Dott.ssa
Emanuela Sabatini
Psicologa clinica
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Esperienze
Mi presento, sono la Dott.ssa Emanuela Sabatini, psicologa a indirizzo di psicologia clinica e di comunità. Da oltre 20 anni mi occupo di interventi clinico-sanitari privati in ambito psicologico con particolare attenzione ai disturbi clinici e di personalità. La mia vita professionale, di studio, formazione e ricerca è sempre stata orientata alla tutela della salute, verificando e applicando esclusivamente strumenti e metodologie le cui prove di efficacia, ove possibile, fossero basate sull'evidenza della remissione di disturbi, sintomi psicologici e problematiche (comprese quelle affettive, relazionali e familiari) che potrebbero compromettere, transitoriamente o in modo cronico, il normale e auspicabile svolgimento della vita di un individuo, di una coppia o una famiglia.
Tutti gli interventi clinici applicati sono quindi focalizzati alla soluzione del problema, agendo nel qui-e-ora della manifestazione del problema e orientati verso la sua remissione o, in caso di patologie croniche, verso la gestione funzionale. Questo applicando strumenti clinici come il colloquio psicologico, metodologie razionali di tipo psicoeducativo e finalizzati al recupero di abilità/funzioni che potrebbero risultare, in parte o del tutto, compromesse.
La mia visione sullo scopo di un intervento psicologico: Molte volte le persone che hanno deciso di rivolgersi a miei studi, in tanti anni, conoscono perfettamente sé stessi, sanno cosa hanno vissuto e cosa li ha portati a chiedere un intervento professionale di tipo psicologico. Non cercano chiacchiere, non vogliono parlare all'infinito, non desiderano interpretazioni, né vogliono ripercorrere la loro vita partendo dall'infanzia. Vogliono invece risolvere un problema, che sia insorto da poco o che sia presente da anni o da sempre. Questo è il mio obiettivo: quello di offrire l'unica cosa che manca: "il come fare" e "come farlo adesso" per tornare finalmente liberi di scegliere. Perché quando esiste una soluzione, non si deve imparare a convivere con un problema, è fondamentale poterlo risolvere.
Di seguito sono indicate tutte le informazioni necessarie e trasparenti per la tutela del paziente, perché credo fermamente che un'informazione chiara sia la base per poter scegliere in modo consapevole.
FORMAZIONE ED ESPERIENZA
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Laurea in psicologia indirizzo di psicologia clinica e di comunità presso Università degli Studi di Roma "Sapienza".
Abilitazione all'esercizio della professione di Psicologo.
Iscrizione all'Albo degli Psicologi.
Corso di formazione biennale in "consulenza, diagnosi e cura".
Master in mediazione familiare.
Formazione continuativa ECM (Educazione Continua in Medicina).
Esperienza clinico-sanitaria in ambito psicologico da oltre 20 anni.
Conduzione pluriennale di "gruppi di parola" per vittime di abuso psicologico.
STRUMENTI, METODOLOGIE, OBIETTIVI DEI TRATTAMENTI
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Strumento Clinico-Sanitario Preferenziale: Colloquio Psicologico
Metodologia Prevalente: Psicoeducazione
Finalità dei Trattamenti Clinico-Sanitari Applicati: diagnosi clinica, abilitazione-riabilitazione (recupero di funzioni o abilità compromesse, del tutto o in parte), consulenza tecnica, orientamento e informazione, gestione psicologica di problematiche croniche o transitorie (es. disabilità), gestione/soluzione di conflitti.
TIPOLOGIA DEI TRATTAMENTI E DURATA MEDIA
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Questo studio di psicologia applica prevalentemente trattamenti di breve durata, basati sull'evidenza della remissione del disturbo/problema, focalizzati sul qui-e-ora della manifestazione disfunzionale e centrati sulla persona (al di fuori dell'etichetta diagnostica).
Trattamenti diretti: Individuali o di coppia
Trattamenti indiretti: Sono interventi senza la presenza (e a insaputa) di chi manifesta il problema. Sono altamente indicati in caso di disturbi in età evolutiva e adolescenza o in quei casi per i quali la persona affetta da un disturbo rifiuta il trattamento. Il trattamento indiretto si rivolge quindi a familiari o partner per permettere una gestione del problema attraverso strumenti pratici di comunicazione e comportamento (cosa dire, come dirlo, quando dirlo, come agire).
Durata media dei trattamenti: partendo dal presupposto che ogni caso è una storia a sé, e va valutata l'entità del problema, nel corso di oltre 20 anni di esperienza clinica, si possono indicare dei dati statistici di orientamento. Un trattamento complessivo orientato alla riabilitazione funzionale ha una durata media di circa 10-15 incontri complessivi più mantenimento e follow-up.
Frequenza delle sedute: Generalmente dalle 3 alle 5 sedute iniziali si svolgono a cadenza fissa (1 a settimana) per poi diminuire gradualmente di frequenza (es. dopo 2 settimane dall'ultima, poi dopo un mese, e così via). Questa modalità di procedere previene sia una potenziale dipendenza psicologica dal trattamento, sia e soprattutto permette di valutare la stabilità della remissione di un problema e la capacità del soggetto di poter procedere in modo indipendente senza l'ausilio di un professionista della salute.
I tempi di trattamento in genere potrebbero essere ulteriormente ridotti per disturbi legati ad ansia, panico, fobie, reazioni allo stress, problemi di comunicazione, problemi relazionali e problematiche di compliance ai trattamenti medici.
AREE PRINCIPALI DI INTERVENTO
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I trattamenti clinico-sanitari applicati in questo studio, attraverso metodologie di tipo psicoeducativo e orientati alla riabilitazione psicologica, in quanto focalizzati sulla persona (e non sulla mera etichetta diagnostica) trovano ampia applicazione per problematiche di area clinica, per tratti disfunzionali della personalità e per altre condizioni affettive, relazionali e sociali come:
Disturbi d'ansia
Disturbo di panico
Fobie specifiche e agorafobia
Disturbi del comportamento alimentare (bulimia, abbuffate, anoressia)
Disturbi correlati a stress (acuto, post-traumatico, adattamento)
Disturbi depressivi e alterazioni dell'umore (anche con esordio nel peripartum e nel postpartum) non dovuti a condizioni mediche o agli effetti fisiologici di sostanze
Disturbi del controllo degli impulsi
Disturbi da somatizzazione (da sintomi somatici, ansia da malattia - ipocondria)
DOC (disturbo ossessivo-compulsivo) e disturbi correlati (disturbo da accumulo, dismorfismo corporeo)
Disturbi dell'età evolutiva come ADHD e DSA (in età evolutiva consigliamo il trattamento indiretto)
Problematiche relative a tratti disfunzionali della personalità, in particolare: disturbi narcisistico, borderline, istrionico, evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo di personalità.
Problematiche relazionali e familiari: tra partner, in famiglia, genitori-figli
Altre Condizioni Oggetto di Attenzione Clinica
ULTERIORI INFORMAZIONI DI TUTELA
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I prezzi sul portale "miodottore" sono agevolati. Quindi specificare in caso di appuntamento preso telefonicamente, via email o via whatsapp di aver avuto accesso tramite il portale o l'app "miodottore".
Il costo complessivo di tutto il trattamento con gli strumenti, le metodologie e le finalità applicate da questo studio è di circa dieci volte inferiore rispetto al costo complessivo medio di trattamenti di tipo espressivo orientati all'interpretazione.
Non si utilizzano psicofarmaci (in caso di necessità occorre un trattamento medico o medico-psichiatrico parallelo).
Non si utilizza psicoterapia (in caso di necessità verrà indicato a chi rivolgersi per il caso specifico).
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico di coppia
Da 120 € -
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Mindfulness
100 € -
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Sostegno alla genitorialità
100 € -
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Superamento di eventi traumatici
80 € -
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Colloquio psicologico individuale
100 € -
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Indirizzi (3)
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Via Antonio Stradivari, 6, Primo piano, Milano 20131
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Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
1 recensione
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G
Gianluigi
Va detto subito che la dottoressa utilizza un metodo molto diverso dalla classica psicoterapia, anzi, non usa proprio psicoterapia, non va a cercare traumi inconsci, non parla di relazioni del passato o cose simili. Sembra più una lezione personalizzata che una classica seduta. Tutto è concentrato sul presente e sulla persona, come dice lei, sul qui-e-ora. Mi sono rivolto per un DOC con alle spalle anni di psicoterapia (e non solo), un salasso economico e energetico. Ero sul punto di mollare, non mi fidavo più degli psicologi e degli psichiatri. Poi ho letto un articolo sul DOC della dottoressa e ho provato.
Non esisto i miracoli ma per me è come se lo fosse stato. In poco più di 4-5 sedute, non ricordo perfettamente, la situazione si è sbloccata contro ogni previsione, ho iniziato a sbloccare i vari loop, e dal quel momento le sedute sono diventate immediatamente meno frequenti e la reazione ai pensieri è totalmente cambiata. Non perdete le speranze.
Grazie Dottoressa.• Studio Privato - Dr.ssa Emanuela Sabatini • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Emanuela Sabatini
Grazie, la cosa davvero fondamentale è il risultato, l'essere tornato libero di scegliere!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 31 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao a tutti, vorrei condividere un dubbio che mi porto dentro da tempo. Io e il mio migliore amico
Ciao a tutti, vorrei condividere un dubbio che mi porto dentro da tempo.
Io e il mio migliore amico ci conosciamo da circa tre anni e abbiamo un legame molto forte, fatto di complicità, stima e affetto. Da poco ci siamo chiesti se la nostra amicizia potrebbe diventare qualcosa di più. Lui sarebbe pronto a provarci, io invece sono molto combattuta.
Il problema è che non provo attrazione fisica nei suoi confronti e faccio fatica a immaginare baci, intimità e la parte romantica di una relazione con lui. Eppure, quando penso al mio futuro, penso proprio a lui: lo vedo accanto a me, come compagno di vita e padre dei miei figli.
Vorrei riuscire a sentire anche quella componente fisica e romantica che oggi non sento. In parte, vorrei provare a forzarmi e cercare di sciogliere quel ghiacciolino che c’è in me e che mi blocca davanti ad un semplice bacio. Questa parte mi crea una grande rabbia e so che un domani potrei avere un grande rimorso. Non vorrei dall’altra parte far stare male lui e la cosa che ci siamo promessi è di non compromettere l’amicizia a prescindere dalle scelte che faremo.
Ho provato a parlarne con la mia psicologa ma nonostante tutto non trovo soluzione. Sapreste aiutarmi a trovare pace a questo conflitto?
Grazie mille :)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, iniziamo con il considerare un fatto: le emozioni, le sensazioni, sono processi psicofisiologici spontanei e sforzarsi sul piano fisico e intimo non è mai una strada percorribile: l'attrazione non si attiva per un atto di volontà e tentare di sbloccarla con la forza genera soltanto una sensazione di obbligo e quindi di sofferenza. Non provare desideri romantici o fisici non è una colpa, ma un dato di realtà che dobbiamo rispettare, perché significa rispettare sé stessi e il proprio corpo (che decide per noi in modo del tutto autonomo).
È sicuramente bello e costruttivo coltivare un'amicizia e occorre mantenere un certo equilibrio tra quello che si prova realmente dal punto di vista dell'affetto e quello che invece sarebbe necessario (ma in modo del tutto spontaneo) per una relazione di coppia e magari la costruzione di un futuro e di una famiglia.
In questa situazione è fondamentale valutare la scelta in modo consapevole per evitare che l'incertezza prolungata o un conflitto di visioni comprometta il vostro legame.
Per farlo non serve un percorso di trattamento, in questi casi la soluzione si trova con una semplice e brevissima consulenza mirata focalizzata sulla scelta, soprattutto per evitare che ci si possa incastrare in quello che definiamo "loop disfunzionale".
Se posso esserti utile,
puoi trovare tutti i riferimenti su questo portale.
un sincero "in bocca al lupo",
Dott.ssa Emanuela Sabatini
Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio? A luglio ho studiato molto per un
Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio?
A luglio ho studiato molto per un esame, arrivando anche a diverse ore al giorno, ma dopo essere stato bocciato più volte presentandomi a ogni appello ho avuto una forte reazione di rabbia e saturazione. Da allora faccio molta fatica anche solo a iniziare a studiare: il pensiero dello studio mi provoca subito nervosismo, senso di costrizione e voglia di evitarlo.
Spesso finisco per scrollare, leggere altro o fare qualsiasi cosa pur di non iniziare, anche quando so di avere un esame vicino. Il problema non è solo la concentrazione: è come se associassi lo studio a pressione, fallimento e perdita di libertà.
Vorrei capire come affrontare concretamente questo evitamento e riuscire a riprendere a studiare senza entrare subito in quella reazione di rabbia e rifiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
immagino il senso di saturazione, rabbia e frustrazione che sta provando. Quando si investono molte energie e ci si scontra con ripetuti insuccessi, è del tutto naturale sviluppare un rifiuto e una reazione di chiusura verso l'attività di studio.
In via preliminare, qualora vi fossero condizioni di natura medica o organica che incidono sui livelli di energia o di stanchezza, è sempre opportuno escluderle preventivamente rivolgendosi a professionisti di area medica.
Dal punto di vista psicologico, ciò che descrive rispetto al senso di pressione, alla paura del fallimento e alle reazioni di forte evitamento (come lo procrastinare scrollando o facendo altro) potrebbe richiamare, in via del tutto ipotetica, un'area di attenzione legata ad ansia da prestazione, tratti evitanti o meccanismi di blocco dello studente. Ci tengo a specificare chiaramente che questa non costituisce in alcun modo una diagnosi, ma soltanto un'area di attenzione da valutare insieme al professionista.
Dichiaro che i nostri trattamenti sono di tipo psicologico puro: usiamo lo strumento sanitario del colloquio psicologico, metodologie psicoeducative e l'obiettivo è la riabilitazione funzionale (un recupero di funzioni e/o abilità che sono al momento compromesse, del tutto o in parte). L'obiettivo finale del trattamento è ovviamente la remissione del problema, parziale e completa in relazione al caso specifico e al livello di compromissione.
Il trattamento si configura mediamente con un intervento clinico-sanitario di tipo psicologico di breve durata in termini di numero totale di sedute necessarie (tempi medi stimati complessivi 10-15 sedute, più mantenimento e follow-up, dipende dal singolo caso). È fondamentale ricordare che il paziente è sempre libero di interrompere il trattamento in qualsiasi momento, in quanto la libertà della scelta di aderire a un protocollo di intervento è una condizione che migliora l'efficacia della prestazione.
Dopo la valutazione globale del funzionamento e l'intervento di sblocco iniziale (3-5 sedute) le sedute saranno immediatamente svolte con minore frequenza e sempre più dilazionate nel tempo. Questo per evitare la percezione di dipendenza dall'intervento psicologico, valutare l'efficacia dell'intervento psicologico e favorire l'indipendenza e la piena autonomia della persona fino alla conclusione del trattamento.
I trattamenti psicologici applicati nei nostri studi cercano soprattutto di correggere le errate convinzioni che alimentano il disturbo andando a sbloccare quelle azioni di controllo di ansia, sintomi, disagio, sofferenza che in realtà potrebbero proprio esacerbare e mantenere il problema. Si agisce su quello che da oltre 20 anni abbiamo definito "Loop Disfunzionale".
Spesso la sensazione della persona affetta da un problema o un disturbo è quello di trovarsi come nelle sabbie mobili: più tenta di uscirne, più si sforza provandole tutte, più sembra esserne risucchiato.
Noi non andiamo a cercare arbitrarie quanto improbabili cause inconsce, non ascoltiamo narrazioni interminabili, non focalizziamo l'attenzione sul passato, ma interveniamo sul disturbo, nell'esatto qui-e-ora nel quale ancora oggi si manifesta, educhiamo al riconoscimento delle reali funzioni del sintomo, distinguiamo il sintomo funzionale dal disturbo e patterns che mantengono il problema in modo pragmatico, fornendo l'unica cosa che manca alla persona "IL COME FARE".
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti o per appuntamenti.
Dott.ssa Emanuela Sabatini
psicologa a indirizzo di psicologia clinica
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