Salve, avevo scritto in passato delle domande riguardo a un ragazzo tempo fa. Alla fine ci sono rima

19 risposte
Salve, avevo scritto in passato delle domande riguardo a un ragazzo tempo fa. Alla fine ci sono rimasta 10 mesi, anche se i mesi dopo la rottura tra una cosa e l'altra ci siamo visti una volta al mese e finivamo spesso a baciarci su una panchina. Tutto è finito dopo altri 7 mesi post rottura. Poi grazie alla mia psicologa ho scoperto che era una vera e propria dipendenza affettiva e ho lavorato tanto su me stessa da allora e ora sto meglio. Lui nel frattempo è partito in erasmus e si è trovato una nuova ragazza, che mi ha bloccato sui social pur non conoscendomi, poi dopo è stato lui a bloccarmi e lei mi ha sbloccato. Passati un paio di mesi lui mi ha ricercato, mandomi una nostra foto e scrivendo sotto "ti amo" per poi modificare il messaggio e scrivere "voglio bene". Non ci eravamo mai detti ti amo durante la relazione tra l'altro. Comunque grazie a dei miei amici che lo seguono sui social ho scoperto che si era appena lasciato. Dopo il messaggio del "voglio bene" mi ha detto che voleva parlare e mi ha chiesto se potevamo tornare insieme, ma io ho detto che non volevo. A quel punto lui mi ha scritto di cancellare tutte le nostre foto e buttare via tutti i regali che mi aveva fatto e che lui avrebbe fatto lo stesso, ripetendomelo più volte. Io ho detto "va bene" . Poche ore dopo sempre grazie a miei amici ho scoperto che aveva modificato la foto profilo mettendo una foto con lui e la ragazza e che si riseguivano di nuovo sui social. Sono rimasta completamente scioccata. Più che altro vorrei delle spiegazioni. Durante la relazione non è mai stato così ossessivo, anzi a volte sembrava disinteressato o evitante. Ed è ricomparso così all'improvviso dopo 6 mesi che non ci vedevamo o sentivamo. La mia domanda è secondo voi perchè si è comportato così? Tra poco lui tornerà dall'erasmus e probabilmente lo vedrò in giro visto che frequentiamo la stessa università, cosa dovrei fare? Mi dovrei preoccupare? Io nel frattempo l'ho bloccato e anche se voglio risposte ho veramente paura a parlarci. Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Dr. Ivano Ancora
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buongiorno.
La domanda cruciale, a mio avviso sarebbe: "perché sono rimasta scioccata?".
Evidentemente la Parte Dipendente potrebbe richiedere ulteriori attenzioni.
La conferma è nella sua affermazione: "anche se voglio risposte ho veramente paura a parlarci".
Una persona che abbia elaborato completamente una dipendenza vivrebbe con distacco questi avvenimenti e ne sarebbe orgogliosa. Come a dire: "Vado avanti per la mia strada!"
Cordiali saluti.

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Dott.ssa Giulia Solinas
Psicologo, Psicoterapeuta
Quartu Sant'Elena
Buongiorno riferisce di un buon lavoro terapeutico sulla dipendenza affettiva e ricordi che si chiamano dipendenze in quanto vanno a " agganciare" un circuito della gratificazione connesso con la memoria. Ad un certo punto della vita occorre fermarsi, mettere paletti molto alti e non permettere a nessuno di entrare a turbare i nostri equliibri faticosamente raggiunti. Naturalmente non c'è una risposta su perchè lui sia così ma ribalto la domanda : Come mai continua a rispondere e ad agganciarsi al profilo social e seguire ancora i post di questa persona? se vuole davvero essere libera da un legame che le ha tolto molto forse sarebbe proprio il momento di chiudere e basta senza ulteriori incontri, messaggi ecc perchè ricordi che ogni volta che lei lo cerca o risponde stà " risvegliando quella parte di dipendenza affettiva che non è sana. Ci pensi ....
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza, che appare comprensibilmente fonte di confusione e turbamento.

Da ciò che descrive emerge una dinamica relazionale complessa, caratterizzata da segnali contraddittori e comportamenti altalenanti da parte di questo ragazzo. Spesso atteggiamenti di questo tipo non dipendono da un unico motivo preciso o da un sentimento “chiaro”, ma possono riflettere difficoltà personali nella gestione delle emozioni, dei legami e della separazione. Tuttavia, al di là delle possibili spiegazioni sul suo comportamento, può essere più utile soffermarsi su ciò che questa situazione suscita in lei e su ciò che tutela maggiormente il suo benessere emotivo.

Il percorso che ha intrapreso per comprendere e superare una dipendenza affettiva è un passo molto importante e il fatto che oggi riesca a mettere dei confini, come ha fatto rifiutando di tornare insieme e scegliendo di bloccarlo, indica una maggiore consapevolezza e protezione di sé.

Rispetto al timore di incontrarlo, può essere utile mantenere una distanza emotiva e relazionale, limitando i contatti se questo la fa sentire più sicura. Non è necessario cercare risposte direttamente da lui se percepisce paura o disagio: il suo senso di sicurezza viene prima di tutto. Continuare a confrontarsi con la sua psicologa potrà aiutarla a gestire eventuali incontri e le emozioni connesse.

Più che preoccuparsi di lui, potrebbe essere importante continuare a prendersi cura di sé e del percorso di crescita che sta portando avanti.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

Ricevo anche on-line
Gent.ma paziente, ha fatto un bel lavoro con la sua psicologa e dentro di sè, come vede ha fatto benissimo a rispondere con un bel no, non conosco il suo ex fidanzato, ma davvero queste mi sembrano in parte dinamiche di dipendenza affettiva; probabilmente non riesce a stare da solo e si attacca a chi "abbocca" alle sue lusinghe. Ma senz'altro poi quello che ne risulta non è una relazione davvero autentica e matura. Le faccio i miei auguri.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,

da quello che racconta emergono diversi elementi importanti.

Innanzitutto, è molto significativo che lei abbia riconosciuto e lavorato sulla dipendenza affettiva. Questo indica un percorso di consapevolezza e crescita che merita di essere valorizzato. Il fatto che oggi riesca a dire “non voglio tornare insieme” è già un segnale di maggiore solidità emotiva rispetto al passato.

Per quanto riguarda il comportamento di lui, possiamo fare alcune ipotesi, senza però avere la pretesa di una certezza assoluta:

Possibile dinamica evitante/ambivalente: durante la relazione appariva distaccato o evitante; poi, quando lei si è allontanata realmente, è riapparso in modo intenso. Questo è tipico di persone che si riattivano quando percepiscono di perdere definitivamente l’altro.

Bisogno di conferma e controllo: il messaggio con “ti amo” poi modificato in “voglio bene”, la richiesta di tornare insieme subito dopo la rottura con l’altra ragazza, e infine la richiesta insistente di cancellare foto e regali, possono indicare una forte reattività emotiva e un bisogno di riprendere il controllo della situazione quando si è sentito rifiutato.

Impulsività e gestione immatura delle emozioni: il fatto che poche ore dopo abbia rimesso la foto con l’ex ragazza e ripreso a seguirla fa pensare a comportamenti poco coerenti, forse guidati più dall’impulso e dalla paura di restare solo che da un sentimento stabile.

Il punto centrale, però, non è tanto “perché lui si è comportato così”, quanto: cosa è sano per lei adesso?

Lei dice di aver paura a parlarci. La paura è un segnale da ascoltare, non da ignorare. Se lo ha bloccato è probabilmente perché ha sentito il bisogno di proteggersi. Questo è un confine sano.

Se lo incontrerà in università:

può limitarsi a un saluto educato e distaccato, se se la sente;

non è obbligata ad avere chiarimenti;

non è obbligata a riaprire un dialogo solo perché lui potrebbe cercarlo.

Non emergono elementi che facciano pensare a un pericolo concreto, quindi non sembra necessario “preoccuparsi” in senso allarmistico. Tuttavia, è importante continuare a tutelare il suo equilibrio emotivo. Se parlare con lui riattiva ansia, confusione o vecchie dinamiche di dipendenza, mantenere distanza è una scelta legittima.

Il desiderio di “avere spiegazioni” è comprensibile, ma spesso le spiegazioni non arrivano o non sono soddisfacenti. A volte la risposta più importante è già nei fatti: comportamenti incoerenti, oscillazioni, riavvicinamenti improvvisi seguiti da allontanamenti repentini.

Le suggerisco di continuare il percorso con la sua psicologa, soprattutto ora che lui tornerà e potrebbero riattivarsi emozioni. Approfondire queste dinamiche con uno specialista può aiutarla a consolidare i suoi confini e a non ricadere in schemi che le hanno fatto soffrire.

Un caro saluto,

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

potrebbe essere che anche il suo ex ragazzo abbia delle difficoltà a restare da solo. Ad oggi che l'altra relazione è finita magari tornerebbe con lei per non rimanersene per conto proprio, chissà che non vi sia una difficoltà in tal senso da parte sua. Qualora volesse approfondire il discorso, si apra alla possibilità di richiedere un consulto psicologico.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Claudia Rosi
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Grazie per aver condiviso una storia così complessa e carica emotivamente. Questa relazione sembra aver avuto un impatto profondo su di lei ed ha lavorato molto per prendersi cura di sé: questo è importante e va riconosciuto. Provo a rispondere alle sue domande partendo da un punto centrale: più che chiederci perché lui si sia comportato così, può essere utile domandarsi che effetto hanno avuto questi comportamenti su di lei e che posizione la mettono oggi nella sua vita. Il fatto che durante la relazione lui apparisse più distante e che sia riemerso proprio quando lei aveva fatto un lavoro di distacco e di crescita personale è frequente nelle relazioni che si appoggiano su dinamiche di dipendenza: il cambiamento di uno riattivare l’altro, senza che questo implichi una reale disponibilità a una relazione diversa o più sana.
Credo che rispetto al timore di incontrarlo di nuovo sia importante ascoltare la sua paura: non va minimizzata. Il fatto che lei lo abbia bloccato e scelto di non riprendere il contatto con lui credo vada nella direzione della protezione dei confini che ha costruito con fatica. Ciò che racconta sembra dare maggior valore al lavoro che ha fatto fino ad ora e la può motivare a continuare a prendersi cura di sé e non esporsi a situazioni che potrebbero riattivare vecchie dinamiche. Se sente che questa situazione riapre confusione o paura, le suggerisco di portarla nello spazio terapeutico che già conosce e che le ha permesso di stare meglio: è lì che queste domande possono trovare un’elaborazione più profonda e utile per lei. Un caro saluto
Dr. Lorenzo Cella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Il quadro che descrive evidenzia alcune dinamiche ricorrenti: una relazione con elementi di intermittenza, una fase post-rottura fatta di riavvicinamenti sporadici ma carichi di intensità, un ritorno improvviso da parte sua in un momento in cui lui sembra appena uscito da un’altra relazione, una dichiarazione ambivalente (“ti amo” trasformato in “ti voglio bene”), la proposta di tornare insieme e, di fronte al suo rifiuto, una reazione brusca e teatrale seguita da un repentino riaggancio all’altra ragazza. Tutto questo in tempi rapidissimi. È naturale che lei si sia sentita scioccata. Quando una persona si comporta in modo così oscillante, spesso non siamo di fronte a un piano lucido o a un sentimento stabile, ma a un sistema emotivo molto reattivo che fatica a tollerare perdita, rifiuto o solitudine. In alcuni funzionamenti relazionali, l’attivazione affettiva non nasce tanto dall’amore maturo quanto dalla riattivazione del legame nel momento in cui viene percepito come perduto. Alcune persone si attivano quando sentono l’altro allontanarsi e si raffreddano quando percepiscono l’altro disponibile. Non è una scelta consapevole, ma una dinamica interna che alterna ricerca e fuga. Non c’è motivo, sulla base di ciò che racconta, di preoccuparsi in senso di pericolo concreto. Piuttosto è comprensibile temere un coinvolgimento emotivo destabilizzante. Averlo bloccato può essere una scelta coerente con la fase di tutela in cui si trova. Se dovesse incontrarlo all’università, può mantenere un atteggiamento cordiale ma distaccato, senza entrare in conversazioni intime o chiarificatrici se non si sente davvero solida. Non deve nulla a nessuno in termini di spiegazioni o disponibilità.
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Psicoterapeuta, Psicologo, Professional counselor
Lecce
Buongiorno, sono la Dottoressa Tiziana Dell'Anna, non so da quanto é in attesa di risposta, ma la sua storia ha attirato molto la mia attenzione, forse perché, ma può esser che mi sbagli, sento che lei è particolarmente giovane. Sono d'accordo con la sua psicologa rispetto alla dipendenza affettiva, ma mi chiedo se ne ha compreso le ragioni all'interno del setting terapeutico. Perché è caduta in questa dipendenza affettiva? é complicato rispondere alle sue domande perché durante il racconto non è molto chiara rispetto al lavoro con la collega, quindi io temo di andare ad inficiare un processo di presa di coscienza su se stessa, già cominciato con la sua terapeuta. Quindi la mia domanda rivolta a lei è: sta continuando il suo percorso con la collega? e se la risposta è che lo sta continuando, ha compreso il motivo che l'ha portata a sviluppare questa dipendenza affettiva? Mi faccia sapere, e magari la prossima volta, potrei rispondere con maggior chiarezza. La ringrazio...
Dott.ssa Gabriella Elmo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Lei non deve avere paura a parlare con questo ragazzo! Si tratta di una persona piuttosto fragile e poco incline all'autocritica. Lui si appoggia agli affetti del momento che gli servono per vivere e sentirsi coeso. Non deve cadere in questa trappola lei è molto più forte. Mi terrei alla larga da questa persona. Cordiali saluti dott.ssa G.Elmo
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Gentile utente,
da ciò che racconta emerge un percorso molto importante che ha fatto su se stessa. Il fatto che sia riuscita a riconoscere la dipendenza affettiva e a lavorarci, fino ad arrivare a stare meglio e a dire “no” a una proposta di ritorno, è un passaggio significativo e non scontato.

Il comportamento di questo ragazzo può risultare confondente perché appare contraddittorio: prima il riavvicinamento emotivo, poi la richiesta di cancellare tutto, e subito dopo il ritorno alla relazione con l’altra persona. Dinamiche di questo tipo spesso non hanno una spiegazione lineare. Possono riflettere ambivalenza, bisogno di conferme, difficoltà a tollerare la solitudine o a gestire le emozioni dopo una rottura. Tuttavia, più che capire esattamente perché lui si sia comportato così, la domanda più utile per lei potrebbe essere: che effetto ha avuto su di me questo suo ritorno?

È comprensibile che si sia sentita spiazzata e scioccata. Dopo un legame intenso e una fase di distacco non del tutto chiusa, una riapparizione così carica emotivamente può riattivare vissuti profondi, anche se razionalmente si è più consapevoli.

Il fatto che lei abbia scelto di non tornare insieme e di bloccarlo indica che sta proteggendo lo spazio che ha costruito per sé. Questo è un segnale di maggiore stabilità interna.

Rispetto alla sua domanda: non sembra ci siano elementi per cui debba preoccuparsi. È più probabile che il suo comportamento sia legato a una fase emotiva instabile o al bisogno momentaneo di riavvicinarsi, più che a un’intenzione di farle del male. Se dovesse incontrarlo in università, può mantenere una distanza educata e neutra, senza sentirsi obbligata a parlare o a dare spiegazioni.

È anche comprensibile che una parte di lei desideri delle risposte. Ma spesso, in relazioni caratterizzate da forte coinvolgimento emotivo e andamenti altalenanti, le spiegazioni dell’altro non portano davvero chiarezza, quanto piuttosto riattivano il legame.

La cosa più importante sembra essere che oggi lei riesca a riconoscere cosa le fa bene e cosa no, e a scegliere di conseguenza. Continui a dare valore al lavoro che ha fatto su se stessa: è ciò che le permette di non rientrare in dinamiche che in passato l’hanno fatta soffrire.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Gentile ragazza,

dal tuo racconto emerge un grande lavoro su di te: hai riconosciuto una dipendenza affettiva e oggi ti senti più forte. Questo è il punto centrale. Brava!

Il comportamento del tuo ex appare oscillante e poco coerente: ritorni improvvisi, parole intense, poi richieste drastiche o provocazioni. Spesso queste dinamiche parlano più del suo bisogno di conferma o della difficoltà a gestire la solitudine che di un reale desiderio di relazione. Più che cercare spiegazioni su di lui, può essere utile chiederti cosa riattiva in te il suo ritorno. Hai già fatto una scelta chiara dicendo che non vuoi tornare insieme.

Se lo incontrerai in università, mantieni un atteggiamento educato ma distaccato. Non devi nulla, soprattutto se questo ti protegge.

Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Pascoli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Trieste
Buona sera cara utente, dalla sua scrittura trasuda un pò la confusione del momento, se ho ben capito in questo momento della sua vita lei non è interessata a tornare assieme al suo ex, ma è preoccupata per lo stato mentale del suo ex. Scrive che vuole risposte dal suo ex ma anche che ha paura a parlagli.. . Qual'è la sua paura? Di possibili reazioni spiacevoli di lui nei suoi confronti? Di scoprire che è di nuovo impegnato con l'altra ragazza? oppure delle reazioni che lei stessa ( confusione, sogni infranti..), potrebbe avere alle sue spiegazioni? Per risponderle se deve preoccuparsi o meno avrei bisogno di più informazioni sul suo ex. Se vuole possiamo discuterne assieme anche on line. Un caro saluto
Dott.ssa Valentina Cirelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Padova
Buongiorno,
intanto la ringrazio per quanto ha condiviso e per aver portato la sua esperienza anche ad altre persone che potrebbero riconoscersi in quello che sta scrivendo. Immagino che ciò che sta provando sia complesso e faticoso in quanto all'interno di un rapporto di coppia si mettono in gioco bisogni sia di natura emotiva che relazionale che possono apparire difficili da comprendere. Da quello che riporta con questo ragazzo sembra aver vissuto delle situazioni difficilmente definibili che possono aver scatenato in Lei dei vissuti di confusione. Ho potuto constatare da ciò che ha scritto di essere già seguita da una terapeuta quindi penso che possa essere importante condividere con lei queste sue preoccupazioni per poter individuarne le origini e poter definire ciò che più può darle serenità e benessere.
Cordiali saluti, Dott.ssa Valentina Cirelli
Dott.ssa Prisca Roveran
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Salve,
la ringrazio per aver condiviso in maniera così aperta e dettagliata la sua esperienza. Ciò che racconta è intenso e complesso, e la sua capacità di riconoscere le dinamiche di dipendenza affettiva e il lavoro che ha svolto su di sé è già un risultato significativo e importante. Il comportamento del ragazzo, così improvviso e altalenante, sembra indicare più un bisogno di conferma e controllo emotivo da parte sua che una reale consapevolezza dei sentimenti. Riapparire dopo mesi, inviare messaggi ambigui e reagire in maniera drastica alla sua risposta riflette probabilmente un impulso a gestire la propria vulnerabilità, più che un desiderio autentico di riprendere la relazione. La rapidità con cui ha modificato i comportamenti sui social e la richiesta di cancellare foto e regali sono manifestazioni di un modo di relazionarsi centrato su sé stesso, piuttosto che sul rispetto dei limiti altrui.
Dal suo racconto emerge chiaramente che lei ha saputo porsi dei confini, scegliere di non tornare indietro e proteggere il proprio benessere emotivo. Questo è un segnale di crescita e di consapevolezza: sta imparando a riconoscere le dinamiche che le erano disfunzionali e a tutelare se stessa.
Quanto alla possibilità di incontrarlo in università, non è necessario forzare alcun confronto. Può limitarsi a gestire gli incontri in maniera rispettosa e distaccata, senza sentirsi obbligata a fornire spiegazioni o chiarimenti. La paura che sente nel pensare a un possibile contatto è comprensibile e rappresenta un’indicazione naturale del suo sistema emotivo di protezione. Spesso, nelle relazioni che hanno comportamenti altalenanti come questi, la vera chiusura non arriva dalle parole dell’altro, ma dalla coerenza con cui si scelgono e si rispettano i propri limiti. Lei ha già fatto un passo importante in questa direzione, ed è utile continuare a privilegiare il suo benessere e la propria stabilità emotiva.
Dott.ssa Valeria Baldi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, le sue domande meriterebbero di trovare un adeguato spazio di ascolto e supporto all'interno di un percorso psicologico a lei dedicato. Lo ha terminato o ha intenzione di iniziarne uno nuovo?
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, credo che lei debba rassicurarsi e tutelarsi. Mi pare che non sia un suo bisogno sentirlo ma che è preoccupata del comportamento ossessivo di questo ragazzo. Se così fosse,dovrebbe evitare di rispondergli o parlargli il meno possibile, per non generare fraintendimenti in lui. Se si sentisse in pericolo può dirgli di smettere di scriverle e se lui continuasse potrebbe procedere per vie legali.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dr. Roberto Ibba
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Capisco perché sei rimasta scioccata: quello che ha fatto è stato confuso e anche un po’ destabilizzante. Provo a spiegartelo in modo semplice e concreto.
Perché si è comportato così (probabilmente) da quello che racconti, il suo comportamento sembra più legato ai suoi bisogni del momento che a un sentimento stabile per te.
Quando si è lasciato con l’altra ragazza, ha cercato te. Questo spesso succede quando una persona si sente sola o in crisi e torna dove sa che c’è stato affetto e sicurezza. Non significa per forza che voglia davvero costruire qualcosa.
Il fatto che prima ti chieda di tornare insieme e poi, quando tu dici di no, ti dica di buttare tutto via… sembra più una reazione di rabbia o orgoglio ferito che una decisione lucida. Come se volesse avere l’ultima parola o riprendere il controllo della situazione.
E il passaggio rapidissimo dal cercarti al rimettersi con l’altra ragazza mostra una cosa importante: è molto incoerente e impulsivo nelle relazioni. Non sembra sapere davvero cosa vuole, cambia direzione in base a come si sente in quel momento.
In breve: non è un comportamento guidato dall’amore, ma dall’emozione del momento.
Devi preoccuparti?
Non sembra una situazione pericolosa, però è una persona emotivamente instabile nelle relazioni. Questo significa che può essere imprevedibile, ma non necessariamente che voglia farti del male.
Dr. Riccardo Gaglio
Psicologo, Psicoterapeuta
Palermo
Buongiorno,
la storia sentimentale da lei narrata presenta tante criticità ed elementi disfunzionali che depistano, confondono, spiazzano. Anche il lettore. Dalla narrazione sarebbe semplice concludere che questo ragazzo non abbia manifestato comportamenti sani, in una parola non possiamo dire di lui essere una persona affidabile; è difficile comprendere le ragioni profonde per le quali si è comportato così. Sicuramente sembrano venir meno (da parte sua) gli elementi fondamentali di qualunque relazione significativa: il rispetto e la reciprocità. Ragion per cui, pur comprendendo il coinvolgimento da lei provato, non investirei in questa relazione. Condivido anche la sua titubanza in merito alla possibilità di parlargli nuovamente.
Cordiali saluti,
Riccardo Gaglio

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