Dott.ssa
Alejandra Meconcelli
Psicologo
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sulle specializzazioni
Campodarsego 1 indirizzo
Esperienze
Sono una psicologa, laureata in Psicologia Clinica dello Sviluppo, e specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Veneto (n. 15089).
Offro percorsi di sostegno psicologico rivolti ad adolescenti, adulti e genitori, con l’obiettivo di offrire uno spazio accogliente e professionale che permetta alla persona di comprendere meglio le proprie difficoltà, sviluppare nuove risorse e ritrovare equilibrio nel proprio percorso di vita.
Aree di intervento:
sostegno psicologico per adolescenti e adulti
difficoltà emotive (ansia, umore, stress), crisi temporanee e problematiche relazionali
sostegno nelle fasi di passaggio scolastiche e professionali
supporto a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e ADHD
difficoltà comportamentali in età evolutiva
sostegno alla genitorialità, accompagnamento nel periodo pre e post-partum e nelle difficoltà educative
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
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Colloquio psicologico individuale
Da 60 € -
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Consulenza psicologica di coppia
Da 65 € -
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Primo colloquio psicologico
Da 60 € -
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Sostegno alla genitorialità
Da 60 € -
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Indirizzi (2)
Via Roma 34, A, Campodarsego 35011
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Disponibilità
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
3 recensioni
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F
Francesca M.
Mi ha sostenuta con molta professionalità in seguito alla nascita della mia bambina per depressione post parto. Pensavo fosse difficile trovarmi bene online con una psicologa, invece è stato come se fossimo in presenza. Molto preparata. Sono estremamente soddisfatta.
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Dott.ssa Alejandra Meconcelli
Grazie Francesca, sono contenta di esserti stata d'aiuto!
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C
C.M.
Sono uno studente universitario che ha sempre preferito fare tutto da solo. Faticavo a chiedere aiuto e credevo che i miei problemi avrei dovuto risolverli da solo perchè mi vergognavo della mia debolezza e la nascondevo. Sono arrivato ad un punto in cui non ce la facevo più, in cui mi sentivo sopraffatto dalla pressione e ad accettare aspetti di me stesso che mi facevano soffrire, motivo per cui ho preso coraggio (al di là del giudizio che mi autoimponevo) e ho preso appuntamento con la Dott.ssa Meconcelli. Credo che se ho fatto poche cose buone nella mia vita questa sia una di quelle, perchè ad ogni appuntamento mi sento ascoltato, capito, supportato e accolto. Il lavoro da fare è ancora tanto chiaramente, ma con la consapevolezza che la felicità la si crea passo dopo passo posso finalmente dire di essere sulla buona strada e di sentirmi più leggero. Lo avessi saputo prima, avrei iniziato questo percorso già tanto tempo fa. Consiglio al 100%!
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Dott.ssa Alejandra Meconcelli
Ti ringrazio moltissimo per le tue parole. Sono felice di sapere che il percorso ti stia aiutando.
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B
B.T.
Ho avuto la fortuna di intraprendere questo percorso in un momento particolarmente difficile della mia vita. Fin dal primo incontro mi sono sentita davvero compresa e ascoltata, senza alcun giudizio. Grazie alla sua professionalità ed empatia, sono riuscita a vedere le cose con maggiore chiarezza e a ritrovare un equilibrio che da tempo mancava.
Le sono profondamente grata.
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Dott.ssa Alejandra Meconcelli
Grazie di cuore per aver condiviso la sua esperienza. Sono felice di aver potuto supportarla in un momento difficile e che abbia ritrovato equilibrio e chiarezza nel percorso fatto insieme.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 23 domande da parte di pazienti di MioDottore
salve dottori, sono in una situazione in cui non capisco e non so cosa fare nel concreto..sono una ragazza di 25 anni, mi sono lasciata con il mio fidanzato (lui più grande di 20 anni), per vari motivi, tra cui non riuscivamo a comunicare, perché lui non voleva le discussioni, vuole stare tranquillo nella relazione, quando io invece voglio avere il confronto, discutere ecc, dall'altra parte avevo riniziato a sentirmi con un amico con cui mi ero frequentata a distanza qualche anno prima, siamo sempre rimasti in buoni rapporti, ci sono semrpe stata per lui e lui mi ha sempre ascoltato e capito ecco..ci siamo rivisti in amicizia un pò di giorni fa, diciamo che ho avuto un senso di colpa nei confronti dell'ex perché comunque ci vedevamo ancora e qualcosa ancora c'è tra me e lui, però vedendo questo amico diciamo che c'è stato qualche bacio, mi sento in colpa perché il mio ex mi ha detto che se fosse successo qualcosa l'avrei perso per sempre ecc..il punto è che sto seguendo un percorso con un professionista, solo che non lo so, non trovo le risposte, mi ha fatto fare un esercizio diciamo di rappresentare la relazione con il mio ex, e comunque si è capito che non mi sento in una relazione e neanche con il mio amico, diciamo che questo mi ha un pò lasciato cosi cosi..non me lo aspettavo ecco, in più mi dice sempre di vedere me, e ciò che provo e sento io, perché parlo sempre delle due parti e dell'esterno, mai di me e di come sto io..però è difficile e quello che vorrei sono cose concrete e non so come fare, vorrei più consigli, ad esempio anche come rapportarmi con il mio ex se lui vuole ancora stare con me, ma io non lo so..se magari voglio ancora vedere questo amico e anche se succede qualcosa..cioè non so come comportarmi e cosa sento non lo so..come posso avere consigli o qualcosa di concreto in modo da capire di più?
Salve, quello che descrive è una situazione comprensibilmente confusa e carica emotivamente. Dopo una relazione significativa è normale sentirsi divisi tra ciò che si prova, il senso di colpa e il bisogno di chiarezza.
Il fatto che in terapia emerga la difficoltà a concentrarsi su di sé è già un elemento importante: prima di capire “cosa fare”, può essere utile fermarsi su “cosa sente davvero”, senza farsi guidare solo dalle aspettative o reazioni degli altri.
I “consigli concreti” in questi casi non sono scelte giuste o sbagliate, ma piccoli passi: prendersi un tempo senza coinvolgimenti ambigui, osservare le proprie emozioni e chiarire i propri bisogni prima di decidere come rapportarsi con l’ex o con l’amico.
Continuare il percorso può aiutarla proprio a costruire questa maggiore consapevolezza e autonomia nelle scelte.
Se sente il bisogno di approfondire, resto disponibile per un colloquio.
Dott.ssa Alejandra Meconcelli, psicologa
Buongiorno,
vorrei sottoporvi una mia problematica. Ho 37 anni e fin da ragazzina ho avuto difficoltà nel relazionarmi.
Quando andavo a scuola ho sofferto di bullismo, mi canzonavano per il mio aspetto (a loro dire, ero una racchia) e subito costanti angherie.
Anche per questo motivo fino ai 19 anni non ho mai avuto alcuna esperienza sessuale o di amore giovanile ma da ragazzina non mi ponevo il problema, ho sempre avuto molte passioni e poche amicizie ed ero contenta così.
Dai 20 ai 23 anni ho avuto la mia prima storia seria con una persona rivelatasi poi insicura e con la quale vi erano costanti litigi. Dopo quasi 3 anni decido di chiudere questa relazione e per un po' sono stata bene così da single. Il problema nasceva quando provavo a rimettermi in gioco, perchè incontravo puntualmente persone interessate solo a rapporti fisici.
Dopo questa prima storia ho avuto altre 3 relazioni (tutte a distanza di anni l'una dall'altra) della durata di un anno. In queste relazioni sono stata sia lasciata (dicevano di non sentirsi pronti) e ino l'ho lasciato io. Il problema nasce dal fatto che spesso e volentieri mi sentivo una sorta di passatempo per loro, non ho mai percepito un interesse reale di voler costruire qualcosa.
Ad oggi sono single da quasi 5 anni e comincio a pensare che forse o nemmeno io voglio costruire qualcosa o sono sfortunata. In questi anni ho provato spesso a rimettermi in pista ma non sono mai andata oltre 2 appuntamenti. E temo che l'interesse che gli uomini hanno sia solo di natura sessuale. Quando ci esco insieme li vedo distratti e sembra quasi che debba corteggiare solo io. Inoltre non mi spiego come mai per anni sono trascorsi mesi senza fsrr incontri nella vita quotidiana e mi sono dovuta abbassare ad usare le app di dating per poi rivelarsi un ricettacolo di mercenari.
Quando esco trovo solo gente molto grande o già impegnata e non so più dove sbattere la testa.
Sono sola da anni e temo di non riuscire a sopportare altrettanti anni da sola.
Mi chiedo solo che cosa ho fatto per meritare un simile dolore quando tutte le ragazze trovano qualcuno.
In questi anni ho cercato delle risposte ma non me trovo. Comincio a pemsare che semplicemente non sono il tipo di donna con la quale un uomo vorrebbe una relazione. Mi sento depressa e spesso esco a camminare per ore o anche senza meta. Tanti mi dicono: "meglio sola che male accompagnata". Ma cosa ne sanno del dolore? Di quel dolore che ti fa bagnare il cuscino di lacrime! Vorrei solo potermi rassegnare una volta per tutte e tenermi tutto magari sposandomi al lavoro. Ma non penso sia possibile non amare più
Ti dicono "trovato un hobby ", beh ne ho una serie ma non bastano a colmare il vuoto perché la testa va a quel pensiero, il pensiero "ok, togliti dalla testa di avere un compagno!"
Ho superato tanti momenti bui nella mia vita ma la solitudine perenne penso non sia accettabile per nessuno sopratutto se pensi che hai un cuore grande.
Vi chiedo solo se esiste un modo per convivere con questo tarlo nel cervello.
Buongiorno, il desiderio di una relazione significativa, quando non trova risposta, può generare senso di solitudine, frustrazione e dubbi su di sé.
Le esperienze passate, come il bullismo e relazioni poco soddisfacenti, possono influenzare il modo in cui oggi si percepisce e vive i rapporti, portando a sentirsi non scelta o non abbastanza. Tuttavia, questo non definisce il suo valore né le sue possibilità future.
Più che “rassegnarsi”, può essere utile comprendere quali dinamiche si attivano nelle relazioni e lavorare sul modo in cui si entra in contatto con l’altro, per costruire legami più autentici e soddisfacenti.
Un percorso psicologico può aiutarla a elaborare queste esperienze, ridurre il senso di solitudine e ritrovare fiducia nelle relazioni e in sé stessa.
Se sente il bisogno di approfondire, resto disponibile per un colloquio.
Dott.ssa Alejandra Meconcelli, psicologa
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