Buongiorno, a seguito di una risonanza magnetica encefalica, a mio padre (71 anni) sono state ris
Buongiorno, a seguito di una risonanza magnetica encefalica, a mio padre (71 anni) sono state riscontrate: multiple piccole sequele post-ischemiche bilaterali (esiti di ictus) atrofia cerebrale sinusite mascellare ed etmoidite bilaterali spondilodiscoartrosi cervicale con contrattura dei muscoli paravertebrali Inoltre, dagli esami del sangue è emerso un valore molto elevato di vitamina B6 (486, a fronte di un range di riferimento 42–145). Mio padre è anche anemico e sta assumendo un integratore di ferro che contiene vitamina B6. Vorremmo capire: Se il valore elevato di vitamina B6 può essere collegato alle condizioni neurologiche riscontrate Se può dipendere dall’assunzione dell’integratore Quali sono le cause più comuni di un aumento così marcato della vitamina B6 Se è necessario sospendere o modificare l’integratore e come comportarsi Grazie mille per l’attenzione.
2 risposte
Gentile utente, comprendo la vostra preoccupazione. È importante fare chiarezza separando ciò che riguarda la struttura del cervello (visto nella risonanza) da ciò che riguarda la biochimica del sangue. Le "sequele post-ischemiche" e l'atrofia riscontrate nella risonanza sono problemi del Sistema Nervoso Centrale (cervello e midollo), solitamente legati all'invecchiamento vascolare, alla pressione arteriosa o a fattori metabolici pregressi. L'eccesso di Vitamina B6 (Piridossina), invece, potrebbe causare danni al Sistema Nervoso Periferico. Valori elevati possono provocare una polineuropatia sensitiva, i cui segni sono principalmente formicolii, bruciori o intorpidimento alle mani o ai piedi. Spesso questi sintomi vengono confusi con quelli della "spondiloartrosi cervicale", ma se il valore di B6 è così alto, la causa potrebbe essere tossica e non solo meccanica (legata alla colonna). È molto probabile che l'aumento dipenda dall'integratore. La vitamina B6 è idrosolubile, il che significa che il corpo solitamente elimina l'eccesso con le urine. Tuttavia, se assunta quotidianamente per lunghi periodi (anche in dosi non enormi presenti nei comuni integratori di ferro o multivitaminici), può accumularsi nei tessuti e nel sangue, portando a valori di tossicità come quello riscontrato (486 ng/mL). L'obiettivo è ripristinare l'equilibrio senza interrompere la cura per l'anemia. Esistono ottimi integratori di "ferro puro" (come il ferro sucrosomiale o il ferro bisglicinato) che non contengono il complesso delle vitamine B. Dato il valore di 486, è opportuno sospendere la quota di B6 dell'integratore attuale, procedendo comunque a monitorare i valori di B6, che tendono a scendere lentamente una volta sospesa l'integrazione. Se vostro padre ha disturbi della sensibilità o dell'equilibrio, riferite al neurologo il valore della B6; potrebbe cambiare radicalmente l'approccio terapeutico. Per quanto riguarda le sequele ischemiche, esse suggeriscono la necessità di controllare bene pressione, colesterolo e glicemia per prevenire nuovi episodi, mentre la sinusite e l'etmoidite sono infiammazioni respiratorie che richiedono un parere dell'otorinolaringoiatra ma non sono correlate alla vitamina B6. Cordialmente, Dottor Jacopo Musolino
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buongiorno, il valore di b6 è correlato all'assunzione di integrazione, per quanto riguardo la spiegazione della risonanza bisogna capire i fattori di rischio di suo padre e agire su quelli. Per quanto riguarda il da farsi sono domande da esporre a chi ha prescritto il farmaco e chi ha richiesto il dosaggio della vitamina. Un aumento della vitamina b6 comporta formicolii, intorpidimento, dolore a piedi e gambe, atassia (instabilità motoria) e alterazioni della sensibilità, possono verificarsi anche fotosensibilità cutanea e mal di testa, ma bisogna visitare il paziente.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
