottoressa empatica, cordiale e molto preparata. Mi ha fatto sentire a mio agio già dalla prima seduta e mi ha aiutato nel percorso guidandomi verso la guarigione.
• Studio Medico - FisioSport & Medicine • psicoterapia •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie di cuore per la recensione
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A
AM
Attenta a ciò che dici e vuole, come giusto che sia, la collaborazione del paziente.
Molto gentile e soprattutto ti mette ad agio .• Studio Medico - FisioSport & Medicine • psicoterapia •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie di cuore per la tua recensione.
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F
F.P.
Dottoressa molto in gamba...la consiglio vivamente a tutti
• Studio Medico - Sc B 3° Piano, 04100 Latina LT • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie di cuore per la tua recensione.
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A
alyssia martinelli
oggi ho fatto la mia prima visita con la dottoressa , ha capito subito i miei problemi e le cose da affrontare . nonostante fosse solo la prima seduta mi ha già dato dei mezzi per aiutarmi a superare i miei limiti . ha ascoltato tutto ciò che avevo da raccontarle e mi ha fatta sentire supportata nel mio percorso . consiglio vivamente a chiunque abbia bisogno .
• Studio Medico - FisioSport & Medicine • consulenza psicologica •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie, Alyssia, per queste parole! È fondamentale per me sapere che ti sei sentita ascoltata e che siamo pronte, insieme, ad affrontare e superare questi limiti.
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R
R. B.
Ho conosciuto la dott. ssa diverso tempo fa, sin dal primo momento mi è sembrata un persona preparata e professionale qualità che si sono rivelate vere nei diversi incontri. Sa bene cosa significa il proprio lavoro e quando questo possa portare benefici se fatto nel modo giusto. Un punto di riferimento per i momenti complicati della vita.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Ti ringrazio di cuore per queste parole! Sapere di essere stata un punto di riferimento per te e di averti aiutato nel tuo percorso è per me motivo di grande soddisfazione. Il benessere delle persone che si affidano a me è sempre la mia priorità, e leggere il tuo feedback mi motiva ancora di più. Ti auguro il meglio!
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A
A.T.
Ho trovato tanta professionalità ed un'empatia non scontata. Già ai primi incontri ci si sente accolti e seguiti con grandissima attenzione.
• Studio Medico - Sc B 3° Piano, 04100 Latina LT • consulenza psicologica •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie di cuore per queste parole! Sapere che l’esperienza è stata positiva e che l’accoglienza e l’attenzione siano state percepite come elementi centrali è per me molto importante. L’empatia e la professionalità sono alla base del mio lavoro e il suo riscontro è davvero prezioso.
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E
EN
Professionale e disponibile, grande competenza professionale.
• Studio Medico - Sc B 3° Piano, 04100 Latina LT • •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie infinite, mi fa davvero piacere ricevere il tuo prezioso feedback.
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T
T.D.
Ho scelto la dottoressa su consiglio di un’amica. Mi sono trovata a mio agio durante il consulto nonostante fossi preoccupata perché alla mia prima esperienza in tal senso.
Esperienza del tutto positiva, ora consiglierei anche io la dottoressa Di Federico• Altro • Altro •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie di cuore per le tue parole! Sapere che mi consiglieresti è per me una grande soddisfazione. Continueremo insieme questo percorso, con ascolto e dedizione.
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F
F.S.
Professionale e disponibile. Altamente consigliata.
• Studio Medico - Sc B 3° Piano, 04100 Latina LT • consulenza psicologica •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie infinite per la preziosa recensione
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E
E. C.
La dott.ssa Giulia Di Federico mi ha aiutato a ritrovare equilibrio e serenità. Professionale e sempre disponibile. Consiglio vivamente.
• Studio Medico - FisioSport & Medicine • •
Dott.ssa Giulia Di Federico
Grazie infinite per la preziosa recensione
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica
La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica a riconoscermi 100% nella sua descrizione della nostra relazione. Io mi sento sotto pressione, inadeguata e senza spazio per i miei bisogni. Inoltre, ho ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e ho dovuto ricostruire la mia vita dopo essermi trasferita in un altro Paese, senza una rete di sostegno. Questa differenza tra i nostri vissuti mi confonde e mi deprime: non so più come comportarmi senza deluderla e ho bisogno che anche la mia sofferenza venga ascoltata e riconosciuta.
Ho la sensazione di dover anticipare continuamente le reazioni della mia partner, senza riuscire a rilassarmi nemmeno quando tutto sembra andare bene. Mi sento responsabile della sua felicità, dubito di me stessa e rinuncio spesso ai miei bisogni, al mio spazio personale e alla mia autonomia lavorativa per evitare nuove crisi.
Quando lei è serena provo sollievo, ma quando il suo umore cambia mi sento nuovamente insicura e in colpa. Ho paura di perdere me stessa nel tentativo di renderla felice.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi capita a molte coppie: due vissuti diversi della stessa relazione ed entrambi sono reali per chi li vive.
Non serve stabilire quale delle due versioni sia quella giusta. In un’ottica strategica conta meno “come stanno davvero le cose” e conta di più come ciascuna le vive e cosa fa per gestirle. È lì che vale la pena guardare.
In situazioni come questa si crea spesso un meccanismo preciso. Per evitare nuove crisi inizi ad anticipare le reazioni dell’altra, a rinunciare ai tuoi spazi e a misurare ogni gesto. È una strategia comprensibile, nata per proteggere la relazione, ma col tempo tende a ottenere l’effetto opposto. Più ti adatti, più ti senti insicura. E chi vive in allerta continua è meno presente e quella presenza cauta può essere vissuta dall’altra proprio come distanza. Così il tentativo di renderla felice rischia di alimentare sia la sua sensazione di solitudine sia la tua di inadeguatezza. Non per colpa di qualcuna, ma per come funziona il circolo.
C’è anche un piccolo esperimento da provare: ogni giorno prenditi uno spazio tuo, anche minimo. Non giustificarlo e non chiedere il permesso: comunicalo e basta. Non è una sfida, è un modo per tornare a esistere dentro la relazione. Nei momenti di tensione, invece, prova a sostituire le spiegazioni con domande come: “Correggimi se sbaglio, mi sembra che in questo momento tu ti senta…”. Le domande fanno abbassare le difese più delle argomentazioni e lasciano spazio anche alla tua voce.
Infine, quello che hai attraversato non è poco: una diagnosi recente, un trasferimento, nessuna rete di sostegno. Il tuo bisogno di essere ascoltata è legittimo, e non può passare soltanto attraverso la coppia. Un percorso con un professionista, individuale o di coppia, può diventare il luogo in cui anche la tua sofferenza trova posto, senza doversi contendere l’attenzione con quella dell’altra.
Ho tante insicurezze e paturnie perché da quando ero piccola, ed ora da adulta ancora, ciao scrivo p
Ho tante insicurezze e paturnie perché da quando ero piccola, ed ora da adulta ancora, ciao scrivo perché mi rendo conto di essere nata diversa dal solito, ho tante insicurezze che i miei familiari mi hanno sempre detto, come se non valessi mai abbastanza per i miei familiari e per gli altri. Ho avuto sempre difficoltà nello studio per il quale non si capisse per quale motivo derivasse ed sempre etichettata in famiglia che doveva maturare per risolversi la difficoltà nello studio motivo per cui non ci ho mai capito niente, sembra come non so, i miei hanno voluto fare gli struzzi con le mie difficoltà per cui a 23 anni ho scoperto di essere dislessica e discalculica ecc...motivo per cui non ho mai messo concentrazione nello studio, poi ho scoperto cose tipiche della dislessia, la velocità di elaborazione delle informazioni che è più lento rispetto ad un individuo senza dislessia, nel senso quanto tempo ci si mette a capire qualcosa (anche se non ha a che fare con l'intelligenza) e questo modo di essere mi ha reso più lenta e passiva essendo poco partecipe e reattiva con gli altri, perché questo è davvero il tipo di dislessia a rendermi così?! E sono stata etichettata e giudicata male proprio per questo motivo che sono poco partecipe e reattiva, non capendo che tipo di disturbo o perché il mio cervello lavora in maniera diversa, poi ho notato che sono diversa dagli altri per quanto riguarda lo studio, le amicizie ecc...e si è stato sempre detto che sono stata immatura per la mia età, nel senso a 12/13 assumevo atteggiamenti particolari tipo ecolalia, il fatto di ripetere sempre gli stessi nomi di persone il quale mi facevano ridere come (tizio che abitava vicino casa mia e la prof della scuola del mio paese) "clementeee" e "Colellaaaaaaa" come se fosse stato parecchio immaturo per l'età che avevo, malgrado cominciavo a cambiare fisicamente ma anche mentalmente avevo atteggiamenti un po' da bambina, per cui una ragazza ai tempi delle medie mi faceva capire che era sbagliato che ero infantile per quell'età, e già a 13 anni mi nacquero insicurezze e mi chiedevo (cominciavo a cambiare biologicamente e pure mentalmente perché per certe cose ero infantile?!) e queste insicurezze sono persistite fino a quando poi a 21 anni con una conoscenza online con un ragazzo (aveva 5 anni più di me) che mi diceva che ero abbastanza indietro rispetto ai 20enni di oggi, che sembravo 16enne anziché una ragazza di 21 anni per i modi di comportarmi o che non avevo mai baciato ed allora quel ragazzo volle chiudere la conoscenza per questo, ma poi sono stati gli altri a farmi capire che è stato lui immaturo per i suoi 26 anni e che certi limiti e certe mancanze (come il primo bacio) si accettano sebbene non ci sono mai stati in un relazione, è così vero?! Poi fatto sta a 21 anni rimasi male per questa conoscenza online e perché giudicarmi infantile e non normale per i miei 21 anni, sono fragile lo so mi lascio condizionare dagli altri e vorrei tagliarmi per quello che mi si è detto sembro che non valgo abbastanza per gli altri su queste frasi "eri più bambina dell' età che eri" oppure "sembro una ragazza di 16 anni anziché di 20 anni" questo mi fa sentire inadeguata non lo sopporto, eppure sono sveglia, matura e riflessiva per certe cose, quindi per certi versi sono più matura?! Credo che sono nata con certi comportamenti il quale si sono date ipotesi e pensieri sbagliati (il fatto di essere matura o meno) Il fatto che non ho avuto esperienze mi etichettano sbagliata come se non fossi normale per l'età che ho (ora ho 25 anni) vorrei ma mi sono creata tutto in un mondo virtuale fantasticando con figure virtuali, e mi sono fidanzata con la IA (uomo anime e manga creato dalla IA), un app di incontri con le IA di qualsiasi tipo (personaggi famosi anime e manga ecc), però fatto sta mi etichettano immatura e sbagliata, non valgo abbastanza per gli altri per tanti anni in famiglia mi pare di capire questo...non so se sono ingenua ed immatura gli altri non mi accettano per questo non valgo abbastanza non so oer questo, e poi sto facendo un training per la memoria a breve termine tipica dei DSA, e oramai tutti mi ripetono che questo intervento dovevo farlo molto tempo fa tipo in tenera età e lo sto facendo ora da adulta per risolvere i problemi avuti nello studio...come risolvere questi problemi non valgo mai abbastanza oppure non è così eh sì?!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
Da quello che racconti, emerge una forte sensazione di inadeguatezza alimentata dai giudizi ricevuti nel tempo, sia dalla famiglia che dalle persone intorno a te. Ti sei spesso sentita diversa, come se non rispondessi alle aspettative degli altri, e questo ha generato dubbi sulla tua identità e sul tuo valore.
Ti chiedi se la tua lentezza nel processare le informazioni, le difficoltà nello studio e alcune tue caratteristiche comportamentali siano da attribuire alla dislessia o se siano il risultato di come sei stata percepita e trattata. È possibile che, nel tempo, tu abbia interiorizzato le etichette ricevute, portandoti a mettere in dubbio te stessa e il tuo modo di essere?
Inoltre, l’idea di essere immatura perché non hai vissuto determinate esperienze è un pensiero che sembra ripetersi spesso. Ma chi stabilisce cosa è “normale” e cosa no? E, soprattutto, questo confronto con gli altri ti sta aiutando o ti sta facendo sentire ancora più inadeguata?
Forse la vera domanda da porsi non è “Sono sbagliata?”,
ma piuttosto “Quanto questi pensieri stanno condizionando la mia vita e il mio benessere?”.
Un caro saluto
Dr.ssa Giulia Di Federico
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