Salve, sono un ragazzo di 32 anni… ad aprile 2019 in concomitanza di un FORTE virus intestinale mi
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Salve, sono un ragazzo di 32 anni…
ad aprile 2019 in concomitanza di un FORTE virus intestinale mi si e presentato un attacco acuto di gotta…poi niente per due anni…adesso ad agosto 2021 ho contratto il covid in concomitanza si e’ ripresentato un attacco di gotta!
Il valore dell’acido urico e’ 8,4mg/dl….
Secondo il vostro parere e’ un caso che si sia manifestata in concomitanza di virus/malattia??
Grazid
ad aprile 2019 in concomitanza di un FORTE virus intestinale mi si e presentato un attacco acuto di gotta…poi niente per due anni…adesso ad agosto 2021 ho contratto il covid in concomitanza si e’ ripresentato un attacco di gotta!
Il valore dell’acido urico e’ 8,4mg/dl….
Secondo il vostro parere e’ un caso che si sia manifestata in concomitanza di virus/malattia??
Grazid
Non è un caso. Uno stato di malattia può alterare alcuni equilibri omeostatici e far "precipitare" o manifestare patologie che il nostro organismo "tiene a bada"...ma certamente è necessario che lei approfondisca con il suo medico un probabile stato iperuricemico da tenere poi sotto controllo. Cordialità.
Dott. Carlo Lampignani Cassina de'Pecchi - Milano
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Buongiorno, sicuramente è necessario approfondire con il suo medico curante questo stato di iperuricemia. Inoltre, può fissare una consulenza con un nutrizionista per un piano nutrizionale personalizzato volto a ridurre gli alimenti che inducono un aumento dell'uricemia! A presto! Dott. Vincenzo Marzolla
Buongiorno
Una condizione di stress metabolico in una persona predisposta può determinare una attivazione di una situazione disfunzionale latente. Ciò può accadere anche nel caso del Covid se l'impegno stressogeno è stato piuttosto intenso.
Una terapia adeguata (farmaci, dieta e integratori) e controlli ematici seriati ed approfonditi possono risolvere il problema.
Buona salute
Una condizione di stress metabolico in una persona predisposta può determinare una attivazione di una situazione disfunzionale latente. Ciò può accadere anche nel caso del Covid se l'impegno stressogeno è stato piuttosto intenso.
Una terapia adeguata (farmaci, dieta e integratori) e controlli ematici seriati ed approfonditi possono risolvere il problema.
Buona salute
Salve, concordo con quanto detto dai miei colleghi e le consiglio di approfondire con il proprio medico per valutare la questione. Per quanto riguarda iperuricemia ed anche la situazione intestinale scombussolata, una giusta alimentazione può aiutarla, dopo il consulto con il medico per una diagnosi completa.
Cordiali saluti, Dott.ssa Sara Di Rienzo
Cordiali saluti, Dott.ssa Sara Di Rienzo
buona sera, concordo con i miei colleghi, sarebbe opportuno una visita completa per approfondire la sua problematica e stabilire un menu personalizzato
saluti
dott.ssa antelmi
saluti
dott.ssa antelmi
Salve, è una situazione che dovrebbe approfondire con il suo medico curante. L'infezione da parte di un virus determina lo scatenarsi di molte situazioni indesiderate che il nostro organismo generalmente tiene sotto controllo. Le consiglio successivamente un piano nutrizionale personalizzato volto a ridurre gli alimenti che inducono un aumento dell'uricemia.
Buongiorno, sicuramente è necessario approfondire con il suo medico curante questo stato di iperuricemia. Tuttavia, quando è in corso il manifestarsi di una patologia infettiva si verificano perturbazioni transitorie dell'equilibrio metabolico che possono sfociare, per esempio, in aumenti dell'ucido urico. Senta il medico, monitori il parametro con esami del sangue e qualora rimanga alto consulti un/a dietista per un piano nutrizionale personalizzato volto gestire il problema! Nel caso sono assolutamente a disposizione, anche tramite consulenze online (ugualmente valide ed efficaci rispetto alle visite in studio). Cordiali saluti, Dott. Barone Alex Dietista
Salve per il suo caso espresso sarebbe utile fare indagini.
Saluti
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Salve, non è sicuramente un caso, anche perchè un'abbassamento delle difese immunitarie che si "spostano" per poter gestire un'attacco virale, crea squilibrio quindi direi che è il caso di approfondire il suo caso presso specialisti adibiti allo studio della sua patologia
Buonasera, mi associo a quanto detto dai miei colleghi! A presto! Dott.ssa Eleonora Bruno
Buonasera concordo con i colleghi. Cordiali saluti Dott.ssa Manuela Nobile
Salve, premetto che è fondamentale valutare la situazione con il suo medico di medicina generale anche per escludere un'iperuricemia primaria; detto ciò, non è sorprendente che di fronte a una situazione di ipercatabolismo (dovuta alle infezioni acute e alla flogosi) si verifichi un'iposecrezione di acido urico, con conseguente alzamento del livello ematico sopra la soglia di precipitazione - e dunque attacco di gotta. In particolare per quanto riguarda l’infezione da SARS-CoV2 è noto che aumenta la resistenza all'insulina e ne
altera la produzione da parte delle beta-cellule; questo può indurre una Chetoacidosi (DKA) anche nelle persone senza diabete noto. E la chetoacidosi inibisce l'eliminazione dell'acido urico a livello renale.
Ad ogni modo, un dietista può formularle un piano nutrizionale personalizzato che le abbassi l'uricemia.
Mi contatti pure per chiarimenti, sono a disposizione
Cordiali saluti
dott. Sebastian Lugli
altera la produzione da parte delle beta-cellule; questo può indurre una Chetoacidosi (DKA) anche nelle persone senza diabete noto. E la chetoacidosi inibisce l'eliminazione dell'acido urico a livello renale.
Ad ogni modo, un dietista può formularle un piano nutrizionale personalizzato che le abbassi l'uricemia.
Mi contatti pure per chiarimenti, sono a disposizione
Cordiali saluti
dott. Sebastian Lugli
Salve,
Concordo con i colleghi. Consiglio di consultare il suo medico. Per la situazione alimentare un nutrizionista potrà aggiustare la sua alime trazione in funzione dei suoi problemi. Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Concordo con i colleghi. Consiglio di consultare il suo medico. Per la situazione alimentare un nutrizionista potrà aggiustare la sua alime trazione in funzione dei suoi problemi. Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Ritengo che si debba sempre ascoltare in primis il parere del proprio medico di base e, in caso lo ritenesse opportuno, iniziare un percorso nutrizionale per migliorare la condizione clinica.
Dott. Stefano Ravera dietista e nutrizionista
Dott. Stefano Ravera dietista e nutrizionista
La presenza di una patologia infettiva, virale o batterica ,implica che vi sia uno stato di infiammazione nell'organismo. L'aumento dell'attività del sistema immunitario e l'aumento del metabolismo inducono catabolismo ( ossia detto in termini volgari attingiamo alle nostre riserve proteiche per far fronte ai disturbi) proprio questa attività catabolica implica l'immissione nel torrente circolatorio delle purine, le quali danno come prodotto finale proprio l'acido urico.
Buongiorno, potrebbe essere un episodio sporadico oppure una tua vulnerabilità, è di fondamentale importanza il controllo del peso, attività fisica e dieta a basso contenuto di purine, ti consiglio una visita dietistica
Gli attacchi di gotta possono essere scatenati da infezioni o stress per il sistema immunitario. Parli con un reumatologo per gestire meglio l’acido urico e ridurre il rischio di nuovi episodi.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
sì, la comparsa della gotta in concomitanza con infezioni acute non è necessariamente casuale, ma può riflettere una risposta del corpo a stress o infiammazione in una persona predisposta, poiché le infezioni e gli stati infiammatori possono alterare temporaneamente il metabolismo dell’acido urico e aumentare la probabilità che i cristalli di urato si depositino nelle articolazioni. Il mio consiglio dal punto di vista alimentare è di ridurre drasticamente gli alimenti ricchi di purine come: frattaglie (fegato, cervello, reni), alcuni tipi di pesce (acciughe, sardine, aringhe, sgombri) e frutti di mare (molluschi, cozze, vongole), selvaggina e carni rosse in genere, ma anche alcuni vegetali come spinaci, asparagi, cavolfiori e legumi (lenticchie, fagioli). Controlla il tuo peso e idratati regolarmente. Puoi anche consultare un reumatologo per una terapia a lungo termine o il tuo medico curante.
Salve!
La comparsa degli attacchi di gotta in concomitanza con eventi infettivi importanti, come un forte virus intestinale o il Covid, non è casuale. Stati di malattia acuta possono infatti alterare gli equilibri dell’organismo, aumentando l’infiammazione sistemica e modificando il metabolismo dell’acido urico, favorendo così la manifestazione di un attacco in soggetti predisposti.
Proprio per questo sarebbe utile approfondire con il suo medico la presenza di una condizione di iperuricemia da monitorare nel tempo, così da valutarne correttamente la gestione clinica.
Una volta chiarito questo aspetto, il supporto nutrizionale diventa uno strumento molto efficace: una dietoterapia mirata, associata a un percorso di educazione alimentare, aiuta a controllare meglio i livelli di acido urico, ridurre la frequenza degli attacchi e migliorare la gestione quotidiana della patologia.
Un caro saluto!
La comparsa degli attacchi di gotta in concomitanza con eventi infettivi importanti, come un forte virus intestinale o il Covid, non è casuale. Stati di malattia acuta possono infatti alterare gli equilibri dell’organismo, aumentando l’infiammazione sistemica e modificando il metabolismo dell’acido urico, favorendo così la manifestazione di un attacco in soggetti predisposti.
Proprio per questo sarebbe utile approfondire con il suo medico la presenza di una condizione di iperuricemia da monitorare nel tempo, così da valutarne correttamente la gestione clinica.
Una volta chiarito questo aspetto, il supporto nutrizionale diventa uno strumento molto efficace: una dietoterapia mirata, associata a un percorso di educazione alimentare, aiuta a controllare meglio i livelli di acido urico, ridurre la frequenza degli attacchi e migliorare la gestione quotidiana della patologia.
Un caro saluto!
Salve. È uno scenario clinico più frequente di quanto si pensi. Un'infezione o un severo virus gastrointestinale portano rapidamente l'organismo verso una grave disidratazione da "sequestro" e ad un forte stress catabolico cellulare; entrambi questi fattori precipitanti determinano un innalzamento drastico della concentrazione ematica di acido urico per mancata escrezione sufficiente, finendo poi per precipitare a livello articolare, ancor di più se lei (probabile) godeva di una iperuricemia modesta silente (senza accorgersene). Suggerisco per questo un check emato-chimico e una pianificazione dietetica mirata di controllo.
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