Via Monte Senario, 98, piano terra, Roma 00141
Si informano i gentili pazienti che sono disponibili le prenotazioni presso il nuovo studio di via Monte Senario 98, Roma!
Leggi di più12/11/2025
Roma 1 indirizzo
Sono una Psicologa Clinica e da sempre credo nel potere delle parole, delle emozioni e del teatro come strumenti di cura e consapevolezza.
Ho lavorato a lungo nel mondo del teatro, come regista, attrice e teatroterapeuta, intrecciando le tecniche del colloquio psicologico con quelle dell’autonarrazione e della scrittura creativa.
La mia esperienza mi ha portato a operare in contesti molto diversi, dai carceri femminili e maschili alle case famiglia, fino ai centri di salute mentale, alle scuole di alta formazione e agli istituti universitari.
Negli anni ho lavorato con minori a rischio di dispersione scolastica e con adolescenti che affrontavano momenti di fragilità e ricerca di sé.
Ho collaborato con lo sportello antiviolenza per donne maltrattate a Napoli, occupandomi di accoglienza, sostegno e ricostruzione dell’autostima.
Oggi accompagno le persone in un percorso di ascolto, crescita e definizione del sé, perché credo che ogni storia meriti di essere raccontata — e che in quel racconto ci sia sempre la possibilità di ritrovarsi e rinascere.
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20 recensioni
Più menzionato dai pazienti
La dott.ssa Palombi mi ha sostenuta in una fase molto delicata della mia vita, in cui avevo perso tutte le certezze. Mi ha accolta e ascoltata senza giudizio, consentendomi di ritrovare la bussola e di elaborare la sofferenza in uno spazio di riflessione condiviso, protetto ed empatico. Sono grata per questo incontro, a cui devo un nuovo modo di essere nel mondo, che mi apparteneva, ma che da sola non ero in grado di vedere. Consiglio vivamente di rivolgersi a lei.
Dott.ssa Giorgia Palombi
Ringrazio molto la paziente che ha voluto dedicare del tempo per un riscontro così favorevole e positivo.
È circa un mese che vengo a fare psicoterapia dalla dottoressa Palombi e devo dire che da subito mi sono sentita capita e aiutata ad esplorare le criticità del momento, è una professionista molto empatica e sa accompagnare ed ascoltare con professionalità e delicatezza. Se si cerca comprensione e supporto è la persona giusta .
Dott.ssa Giorgia Palombi
Ringrazio vivamente la paziente che ha dedicato del tempo a questo gradito riscontro.
La dottoressa Palombi ha seguito me e la mia famiglia in un percorso di analisi, veramente in maniera molto professionale.
Dott.ssa Giorgia Palombi
Grazie, spero di continuare con esito positivo come fino ad oggi.
La mia esperienza con la dottoressa Palombi è stata molto positiva. Attenzione, professionalità, ascolto empatia e disponibilità creano subito una profonda fiducia
Dott.ssa Giorgia Palombi
Ringrazio vivamente del tempo impiegato per questo positivo riscontro
Conosco la Dottoressa Palombi da anni e ad ogni incontro si rinnova l'empatia e la sensazione di accoglienza. Molto professionale e in grado di toccare le corde giuste per motivare e accompagnare verso il percorso che si intende fare. Grande capacità di ascolto. La consiglio caldamente.
Dott.ssa Giorgia Palombi
Grazie per questo riscontro attento e prezioso.
La dottoressa Giorgia crea un ambiente sicuro e non giudicante, basato su empatia, ascolto attivo e alleanza terapeutica. La
Consiglio vivamente dia per i costi contenuti e perché è riuscita senza che io ne sentissi il
Peso …a togliermi tanti pesi. Grazie infinite
Dott.ssa Giorgia Palombi
Gentile paziente ringrazio del tempo dedicato a questo riscontro positivo.
La Dott.ssa Palombi è una professionista preparata, attenta e molto competente. Si distingue per empatia e capacità di mettere a proprio agio, qualità che trasmettono fin da subito fiducia e serenità.
Seria e disponibile, adotta un approccio chiaro e attento, dimostrando grande cura e dedizione nel suo lavoro.
Dott.ssa Giorgia Palombi
Grazie per questo riscontro. A volte la fermezza non è accolta come un bene per il paziente, ma se è accompagnata da una vera empatia e da una gentilezza sincera può trovare uno spazio e permettere di proseguire sulla strada di una ripresa.
La dottoressa Palombi riesce a cogliere i contenuti più profondi che il paziente porta in terapia, creando un ambiente di ascolto e dialogo autentico. Attraverso questo processo, si favorisce la rielaborazione delle criticità emerse, permettendo di ripartire dalle risorse disponibili e di intraprendere un percorso volto al benessere completo dell’individuo. Con fermezza e delicatezza, la dottoressa accompagna il paziente in questo complesso e meraviglioso cammino di guarigione, senza mai forzare, ma sostenendo con sensibilità ogni passo del percorso.
Dott.ssa Giorgia Palombi
Grazie per questo vivo riscontro del lavoro e dell'ascolto reciproco, e della cura con cui hai restituito la tua esperienza.
Sono seguita da un po' dalla dottoressa Palombi e ci tengo a riferire la mia esperienza positiva. La dottoressa è attenta e disponibile. Mi sono sentita accolta e compresa da subito e sono motivata a proseguire questo percorso insieme.
La consiglio
Dott.ssa Giorgia Palombi
Grazie per la sua attenta restituzione e per il tempo dedicato.
La dottoressa Palombi è una eccellente ascoltatrice, ma anche molto precisa ed efficace nel rimandare spunti e stimoli che aiutino a trovare chiarezza, a mutare punti di vista, ad aprirsi. La consiglio vivamente
Dott.ssa Giorgia Palombi
La ringrazio per la restituzione e per il tempo dedicato.
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno io e la mia compagna litighiamo spesso anche per motivi fuili.
Stiamo insieme da 12 anni e l'anno prossimo dovremmo sposarci, abbiamo anche un bambino di 3 anni.
Lei è sempre stata molto gelosa ed ha sempre trovato un motivo per litigare.
Negli ultimi anni soprattutto dopo la nascita di nostro figlio noi litighiamo più spesso, in gravidanza lei ha avuto una psicosi e non ha potuto allattare per questo motivo lei ce l'ha con me perché secondo lei io non ho fatto niente per farla allattare.
Ultimamente lei dice che sono cambiato che non sono più il ragazzo tranquillo di prima solo perché non mi piacciono certi comportamenti delle persone e mi fanno arrabbiare.
Qualche anno fa abbiamo. Avuto anche un incidente in macchina dove, fortunatamente, non ci siamo fatti nulla, da quel momento lei ha il terrore di prendere l'autostrada o di fare lunghi viaggi, quindi anche fare una semplice vacanza è questione di litigio. Ormai qualsiasi cosa succede lei si arrabbia e quando si arrabbia continua ad infierire anche se le do ragione e le chiedo scusa, finché non esplodo anche io perché ripete per ore le stesse cose.
Non so più cosa fare ogni cosa che faccio non va bene.
Gentilissimo utente, mi rendo conto di quanto debba essere penosa la sua situazione. Mi sembra chiaro che la nascita del bambino non ha migliorato le cose, quindi direi che la cosa più giusta per voi sarebbe iniziare un percorso di coppia. In questi casi una terza persona imparziale può creare uno spazio di distensione, ma soprattutto può aiutare a prendere coscienza del sentimento reale che c'è adesso fra voi. Se un legame d'amore è ancora vivo allora potreste essere aiutati a trovare il modo di riparare e di riprendere un'intesa che attualmente è compromessa. Ma se in questo stato di maggior chiarezza venisse fuori che il rapporto è definitivamente esaurito, allora potreste trovare il giusto supporto per prendere delle decisioni che portino verso il benessere di tutti. Non dimentichi che il bambino assorbe tutte le vostre emanazioni e non fa bene neppure a lui crescere in un clima di dissidio e aggressività. La invito, nel caso che la sua compagna si rifiuti di iniziare un percorso di coppia, ad trovare per sè stesso uno spazio di ascolto e di cura, perché da come lei scrive, c'è bisogno urgente di distensione, chiarezza, e sostegno.
buongiorno ho 52 anni e ho perso mio marito di 50 anni in poco tempo per un tumore aggressivo
Lui era quello forte.. quello che mi sosteneva.. l'ottimista.. mentre io la parte fragile (sono trapiantata renale da 3 anni) abbiamo vissuto un amore di 13 anni e convissuto per 8 anni... ... sono passati più di tre mesi... non ho nessun familiare accanto ..non ne posso parlare..perchè dicono che devo reagire ..ho una mamma anziana ed un fratello più grande... vorrei che mi chiamassero e mi dicessero come va?
come sto.. invece nulla.... mia madre si chiama.... ma non posso dire che sto male... solo cosa hai mangiato tutto ok come va il lavoro.
Mio fratello non chiama mai ... dice che posso chiamarlo io... lui dice che non chiama nessuno e ha detto che non sono l'unica a soffrire ...
Ma sono io una pazza... ? nel senso io vorrei sentire il loro aiuto il loro sostegno invece sto impazzendo perché non ne posso parlare...
come se lui non fosse esistito? sbaglio a voler "pretendere " un loro aiuto?
sto malissimo si aggiunge anche i miei suoceri che sin dall'inizi non mi hanno "accettato"... perché ho portato loro via il figlio da casa...
e non ho mai avuto rapporti... tranne pranzi... qualche compleanno di mio marito...(ma questo è un problema minore... il problema serio che stanno facendo storie per l'eredità specialmente il padre ... ed io sono distrutta )
Sono nel vuoto assoluto.. io e lui eravamo sempre insieme.. uniti...
ora sono nella voragine e non trovo nessun sostegno da parte di persone che conosco... sto frequentando una psicologa ed un gruppo
ma è un incubo.. possibile che i familiari invece di avvicinarsi si allontanano? non capisco... se ad un familiare muore un compagno... io lo chiamerei .. msg di sostegno ecc. invece il vuoto assoluto.. così non supererò mai... perché mi sento ancora più sola.. già sapevo che potevo contare solo su di lui... ma ora che non c'è più non solo ne ho la conferma... ma ho un dolore allucinante che nessuno può capire... e devo pure recitare si ok.. ho mangiato si ok sto bene.. e di lui... basta non se ne parla... ma è mai possibile?
Buonasera paziente anonimo, leggendo la storia delle sue vicende mi sento di dirle che è completamente sano rimanere allibita e sconcertata come lei è di fronte all'indifferenza o all'assenza dei suoi congiunti davanti al suo dolore, alla sua perdita. Credo che l'affetto e la vicinanza sono sentimenti che debbano essere praticati nel corso della vita, devono essere sviluppati da uno scambio continuo, altrimenti, come una pianta senz'acqua, questi sentimenti avvizziscono. Cosi sembrano reagire i suoi parenti, come anche i suoi suoceri, come delle piante che non sono fiorite, che a malapena vegetano. Passi l'atteggiamento dei genitori di suo marito, che sono sempre stati estranei e continuano ad esserlo. Ma sua madre e suo fratello! Le dico però che lei sta facendo un percorso essenziale andando da una psicologa e partecipando ad un gruppo. Sono queste esperienze di condivisione che nel tempo, piano piano, la aiuteranno a ritrovare la sua calma. Lei sta affrontando un incubo che è quello della perdita della persona amata per una malattia. E' trascorso troppo poco tempo e queste mancanze di sostegno da parte dei suoi le rendono ancora più difficile il lutto. Ma il suo lutto lei lo sta vivendo, con angoscia, con solitudine, ma anche aprendo gli occhi sulla realtà. Si lasci aiutare da chi è disponibile, con cura e competenza, ad ascoltarla, e da chi (nel gruppo) sta come lei vivendo un momento di dolore. Tenga anche presente che molte persone, come forse anche sua madre e suo fratello, per far fronte all'angoscia hanno imparato a negare o a rimuovere i sentimenti: riconoscere il suo stato di difficoltà, di perdita, di fragilità, significherebbe essere messi di fronte alle loro mancanze, e questo potrebbe essere intollerabile per persone che non hanno mai avuto un contatto autentico con i propri sentimenti. Le auguro di trovare persone che la comprendono e la sappiano ascoltare, e accompagnare in un percorso di ritrovamento e di autonomia, nei tempi giusti e con il rispetto dovuto.
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