Salve, sono un uomo di 31 anni. Da circa un anno soffro di feci molli e,meno frequenti, scariche di
Salve, sono un uomo di 31 anni. Da circa un anno soffro di feci molli e,meno frequenti, scariche di diarrea al mattino. Mi accade dopo aver fatto colazione, con tè e cornetto, ma senza urgenza come se fosse una classica defecazione. In genere durante il giorno non vado più al bagno, ma se vado verso pomeriggio o sera le feci sono normali come se niente fosse. Il mio medico di base mi segnò le analisi del sangue delle urine e delle feci ma risulta tutto nella norma. Ho assunto per un paio di mesi kijimea k53 advance che mi hanno migliorato ma non fatto passare il problema. Premetto che sono una persona molto ansiosa e da qualche tempo non pratico sport. Vorrei capire se più che fisico, questo problema potrebbe essere più mentale, e se avete qualche suggerimento. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.
18 risposte
Buonasera, il problema che descrive potrebbe essere funzionale e quindi influenzato sia da quello che mangia che dagli stati emotivi. Le consiglio una consulenza nutrizionale per fare un'attenta valutazione dell'andamento dell'alvo, una correlazione con cibi o situazioni e un'imdagine su eventuali altri segni di disequilibrio intestinale. Il fatto che sia migliorato assumendo kijimea è a favore dell'ipotesi di un disequilibrio intestinale che può migliorare con la giusta alimentazione
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Buongiorno, da quello che descrive, in presenza di esami nella norma e di sintomi soprattutto mattutini, il quadro potrebbe essere compatibile con una Sindrome dell’intestino irritabile o con un’ipersensibilità intestinale legata anche alla componente ansiosa. Il fatto che: il disturbo compaia soprattutto dopo colazione; le evacuazioni successive siano normali; non ci siano alterazioni agli esami; abbia avuto un lieve miglioramento con probiotici; fa pensare più a un disturbo funzionale che a una patologia organica importante. Anche ansia e stress possono influenzare molto l’intestino: esiste un forte collegamento tra sistema nervoso e apparato gastrointestinale (“asse intestino-cervello”). Questo non significa che “sia tutto mentale”, ma che la componente emotiva può amplificare motilità intestinale e sensibilità viscerale. Alcuni consigli pratici: evitare colazioni molto ricche di zuccheri e grassi (es. cornetto quotidiano); provare una colazione più equilibrata (proteine + carboidrati semplici meno raffinati); riprendere gradualmente attività fisica; curare sonno e gestione dello stress. Ad esempio, potrebbe tollerare meglio yogurt, pane tostato, cereali semplici o una colazione meno abbondante. Se i sintomi dovessero peggiorare, comparissero sangue, perdita di peso o dolore importante, sarebbe opportuno approfondire con il gastroenterologo. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
Buonasera, Il quadro che descrive è abbastanza frequente e, considerando la durata dei sintomi, gli esami risultati nella norma e la forte componente ansiosa che riferisce, è possibile che ci sia una componente funzionale importante, spesso collegata all’asse intestino-cervello. L’intestino è molto sensibile allo stress, all’ansia e ai cambiamenti dello stile di vita, e non è raro osservare alterazioni dell’alvo soprattutto al mattino, momento in cui il riflesso gastro-colico (cioè la stimolazione intestinale dopo la colazione) è più attivo. Il fatto che le scariche si presentino prevalentemente dopo tè e cornetto e che nel resto della giornata le feci tendano a normalizzarsi è un elemento interessante. Alcuni alimenti o bevande, come tè, caffè, prodotti ricchi di zuccheri o grassi e colazioni molto rapide, possono accentuare la motilità intestinale in soggetti predisposti. Anche la sedentarietà può contribuire ad alterare la regolarità intestinale e la gestione dello stress. In molti casi simili si riscontra una sindrome dell’intestino irritabile (IBS), condizione funzionale molto comune e spesso associata ad ansia o periodi di tensione psicologica. Il miglioramento parziale con i probiotici suggerisce che il microbiota intestinale potrebbe avere un ruolo, ma probabilmente non rappresenta l’unica causa. Potrebbe essere utile valutare gradualmente alcune modifiche pratiche: fare una colazione più semplice e meno ricca di zuccheri e grassi, mangiare con calma, aumentare l’attività fisica regolare anche leggera (camminata, cyclette, esercizi adattati), curare il sonno e cercare strategie di gestione dell’ansia. Spesso già il ritorno ad una routine motoria costante porta benefici sia intestinali sia psicologici. Naturalmente, se dovessero comparire segnali come perdita di peso involontaria, sangue nelle feci, dolore importante, febbre o peggioramento progressivo, sarebbe opportuno approfondire con una visita gastroenterologica. In assenza di questi campanelli d’allarme, una valutazione nutrizionale personalizzata potrebbe aiutarla a individuare eventuali trigger alimentari e migliorare la sintomatologia attraverso alimentazione e stile di vita. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Può capitare con tutte le colazioni o solo con alcune specifiche? È utile verificare questo aspetto con attenzione, perché spesso il sintomo è legato a determinati stimoli alimentari. In particolare, può essere indicato provare per un periodo colazioni alternative, eliminando o riducendo caffeina/teina e valutando anche un’eventuale componente di intolleranza al lattosio, per capire se il disturbo persiste o si modifica. È plausibile che anche la componente ansiosa giochi un ruolo significativo, amplificando la reattività intestinale. In questo senso, quando ritenuto opportuno, può essere utile un supporto psicologico mirato alla gestione dell’ansia. Un altro elemento importante è lo stile di vita: l’introduzione di attività fisica regolare e leggera, come camminate quotidiane all’aria aperta, può contribuire a migliorare la funzionalità intestinale. Infine, se il disturbo dovesse persistere, può essere ragionevole approfondire con una valutazione gastroenterologica, eventualmente includendo lo studio del microbiota intestinale o ulteriori accertamenti mirati in base al quadro clinico.
Buongiorno, probabilmente si, è una somatizzazione del suo stato ansioso e di preoccupazione, probabilmente non ci sono "problematiche" a livello fisico, soprattutto se confermate poi da analisi regolari. Purtroppo spesso i pensieri, il rimuginare e le preoccupazioni, di qualsiasi natura esse siano, tendono ad essere somatizzati a livello corporeo e creare quindi disagi del genere. Da attenzionare che non ci siano eventuali carenze alimentari, quindi valuterei poi delle analisi del sangue (confrontandosi anche col medico di base, che sicuramente la conosce meglio). Anche l'assunzione di the e cornetto tutti i giorni non è l'ideale, quindi questo mix di condizioni può portare poi ad un'evacuazione fuori dal "normale". Saluti
Buonasera. Da quello che descrive, il quadro può essere compatibile con un disturbo funzionale intestinale, in cui ansia, tipo di colazione, stress e ridotta attività fisica possono avere tutti un ruolo. Quindi sì, la componente emotiva può incidere, ma non parlerei di un problema “solo mentale”. Spesso il fatto che succeda soprattutto al mattino dopo colazione dipende anche da una maggiore attivazione dell’intestino in quella fase della giornata. Più che aggiungere prodotti, può essere utile rivedere in modo pratico colazione, regolarità dei pasti, attività fisica e gestione dello stress. Cordiali saluti, Dott. Gabriel Russo – Dietista
Buongiorno, sicuramente ci può essere una connessione emotiva con la funzionalità dell' intestino. Bisogna capire tutto il suo percorso. I probiotici (kijimea) aiutano ma non possono risolvere completamente, è necessario valutare il suo intero stile di vita (sonno, attività fisica, professione....)
Gentilissimo, potrebbe soffrire di una condizione nota come sindrome del colon irritabile. La diagnosi si fa per esclusione, quando tutte le analisi cliniche richieste dal suo medico risultano negative e quando c'è affinità con dei criteri detti di Roma IV. Generalmente è una condizione dove la componente psicologica è fortemente implicata, ma non è l'unica. Potrebbe prendersi cura del suo intestino con i giusti probiotici e la giusta alimentazione. Potrebbe riprendere l'attività sportiva che ci aiuta tanto con lo stress quotidiano. Potrebbe lavorare sulla sua componente psicologica. C'è generalmente bisogno di una visione a 360 gradi. Se ha seguito tutte le indicazioni del suo medico non si metta alla ricerca di un problema specifico e lavori su quanto detto sopra. Resto a disposizione e la saluto cordialmente! Dott. Matteo Barbanera
Salve, Convivere con feci molli e diarrea mattutina è molto fastidioso, soprattutto quando il problema persiste da tempo. Le analisi nella norma sono un buon punto di partenza: spesso disturbi come i suoi rientrano in un quadro di ipersensibilità intestinale o di intestino irritabile, dove fattori come ansia, routine mattutina e tipo di colazione possono avere un ruolo importante. Il fatto che: il disturbo compaia solo al mattino, dopo una colazione molto zuccherina (tè + cornetto), e che durante il resto della giornata le feci siano normali, fa pensare a una risposta funzionale dell’intestino, più che a una patologia organica. Anche il miglioramento parziale con un probiotico come Kijimea indica che il microbiota intestinale potrebbe essere coinvolto, ma non necessariamente come unica causa. È vero che ansia e intestino sono strettamente collegati: lo stress può accelerare il transito, aumentare la sensibilità e favorire episodi di feci molli al mattino. Anche la riduzione dell’attività fisica può influire sul benessere intestinale. Non posso darle indicazioni cliniche personalizzate, ma posso condividere alcuni spunti generali che spesso vengono considerati in questi casi: Valutare una colazione più bilanciata, reintrodurre gradualmente un po’ di movimento, e monitorare eventuali momenti di stress che coincidono con i sintomi Rimane comunque importante affidarsi ad un professionista per migliorare l'alimentazione. Resto a disposizione se vuole chiarire qualche aspetto o capire meglio come gestire la colazione, la routine mattutina o il benessere intestinale. Dott.ssa Giada Gattari
Gentile paziente, dai sintomi che descrive e dagli esami nella norma, il problema potrebbe essere compatibile con un disturbo funzionale intestinale, spesso influenzato da ansia e stress. L’intestino infatti è molto sensibile alla componente emotiva (è considerato il secondo cervello dell'uomo), e questo può spiegare la diarrea o le feci molli soprattutto al mattino dopo colazione. Anche tè e cornetto possono aumentare la motilità intestinale. Può essere utile curare maggiormente alimentazione, attività fisica e gestione dello stress (parlare con uno psicoterapeuta potrebbe essere molto utile). Se però dovessero comparire sangue nelle feci, perdita di peso o peggioramento dei sintomi, è importante rivalutare la situazione con il medico. Rimango a dispozione, Un caro saluto, Dott. Luigi Morrone, Dietista Biologo Nutrizionista
Salve, se è un soggetto ansioso credo che stia soffrendo di colon irritabile e sfoga/somatizza l'ansia a livello intestinale. Le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista anche per correggere alimentazione
Salve, il fatto che gli esami risultino nella norma, che il disturbo sia presente soprattutto al mattino dopo colazione e che le feci tornino normali nel resto della giornata fa pensare più a un’alterazione funzionale intestinale che a una patologia organica importante. Ansia, stress, cambiamenti della routine, sedentarietà e anche alcuni alimenti della colazione (ad esempio cornetto ricco di grassi/zuccheri o il tè/caffè) possono aumentare il riflesso gastro-colico, cioè la stimolazione dell’intestino subito dopo aver mangiato. In persone predisposte questo può tradursi in feci molli o scariche mattutine. Questo però non significa che “sia tutto nella testa”: intestino e sistema nervoso sono molto collegati attraverso l’asse intestino-cervello, quindi lo stress può influenzare realmente motilità intestinale e consistenza delle feci. Alcuni consigli pratici che potrebbero aiutare: * provare una colazione più semplice e bilanciata per qualche settimana (es. yogurt/kefir, pane tostato, fiocchi d’avena, frutta non eccessiva), * limitare temporaneamente colazioni molto ricche di zuccheri e grassi, * riprendere attività fisica regolare, * curare sonno e gestione dello stress, * mangiare con calma e a orari regolari. I probiotici possono aiutare alcune persone, ma non esiste un prodotto valido per tutti. Anche quella è una terapia da personalizzare. Se comparissero perdita di peso involontaria, sangue nelle feci, anemia, dolore importante, febbre o sintomi anche notturni, sarebbe opportuno approfondire con un gastroenterologo.
Salve, la prima cosa che le posso consigliare è provare a cambiare colazione, evitando il cornetto e preferendo una fetta di pane senza glutine. Dopo le consiglio di iniziare un protocollo specifico di riparazione della mucosa gastrica che per qualche motivo a me ignoto, risulta al momento alterata.
Sì, ansia e stress possono influire molto sull’intestino e dare sintomi compatibili con colon irritabile, soprattutto se esami sangue/feci sono normali e il problema migliora a periodi. Anche colazione con tè e cornetto può stimolare l’intestino al mattino. Il fatto che durante il giorno le feci tornino normali è rassicurante. Attività fisica, sonno regolare e ridurre stress/caffeina spesso aiutano molto. Può essere utile anche valutare con un gastroenterologo eventuale intolleranza o sensibilità alimentare. saluti dott.ssa antelmi antonella
Se ha questi problemi, il cornetto al mattino è sconsigliate. Meglio sostituirlo con fette biscottate e marmellata senza semi.
Buongiorno, da come descrive il quadro, con esami nella norma e sintomi che compaiono soprattutto dopo colazione, è possibile che si tratti di un disturbo funzionale dell’intestino, spesso legato a una risposta “gastro-colica” più accentuata (cioè lo stimolo intestinale dopo il pasto), che può essere amplificata da ansia, stress e stile di vita. In questi casi rientra spesso la sindrome dell'intestino irritabile, che può dare feci molli o alvo alterno, soprattutto al mattino, senza alterazioni negli esami. Il fatto che: non abbia urgenza importante durante il giorno, le feci nel pomeriggio siano normali, gli esami siano negativi va proprio in questa direzione. Alcuni suggerimenti utili: provare a ridurre per qualche tempo tè, caffè e latticini a colazione; fare una colazione più “semplice” e meno zuccherina; riprendere gradualmente attività fisica; lavorare sulla gestione dell’ansia, che può incidere molto sull’intestino. I probiotici possono aiutare, ma l’effetto è spesso parziale e variabile da persona a persona. È molto plausibile una componente funzionale e “asse intestino-cervello”. Non è un problema grave, ma va gestito con alimentazione, stile di vita e, se necessario, supporto medico mirato. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Buongiorno, certamente lo stato d'ansia può incrementare la problematica da lei evidenziata, ma alla base potrebbe esserci una sindrome da colon irritabile o comunque una disbiosi intestinale, da verificare ed eventualmente trattare con probiotici specifici. Se fosse ansia le consiglio di provare a dedicare a lei stesso 10-15 minuti al giorno per fare meditazione (o cmq qualche attività fisica che le piace, per placare lo stato ansioso), avere una regolarità nel ciclo sonno-veglia per regolare l'ormone dello stress (cortisolo) che le consiglio di monitorare tramite esami del sangue. Dal punto di vista alimentare evitare cibi piccanti, processati (come il cornetto) che possono aumentare lo stato infiammatorio. Un primo consiglio potrebbe essere quello di cambiare la tipologia di colazione. Ad es. il KEFIR è un ottimo prodotto che può favorire il benessere e una corretta motilità intestinale. Spero di averle dato qualche consiglio utile. Cordialmente
Ciao! Con esami nella norma, è possibile che si tratti di un disturbo funzionale come il colon irritabile, in cui ansia e stress hanno un ruolo importante: l'asse intestino cervello è reale, quindi non è "solo mentale" ma è comunque influenzabile. Prova a modificare la colazione: tè e cornetto possono stimolare l'intestino; prova ad esempio yogurt, fette biscottate o pane con una fonte proteica e verifica cosa cambia. Riprendere un'attività fisica regolare e tecniche di gestione dello stress aiutano molto. Se compaiono sangue, dimagrimento o risvegli notturni con diarrea, torna dal medico. Ti consiglio, visto il tuo caso particolare, di seguire una dieta personalizzata. Puoi prenotare direttamente dal portale di MioDottore, così possiamo fare un piano personalizzato in presenza o in videochiamata. Scrivimi o chiamami pure :)
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