Via Peppino Impastato, 25, Lecce 73100
Il primo colloquio sia a studio che online è gratuito. I colloqui di osservazione 50 euro, le psicoterapie strutturate con incontro minimo di una volta a settimana 60 euro.
Leggi di più15/02/2026
Lecce 1 indirizzo
Sono uno psicoterapeuta sistemico famigliare, ma prendo in carico anche psicoterapie in individuale, effettuo, essendo anche specializzata in dinamiche infantili e adolescenziali, consulenza a bambini e adolescenti.
Ho una doppia formazione nel senso che applico la psicoanalisi e lavoro sui sogni del paziente. Credo che cambiare sia un atto di coraggio, ma a volte è dura.
Tutti noi abbiamo momenti di fragilità, io mi percepisco come una torcia, uno strumento che può illuminare angoli nascosti che insieme possiamo riguardare magari con più serenita..
ah, dimenticavo adoro la musica e le fiabe,vi aspetto, e grazie
Via Peppino Impastato, 25, Lecce 73100
Il primo colloquio sia a studio che online è gratuito. I colloqui di osservazione 50 euro, le psicoterapie strutturate con incontro minimo di una volta a settimana 60 euro.
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11 recensioni
La dottoressa Tiziana Dell'Anna è una specialista attenta, competente, analitica e,soprattutto, empatica, qualità fondamentale in questa professione.
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Grazie infinite
In uno scenario analitico inautentico, nel quale il terapeuta pretenderebbe di agire cura, di sanare invisibili cicatrici senza averne fatto esperienza immersiva in prima persona, la Dott.ssa Dell'Anna è una perla di rara e certa competenza - umana e professionale. Come tutti i grandi maestri, può vantare anzitutto la storia della propria storia analitica, del proprio suo studio, non improvvisato e documentabile, a garanzia di successo sull'altrui ferita. Se affidarsi é fidarsi, consegnarsi al suo consulto apre a condizioni di benessere consapevole e vissuto in profondità.
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Cara Marta poetessa nel cuor suo e nel mio..grazie infinite
La dottoressa si è posta fin da subito in maniera empatica. Ha mostrato sempre sensibilità e capacità d'ascolto. È riuscita a snodare diverse dinamiche familiari e personali che mi rendevano poco serena. Mi ha accompagnato con molta delicatezza in questo percorso introspettivo alle volte duro, ma proficuo.
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Grazie infinite lei speciale, coraggiosa, sensibile ragazza
Professionista serio e vicino alla sofferenza del suo paziente.
Sa essere empatica e crea un rapporto di Fiducia che è alla base di ogni tipo di trattamento.
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
La ringrazio infinitamente.
La grandissima competenza e la professionalità della dottoressa Dell'Anna, si accompagnano a un non comune spessore umano e ad una grandissima sensibilità.
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Grazie infinite
Non è solo questione di empatia, di capacità di intercettare i bisogni del paziente, la Dottoressa Dell'Anna è molto di più! Riuscire a guardarsi dentro con nuovi strumenti e risorse che mi ha tirato fuori è stata una svolta nella mia vita. E poi i sorrisi anche durante le sedute più complicate e pesanti non mancano mai e sono una carezza all'anima! Consigliatissima!
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Grazie infinite lei ha risorse incredibili dentro di sé. T.D
S.C. professionalmente eccellente, empatica,disponibile, mi sono sentita per la prima volta accolta ascoltata, compresa. Grazie dottoressa
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Grazie, lei è una donna speciale.
Dottoressa estremamente professionale rispettosa e flessibile nei confronti dei pazienti. Ritengo sia stata per me un’ancora di salvezza!
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Grazie infinite
Alta professionalità,competenza,accoglienza e gentilezza.La consiglio vivamente
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
Grazie!!!!
Mi sento molto fortunata ad aver intrapreso questo percorso. La dottoressa è empatica, disponibile e molto professionale. Ogni incontro è uno spazio sicuro in cui mi sento ascoltata e capita. Esperienza davvero positiva.
Dott.ssa Tiziana Dell'Anna
La Ringrazio mia Guerriera
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,
vi scrivo per una situazione che sta diventando sempre più insostenibile e frustrante.
Ho 27 anni e purtroppo la mia vita finora è stata devastata, principalmente cognitivamente e socialmente, da seri problemi di salute mentale quale un doc severo - di tipo principalmente rimuginante e ossessivo (per cui sono in cura farmacologica da 6 anni) e un sospetto ADHD. A ciò si è aggiunto un nucleo familiare alquanto incapace -se non dannoso spesso -e una situazione economica e famigliare non ottimale, per usare un eufemismo.
Ora, dopo 8 anni di friz dal mio diploma superiore con 100 (per dire quanto ci tenessi nonostante le difficoltà), sto provando ad iniziare l'università.
Tuttavia, sto vivendo un periodo di forte blocco in tutti gli ambiti della mia vita, angoscia e sofferenza dettato dal mio procrastinare, sentirmi solo e in ritardo. Di aver sprecato la mia vita finora insomma.
Vivo tra continui confronti devastanti e modalità, rudimentali e solitarie, di uscire da questo circolo vizioso.
Niente, ci provo ad approcciarmi a qualcosa -anche un film per riscaldamento, ma è come se è il mio cervello vada in coma, si intorpidisc e ho l'impressione di addormentarmi. Figuriamoci studiare, non trovo la forza e il coraggio neanche per leggere e collegare due frasi, nonostante i tanti propositi e il grande interesse, la vorace curiosità e tante cose positive in ballo.
L'energia in fondo c'è, perché poi passo la giornata -tra un sonnellino "depresso" e l'altro- a smanettare sui social, a parlare di tutto e di più con Chat, ma appena vedo un'impegno dichiarato e monolitico, in cui sento di avere una responsabilità verso me stesso, coma e dovrei "violentarmi per agire".
Potrebbe essere una questione chimica: già in passato ho sperimentato invalidanti somatizzazioni del mio doc e ho concordato col medico di aumentare la dose dei farmaci che prendo; sicuramente lo è psicologica e sto cercando un professionista.
-A me è sempre stato detto che l' l'approccio COGNITIVO COMPORTAMENTALE è quello più indicato in questi casi di Doc e Adhd, perché parte da una visione più pratica, ha metodologie scientificamente provate, in grado di offrire ai pazienti "strumenti" per gestirsi meglio.
Vero che parliamo sempre di terapia e che il rapporto umano è fondamentale, ma nei cicli di analitica all'Asl e altrove che ho fatto si vedeva chiaramente che si, analizzavamo, contenivamo (in una persona nevrotica che già lo fa da sé), ma poi sui nodi cruciali non sapevano che dirmi.
Ho parlato recentemente con una professionista che ritiene sostanzialmente non vi sia grande differenza tra i vari approcci. Mah.
Io considero la cognitivo Comportamentale, consapevole di un limite di risorse economiche e dunque di sedute.
Chiedevo e chiedo, con onestà intellettuale -anche se non si possono avere certezze e questo lo so bene- se 8-12 sedute mirate di CBT potrebbero realisticamente -con chiarezza di intenti da parte di entrambe le parti ed impegno- aiutarmi abbastanza sul mio blocco e mi potessero fare apprendere qualche strumento che migliori la vita, oltre ad essere ascoltato e sbloccare questa situazione difficile.
Sono trasparente nel dire che in questo tempo vorrei un'approccio si mirato, muscolare e partico; ma anche umano e in cui siano contemplati i tanti nodi profondi e radicati, che poi sono alla base di tutto.
Non se sia possibile, o alla fine di questo periodo sia alto il rischio di avere una terapia che non sia "né carne ne' pesce".
Io ho ragionato così: cognitivo mirata e pratica, ma con approccio umano e riflessivo. 8-12 sedute e poi si valuta di aggiungere altre sedute se ci si trova bene, di interrompere in attesa di disponibilità.
Non voler guardare la realtà sociale e non venire incontro a richieste mirate delle persone,
-se ciò fosse possibile- significa lasciare sole molte persone, proprio quelle fragili che ne hanno bisogno.
Aldilà di tutto, il punto di questo post è confrontarmi su due punti:
-Davvero la cognitivo non fornisce strumenti pratici e non c'è questa grande differenza tra approcci?
-In 8-12 sedute di congnitivo mirata si potrebbero ottenere risultati concreti. Nessuna promessa, possibilità realistica.
Grazie per la lettura
Buona sera, sono la Dottoressa Tiziana Dell' Anna, appena ho letto il suo messaggio ho sentito subito il bisogno di fermare i pensieri, i progetti, di smetterla con le domande su quello oppure quell'altro approccio. Si, l'ho immaginata in una stanza silenziosa, magari a contemplare un quadro, ascoltare musica, e semplicemente vivere quel breve momento senza pensare a null'altro che non siano le sue emozioni e se stesso. Sa dare un nome alle sue emozioni? Io credo che l'APPROCCIO UMAN0 di cui parlava poc'anzi somigli un po al mio modo di lavorare. Beh certo l'indirizzo formativo conta. Io sono uno psicoterapeuta sistemico famigliare ad indirizzo psicoanalitico. Mi capita spesso di lavorare in combo con persone affette da un DOC, che sentono il desiderio di trovare comunque uno spazio dove affrontare le proprie emozioni interne, oppure il significato di tanti vissuti che ha esperito nel corso degli anni. Il problema è sicuramente "come fare", ma credo sia anche "perché" ci succedono delle cose nella vita. Mi faccia sapere. Un caro Saluto T.D
Salve, avevo scritto in passato delle domande riguardo a un ragazzo tempo fa. Alla fine ci sono rimasta 10 mesi, anche se i mesi dopo la rottura tra una cosa e l'altra ci siamo visti una volta al mese e finivamo spesso a baciarci su una panchina. Tutto è finito dopo altri 7 mesi post rottura. Poi grazie alla mia psicologa ho scoperto che era una vera e propria dipendenza affettiva e ho lavorato tanto su me stessa da allora e ora sto meglio. Lui nel frattempo è partito in erasmus e si è trovato una nuova ragazza, che mi ha bloccato sui social pur non conoscendomi, poi dopo è stato lui a bloccarmi e lei mi ha sbloccato. Passati un paio di mesi lui mi ha ricercato, mandomi una nostra foto e scrivendo sotto "ti amo" per poi modificare il messaggio e scrivere "voglio bene". Non ci eravamo mai detti ti amo durante la relazione tra l'altro. Comunque grazie a dei miei amici che lo seguono sui social ho scoperto che si era appena lasciato. Dopo il messaggio del "voglio bene" mi ha detto che voleva parlare e mi ha chiesto se potevamo tornare insieme, ma io ho detto che non volevo. A quel punto lui mi ha scritto di cancellare tutte le nostre foto e buttare via tutti i regali che mi aveva fatto e che lui avrebbe fatto lo stesso, ripetendomelo più volte. Io ho detto "va bene" . Poche ore dopo sempre grazie a miei amici ho scoperto che aveva modificato la foto profilo mettendo una foto con lui e la ragazza e che si riseguivano di nuovo sui social. Sono rimasta completamente scioccata. Più che altro vorrei delle spiegazioni. Durante la relazione non è mai stato così ossessivo, anzi a volte sembrava disinteressato o evitante. Ed è ricomparso così all'improvviso dopo 6 mesi che non ci vedevamo o sentivamo. La mia domanda è secondo voi perchè si è comportato così? Tra poco lui tornerà dall'erasmus e probabilmente lo vedrò in giro visto che frequentiamo la stessa università, cosa dovrei fare? Mi dovrei preoccupare? Io nel frattempo l'ho bloccato e anche se voglio risposte ho veramente paura a parlarci. Grazie in anticipo per le vostre risposte.
Buongiorno, sono la Dottoressa Tiziana Dell'Anna, non so da quanto é in attesa di risposta, ma la sua storia ha attirato molto la mia attenzione, forse perché, ma può esser che mi sbagli, sento che lei è particolarmente giovane. Sono d'accordo con la sua psicologa rispetto alla dipendenza affettiva, ma mi chiedo se ne ha compreso le ragioni all'interno del setting terapeutico. Perché è caduta in questa dipendenza affettiva? é complicato rispondere alle sue domande perché durante il racconto non è molto chiara rispetto al lavoro con la collega, quindi io temo di andare ad inficiare un processo di presa di coscienza su se stessa, già cominciato con la sua terapeuta. Quindi la mia domanda rivolta a lei è: sta continuando il suo percorso con la collega? e se la risposta è che lo sta continuando, ha compreso il motivo che l'ha portata a sviluppare questa dipendenza affettiva? Mi faccia sapere, e magari la prossima volta, potrei rispondere con maggior chiarezza. La ringrazio...
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