Dott.ssa
Valentina Cirelli
Psicologa
·
Psicologa clinica
Psicoterapeuta
Altro
Padova 1 indirizzo
Esperienze
Sono la dottoressa Valentina Cirelli, psicologa clinica e dell’età evolutiva a Padova (e online).
Psicoterapeuta Familiare Relazionale in specializzazione presso l’Istituto Veneto di Terapia Familiare (ITFV).
Aree di competenza:
Età evolutiva e adolescenza
Colloqui individuali per adulti e giovani adulti
Sostegno alla genitorialità
Terapia di coppia
Terapia familiare
Mindfulness
Iscritta all’Albo A dell’Ordine degli Psicologi del Veneto n. 11391 con Master di Specializzazione di II Livello in Psicopatologia dell’Apprendimento (DSA) presso l’Università degli Studi di Padova.
Terapista ABA (Analisi del Comportamento Applicata) certificata come Tecnico del Comportamento RBT ® nell’ambito dei Disturbi dello Spettro dell’Autismo.
Esperienza come psicologa nelle scuole e come docente nella scuola primaria. Trainer di I livello Coping Power Scuola per gestire le dinamiche relazionali in classe e formata sul protocollo italiano di Mindfulness per l’età evolutiva “Il Fiore Dentro”.
Orientata alla clinica, ad offrire assistenza e ad ideare programmi d'intervento per bambini, adolescenti, genitori e famiglie.
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Disturbi dell’apprendimento
- Disturbi di attenzione e iperattività (ADHD)
- Crisi di coppia
- Stress
- Ansia
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Terapia familiare
80 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
60 € -
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Orientamento scolastico
60 € -
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Mindfulness
60 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Indirizzi (2)
Corso Vittorio Emanuele II, 150, Padova 35123
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Recensioni
3 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
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G
G.C.
Professionista attenta, competente e molto empatica. Nel suo lavoro mostra grande chiarezza e sensibilità, permettendo al paziente di sviluppare strumenti concreti per affrontare le difficoltà. Un supporto prezioso che consiglio sinceramente.
• Studio Persefone • psicoterapia individuale •
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V
VL
La dottoressa Cirelli è una grande professionista molto empatica e disponibile. Con lei si intraprende un percorso che porta ad avere un supporto prezioso. Consiglio vivamente.
• Consulenza online dott.ssa Valentina Cirelli • consulenza online •
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V
V.C.
Mi trovo molto bene con la dottoressa Cirelli. Si è fin da subito resa molto capace di capire i miei bisogni e le difficoltà che portavo. Sento che sto crescendo e conoscendo meglio me stessa grazie a questo percorso
Grazie• Studio Persefone • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buon pomeriggio e Felice Anno Nuovo Gentili Dottori..Vi scrivo per chiederVi come comportarmi: al termine delle lezioni di un corso a giugno all'università, scrissi al docente la possibilità di un ricevimento per avere chiarimenti..mi diede appuntamento un giorno preciso ma quel giorno lui non venne...un altro giorno a settembre andai a seguire un esame e al termine gli esposi il problema e mi disse tranquillamente di potermi fare ricevimento ma poi si ricordo' di avere una riunione e quindi niente..Da settembre lasciai stare, anche perché sono molto introversa, avevo vergogna a ricontattarlo, ho capito i suoi impegni, e che potesse essere noioso rispiegare alcuni concetti..non gli scrissi più per non infastidirlo..pensai anche che il docente ce l'avesse con me nonostante rispondevo alle sue domande di lezione, ero partecipe..ora, siccome, ricomincerà questo corso, vorrei riseguire alcune non tutte delle sue lezioni, quelle in cui ho più dubbi...ma temo che vedendomi si arrabbi, che mi possa considerare una stalker.. chiedo il vostro parere, Grazie Mille.
Buongiorno, intanto la ringrazio per quanto ha condiviso e per aver portato la sua esperienza anche ad altre persone che potrebbero riconoscersi in quello che sta scrivendo. Immagino che ciò che sta provando sia faticoso in quanto le dinamiche accademiche all'interno dell'Università possano risultare complesse.
La invito a tenere presente quelli che sono i suoi bisogni, sia pratici che emotivi, perchè nonostante il professore possa sembrare molto impegnato ha comunque delle responsabilità rispetto all'aiuto e la tutela del benessere dei suoi studenti. Non ci sono elementi che mi facciano pensare alla possibilità che lui si arrabbi in quanto negli appuntamenti precedenti la mancanza è stata del professore (e non sua).
Rispetto ai suoi vissuti di timore potrebbe essere che nella sua storia di vita lei abbia faticato a condividere con gli altri i propri dubbi e le proprie necessità e che ora le risulti difficile farlo, oppure potrebbe essere una difficoltà specifica legata al relazionarsi con una figura più "autoritaria" come quella del docente universitario. In questa descrizione non sono presenti sufficienti elementi per poter fare ulteriori considerazioni ma tali aspetti potrebbero essere indagati all'interno di uno spazio dedicato di approfondimento della sua storia personale.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Valentina Cirelli
Salve a tutti, avevo precedentemente mandato un messaggio inerente alla mia condizione psicologica, alla fine ho deciso di entrare in un percorso psicologico circa 2 mesi fa (quasi 3), a cadenza settimanale. So che non c'è un tempo giusto in cui sentire un miglioramento, ma sono qui a chiedere se sia giustamente così graduale il processo, nel senso che ho una forte insicurezza, e ho tanti pensieri intrusivi (legati ai social, pensieri contorti, ecc..) che ho bisogno di dire al mio partner poiché altrimenti il mio umore cambia drasticamente, sento proprio una rabbia interna vicino al petto e se la rinchiudo non fa solo che peggiorare, se il mio ragazzo o chiunque altro (ma soprattutto nelle relazioni capita) non lo capisce mi arrabbio ancora di più, ho bisogno di dire ciò che penso. Il mio ragazzo proprio per cercare di avere questi cambiamenti drastici mi ha consigliato di buttare ciò che sento, d'altro canto non so se sto facendo la cosa giusta poiché chiedo conferme alle mie domande e non so se sto alimentando ancora di più i pensieri. Ho provato a dire ciò alla mia psicologa, ma non mi ha mai dato un "fai questo" o "fai altro", semplicemente devo perdere il controllo e non alimentare l'ossessione con un altra tecnica che potrebbe aiutarmi in quel momento ma che non porterebbe a staccarmi dalle ossessioni. Quello che chiedo vorrei capire è se veramente è possibile uscire dalle ossessioni e assumere maggiore consapevolezza di se stessi senza "esercizi" mentali, poiché la mia psicologa mi fa molto ragionare su quanto valgo, su quanto il mio ragazzo ha scelto me e tutti i miei vari pensieri contorti che non posso dire qui poiché non è una seduta. D'altro canto sento che ancora non mi sono mosso di un passo, mi sento scoraggiato e sento che vado dalla psicologa per sfogarmi ma che poi nella pratica non metto sicurezza dato che ancora continuo ad avere cali drastici di umore e di pensieri. Vorrei capire quindi se sto andando verso un percorso che magari potrebbe portarmi a qualcosa e semmai come dovrei capirlo?. Grazie a prescindere per un eventuale risposta, Cordiali saluti
Buongiorno, intanto la ringrazio per quanto ha condiviso e per aver portato la sua esperienza anche ad altre persone che potrebbero riconoscersi in quello che sta scrivendo. Immagino che ciò che sta provando sia complesso e faticoso in quanto spesso all'inizio di un percorso di terapia siano presenti delle aspettative rispetto al bisogno di percepire un miglioramento il prima possibile. La invito tuttavia a darsi il tempo di affrontare tutte queste tematiche ed a parlare con la sua terapeuta delle necessità che sente durante i colloqui di ricevere da lei una "maggiore guida": oltre a creare un clima di trasparenza e collaborazione tra voi ciò potrebbe permettervi di lavorare insieme sul significato che hanno questi bisogni nella sua storia di vita, e ciò potrebbe essere ancora più utile all'interno del suo percorso di comprensione di sè.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Valentina Cirelli
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