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Esperienze

Sono psicologa da sempre…
per la curiosità e lo stupore nei confronti della complessità umana, per il piacere nell’ascolto sincero e interessato.
Attraverso l'uso (acquisito con gli studi) di tecniche raffinate è possibile inoltrarmi accanto al paziente, laddove l’incontro delle nostre menti psichiche consente.

L’esperienza clinica mi ha insegnato a vivere l’attesa della scoperta del significato profondo, con calma e dedizione, nella convinzione che sia davvero il viaggio la meta più importante.

La psicoanalisi è comparsa nella mia vita in modo silenzioso, la sua raffinatezza mi è stata chiara solo col tempo. È ora per me lo strumento principe nel mio lavoro psicoterapeutico, sia con gli adulti che con gli adolescenti.

Sono laureata in Psicologa Clinica e specializzata in Psicoterapia Psicoanalitica. Mi occupo di psicodiagnostica dal 2004 e di psicoterapia individuale per adolescenti e adulti dall'anno 2008.
Tratto la sofferenza psichica nelle sue svariate manifestazioni, in particolare le forme psicopatologiche nevrotica, ansioso-depressiva, maniacale, schizoide, narcisistica, ossessiva, borderline, melanconica.

"Dalle tue vulnerabilità nascerà la tua forza". Sigmund Freud

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoanalisi

Aree di competenza principali:

  • Psicologo clinico
  • Psicodiagnostica
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica-dinamica
  • Psicoterapia psicoanalitica
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Dott.ssa Emanuela Bazzana

Via Provinciale 31, Albino 24021

Il pensiero è centrale nella psicoterapia psicoanalitica. La coppia analitica traduce il funzionamento psichico del paziente attraverso l'immaginario comune. Lo spiegamento del pensiero è il mezzo attraverso il quale si svolge il processo analitico.
Nella mia esperienza clinica, la "preoccupazione", quindi l'occuparsi prima del momento creativo, è uno dei più frequenti ostacoli al lavoro analitico del pensiero. Questo implica un passo lento, ponderato, sicuro, ciò che garantisce l'approdo alla creatività


Ma quanto è difficile trovare le parole che raccontino di noi? noto tanto silenzio o, al contrario, fiumi di parole vuote, che non portano altrove e che non dicono di sè. Penso che la nostra epoca sia quella del disorientamento, dell'incertezza, della confusione, della fatica a raccontarsi, descriversi e capirsi. La psicoterapia è proprio il lavoro su di sè, sulla persona, nella comprensione profonda. Una necessità.

Emanuela Bazzana

20/03/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    80 €

  • Consulenza psicologica

    80 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    80 €

  • Sostegno psicologico

    Da 80 €

  • Psicoterapia familiare

    95 €

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Studio di psicologia e psicoterapia

Via Provinciale 31, Albino 24021

Disponibilità

Telefono

349 212...
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8 recensioni

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  • E

    Mi sono rivolta alla dott.ssa Bazzana quando non sapevo più che fare. Ero di fronte ad una importante scelta scolastica e mi sono trovata totalmente bloccata. In psicoterapia ho capito quali motivazioni erano nascoste dal mio blocco e dalle paure e ho trovato spontaneamente la mia strada. Ora sono serena e soddisfatta delle scelte compiute perché in linea con le mie ragioni e le mie propensioni. Sono molto contenta.

     • Studio di psicologia e psicoterapia psicoterapia individuale  • 

  • R

    La Dott.ssa Bazzana è una psicoterapeuta preparata ed empatica, mi ha aiutato a capirmi e a risolvere le mie paure.La psicoterapia è stata un grande aiuto per me. La consiglio.

     • Studio di psicologia e psicoterapia  • 

  • A

    Mi sono trovata molto bene. La terapia è efficace e mi ha aiutata concretamente ad essere più serena. La dottoressa è attenta, empatica e riesce a cogliere in profondità ciò che si intende comunicare. Inoltre, è flessibile negli orari e cerca sempre di venire incontro alle esigenze del paziente. La consiglio vivamente!

     • Studio di psicologia e psicoterapia  • 

  • L

    Ho iniziato la terapia con la dott.ssa Bazzana alcuni mesi fa e posso dire di aver avuto un' esperienza molto positiva.
    La sua passione per il suo lavoro è evidente. Sin da subito ha creato un ambiente sicuro e accogliente che ha reso molto semplice e spontanea la voglia di confidarmi e affidarmi a lei. Mi sono sempre sentita ascoltata e capita.
    Grazie alla terapia sono riuscita a superare un delicato momento della mia vita lavorando su aspetti della mia personalità che sto imparando a comprendere per poter affrontare in serenità le sfide di ogni giorno.
    Per questo la consiglierei sicuramente a chiunque.

     • Studio di psicologia e psicoterapia psicoterapia individuale  • 

  • S

    Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine e apprezzamento per la dottoressa Bazzana. Ho avuto il piacere di essere una sua paziente e posso dire che mi sono trovata davvero bene.
    La sua professionalità, empatia e capacità di ascolto sono state fondamentali per aiutarmi a superare le mie difficoltà. Ha saputo creare un ambiente sicuro e confortevole, facendomi sentire ascoltata e capita.

    La sua capacità di analizzare le situazioni e offrire soluzioni pratiche e personalizzate è stata davvero impressionante. Mi sono sentita supportata e guidata in ogni fase del processo.

    Soprattutto, la dottoressa ha dimostrato una grande umanità e comprensione, facendomi sentire a mio agio anche nei momenti più difficili.

    Consiglio vivamente la dottoressa Bazzana a chiunque cerchi un supporto psicologico di alta qualità. La sua professionalità e la sua dedizione al benessere dei suoi pazienti sono davvero fuori dal comune. Grazie mille per tutto!

     • Studio di psicologia e psicoterapia psicoterapia individuale  • 

  • S

    Mi sono trovato molto bene e capito, ho trovato la dottoressa molto aperta e disponibile.
    Lo studio è molto curato e facile da trovare.

     • Studio di psicologia e psicoterapia consulenza psicologica  • 

  • T

    Mi sono rivolta alla dottoressa per problemi di ansia a scuola e nelle relazioni. Mi ha aiutato a capirne il motivo e a trovare alternative. Sono riuscita a superare le mie paure e a proseguire negli studi migliorando anche le mie relazioni.

     • Studio di psicologia e psicoterapia psicoterapia individuale  • 

  • G

    L’incontro con la dr.ssa Bazzana è stato decisivo per il periodo difficile che stavo vivendo. Le sedute di psicoterapia mi hanno consentito di capire e affrontare elementi cruciali. Mi sono sentito a mio agio, comodo anche nel raggiungere lo studio.

     • Studio di psicologia e psicoterapia psicoterapia  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Ansia

Salve
Sono una ragazza di 28 anni, ho iniziato a soffrire di attacchi di ansia e panico da quando avevo 15 anni. All'epoca andai da uno psichiatra che mi prescrisse Xanax in gocce e Cipralex (ora non ricordo le dosi), e non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. Tramite l'aiuto del mio medico curante abbiamo scalato tutto, e contemporaneamente ho iniziato un percorso con una psicologa. Il percorso è durato diversi anni, con discontinuità: quando vedevo che iniziavo a stare bene, mollavo. Quando ricominciavo a stare male, ricercavo la psicologa e lei è sempre stata disponibile ad accogliermi. Ho fatto grandissimi passi avanti da quando iniziai la psicoterapia, ma anche tanti passi indietro soprattutto quando lasciavo. Non avevo più problemi di ansia, nel senso che sì chiaramente è sempre rimasta ma ho imparato a gestirla e usarla nel giusto modo, ho imparato a gestire le mie emozioni.
Negli ultimi due anni avevo preso una brutta dipendenza dall'alcol, arrivando a pesare 120 kg. Bevevo di sera, quando i pensieri si facevano più insistenti. E mi aiutava a pensare meno. Questo mi ha non solo dato problemi a livello fisico per via dell'aumento di peso, ma soprattutto a livello psicologico perché cercavo di scacciare i pensieri negativi, mi dicevo "vabbè stasera bevo e non ci penso, se ne parla domani". Questo mio continuo procrastinare e cercare di godermi il momento senza pensare alle conseguenze, ha fatto riemergere i miei problemi di ansia. La mia ormai vecchia psicologa, ha deciso di non seguirmi più dopo diversi tentativi nel cercare di riportarmi sulla retta via, nonostante io abbia fatto dei passi enormi allontanandomi dall'alcol da sola. Ho smesso di bere 11 mesi fa e non ho più toccato nemmeno un goccio. Mi sono messa a dieta e ho perso 40 kg da Febbraio. Ma nonostante questo ha deciso di non seguirmi più perché continuavo a ricadere nel mio loop del "mi godo il momento e alle conseguenze ci penso dopo", sotto altri aspetti. Il lavoro ad esempio.
Sono sempre stata una ragazza responsabile, lavoro e vivo da sola da quando avevo 18 anni. E sul lavoro sono sempre stata precisa, puntuale, e mi assentavo solo se ero davvero impossibilitata. Anzi, delle volte sono andata anche con la febbre pur di non saltare un giorno.
Invece negli ultimi tempi, la mattina mi svegliavo, mi dicevo "ho paura di andare a lavoro, quindi resto a casa perché mi sento al sicuro". Da considerare il fatto che ho passato un inverno a casa in disoccupazione perché non riuscivo nemmeno ad andare al supermercato, figuriamoci lavorare. Poi, a maggio, ho deciso di ricominciare. Lavoro in un call center, non è il lavoro dei miei sogni ma mi permette di sopravvivere. Non sono diplomata né laureata, quindi in questi anni mi sono sempre dovuta accontentare di lavori precari come questo, oppure nella ristorazione.
Detto tutto questo, la mia ansia da diversi mesi è aumentata a dismisura. Soprattutto da quando ho lasciato il percorso con la psicologa per sua scelta..
Sono andata dal dottore e mi ha prescritto Tavor. Inizialmente ero molto spaventata nel prenderlo per diversi motivi; avevo paura di un possibile effetto paradosso, ho paura di diventarne dipendente. Poi l'ho iniziato, il 16 settembre. la mattina e la sera, come mi ha prescritto il dottore. Oggi siamo al 13 ottobre, è passato quasi un mese. Ho visto dei miglioramenti, non ho più avuto attacchi di ansia o panico. Ma agitazione sì. Quella mi accompagna per tutto il giorno. E da ieri pomeriggio, è ricomparsa ansia forte, come prima di iniziare il farmaco, e non sono riuscita nemmeno a mangiare. L'ansia forte mi chiude lo stomaco e a volte mi è capitato di stare anche giorni interi senza mangiare. Con il farmaco invece avevo ripreso a mangiare, andavo tranquilla a lavoro, e non facevo più fatica ad addormentarmi. Però ripeto, da ieri pomeriggio è tornata forte, con pensieri negativi annessi ovviamente e mi sembra di stare impazzendo.
Vorrei intraprendere un nuovo percorso con un'altra/o professionista, ma ho tanti dubbi tra i quali: e se stavolta non riuscirò ad uscirne? E se incappassi nello psicologo/a sbagliato/a?
Non ho una situazione economica brillante, quindi non posso nemmeno permettermi delle sedute. Ho fatto richiesta del bonus psicologo, spero me lo accettino in modo tale che almeno sul fronte economico sono più tranquilla.
Dopo tutto questo papiro, e ringrazio chiunque lo abbia letto fino a qui, vorrei porre questa domanda;
le ricadute, si possono riguarire? Tornerò mai come prima? A condurre una vita normale senza questi pensieri che mi devastano e non mi fanno stare con i piedi per terra? Si può tornare a stare bene dopo una ricaduta così?
Vorrei anche stupidamente chiedere quanto tempo ci vorrà, ma so che ogni percorso è diverso e non si può prevedere la durata. Ma sono così tanto spaventata e terrorizzata. Ora nemmeno con il Tavor riesco a stare tranquilla.
Forse dovrei parlarne con il mio dottore che me lo ha prescritto, forse ci vuole un aumento del dosaggio? Altra ansia.. ho paura di doverne avere sempre più bisogno, che il mio corpo si abitui e che ne vorrò sempre di più.
Penso siano preoccupazioni normali, non lo so
So solo che vorrei tornare ad essere quella di almeno due anni fa. E ho paura che stavolta non ci riuscirò
Grazie a tutti per aver letto fino a qui

Gentile ragazza, lei ha certamente bisogno di una psicoterapia e può rivolgersi a uno psichiatra per valutare l'assunzione di psicofarmaci adatti. Non si torna mai come prima, siamo in un continuo processo di cambiamento, ma dalle difficoltà si può imparare tanto. Le auguro di prendersi del tempo per curarsi e per tollerare la costanza, la stasi, l'attesa, la sosta, la panchina. Sono disponibile anche online se crede. Buona vita. E. Bazzana

Dott.ssa Emanuela Bazzana

Domande su consulenza psicologica

Buongiorno, sono una donna di 30 anni e sto attraversando una fase di forte sofferenza emotiva legata alla mia relazione.
Da circa due anni sto con una persona che amo e che considero sana, presente e rispettosa. Stavamo per andare a convivere, ma poco prima ho attraversato alcuni giorni di forte crisi emotiva in cui si sono attivati in modo intenso la mia paura dell’abbandono, la dipendenza affettiva, il bisogno costante di rassicurazioni e stati depressivi legati al timore di essere lasciata perchè non lo avrei visto per un po di giorni.
In quei giorni ho cercato la vicinanza del mio partner in modo molto dipendente, perdendo i miei confini. Questo lo ha spaventato e lo ha portato a fermare l idea della convivenza, dicendo di non sentirsi pronto ad affrontare una relazione in cui io sto così male e dipendente. Questo evento ha aperto in me una crisi profonda, che vivo molto male.
L idea di convivenza per me rappresentava sicurezza e continuità anche se allo stesso tempo mi spaventava perchè sapevo di non star bene e avrei voluto migliorare la mia dipendenza prima di fare questo passo, in qualche modo so che la convivenza aiuterebbe questa mia paura , perchè hai la certezza che la persona tornerà a dormire a casa e quindi del legame che resta saldo. Comunque quando questa certezza è venuta meno, ho sentito crollare tutto: paura intensa di essere lasciata, vuoto, angoscia costante e pensieri ossessivi. Anche se lui si è preso del tempo per capire, ho molta paura che alla fine non se la sentirà comunque.
Allo stesso tempo, questo evento doloroso mi ha spinta a fare cose che prima non avevo il coraggio di fare: ho iniziato nuove attività, mi sono buttata in progetti che mi spaventavano e sono partita per un viaggio. In quei momenti ho sentito una sensazione nuova di pienezza e tranquillità, anche nella relazione, senza la solita paura costante che il legame potesse spezzarsi.
Tornata alla normalità, però, sento di nuovo un vuoto molto forte, che non so bene come calmare. Nei momenti in cui non vedo il mio partner, ho paura di restare bloccata a casa senza riuscire a fare nulla. Ho poche amicizie e non sento nemmeno molta voglia di vederle perché non mi sento davvero a mio agio. Mi sento spesso senza desiderio, senza direzione, come se stessi solo cercando di riempire qualcosa senza riuscirci davvero. Non ho soddisfazioni lavorative e non sento trasporto per nulla.

Per assurdo poi ci sono dei momenti in cui il mio partner è molto dolce o vulnerabile e io posso provare fastidio, distacco o una sensazione di soffocamento. Oscillo tra il bisogno estremo dell’altro e il rifiuto della sua vicinanza.
Ho una storia infantile complessa, con instabilità emotiva e paura, e ho avuto i primi attacchi di panico molto presto (intorno ai 5 anni).
Oggi mi sento spesso vuota, come se non sapessi su cosa appoggiarmi se non sulla relazione. Sto cercando di costruire una vita più mia e noto piccoli passi avanti, ma il dolore relazionale e la paura dell’abbandono restano molto forti.
Il mio bisogno è comprendere perché vivo il legame con così tanta angoscia, perché la sicurezza mi spaventa quanto l’incertezza e come posso imparare a stare in relazione senza sentirmi costantemente sul punto di perdere tutto e come stare bene da sola..

questo è un po un grido di aiuto, ieri il mio partner ha deciso di continuare a pagare la stanza anche senza venire a convivere, per mantenere aperta questa possibilità nei prossimi mesi. Questo gesto mi rassicura, ma il fatto che ora non lo vedrò per circa cinque giorni mi provoca molta ansia.
Oggi mi sento bloccata, ho passato tutta la giornata a letto e ho paura di essere lasciata o di soffocarlo con il mio bisogno. L’ansia è intensa e faccio fatica a gestirla da sola. Vorrei alzarmi ma non trovo voglia di fare nulla, vorrei solo sprofondare.
Ho una psicologa, ma in questo momento non posso contattarla e sento il bisogno di chiedere aiuto a qualcuno...anche solo per parlare un po. So che non c'è una soluzione istantanea. ma quanto la vorrei...sono anni che lotto con tutto questo
grazie a chiunque leggerà...

Gentile signora,quanto da lei scritto mi fa pensare a un'altalena fra estremi in termini di vicinanza-lontananza, attività-passività, dipendenza-indipendenza, legati da uno stato d'animo ansioso-depressivo come se facesse fatica a situarsi senza compromettere il suo senso di sè. Mi pare anche di capire, come da lei accennato, che la sua storia sia segnata da una precoce sofferenza. Leggo di un sostegno psicologico che trovo necessario, sicuramente anche psicoterapeutico. Sono disponibile se crede, per ora buona vita.
Emanuela Bazzana

Dott.ssa Emanuela Bazzana
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