Mi sento così male che non so nemmeno come spiegarlo. Sono triste, disperata ma allo stesso tempo in

24 risposte
Mi sento così male che non so nemmeno come spiegarlo. Sono triste, disperata ma allo stesso tempo incazzata. Ho 19 anni. 3 anni fa ho subito un'esperienza molto traumatica a causa di quello che era un amico. È stato come un incendio, lui ha bruciato tutto, ha distrutto tutto. Si è insidiato nei mie pensieri ed è rimasto lì. È sempre lì, sempre nella mia testa, in ogni cosa che faccio, in ogni pensiero. A volte quando riesco a distrarmi e non ci penso, lui arriva come un flash. Mi sento insoddisfatta, vuota. Certe volte mi da fastidio tutto: le persone, gli oggetti, i rumori e anche gli odori. Vorrei una pausa dai miei pensieri, dalle responsabilità. Vorrei già essere anziana, aver già fatto tutto ed essere alla fine, senza pensieri. Lui è felice, ha preso la patente, ride, scherza e io sono qui. E non capisco perché, perché quella sera abbia deciso di farlo, era un amico, io gli volevo bene, mi fidavo di lui. Non capisco. Potreste darmi un consiglio? Come potrei far fronte a questa situazione?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Potrebbe, inoltre, provare con terapia EMDR, molto valida nei casi di episodi traumatici non elaborati.
Cordialmente, dott FDL

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Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza. Credo che per lei sia importante iniziare un percorso psicologico per riuscire a elaborare l’evento che ha descritto. Ha mai pensato a un consulto psicologico?
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Salve forse un incontro con uno psicoterapeuta potrebbe essere una buona possibilità per lei ma questa è ovviamente una sua scelta. Solo lei può decidere se rimanere in questa condizione o cercare di analizzare questi vissuti con l'aiuto di un professionista. Un cordiale saluto
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Concordo con i colleghi, valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a focalizzarsi su di sé, sul suo presente e futuro in modo da svincolarsi dai condizionamenti negativi in relazione all'esperienza traumatica subita dall'amico. Distinti saluti
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile amica,
il suo racconto è un turbine di emozioni che comunica tutto il dolore che sta vivendo, ma da cui è difficile capire cosa sia successo. A quanto comprendo, ha trasformato una relazione di amicizia in una relazione sessuale. E poi cosa è successo? E' innamorata senza essere ricambiata? non riesce ad accettare che questa relazione sia finita o addirittura non sia mai iniziata?
Credo che il primo passo per uscire da questo blocco di rabbia e tristezza, sia mettere ordine nella storia, cercando di capire cosa ha significato per lei.
Per questo un percorso di terapia sarebbe l'indicazione migliore.

con i migliori auguri,
dr. Ventura
Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Psicologo, Psicologo clinico
Alessandria
Buongiorno, mi dispiace molto per questo momento. Nel suo racconto non ci sono, però, elementi sufficienti per poterla aiutare.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per elaborare quanto accaduto e ritrovare la serenità che merita.
Si può stare bene e se lo merita.
Se avrà piacere, resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Dr. Stefano Golasmici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gent.ma, se questa confuzione persiste, valuti la possibilità di contattare uno specialista che la aiuti a contestualizzare questi suoi sentimenti: se non emergono altre difficolà, anche un lavoro a breve termine potrebbe aiutarla e ritrovare un po' di serenità. SG
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buongiorno, mi dispiace molto per cosa stai provando. Mi ha colpito molto il fatto che vorresti essere già anziana...cosa pensi che ti direbbe la te stessa anziana alla te stessa giovane? Un percorso psicologico potrebbe aiutarti nell'elaborazione di queste emozioni e probabilmente nel riuscire a superare questo periodi. Buona giornata Elisabetta
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Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Dott. Luca Gasparetti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Corte Franca
Buongiorno, da ciò che scrive non si comprende bene cosa sia accaduto, ma è evidente lo stato di disagio che ne deriva. Sembra vi sia stata una delusione affettiva molto forte, quasi traumatica che le fa addirittura pensare che non valga la pena di vivere la sua giovinezza e desiderare già la vecchiaia. Io credo che, anche se comprensibile, la sua posizione rischia di metterla nella condizione di leggere la realtà futura in chiave negativa e di non farle vivere le esperienze significative che ancora potranno venire. Forse è proprio il momento di fermarsi e fare chiarezza rispetto a se stessi e chiedere aiuto per rielaborare l'esperienza traumatica. Credo che abbia bisogno di aiuto e che questo possa essere trovato in una psicoterapia che la aiuti a sanare la ferita, placare la rabbia e riconquistare fiducia in se stessa e nel futuro perché, per dirla alla Forrest Gump :"La vita è come una scatola di cioccolatini... non sai mai cosa ci puoi trovare dentro." In bocca al lupo.
Gentile ragazza, da quanto scrivi si comprende bene che sei in difficoltà emotiva ma non è chiaro cosa sia accaduto con questo ragazzo. Ne’ si comprende il contenuto dei tuoi pensieri che ormai da tempo ti accompagnano nella tua quotidianità. Fatti aiutare da uno specialista, è importante che tu stessa raggiunga la massima consapevolezza circa cosa ti è accaduto e come reagirvi.
Auguri!
Dottoressa Mg Fanciulli
Dott.ssa Jessica Maranza
Psicologo, Psicoterapeuta
Urbino
Gentile utente, le tue parole arrivano come colpi di pistola, cariche di dolore e solitudine. Il passo di scrivere anonimamente su questa piattaforma è già un piccolo movimento nella direzione giusta, quello che posso consigliarti ora è di scegliere un professionista con il quale costruire un rapporto di fiducia che ti permetta di elaborare profondamente quello che ti è successo. Un sincero augurio per il meglio, dott.ssa Jessica Maranza
Dott.ssa Silvana Censale
Psicologo, Psicologo clinico
Prato
Sei giovanissima e sembri molto arrabbiata e in forte sofferenza emotiva non saprei come aiutarti perché dal tuo racconto non si capisce cosa è accaduto. Se vuoi farmi comprendere e aprirti ancora di più resto a disposizione. Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Oltolini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cogliate
cara ragazza, si sente la rabbia e la disperazione nelle tue parole, mi spiace molto. come i colleghi che mi hanno preceduta, anch'io credo sia fondamentale per te provare a parlarne con un collega. avere uno spazio e un tempo solo per te per poter sfogare questa rabbia e trovare una strategia per stare finalmente meglio credo sia fondamentale.
ti auguro un buon percorso, e per qualunque domanda e curiosità resto a disposizione
Dott. Angelo Scordo
Psicoterapeuta, Psicologo
Reggio Calabria
Gentile utente, moi dispiace molto leggere queste parole. Purtroppo l'esperienza quotidiana a volte apre a queste brutte vicende, con la persona intenta a focalizzarsi soprattutto su quanto, quando e come ha potuto sbagliare. Dal suo scritto appare una sorta di resa, cosa che non facilità il suo riposizionarsi, capacità che però sicuramente sarà insita in lei. Sarebbe probabilmenteil momento di cominciare un percorso psicoterapeutico , utile a ridare forma a quelle che sono le sue possibilità nell'esistenza: la persona ha bisogno, per stare bene ed essere capace di superare le varie difficoltà inevitabilmente presenti, di orientare le proprie capacità e le proprie qualità sui vari interessi e i propri orizzonti, il più possibile coerenti con quello che la persona può e vuole ottenere dal proprio futuro. Nei momenti di crisi, per forza di cose, ciò diventa più complesso, ma con l'aiuto di uno psicoterapeuta questa bussola potrà tornare nelle sue mani. Mi raccomando.
Dott.ssa Paola Trombini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Cara utente, dalle sue parole emerge il malessere e il turbinio di emozioni che prova ripensando a questa persona. In accordo con i colleghi le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia, ricavarsi uno spazio e un tempo per riflettere sui suoi vissuti e acquisire consapevolezza di quello che è successo la aiuterà a elaborare le emozioni e trovare sfogo per la sua rabbia. Un caro saluto Dott.ssa Paola Trombini
Dott.ssa Marta Cerroni
Psicologo clinico, Psicologo
Lariano
Buongiorno, ho letto le sue parole ed il "dolore arrabbiato"che le attraversa.
Complimenti per aver tirato intanto fuori in questo primo modo quanto sembra tormentarla dall'Interno.
Sembra quasi che riferisca una "sospensione" nei suoi progetti e quasi un desiderio di arrivare alla fine.... Sarebbe interessante esplorare cosa vedrebbe in quella fine e come ci siamo arrivati....
Immagino che se lei se la sentisse potrebbe essere di grande aiuto potersi concedere lo spazio intanto di un primo colloquio psicologico per iniziare a guardare in modo differente alcuni aspetti che sembrano immobilizzarla. In quella rabbia, unita al dolore, vedo una risorsa per muoversi da questa immobilità...
Se volesse approfondire, rimango a sua disposizione.
Un cordiale saluto,
Marta Cerroni
Dott.ssa Chiara Maddalena
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buongiorno, La ringrazio per averci contattato. Mi dispiace che stia vivendo un momento difficile, alle volte non si sa da dove cominciare per reagire e per tornare a vivere serenamente. Un percorso psicologico può aiutarla ad elaborare quanto accaduto e a costruire un nuovo equilibrio. Mi contatti per informazioni in merito. Un cordiale saluto. Dott.ssa C. Maddalena
Dott.ssa Federica Melis
Psicologo, Psicologo clinico
Uta
Salve, mi dispiace per il disagio espresso. Immagino non sia stato semplice descrivere come si sente. Nel suo racconto però non ci sono elementi per cui poterle dare un consiglio specifico, a parte chiedere un incontro di un professionista per esplorare i suoi vissuti, elaborarli. E ritrovare la serenità perduta. Resto a disposizione. Un caro saluto. Dottoressa Federica Melis
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Cara,
quello che stai vivendo è un dolore profondo e complesso. Le emozioni che descrivi, come tristezza, rabbia, insoddisfazione e vuoto, sono segnali importanti di quanto l'esperienza traumatica che hai subito ha avuto un impatto su di te. È normale sentirsi sopraffatti e confusi quando si porta dentro un peso così grande.
Il trauma che hai descritto sembra averti una ferita che continua a lasciare i tuoi pensieri e le tue emozioni. Questo è comune quando un evento doloroso non trova spazio per essere elaborato. La sensazione che tutto ti dia fastidio, il desiderio di staccarti dai tuoi pensieri e il confronto con la vita di chi ti ha fatto del male sono tutti segnali che il tuo vissuto richiede attenzione e cura.
Un passo fondamentale per affrontare questa situazione è creare un luogo sicuro dove poter esplorare ed elaborare ciò che è accaduto. Parlare con uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, ti aiuterebbe a dare un senso a ciò che senti, liberandoti dal peso che porti dentro. Esistono tecniche specifiche, come l'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), che sono molto efficaci nel lavorare sui traumi e possono aiutarti a ritrovare serenità e co
Ti invito con tutto il cuore a rivolgerti a un professionista, perché nessuno merita di affrontare questo dolore da solo. Prendersi cura di sé è un atto di forza e coraggio, ed è il primo passo per iniziare a stare meglio.

Dott.ssa Silvia Parisi, Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Anna Bernardo
Psicologo clinico, Psicologo
Napoli
Il dolore, la rabbia, la tristezza e il senso di ingiustizia che prova sono più che comprensibili, e il fatto che tutto questo sia ancora così presente nella sua mente significa che ha bisogno di uno spazio sicuro per elaborarlo. Quello che descrive – i flash intrusivi, la sensazione di vuoto, l’irritabilità verso il mondo intorno a lei – sono reazioni comuni a un trauma. La mente cerca di proteggerla, ma allo stesso tempo resta bloccata in quel momento, rendendole difficile andare avanti. Iniziare un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare quello che le è successo e a ridurre l’impatto che ha sulla tua vita quotidiana.
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Ciao,
non so cosa sia accaduto ma sicuramente una cosa seria e grave per te.
Direi che potresti parlarne in un valido rapporto di terapia, per capire cosa sia accaduto, cosa accada ancora oggi e perché.
Un caro saluto
Lavinia
Salve, grazie per aver condiviso questo suo periodo. In periodo come questi, cosi delicati, può sicuramente aiutare, parlarne in modo dettagliato con una figura professionale, capace di ascoltarla, ed aiutarla a gestire la sua situazione. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Chiara Aprile
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Cara,
grazie per aver trovato il coraggio di raccontare qualcosa di così doloroso e intimo. Le tue parole parlano di una ferita profonda, di un trauma che non è mai stato davvero ascoltato fino in fondo. E no, non stai esagerando. Quello che provi è reale. È comprensibile. È umano.

Quello che hai vissuto tre anni fa è stato uno strappo violento alla tua fiducia, alla tua sicurezza, al tuo senso di protezione. Quando una persona di cui ci fidiamo ci ferisce in modo così profondo, non colpisce solo il corpo o il momento: entra nella mente, nelle emozioni, nei pensieri. È per questo che oggi senti che “è sempre lì”, che ritorna come un flash, che si infiltra nella tua quotidianità anche quando vorresti solo stare in pace.

Questo non significa che tu sia debole.
Significa che il tuo sistema emotivo sta ancora cercando di proteggerti da qualcosa che è stato troppo grande da affrontare da sola.

Il vuoto, la rabbia, la tristezza, l’irritabilità verso rumori, persone, odori… sono tutti segnali tipici di un trauma non elaborato. È come se il tuo corpo e la tua mente fossero sempre in allerta, stanchi, sovraccarichi. Per questo a volte vorresti “spegnere tutto”, scappare dai pensieri, essere già alla fine del percorso. Non perché vuoi morire, ma perché sei esausta.

Mi colpisce molto quando dici:
“Non capisco perché l’abbia fatto.”
Spesso, dopo un abuso o un tradimento così profondo, si cerca una spiegazione. Ma la verità è che ciò che è successo non dice nulla su di te. Dice solo qualcosa dei suoi limiti, della sua responsabilità, delle sue scelte. Non è colpa tua. Non lo è mai stata.

Il fatto che oggi lui sembri andare avanti con la sua vita mentre tu soffri può essere ancora più ingiusto e doloroso. Ma il tuo tempo non è sbagliato. Tu stai facendo quello che puoi con quello che hai vissuto.

E stai facendo già una cosa importantissima: stai chiedendo aiuto.

Un percorso psicologico, soprattutto con una persona formata sul trauma, può aiutarti a:

dare un senso a ciò che è successo,

ridurre questi flash e pensieri intrusivi,

ritrovare sicurezza dentro di te,

ricostruire fiducia,

tornare a sentirti viva, presente, libera.

Non per “dimenticare”.
Ma per non essere più prigioniera di quel ricordo.

Tu non sei rotta.
Non sei vuota.
Non sei sbagliata.

Sei una ragazza che ha sofferto troppo, troppo presto, e che ora ha diritto a essere accompagnata nella guarigione.

Se lo desideri, sono disponibile per percorsi sia online che in presenza a Milano, in uno spazio sicuro, rispettoso e protetto, dove potrai raccontarti senza paura, senza vergogna, senza giudizio.

Meriti di stare bene.
Meriti di tornare a sentire leggerezza.
Meriti una vita che non sia definita da quella sera.

E il fatto che tu stia cercando un modo per far fronte a tutto questo è già una prova della tua forza.

Un caro abbraccio,
Dott.ssa Chiara Aprile

Esperti

Chiara Cornelli

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Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico

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Claudia Carfagna

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