Salve ho 33 anni e sono 2 o 3 mesi che dormo solo 2 ore la notte se mi viene di lusso altrimenti ogn

Salve ho 33 anni e sono 2 o 3 mesi che dormo solo 2 ore la notte se mi viene di lusso altrimenti ogni mattina guardo il sole mentre sorge e così via tutti i giorni sono lontano da mio figlio per lavoro è sono separato a volte penso a come alleviare questa cosa ma mi viene impossibile spesso mi viene da piangere la notte perché non ho più la mia pace interiore ,la mente e sempre piena di pensieri paure ,sto vivendo un incubo direi più l inferno , sto uscendo pazzo aiutatemi un consiglio qualsiasi cosa

65 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL

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Doctor #534049

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Salve, sembra che la sua situazione sia molto stressante e impegnativa, sia a livello emotivo che fisico. Credo che la cosa principale sia quella di rivolgersi ad uno psicologo per iniziare un percorso di terapia. Nel frattempo potrebbe anche cercare una routine dei ritmi di sonno evitando l'uso di dispositivi qualche ora prima di mettersi nel letto, trovare strategia per gestire lo stress e le preoccupazioni e trovare qualcosa che la rilassi nel corso della giornata. Cordiali saluti, DM

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Doctor #598729

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Gentile utente, comprendo il suo malessere e le sue preoccupazioni. Spesso la mancanza di sonno è la conseguenza di diverse cause, e a sua volta può causare un malessere ed una preoccupazione. Da ciò si genera un circolo vizioso che può sciogliere solo analizzando queste cause e permettendo loro di venire a galla, in un processo di risoluzione dei problemi che parta da un gradino molto basso. La ringrazio per aver condiviso con noi questo spunto, e le auguro una buona giornata. Un caro saluto, dott. Daniele D'Amico.

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Doctor #613469

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Buongiorno gentile utente. La qualità del sonno è un parametro importante per misurare il benessere psicologico e fisico e lei descrive, in tal senso, un grande disagio. Il dormire poco è la conseguenza del suo stato di ansia e delle sue preoccupazioni familiari e lavorative, ma diventa anche la causa dello stress, di nuove ansie, di difficoltà a concentrarsi, di un senso continuo di sonnolenza e debolezza. Il mio consiglio è di iniziare un percorso psicologico. L'intervento dello psicologo potrebbe darle da subito degli strumenti per gestire meglio le sue emozioni e i suoi pensieri negativi, per migliorare la qualità del sonno attraverso tecniche di rilassamento e visualizzazione. Sono ben disposto a darle consigli concreti su come intraprendere il percorso psicologico. Se vuole mi contatti per un colloquio iniziale online, sarò lieto di descriverle io mio approccio basato sulla Psicologia Positiva e sulle tecniche di Minduflness. Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese

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Doctor #604141

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Gentilissimo buongiorno, se la mancanza di sonno permane da tutto questo tempo possiamo parlare chiaramente di insonnia. La psicologia cognitivo comportamentale ha predisposto una tecnica specifica per curare il disturbo. E' un approccio impegnativo da seguire ma efficace. Se fosse interessato ad approfondire mi contatti serenamente. Un cordiale saluto, dott.ssa Manuela Leonessa

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Doctor #547835

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Buongiorno, mi dispiace molto per il malessere che riporta. La carenza di sonno e le preoccupazioni possono essere causa di sofferenza profonda. Le suggerisco di iniziare quanto prima un percorso psicologico che possa sollevarla e aiutarla a ritrovare la serenità con strategie adatte a leo e alla sua storia. Resto a disposizione. Un caro saluto

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Doctor #551608

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Salve Mi spiace per la sua problematica che ha ovvie e profonde ripercussioni nella sua quotidianità. Il debito di sonno altera la concentrazione, provoca difficoltà nell’attenzione e nella memoria, ha ripercussioni anche nel tono dell’umore. Dormire (..e bene aggiungo) è un “diritto” necessario per affrontare qualsiasi impegno! E’ interessante capire, in questo momento il significato del suo sintomo, meglio ancora, a cosa serve a lei e se è funzionale nei suoi contesti relazionali. Provi a cambiare prospettiva, non guardando e concentrandosi sull’insonnia e ai suoi effetti fisici, piuttosto inizi a considerarla come un mezzo che comunica, o vorrebbe comunicare qualcosa a qualcuno. Il suo “non trovare pace interiore” è amplificato dalle sue problematiche relazionali e, “nel qui ed ora”, sta vivendo anche notevole frustrazione nel suo ruolo genitoriale. Come già suggerito dai colleghi, la invito a prendersi cura di sé iniziando un percorso psicoterapeutico, associato al trattamento E.M.D.R. Cordialmente LMG

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Doctor #609920

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Mi dispiace sentire che stai attraversando un periodo così difficile e che l'insonnia e il disagio emotivo stanno avendo un impatto significativo sulla tua vita. È importante cercare il supporto adeguato per affrontare queste sfide. Ti suggerisco di considerare l'opportunità di consultare un professionista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa offrirti il supporto e la consulenza specifici per la tua situazione. Un esperto in questo campo sarà in grado di esplorare le tue preoccupazioni, affrontare le paure e sviluppare strategie personalizzate per gestire lo stress e l'ansia. Nel frattempo, puoi prendere alcune misure per migliorare il tuo sonno e ridurre lo stress. Cerca di stabilire una routine regolare per il sonno, con orari fissi per andare a letto e svegliarti. Evita l'uso di dispositivi elettronici prima di dormire e crea un ambiente rilassante nella tua camera da letto. Inoltre, puoi esplorare diverse tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga, che possono aiutarti a calmare la mente. L'esercizio fisico regolare è un altro aspetto importante da considerare. Cerca di inserire nella tua routine quotidiana almeno 30 minuti di attività fisica moderata, come una passeggiata o una sessione di allenamento. L'esercizio fisico può aiutarti a ridurre lo stress e migliorare la qualità del sonno. Non sottovalutare l'importanza di parlare delle tue preoccupazioni con persone di fiducia, come amici o familiari. Avere qualcuno con cui condividere le tue emozioni può alleviare il carico emotivo e offrirti un supporto morale. Infine, ricorda di prenderti cura di te stesso in generale. Cerca di mangiare in modo equilibrato, dedicare del tempo alle attività che ti piacciono e che ti danno piacere e fare attenzione al tuo benessere generale. Se la situazione diventa insostenibile o senti di essere in crisi, non esitare a cercare assistenza medica urgente o a contattare un servizio di emergenza. Ognuno affronta le sfide in modo diverso e potrebbe essere necessario un supporto professionale personalizzato per aiutarti a superare i tuoi specifici ostacoli. Spero che tu possa trovare la giusta assistenza e il supporto di cui hai bisogno per affrontare questa fase difficile.

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Doctor #554660

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Buongiorno, esistono delle tecniche per neutralizzare le persone moleste utilizzate in particolare dalla Terapia Strategica Breve che, in quanto breve, dovrebbe comportarle un costo molto limitato. Approfondimenti sulle relazioni sarebbero anche auspicabili per gestirle al meglio. A tal fine le tecniche affini al teatro della Terapia della Gestalt possono migliorare comunicazione e relazioni, ottenendo i risultati desiderati attraverso l'ausilio di alcuni colloqui.

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Doctor #74278

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Salve, ha perfettamente ragione quando parla del suo problema come un "inferno", in effetti la privazione del sonno è stata usata come metodo di tortura di prigionieri. Va da sé che occorre un duplice aiuto, sia psicoterapico per quello che concerne la sfera emotiva, sia farmacologico, affinché le ore di sonno aumentino e le permettano di tornare ad avere le giuste energie, Questo tipo di approccio "tandem" dà normalmente ottimi risultati, soprattutto se vi è collaborazione fra i professionisti incaricati di prendersi cura di lei. Per chiarimenti ulteriori resto a completa disposizione. Cordialmente Dott.ssa Elena Rolfo

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Doctor #608674

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Buongiorno, si percepisce chiaramente la sua sofferenza nelle sue parole. Ha senso nella sua situazione che lei esperisca questa sofferenza e probabilmente questa a irà un senso se relazionata alla sua storia di vita. Per quanto riguarda i sintomi dell'insonnia è possibile rivolgersi a uno specialista per avere un aiuto farmacologico, che in casi di estrema difficoltà possono dare un'iniziale aiuto. Per quanto riguarda il malessere più in generale e la gestione di paure e ansie, un supporto psicologico o una psicoterapia potrebbero essere d'aiuto. In questi casi il lavoro multidisciplinare può essere una soluzione di trattamento molto efficace. Resto a disposizione. Cari saluti Dr.ssa Sanvito Martina

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Doctor #598726

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Salve, la ringrazio per la sua condivisione. Generalmente, il "circolo vizioso" dell'insonnia viene alimentato non tanto dalla carenza di sonno, quanto dal fatto che si vuole dormire a tutti i costi ma non ci si riesce. Non riuscire a dormire è indice che in questo momento non è la sua necessità, altrimenti dormirebbe. La domanda da farsi in questo momento dovrebbe essere legata non tanto a cosa non mi fa dormire, ma piuttosto a cosa la tiene sveglio. I miei consigli in questo momento sono: non cerchi di dormire quando sa che non riuscirà a farlo e impieghi quel tempo in qualche attività che la stimoli e la faccia stare bene, qualunque cosa sia. E' sempre meglio una notte insonne dove si dorme poco piuttosto che una notte passata a rigirarsi nel letto cercando di dormire ma non riuscendoci. Rimango a disposizione, cordiali saluti.

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Doctor #608548

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Gentile utente, mi spiace molto per il faticoso periodo che sta passando. La situazione che ha brevemente descritto, come la perdita di sonno, i pensieri intrusivi e di carattere ansioso, possono essere sintomi davvero debilitanti che possono influenzare non soltanto la propria quotidianità ma possono avere un impatto sulla salute psicofisica. In questi casi è consigliabile quindi agire sia con un aiuto psicologico che farmacologico: i farmaci possono darle un aiuto per guadagnare qualche ora di sonno per recuperare energie per poi poter lavorare dal punto di vista psicologico accompagnato da un professionista. Per la prescrizione farmacologica è importante che si rivolga ad uno specialista che possa inoltre escludere qualche condizione medica che potrebbe influenzare la situazione da lei descritta. Nel frattempo le propongo alcuni consigli per cercare di mitigare la sua sofferenza: mangiare equilibrato cercando di ridurre alcool, nicotina e caffeina; fare esercizio fisico durante la giornata (anche una bella passeggiata può essere utile); andare a letto alla stessa ora e non utilizzare dispositivi un ora prima; cercare di avere una temperatura in stanza che non sia ne troppo calda o fredda; ridurre al minimo rumori; effettuare alcuni esercizi di rilassamento. Spero che possa presto trovare il giusto supporto per ritrovare la sua serenità. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali saluti, dott.ssa Silvia Spelta

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Doctor #578602

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Colgo una grande preoccupazione per una situazione molto difficile per lei e me ne dispiace molto. Essere lontani dalle persone a noi care può crearci un notevole stress psicologico e intuisco che in questo periodo della sua vita lei necessita di trovare strumenti e risorse per affrontare un disagio, la mancanza di sonno, che può incidere negativamente sul suo umore e sul suo benessere psicofisico. Svegliarsi molto presto la mattina e non riuscire a riaddormentarsi può essere sintomo di uno stato depressivo di cui bisognerebbe prendersi cura andando ad esplorare che cosa sta succedendo nella sua vita. Le consiglio un percorso con uno psicoterapeuta, che utilizzi anche tecniche di rilassamento e mindfulness per alleviare la sintomatologia, e la aiuti a capire come attingere alle proprie risorse e al supporto della propria rete sociale per superare questo momento. Rimango a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o necessità. Un caro saluto, Dott.ssa Antonella Giardiello

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Doctor #613781

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Salve, le auguro di farsi aiutare in questo momento così difficile

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Doctor #587945

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Gentile utente, lei riporta una condizione di grande sofferenza esacerbata dalla deprivazione dal sonno. Oltre ad un percorso psicologico, prenderei in considerazione anche un supporto farmacologico prescritto da uno specialista di sua fiducia. Nel frattempo una buona igiene del sonno potrebbe essere appropriata (ad esempio andare a dormire solo quando si sente veramente stanco, evitare riposini diurni, non consultare il cellulare a letto, ecc.). Spero di esserle stata d'aiuto e la saluto cordialmente. Dr.ssa Sara Mammano

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Doctor #539088

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Gentile utente , accolgo questo suo disagio e mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Questo momento difficile può essere esasperato anche dalla mancanza di un ritmo sonno veglia regolare; Questo comporta un eccessiva negativizzazzione delle sue paure o stati d'ansia che essendo presenti risultano ancora più insormontabili. C'è sicuramente un momento della sua vita che riflette un cambiamento, la separazione e la lontananza dai suoi affetti non aiuta tutto questo ma può essere visto da un' altra prospettiva e cioè come un momento di crescita personale e di grande maturità emotiva. Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta proprio in questo particolare momento che le saprà dare tutti gli strumenti necessari per indirizzare la sua vita verso aspetti e obiettivi positivi concentrandosi sul qui ed ora . Resto a disposizione per uno spazio d'ascolto . Un caro saluto. Dr. Luca Russo

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Doctor #604879

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Salve, se non ho capito male, la sua vita ha avuto un grosso cambiamento. Si è separato ed ha perso la quotidianità della vita di suo figlio, evento molto dolorose e difficile da sopportare. Ha subito uno shock ed anche il suo corpo . La mancanza di sonno lo evidenzia. Anche il suo corpo non riesce a metabolizzare ed elaborare quanto accaduto. Per trovare un nuovo equilibrio ci vuole tempo ed un supporto psicologico potrebbe esserle di aiuto in questa fase della sua vita che è costretto ad attraversare. Un saluto

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Doctor #420612

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Salve, mi dispiace molto sapere che sta attraversando questo momento difficile. Comprendo che la sua attuale situazione lo stia mettendo a dura prova e lo sta facendo sentire molto frustrato e preoccupato per la sua salute mentale. Le assicuro che ci sono molti modi per affrontare la situazione e trovare soluzioni che possano alleviare il suo malessere. Un percorso psicologico le sarebbe utile al fine di esplorare le sue paure e i suoi pensieri, con lo scopo di identificare le cause del suo stress e della sua ansia. Ritengo possa esserle utile anche esaminare le sue abitudini e lavorare su tecniche di rilassamento e di gestione dello stress per aiutare a migliorare il suo riposo notturno. Sappia che non è solo in questo e che ci sono molte risorse e tecniche che possono aiutare a gestire meglio il suo malessere. Sarei lieta di poterlo aiutare e di offrirle il mio supporto professionale. Se lo desidera, possiamo fissare un appuntamento per parlare insieme della sua situazione e delle opzioni di trattamento a sua disposizione. In ogni caso, le auguro il meglio e spero che possa trovare presto la pace interiore che cerca. Un caro saluto, dott.ssa Sara Dassiè

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Doctor #606682

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Da quanto scrive lei vive in uno stato molto angosciato che sta influendo anche sul suo ritmo sonno-veglia e sulla sua “pace interiore”, come lei la definisce. A questo livello cause ed effetti si intrecciano e si potenziano. Le consiglierei di intraprendere una consulenza psicologica al fine di focalizzare con il professionista i pensieri e le paure che occupano la sua mente e come poterne uscire: se sono sufficienti alcuni colloqui o se pensare invece ad un percorso più strutturato. Sono certa che ne potrà uscire. Cordialmente. Dott.ssa Barbara Garofalo

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Doctor #537198

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Buongiorno, spero davvero riesca a trovare un aiuto serio, spesso è uno dei migliori modi per cambiare radicalmente la situazione. Temo le lei si trovi in una situazione complicata per la quale un buon aiuto potrebbe davvero portare un cambiamento significativo.

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Doctor #545604

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Gentilissimo, una separazione unita a una distanza fisica da un figlio comportano un carico di stress notevole da gestire. In corrispondenza di eventi come questi, traumatici e potentemente destrutturanti, è frequente e comprensibile necessitare di un supporto. Non sottovaluti quello che il suo organismo sta cercando di comunicarle e che rimanda verosimilmente al suo mondo emotivo, necessitante di una adeguata decompressione. Si conceda di beneficiare di un aiuto professionale così da strutturare strategie di gestione dello stress che sta vivendo e rinforzare le risorse di cui sicuramente dispone. Restando a disposizione, la saluto cordialmente

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Doctor #610689

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Gentile paziente, a fronte della situazione da lei descritta le consiglio di avvalersi di un sostegno professionale per poter affrontare al meglio le fatiche fisiche, relazionali, psicologiche cui sta andando incontro in questo periodo. Ad uno stato ansioso spesso può essere associato un disturbo della sfera del sonno, come da lei rilevato, e un percorso di consulenza, eventualmente abbinato a tecniche di rilassamento e di gestione dell'ansia e dello stress, può portare a dei risultati estremamente utili e soddisfacenti. Le auguro il meglio e resto a disposizione nel caso intendesse intraprendere un percorso di questo tipo.

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Doctor #606298

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Gentile, comprendo la sua sofferenza, non è facile affrontare da soli certe situazioni e per questo le consiglio di rivolgersi ad un esperto che la aiuti a fare chiarezza su ciò che le sta succedendo e impostare insieme un percorso individuale basato sui suoi modi di essere e le sue esigenze. Rimango a disposizione. Cari saluti, dott.ssa Giulia Lanaro

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Doctor #577933

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Buonasera, la lontananza dalle persone care è faticosa da reggere e ci si sente molto soli. Si prenda cura di sè iniziando da un percorso di psicoterapia che può iniziare a darle lo spazio che merita e di cui ha bisogno. Un caro saluto, Francesca

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Doctor #594351

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Buongiorno Innanzitutto, desidero complimentarmi per aver scritto e condiviso con le Sue preoccupazioni e difficoltà. Le assicuro che il Suo messaggio è stato ricevuto con profondo rispetto e attenzione. Comprendo quanto possa sentirsi sfidato da questa fase della Sua vita e quanto possa essere difficile affrontare l'insonnia, la separazione e l'assenza dal Suo figlio. I sentimenti di tristezza, solitudine e agitazione che descrive sono reazioni comprensibili alla situazione in cui si trova. Un approccio che potrebbe aiutarla rapidamente è l'ipnosi, una tecnica terapeutica che ha dimostrato di poter aiutare molte persone a rilassarsi, gestire l'ansia, migliorare la qualità del sonno e affrontare vari problemi emotivi. L'ipnosi può aiutarLa a entrare in uno stato di profonda rilassatezza, durante il quale potrebbe diventare più ricettivo a suggerimenti positivi e strategie per dormire meglio. Ciò potrebbe essere particolarmente utile per aiutarLa a gestire e ridurre i pensieri invasivi e le preoccupazioni che disturbano il Suo riposo. La buona notizia è che, con la moderna tecnologia, è anche possibile condurre sessioni di ipnosi attraverso piattaforme come Zoom. Questo significa che potrebbe beneficiare dell'ipnosi anche dalla comodità della Sua casa, o da qualsiasi altro luogo in cui si trovi. Se è interessato a saperne di più sull'ipnosi e a valutare se potrebbe essere adatta a Lei, sarei felice di discuterne ulteriormente e di guidarLa attraverso il processo. Infine, voglio ribadire che non è solo. Anche se in questo momento può sentirsi sommerso dalle difficoltà, c'è aiuto e supporto disponibile. Qui le scrivo dieci consigli pratici che potrebbero aiutarLA nel gestire la sua difficolta a dormire: Routine Notturna: Stabilisca una routine serale rilassante almeno un'ora prima di andare a letto. Questo potrebbe includere la lettura, ascoltare musica tranquilla, o praticare tecniche di rilassamento. Ambiente di Sonno: Assicurarsi che la camera da letto sia oscura, silenziosa e fresca. L'uso di maschere per gli occhi, tappi per le orecchie o macchine del rumore bianco potrebbe essere utile. Evitare Stimolanti: Ridurre o evitare caffeina, nicotina e zucchero nelle ore serali. Questi possono disturbare il sonno. Limitare l'Uso di Dispositivi Elettronici: Evitare l'uso di telefoni, computer e televisione almeno un'ora prima di dormire. La luce blu emessa da questi dispositivi può interferire con la produzione di melatonina, un ormone del sonno. Esercizio Fisico: Fare attività fisica durante il giorno, ma evitare esercizi intensi nelle ore serali. Tecniche di Rilassamento: Praticare tecniche come la meditazione, la respirazione profonda o il rilassamento muscolare progressivo. Queste tecniche possono aiutare a calmare la mente e a prepararsi per un sonno riposante. Scrivere un Diario: Dedicare qualche minuto ogni sera per scrivere ciò che la preoccupa o ciò per cui è grato. Questo può aiutare a liberare la mente da pensieri stressanti prima di dormire. Alimentazione: Mangiare leggero nelle ore serali e evitare pasti pesanti o piccanti che potrebbero causare disagio. Limitare i Pisolini Diurni: Se sente la necessità di fare un pisolino durante il giorno, cercare di limitarlo a 20-30 minuti e non troppo tardi nel pomeriggio. Risvegli Notturni: Se si sveglia durante la notte e non riesce a riaddormentarsi entro 20-30 minuti, è meglio alzarsi, andare in un'altra stanza e fare qualcosa di rilassante fino a quando non si sente sonnolento. Ovviamente ogni persona è unica, e ciò che funziona per una potrebbe non funzionare per un'altra. È importante sperimentare e trovare ciò che funziona meglio per sé stessi. Cordiali saluti, MArco Giovannardi

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Doctor #618007

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Buongiorno , la ringrazio per aver condiviso la sua problematica e la invito a iniziare a pensare a un percorso di cura in modo tale da poter trovare delle strategie efficaci volte a uno stato di benessere migliore.

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Doctor #605252

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Buonasera, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Le consiglio di iniziare un percorso di supporto psicologico, per poter affrontate il suo malessere ed elaborare le giuste strategie per affrontalo. Rimango a disposizione. Dott.ssa Veronica Savio

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Doctor #596610

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Buongiorno, si percepisce chiaramente la sua sofferenza nelle sue parole. Ha senso nella sua situazione che lei esperisca questa sofferenza e probabilmente questa a irà un senso se relazionata alla sua storia di vita. Per quanto riguarda i sintomi dell'insonnia è possibile rivolgersi a uno specialista per avere un aiuto farmacologico, che in casi di estrema difficoltà possono dare un'iniziale aiuto. Per quanto riguarda il malessere più in generale e la gestione di paure e ansie, un supporto psicologico o una psicoterapia potrebbero essere d'aiuto. In questi casi il lavoro multidisciplinare può essere una soluzione di trattamento molto efficace. Resto a disposizione. Cari saluti Dr. Benito Pizzo

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Doctor #614934

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Caro utente, vista la sua sintomatologia potrebbe essere per lei utile iniziare un percorso di Mindfulness o di Training Autogeno, che possano permetterle di imparare a come meglio gestire il flusso dei suoi pensieri, prenderne consapevolezza e migliorare in un arco di tempo ragionevole il tono dell'umore, la gestione dell'ansia e anche la qualità del sonno. Inizialmente potrebbe essere anche utile affiancare una terapia farmacologica sia per ciò che concerne la sintomatologia dell'ansia sia per i disturbi del sonno.

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Doctor #596898

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Gentile Utente, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Vi sono numerosi fattori stressanti da lei descritti che sembrano aggravarsi in un circolo vizioso senza fine. La cosa positiva però è la sua richiesta di aiuto. Sta affrontando un periodo che deve sicuramente vedere l'affiancamento di uno specialista che la possa sostenere nel percorso per uscire da quello che al momento vede come un tunnel nero senza fine. I disturbi legati al sonno che descrive infatti sono un chiaro segno che le preoccupazioni che vive stanno invalidando la sua vita quotidiana, così come le crisi di pianto. Non ignorare questi segni e affrontarli con qualcuno è sicuramente un passo importante nella giusta direzione. Come vede dalle innumerevoli risposte arrivate in seguito a questo grido d'aiuto, non è solo. Le auguro di riuscire a trovare una nuova serenità e di iniziare un percorso psicologico che riesca ad aiutarla al meglio. Rimango a disposizione per qualsiasi necessità. Un sincero saluto, Dott.ssa De Bona Denise

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Doctor #613288

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Buongiorno, come mai non valuta un percorso psicologico? Dalla sua domanda emerge un significativo senso di solitudine e sofferenza. La situazione è chiaramente delicata; la inviterei a rivolgersi ad un professionista per provare ad indagare le difficoltà che porta: l'insonnia è una problematica che può invalidare l'intero arco della giornata. Il rischio è quello di entrare in un circolo vizioso che non le permetterebbe di vedere "altro" nella sua vita. Un caro saluto.

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Doctor #621802

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Gentile utente, in prima istanza potrebbe effettuare delle sedute presso un ipnoterapeuta ed eventualmente valutare se chiedere un consulto a un centro per il trattamento dei disturbi del sonno. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu

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Doctor #537732

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Gentile utente come giustamente hanno già detto i colleghi, i disturbi del sonno possono essere correlati a diverse cause. Nel suo caso sembrano legati a pensieri invasivi da cui non riesce a staccarsi. Ha fatto accenno alla lontananza da suo figlio e ad un periodo difficile. In questo caso i pensieri invasivi ricorrenti e la conseguente ansia che non le permettono di prendere sonno hanno creato un circolo vizioso che sembra essersi cronicizzato. Se già prima di andare a dormire entra in ansia per paura di non dormire questo stesso pensiero probabilmente le procura l'insonnia. Sicuramente consultare un professionista potrebbe aiutarla a risolvere il problema andando alle cause che lo generano.

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Doctor #609344

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Salve, immagino che la sua situazione sia particolarmente stressante. La deprivazione di sonno è una condizione che può portare a diverse conseguenze negative, come umore irritabile, difficoltà nella concentrazione e nell'attenzione e così via. Come dicevano precedentemente i miei colleghi, sarebbe sicuramente opportuno iniziare un percorso di terapia per cercare di indagare più nel profondo la situazione stressante che lei ha descritto ma, nel frattempo, posso darle alcune semplici indicazioni che sono state pubblicate dall'Associazione Italiana della Medicina del Sonno: 1. Utilizzare la stanza in cui si dorme solo per dormire; 2. La stanza in cui si dorme deve essere sufficientemente buia, silenziosa, con una temperatura ottimale 3. Evitare di assumere nelle ore tardo-pomeridiane e serali bevande stimolanti; 4. Evitare pasti serali abbondanti; 5. Evitare alcolici e fumo nelle ore serali; 6. Non eseguire sonnellini diurni; 7. Non intraprendere attività impegnative o coinvolgenti sul piano emotivo o mentale o guardare il televisore nell’ora prima di coricarsi; 8. Evitare bagni o docce calde nelle ore serali; 9. Tentare, per quanto possibile, di coricarsi la sera e di alzarsi al mattino ad orari regolari, 10. Rimanere a letto solo il tempo necessario per dormire. Chiaramente questi sono piccoli consigli che non risolvono il problema ma che possono mitigarlo in attesta dell'aiuto di uno specialista. Resto a sua disposizione per eventuali altre domande!

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Doctor #613569

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Gentile utente, mi dispiace molto per la grande sofferenza che emerge dalle sue parole. Il sonno ha un'importante funzione regolatrice del tono dell'umore e dell'ansia: meno dormiamo e più è probabile che si instauri un circolo vizioso di pensieri ed emozioni negative. Penso che la distanza da suo figlio e la conseguente ansia possano trovare un loro spazio in una psicoterapia, che la aiuterebbe a lavorare sulle cause del suo malessere e sulle strategie di gestione delle crisi. Tuttavia, ritengo altamente consigliabile che lei si prenda cura prima dei sintomi di insonnia e forte ansia rivolgendosi a uno psichiatra che potrebbe prescriverle una farmacoterapia. Tenendo i sintomi più sotto controllo, si sentirà meglio e allora le sarà possibile affrontare un lavoro di tipo psicologico, con il carico emotivo che ne consegue. Le faccio i miei migliori auguri, perché possa prendersi cura di sé e ritrovare una maggiore serenità. Cordiali saluti, Dott.ssa Chiara Soligo

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Doctor #622568

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Mi dispiace sentire che stai attraversando un periodo così difficile. È importante cercare aiuto e supporto in situazioni come queste. Ti consiglierei di parlare con un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psichiatra, per esplorare le tue preoccupazioni e trovare un modo per affrontarle. Anche se la situazione sembra insostenibile ora, è possibile superarla con l'aiuto adeguato. Cerca di mantenere una routine regolare, praticare tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga, e assicurarti di prenderti del tempo per te stesso ogni giorno. Ricorda che il benessere mentale è importante tanto quanto il benessere fisico. Spero che troverai il supporto di cui hai bisogno per superare questo momento difficile. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo. Dott. Cordoba

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Doctor #633031

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Buonasera, comprendo dalle sue parole quanto possa essere difficile questo momento per lei. Le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico durante il quale, con l'aiuto di un professionista, potrà affrontare le difficoltà di questo periodo a cui probabilmente fatica ad adattarsi. Nella fase iniziale del percorso psicologico in accordo con il professionista potrebbe contattare anche uno psichiatra che prescrivendole un farmaco potrebbe aiutarla a dormire meglio in questa fase acuta, con l'obiettivo poi di diminuire e sospendere tale assunzione sempre seguendo le indicazioni dello specialista. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione per un percorso di terapia di tipo relazionale integrata con tecniche (evidence-based) personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi. Dott.ssa Susanna Scainelli

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Doctor #539519

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Grazie per aver condiviso la tua situazione. Sento quanto sia difficile per te affrontare queste notti insonni e l'impatto che ha sulla tua vita, specialmente trovandoti lontano da tuo figlio e attraversando momenti di stress. Ti consiglierei di consultare un professionista della salute mentale, come uno psicologo oppure psicoterapeuta, per ottenere supporto emotivo e strategie per gestire lo stress e i pensieri che ti tengono sveglio. Anche parlare con il tuo medico potrebbe essere utile per esplorare opzioni di trattamento per l'insonnia. Spero che tu riesca a trovare il supporto necessario per superare questo momento e ripristinare il tuo benessere.

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Doctor #641860

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Buonasera, mi dispiace molto per la situazione difficile che stai vivendo. Per prima cosa ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo e valutare l'inizio di un percorso che possa sostenerti in questa fase della tua vita. Nel frattempo, ti scrivo qui alcuni suggerimenti che ti invito a considerare: -Cerca di stabilire una routine regolare per il sonno. Vai a letto e svegliati sempre alla stessa ora, anche nei fine settimana. -Evita schermi (smartphone, computer) per almeno un'ora prima di dormire e crea un ambiente rilassante. -Prova tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga. Questi possono aiutarti a calmare la mente e ridurre l'ansia. -Scrivi i tuoi pensieri: a volte mettere su carta ciò che senti può aiutarti a chiarire la mente e ridurre il carico emotivo. Potrebbe essere anche utile tenere un diario dei tuoi sogni o delle tue preoccupazioni. -Attività fisica: l’esercizio regolare può migliorare l’umore e contribuire a una migliore qualità del sonno. Anche solo una passeggiata all’aperto può fare la differenza. -Cerca di rimanere in contatto con le persone a te care, anche se sei lontano da tuo figlio. Parla con amici, familiari o qualcuno di cui ti fidi. -Limita l’assunzione di caffeina e alcol: queste sostanze possono interferire con il sonno e aumentare l’ansia. Rimango a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Martina Virgilio

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Doctor #639800

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Buongiorno, sono molto dispiaciuta, la mancanza di sonno può risultare veramente invalidante e faticosa. E' necessario che spieghi questa situazione al suo medico di base in modo da farsi prescrivere una visita specialistica ed avere un consulto, e un'eventuale terapia per risolvere la situazione. Cordialmente, Dott.ssa Elisa Fiora

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Doctor #644011

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Carissimo, deve essere davvero doloroso ciò che sta attraversando: quanto sconforto, senso di solitudine e angoscia arrivano dalle sue parole! È chiaro che sta vivendo un momento profondamente difficile, in cui tutto sembra amplificato e la serenità appare lontana. I pensieri e le emozioni che le affollano la mente, per quanto intensi e difficili, sono un segnale prezioso: stanno cercando di dirle qualcosa su ciò che è essenziale per lei, sui suoi desideri più profondi, sui bisogni che forse sono rimasti inascoltati. Il fatto che stia provando a comprendere cosa le sta accadendo è un primo passo importantissimo verso una maggiore chiarezza interiore. Forse alcune delle circostanze che sta affrontando non dipendono direttamente da lei e possono sembrare fuori dal suo controllo. Tuttavia, c'è qualcosa di potente che può fare per se stesso: fermarsi ad ascoltarsi davvero. Non si tratta di risolvere tutto subito, ma di concedersi uno spazio di accoglienza, un momento in cui poter dire a sé stesso che quello che lei prova ha un valore, che conta. Se sente che da solo è troppo difficile, non esiti a cercare supporto: lei merita questo spazio di cura e gentilezza. Qualunque passo decida di fare, ricordi che dentro di sé ha più risorse di quanto forse riesca a vedere in questo momento. Sta già dimostrando tanto coraggio condividendo ciò che sente. Le invio un caro saluto e le faccio i miei migliori auguri per la sua vita, dott.ssa Alessandra Mascellani

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Doctor #633969

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Gentilissimo, La sua situazione merita una grande attenzione. Si conceda di poterne parlare con qualcuno. Mi scriva pure, se serve. Saluti.

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Doctor #646928

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Gentilissimo, grazie molte per la sua condivisione. Non riuscire a dormire è davvero un incubo e una prigione, che tra l'altro la indebolisce fisicamente che mentalmente. Fa benissimo a chiedere aiuto. Ovvio che potrebbero benissimo essere i suoi timori, le sue problematiche, le sue preoccupazioni a non farla dormire. Essere lontano da suo figlio sicuramente non la aiuta. Non disperi c'è sempre un fondo dal quale salire. Vedrà che riuscirà a ritrovare la sua pace interiore, già il fatto che la cerca disperatamente, è sulla direzione giusta. Cerchi contemporaneamente ai consigli che provo a darle di far luce anche sul perché lei stia cosi' male e magari valuti in un futuro non lontano di cercare di avvicinarsi di piu' a casa di suo figlio cercando magari una opportunità lavorativa piu' vicina a lui, e faccia piu' video chiamate con lui, in modo che vi possiate "vedere" piu' da vicino. Ecco alcuni dei miei consigli nella speranza di poterle essere di aiuto: Innanzitutto la invito a considerare di farsi fare appena può dei massaggi rilassanti magari in qualche centro olistico, con luce soffusa, incensi e musica dolce sullo sfondo. Se le piacciono e se può ovviamente. Poi mi permetto di consiglarle di preparare di sera prima di tentare di andare a dormire, una bacinella di acqua calda o tiepida, metta dentro del sale grosso, quello da cucina va benissimo, e infili dentro entrambi i pedi nudi nell'acqua calda. Rimanga qualche minuto in ammollo. Sentirà molta piacevolezza e rilassamento e anche molti dei suoi pensieri fluiranno e si sentirà un pochino piu' sciolto, piu' libero. Poi sempre prima di andare a dormire si concentri sui suoi reni, se li massaggi dolcemente a lungo, accarezzandoli, picchiettandoli, come se volesse risvegliarli e ricaricarli. I reni sono depositari della nostra energia, che consumiamo soprattutto se non riusciamo a dormire, o quando siamo molto stanchi, apatici o depressi, o ancora presi da attacchi panico o di ansia. Dopo averli massaggiati, trattati un pò, e si ricordi dove prestiamo attenzione con la mente noi portiamo energia vitale in quella parte del corpo, se ha occasione metta del sale grosso all'interno di due sacchettini di cotone, li chiuda per bene, e li riscaldi nel microonde, dopo di che li appoggi ben caldi (il giusto per lei) sui fianchi dietro sulla schiena all'altezza dei reni, magari aiutandosi con una cintura per tenerli su, e provi poi a coricarsi con questi due sacchettini sui fianchi a contatto con i reni. Poi si massaggi sul piede sx (e poi se vuole sul piede dx) il punto corrispondente d'incontro tra l'alluce e secondo dito, per la precisione il punto dove in profondità si separano le due falangi, le due ossa. E' estremamente benefico e utile per un rilassamento profondo, e stimola il sonno. Dopo di che da sdraiato metta l'indice della mano dx sul punto che si trova tra le due sopraciglia, esattamente dove inizia anche il naso, e lo stimoli dolcemente (se è mancino lo faccia con il dito della mano sx) questo punto andrebbe stimolato dolcemente in senso orario, antiorario o su e giu', come sente meglio lei, ma in profondità e a lungo, sforzandosi di pensare a cose belle che le piacciono e la rilassano. La stimolazione di questo punto favorisce il sonno, calma l'ansia, aiuta a distendere le cervicali, aprire la mente e far fluire i pensieri positivi. Queste sono conoscenze che attingo da una discipIina millenaria che iniziai a studiare e ad apprendere proprio perché molti anni fa soffrivo di insonnia e attacchi di panico. Ho poi speriemtato queste tecniche anche su pazienti che ne hanno avuto molti benefici. La disciplina in questione si chiama Qi Gong, è antichissima ed è proveniente dall'antica Cina del primo secolo a.C. Da noi in Italia è ancora poco diffusa. Consiste in diversi consigli come quelli che le ho dato, e molto altro ancora, e in alcuni precisi movimenti con il corpo, movimenti soft, che si invita il paziente a seguire e che aiutano a mettere in armonia e in equilibrio tutte le parti del corpo, eliminando gradatamente quella distanza, quel distacco che inevitabilmente si viene a creare tra testa e corpo, quando si soffre di forte ansia, forte forma di nervoso, insonnia ad esempio. In questi casi infatti, a maggior ragione che non si dorme, si perde la percezione di se' e del proprio corpo, e la mente inizia ad andare dove noi non vorremmo, poiché l'energia non fluisce liberamente, ma si ferma, si stagna in alcune parti del corpo, e mente e corpo non somo piu' ossigenati e puri. Non è facile qui spiegare i benefici di questa affascinante disciplina, perchè rischierei di sminuirla, ma la invito ad informarsi e a conoscerla, guardando anche un po' in rete. Qi Gong vuol dire far circolare il "Qi" , l'energia liberamente, spontaneamente, cosi' come dovrebbe essere, all'interno del corpo, con il risultato di una ossigenazione profonda a visceri, ossa, midolli, articolazioni, muscoli e cellule in generale, un benessere generale totale e una sempre piu' consapevolezza del proprio corpo e padronanza delle proprie emozioni e sensazioni. Non vi sono effetti collaterali e chiunque, a qualsiasi età può avvicinarsi a questa antica disciplina, che nasce nell'antica Cina e si sviluppa nei secoli al fine di prevenire malanni e patologie. Nasce e si sviluppa infatti per "prevenire" malanni , ma qui da noi chi la utilizza, spesso lo fa solo per curare, poiché non conosciamo molto bene qui in occidente il concetto di prevenzione; abbiamo aihmè l'idea di perdere tempo, e il tempo qui da noi in occidente è cosi' sacro, che difficilmente entriamo nell'ottica della calma, e del silenzio, che possono ri-darci invece forza interiore, serenità, salute e sicurezza in noi stessi. Può cercare su internet chi la svolge vicino a casa sua e può darle disponibilità nel seguirla, tenga presente che si può svolgere sia in presenza che in modalità "on line". Io ad esempio la pratico da diversi anni sia on line che in presenza e la utilizzo a chi si rivolge a me con questa richiesta. Comunque provi ad informarsi, risulta di molto aiuto per "radicarsi" centrarsi (come suggeriva anche il grande A.Lowen della Bioenergetica) e ritornare ad una piena consapevolezza del proprio se', del proprio equilbrio psicofisico, che è indispensabile per vivere bene e appieno. Il sonno di conseguenza arriverà e lei riuscirà a riposare correttamente, poichè il corpo inzia a reagire in un modo nuovo, diverso, e dato che corpo e mente non sono separati, anche la mente ne rimane influenzata positivamente....non è magia, niente di tutto cio', semplicemente conoscenze millenarie di protocolli di salute e prevenzione di malattie, sia fisiche, che mentali, (poiché in oriente non vi è differenziazione), tramandate dai monaci ad altri monaci nei templi Chaolin dell'antica Cina risalente al primo secolo a. C. Recentemente a Milano iniziano ad avvicinarsi al Qi Gong per alcune patologie importanti. Mi raccomando si prenda cura di sè, glielo auguro di cuore.

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Doctor #646482

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Salve, mi dispiace per la situazione che sta affrontando. L'insonnia può essere molto invalidante e piò essere legata a molteplici problematiche. Una di questa problematiche potrebbe essere l'ansia. Però leggendo ciò che mi riporta mi sembra di percepire un tono di umore basso. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per gestire i sintomi e aumentare la qualità della vita.

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Doctor #643752

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Buonasera, ha pensato di parlarne con uno psicologo o con il suo medico di base, per valutare bene la situazione e cercare di aiutarla a sollevarsi da questo periodo di difficoltà che sta vivendo?

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Doctor #634988

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Buongiorno, leggendo il suo messaggio il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicologo per poter affrontare il periodo così difficile che in questo momento sta passando. Cordialmente Dott.ssa Silvia Caruso

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Doctor #655924

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Grazie per aver condiviso questo momento così delicato. Da quello che descrive, sta attraversando una sofferenza profonda che merita attenzione e ascolto. L'insonnia, il senso di solitudine, i pensieri ricorrenti e la tristezza che prova sono segnali importanti: non deve affrontare tutto questo da solo. Le consiglio vivamente di intraprendere un percorso psicologico, per iniziare a rimettere ordine dentro di sé e ritrovare un po’ di sollievo. Io sono a disposizione, se lo desidera, per iniziare insieme questo cammino.

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Doctor #641548

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Buongiorno, ci sono momenti della vita che mettono a dura prova. Da quello che sta raccontando, questo probabilmente per lei è uno di quelli. Parlandone con uno specialista, condividendo le sue paure in uno spazio sicuro e sviscerando a fondo le varie problematiche che la portano a questo stato di malessere, può darsi l'opportunità di vedere le cose con una prospettiva diversa e allargare le sue possibilità di scelta per uscire da questo momento per lei così impegnativo.

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Doctor #653304

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Salve, lei da quello che riferisce sta vivendo un periodo di grande stress e questo ha effetto sulla qualità del sonno. Potrebbe rivolgersi a uno psicologo per un percorso di "sostegno psicologico".

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Doctor #636710

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Buonasera, capisco che stia attraversando un momento complicato per vari motivi; oltretutto la deprivazione di sonno rende il tutto ancora più faticoso. Mi sento di consigliarle di intraprendere un percorso di supporto psicologico che la sostenga in questo momento difficile. Non esiti a contattarmi

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Doctor #666675

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Salve, descrive uno stato di sofferenza molto intenso, con insonnia grave, pensieri continui e sentimenti di disperazione. Questi segnali indicano che sta attraversando un momento di forte crisi emotiva che non deve affrontare da solo. La lontananza da suo figlio, la separazione e lo stress lavorativo sono fattori che possono aggravare questa condizione, ma il dolore che prova merita subito attenzione. Il primo passo è rivolgersi tempestivamente a uno psicologo psicoterapeuta o al suo medico di fiducia per valutare insieme anche un supporto psichiatrico, che in situazioni come la sua può essere necessario per gestire insonnia e pensieri negativi. Nel frattempo, provi a non isolarsi e a chiedere sostegno a persone di fiducia: parlare e condividere aiuta a non sentirsi soli. Se dovesse avvertire pensieri autolesivi o il desiderio di farsi del male, la invito con urgenza a contattare subito un professionista o a recarsi al pronto soccorso più vicino. Quello che sta vivendo può essere trattato e migliorare, ma va preso in carico subito. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

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Doctor #528607

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Gentile utente, le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Resto a disposizione per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara

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Doctor #651681

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Buonasera, posso solo immaginare quanto stia soffrendo... l’insonnia, la lontananza da suo figlio e i pensieri continui possono davvero logorare. Quello che descrive è un forte stato di stress e di sofferenza emotiva che merita attenzione e sostegno, in quanto avere un sonno ristoratore è importante per la salute. Le consiglio di parlare con uno psicologo o rivolgersi al medico per aiutarla a trovare strategie e, se necessario, un supporto mirato anche per il sonno. Non è debolezza chiedere aiuto, è il primo passo per ritrovare un po’ di pace interiore. Un abbraccio

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Doctor #604632

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Salve, comprendo la sua sofferenza, stare lontano dal proprio figlio aumenta il senso di solitudine e tristezza, ma ci sono vari modi per alleviare questa sofferenza. La mancanza di sonno prolungata può causare vari disagi tra cui paura continua e pensieri ossessivi. In questa situazione è normale che la mente entra in modalità allarme, non riposando mai. Provi qualche tecnica di respirazione per migliorare il sonno e esegui una buona routine prima di andare a dormire (stare lontano dal cellulare e non svolgere attività pesanti). Un altro consiglio, crei un diario dove scrivere i suoi pensieri e farli uscire. Questo può farla sentire più sereno. Per ultimo, la cosa più importante è riconoscere il momento del chiedere aiuto. Chiedere aiuto non le toglie dignità.

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Doctor #669470

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Comprendo quanto la sua sofferenza possa essere profonda. Il sonno è uno dei canali attraverso i quali la nostra mente può trovare espressione nel nostro corpo. Il mancato sonno è un segnale che ti indica che qualcosa non va nel momento in cui ti trovi adesso della tua vita. Forse dovresti riflettere sui sentimenti che questa lontananza di cui parla da suo figlio le scaturisce. Avere pensieri e paure e sentire la mente pesante è normale in momenti di fragilità. Ma lei non è i suoi pensieri e non è le sue paure, provi a tenerlo sempre a mente.

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Doctor #678084

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Buongiorno, mi dispiace per la sofferenza che sta vivendo: l’insonnia prolungata, l’ansia e il senso di perdita possono diventare molto pesanti, soprattutto in una fase di separazione e distanza da un figlio. I sintomi che descrive meritano attenzione clinica: è importante non affrontarli da solo. Le consiglio di fissare quanto prima un colloquio con uno psicologo/psichiatra per una valutazione approfondita e per iniziare un supporto mirato (per il sonno, l’ansia e la gestione dei pensieri). Esistono interventi efficaci che possono aiutarla a ritrovare equilibrio e riposo. Se dovesse sentirsi sopraffatto o con pensieri di farsi del male, si rivolga subito al suo medico di base, alla guardia medica o al pronto soccorso: chiedere aiuto è un passo importante e necessario. Dottoressa Isabeau Bentivoglio

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Doctor #682487

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Buongiorno, mi dispiace molto per quello che sta vivendo, capisco quanto possa essere difficile e destabilizzante sentirsi sopraffatti dai pensieri, dalla mancanza di sonno e dalla lontananza da suo figlio. Dormire solo 2 ore a notte per settimane è molto pesante e può aumentare ansia, paura e tristezza, creando un circolo di stress molto intenso. Questi sintomi non significano che “stia perdendo il controllo”, ma indicano che il suo corpo e la sua mente stanno chiedendo aiuto. Le consiglierei di provare a mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti di base: stabilire routine regolari, anche brevi pause di respiro o rilassamento, limitare stimoli elettronici prima di dormire, scrivere i pensieri su un diario per alleggerire la mente. Tuttavia, data l’intensità dei sintomi e l’insonnia persistente, è molto importante rivolgersi quanto prima a un professionista della salute mentale, perché un percorso psicologico mirato e, se necessario, una valutazione medica possono aiutarla a ritrovare il sonno e la calma interiore. Non è necessario affrontare tutto da solo: chiedere aiuto è il passo più importante per uscire da questo stato di sofferenza. Dott.ssa Chiara Avelli

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Doctor #675269

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Salve, la ringrazio per aver scritto e per aver descritto con tanta sincerità ciò che sta vivendo. Da quello che racconta emerge una condizione di forte sofferenza, con insonnia importante e una mente costantemente occupata da pensieri e paure, che comprensibilmente la stanno mettendo a dura prova. Quando il sonno si riduce in modo così significativo per settimane o mesi, il corpo e la mente entrano in uno stato di forte stress: possono aumentare l’ansia, la fragilità emotiva, la sensazione di perdita di controllo e la percezione di “non farcela più”. In queste condizioni è frequente sentirsi sopraffatti e spaventati, come lei descrive. È importante però dirle una cosa con chiarezza: questo tipo di situazione, per quanto intensa, è affrontabile e può migliorare, ma è fondamentale non restare soli e intervenire in modo strutturato. L’insonnia prolungata e l’ansia associata meritano una valutazione clinica approfondita e un supporto adeguato, che può includere sia un intervento medico sia un percorso psicologico mirato. Le consiglio quindi di rivolgersi quanto prima al suo medico o a uno specialista per un inquadramento completo della situazione, soprattutto considerando la durata e l’impatto dei sintomi. Parallelamente, un percorso psicologico può aiutarla a gestire i pensieri intrusivi, l’ansia notturna e il senso di perdita di controllo, lavorando gradualmente sul recupero del sonno e della stabilità emotiva. Se in qualche momento dovesse sentirsi sopraffatto in modo acuto, è importante chiedere aiuto immediato a un servizio di emergenza o a una persona di fiducia. Non è “pazzo” e non è solo: ciò che sta vivendo è una condizione di sofferenza intensa, ma affrontabile con il giusto supporto. Se lo desidera, resto a disposizione per un primo colloquio conoscitivo. Un cordiale saluto Filomena Guida

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Doctor #688256

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Buongiorno, grazie per aver condiviso quello che sta vivendo. Da ciò che racconta emerge una sofferenza molto intensa: la lontananza da suo figlio, la separazione, i pensieri continui e la mancanza di sonno possono mettere una persona in uno stato di forte esaurimento emotivo e mentale. Quando si dorme così poco per un periodo prolungato, tutto diventa più difficile da sostenere: le emozioni sembrano più forti, i pensieri più pesanti e si può arrivare a sentirsi senza via d’uscita. Questo però non significa che stia “impazzendo”, ma che probabilmente il suo sistema è in una condizione di forte sovraccarico. Il fatto che la mente sia continuamente occupata da paure e pensieri può alimentare ulteriormente l’insonnia, creando un circolo molto faticoso da interrompere da soli. In una situazione come questa, il consiglio più importante è di non restare solo con questa sofferenza. Rivolgersi a uno psicologo potrebbe aiutarla a trovare uno spazio in cui comprendere meglio ciò che sta vivendo e iniziare gradualmente a recuperare un po’ di stabilità e sollievo. Anche confrontarsi con il medico curante può essere utile, soprattutto considerando la forte alterazione del sonno. Il fatto che lei stia chiedendo aiuto è importante: significa che una parte di lei sta ancora cercando un modo per stare meglio, anche se ora tutto sembra molto pesante.

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Doctor #698090

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Buonasera, da quello che racconta, sembra che la lontananza da suo figlio e la separazione stiano avendo un peso molto importante sul suo equilibrio emotivo. Dormire così poco per mesi può amplificare ulteriormente tristezza, paure e pensieri continui, fino a far sentire esausti e senza via d'uscita. Il fatto che le venga da piangere e che senta di aver perso la sua serenità non significa che stia "impazzendo", ma che sta attraversando una sofferenza che merita attenzione e ascolto. Le consiglierei di non rimanere solo con tutto questo e di valutare un percorso di supporto psicologico, soprattutto perché intervenire ora può aiutarla a interrompere questo circolo tra insonnia e malessere emotivo. Un caro saluto.

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Doctor #699436

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Buongiorno, dalle sue parole emerge una sofferenza molto intensa che sembra coinvolgere diversi aspetti della sua vita. L'insonnia, i pensieri continui, il pianto, il senso di aver perso la propria serenità e la sensazione di vivere un "inferno" non sono segnali da sottovalutare, ma meritano di essere accolti e compresi. Nel suo racconto siano presenti due eventi molto significativi: la separazione e la lontananza da suo figlio per motivi di lavoro. Quando cambiano improvvisamente i nostri legami più importanti, non cambia solo la quotidianità, ma anche il modo in cui percepiamo noi stessi, il nostro ruolo e il nostro posto nelle relazioni. Talvolta il corpo e la mente esprimono questa fatica attraverso sintomi come l'insonnia, l'ansia o una profonda tristezza. Più che cercare di "resistere" o affrontare tutto da solo, credo che questo momento possa essere l'occasione per chiedere un aiuto. Un percorso psicologico può offrirle uno spazio protetto in cui comprendere il significato di ciò che sta vivendo, elaborare il dolore della separazione e trovare nuove modalità per affrontare questa fase della sua vita, senza perdere il legame con suo figlio e con le parti più importanti di sé. Le suggerisco di non rimandare. Dopo diversi mesi di insonnia così marcata è importante confrontarsi anche con il proprio medico curante, così da valutare insieme il quadro complessivo e individuare il percorso di cura più adeguato. Non c'è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto quando le proprie risorse sembrano non essere più sufficienti. Anzi, è spesso il primo passo per interrompere quella sensazione di solitudine che traspare chiaramente dalle sue parole. Le auguro di poter ritrovare, un passo alla volta, quella pace interiore che oggi sente di aver perso.

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Doctor #670240

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Quello che sta affrontando è probabilmente un lutto. Penso che lo spazio di cui ha bisogno è una stanza di terapia

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Doctor #651783

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Buona sera. Quello che descrive non mi sembra qualcosa che debba continuare ad affrontare da solo!! Dormire pochissimo da mesi, avere la mente continuamente affollata di pensieri e paure e ritrovarsi a piangere durante la notte indica una sofferenza importante. Mi colpisce anche che tutto questo stia accadendo mentre vive lontano da suo figlio ed è separato: non darei per scontato che siano semplicemente pensieri da “spegnere”. Sarebbe importante comprendere che cosa sta vivendo questa distanza e quale peso emotivo stia assumendo per lei. Le consiglio di rivolgersi quanto prima al medico per valutare anche l’insonnia e, parallelamente, iniziare un percorso psicoterapeutico continuativo. Non soltanto per riuscire finalmente a dormire, ma per dare uno spazio a tutto ciò che oggi sembra arrivare insieme proprio quando, la notte, rimane solo con i suoi pensieri. Chiedere aiuto adesso è probabilmente più importante che continuare a cercare di resistere!La salute globale al primo posto, mi raccomando! Saluti

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Doctor #681876

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Buongiorno, quello che descrive merita di essere preso seriamente, soprattutto perché dormire circa due ore per notte da due o tre mesi può avere conseguenze importanti sul benessere psicologico e fisico. La lontananza da suo figlio, la separazione e la situazione lavorativa sembrano inoltre rappresentare un carico emotivo considerevole. La sensazione di avere continuamente la mente piena di pensieri, le paure, il pianto e il sentirsi “in un inferno” possono essere amplificati anche dalla forte privazione di sonno. Non significa necessariamente che stia “impazzendo”, ma indica certamente che in questo momento ha bisogno di un aiuto concreto. Le consiglierei di rivolgersi al medico per valutare anche l'insonnia e, parallelamente, di iniziare un percorso psicologico senza aspettare che la situazione si risolva spontaneamente. In seduta sarebbe possibile comprendere cosa alimenta questo stato di continua attivazione e lavorare sia sui pensieri sia sul momento di vita che sta attraversando. Se desidera, sono disponibile personalmente per un primo colloquio psicologico, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Alessia Bertolotti

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Doctor #707909

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.