Ringrazio sentitamente per le vostre risposte che danno una risposta ai miei dubbi. Infatti mio figl

Ringrazio sentitamente per le vostre risposte che danno una risposta ai miei dubbi. Infatti mio figlio, pur rispettando tale dieta, da un pò stava manifestando notevoli disagi anche nelle sue relazioni con i pochi amici che ha, non potendo consumare 'aperitivi' e cene come gli altri. Consentitemi tuttavia di chiedere ancora questo: con che modalità posso tornare alla normale alimentazione, ossia è opportuno che reintegli gradualmente il glutine, caseina, zuccheri ecc.? Ringrazio ancora ed esprimo il mio plauso per 'miodottore.it'

22 risposte


Buonasera, rispondo senza conoscere la situazione generale di suo figlio. Se ha raggiunto gli obbiettivi previsti può iniziare a seguire una dieta di mantenimento adatta al suo stato nutrizionale. Se invece ancora deve continuare la dieta può comunque uscire e fare vita sociale regolandosi nel mangiare rispetto a quello che le è stato prescritto nella dieta.

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Condivido tutto ciò che è stato detto dalla collega. Si deduce che probabilmente suo figlio ha evitato nella sua alimentazione alimenti contenenti glutine, latte e alcuni derivati e zuccheri (semplici?). Non conoscendo la situazione generale, quindi se ha seguito una dieta oppure ha seguito una particolare alimentazione a causa di “intolleranze” o allergie quello che le posso sicuramente consigliare è di reintegrare questi alimenti basandosi sulla capacità di suo figlio di tollerare tali alimenti. Magari reinserendone uno alla volta nell’alimentazione e inizialmente con basse frequenze in settimana. Questo percorso seguito da un professionista della nutrizione porrà essere affrontato nel migliore dei modi e l’aiuterà a mantenere i risultati ottenuti.


Salve, le suggerisco di chiedere consiglio al suo professionista. Da questa domanda non si riesce a capire che problematiche abbia avuto suo figlio per quanto riguarda l'alimentazione. Per avere una risposta esaustiva le consiglio di descrivere la situazione di suo figlio o di contattare un professionista di fiducia. Buona giornata


Da quello che scrive deduco che il professionista che ha seguito suo figlio ha escluso molti alimenti, non conoscendo l'anamnesi è facile potergli consigliare come procedere nella reintegrazione degli alimenti. E comunque come hanno anche detto i colleghi, si può avere anche una vita sociale continuando a fare attenzione a quello che ordina al ristorante. Comunque la cosa migliore sarebbe quella di ricontattare chi lo stava seguendo per evitare di compromettere i sacrifici fatti fin ora. Cordiali saluti


Sono d'accordo con i colleghi, generalmente dopo un periodo di esclusione si può procedere a reintegrare gli alimenti ma è opportuno che discutiate di questo con il Vostro specialista per non compromettere i risultati ottenuti. Saluti

NM

Dott.ssa Naomi Montuori

nutrizionista

Sant'Anastasia

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buongiorno si potrebbero fare test psicosomatici, per capire se suo figlio ha superato nel giusto modo la fase di disequilibrio e si possono pian piano provare a reintegrare gli alimenti o come continuare con buone strategie che concordino con la situazione attuale di suo figlio sono disponibile per un consulto


Se suo figlio ha seguito un particolare percorso alimentare con alcune restrizioni dovute a “intolleranze” o allergie, le consigliereidi iniziare un piano di reintegro, ovviamenteseguito da uno specialista del settore.


Buongiorno, non conosco l'anamnesi di suo figlio. Tuttavia mi sembra di capire che soffra di intolleranze aliementari. In questo caso, le consiglio vivamente di non escludere l'alimento in questione completamente, piuttosto di inserirlo in maniera strategica in alcuni giorni della settimana. Una totale esclusione dell'alimento infatti provorebbe una reazione importante qualora sia assunto dal paziente. Riguardo invece al piano alimentare, cercherei di elaborarne uno che sia conforme alle sue abitudini come l'aperitivo il sabato sera o la pizza la domenica ecc.... In questo modo, sarebbe più semplice per suo figlio seguire la dieta che, di conseguenza, sarebbe più efficace portando a risultati ottimali. Non esiti a contattarmi per eventuali delucidaizoni. Saluti


Buonasera, dalla domanda non si evince la corretta anamnesi riguardo la situazione di suo figlio. Quindi l'unica cosa che mi sento di consigliarle è di rivolgersi ad un professionista e decidere il da farsi. Per qualsiasi chiarimento non esiti a contattarmi. Cordiali Saluti


Salve,per poter rispondere alla sua domanda avrei bisogno di alcuni chiarimenti relativamente alla dieta in atto ,eventuali allergie o intolleranze accertate,peso,etc.Mi scriva in privato,sono a sua disposizione.Cordialità


Buongiorno, introdurre nuovamente gli alimenti deve essere fatto in maniera graduale, uno alla volta, permettendo all organismo di riabituarsi e per capire eventuali reazioni. Solo dopo che si è certi che un alimento non da più problemi si può passare al successivo


Buonasera gentile utente, dalla domanda non si evince la corretta anamnesi riguardo la situazione di suo figlio. Si rivolga ad un professionista per un'anamnesi approfondita. Cordiali Saluti


buon giorno, suo figlio segue già un piano alimentare elaborato da un nutrizionista? se così fosse puo chiedere dei chiarimenti al dott di riferimento. in linea generale in una fase di mantenimento può chiaramente introdurre i vari cibi mancanti saluti


Buonasera, rispondo senza conoscere la situazione generale di suo figlio. Se ha raggiunto gli obbiettivi previsti può iniziare a seguire una dieta di mantenimento adatta al suo stato nutrizionale. Se invece ancora deve continuare la dieta può comunque uscire e fare vita sociale regolandosi nel mangiare rispetto a quello che le è stato prescritto nella dieta.


Buongiorno, anche io come i miei colleghi rispondo senza conoscere l'attuale situazione di suo figlio. Credo che ci sia sempre un modo per tornare gradualmente ad una situazione di normalità senza però tralasciare la salute. Quindi un piano che possa reintegrare in un contesto calorico adeguato la parte "sociale" che lamenta.


Buona sera signora, non conoscendo la problematica di suo figlio non è possibile rispondere alla sua domanda, tuttavia, se si riferiva a una sensibilità al glutine data da problematiche intestinali allora si, è opportuno che reintegri il glutine e tutto il resto (sempre con moderazione). Per il discorso degli aperitivi e cene, le ricordo che sono sempre dei bellissimi momenti conviviali che vanno vissuti e non esclusi, e con una corretta educazione alimentare suo figlio può anche non privarsi di tali momenti e partecipare attivamente. Resto a sua disposizione per ulteriori informazioni, Cordialmente Dott.ssa Gloria Agliata


Salve, cerco di risponderle a quest'ultima domanda consigliandole di reintrodurre gradualmente e con le giuste misure quegli alimenti sopra citati (dieta Low Food Map) per riuscire con i dovuti tempi a consumarli nella normale alimentazione. Si tratta di una situazione ormai abbastanza comune, sicuramente un piano alimentare personalizzato da parte di un professionista è il consiglio migliore Per qualsiasi ulteriore informazione non esiti a contattarmi

Dott. Davide Giuliani

Dott. Davide Giuliani

nutrizionista

San Lazzaro di Savena

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Carissima/o utente l'obiettivo deve sempre essere l'equilibrio metabolico- ormonale: gli zuccheri sono sostanze inutili e pericolosissime. La loro eventuale reintroduzione provocherà un terremoto metabolico i cui sintomi compariranno tempo dopo. Se vi è intolleranza alla caseina deve passare almento un periodo di sei mesi prima di reintrodurla gratatamente. Quando sono invitato in congressi, conferenze, o da amici mi porto sempre con me i miei cibi ( anche al ristorante).Un abbraccio e auguri per il ragaz


Sì, è consigliabile reintegrare gradualmente glutine, caseina e zuccheri per monitorare eventuali reazioni. Introdurre un alimento alla volta e osservare come il corpo reagisce può facilitare una transizione sicura e ridurre il rischio di disagi. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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La reintroduzione di alcuni alimenti in seguito ad una dieta da esclusione prevede una certa gradualità con monitoraggio dei sintomi, quindi le consiglio sicuramente di essere graduale e di reintrodurre una categoria alimentare per volta.


Gentile Utente, se suo figlio non é risultato positivo ai vari test per celiachia o intolleranze (per es lattosio), potrá gradualmente tornare a consumare tutti gli alimenti; per es si reintroduce prima il glutine e si osserva per una settimana se non si hanno effetti (soprattutto a livello intestinale)..si procede poi nella settimana successiva con altri alimenti (per es quelli che contengono lattosio) e cosi via. Buona giornata


Buongiorno, una dieta vegetariana in età pediatrica è possibile, ma solo se attentamente pianificata. Nei bambini il rischio non è la scelta alimentare in sé, ma: carenze di ferro, vitamina B12, vitamina D, zinco apporto proteico insufficiente errori di bilanciamento nel lungo periodo Non è consigliabile procedere senza una supervisione professionale, soprattutto durante crescita e sviluppo. Per valutare se l’alimentazione di suo figlio è adeguata e sicura, le suggerisco una consulenza dedicata prenotabile tramite la app di MioDottore.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.