Buongiorno, Sono una ragazza di 25 anni, laureata da un anno e attualmente sto lavorando. Mi è stat

24 risposte
Buongiorno,
Sono una ragazza di 25 anni, laureata da un anno e attualmente sto lavorando. Mi è stata fatta una proposta di lavoro più seria ed inerente a ciò che ho studiato ma sarebbe necessario il trasferimento in un’altra provincia, all’interno della stessa regione dove abito al momento con i miei genitori.
La proposta è molto interessante e anche se non sono ancora stata scelta sto cercando di capire se sarei disposta a trasferirmi.
Premetto che non ho mai vissuto da sola e anche se so che la distanza non sarebbe molta, mi troverei in una città che non conosco completamente da sola e questo un po’ mi spaventa. Allo stesso tempo però non vorrei che le mie paure mi precludessero un opportunità importante.
Non so se sono disposta ad abbandonare tutte le mie certezze e le mie abitudini per affrontare qualcosa di completamente nuovo.
Qualche consiglio?
Dott.ssa Elisa Borghi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno, ciò che descrive fa ben comprendere la necessità di fare chiarezza tra i vari aspetti delle due situazioni che si presentano all'orizzonte. Il processo di scelta nella decisione richiede un'attenta valutazione ed è frequente per noi esseri umani aver paura del cambiamento. Cerchi di immaginarsi nella nuova situazione lavorativa e provi a contattare le proprie emozioni al riguardo; provare paura per ciò che non conosciamo fa parte dell'animo umano e può essere rassicurante pensare che nessuna scelta è irreversibile. Le auguro il meglio!

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Dott.ssa Ilaria Truzzi
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Buongiorno, la ringrazio per la condivisione. Posso immaginare la sua confusione e paura. Non è possibile dirle quale sia la giusta scelta. Tuttavia, è possibile ascoltarsi e sentire cosa stiamo pensando e quali emozioni emergono. La paura è comprensibile: i cambiamenti sono fonte di paura, di messa in gioco. Uscire dalla propria comfort zone è faticoso: ciò che è nuovo ci richiede di attivare risorse e può provocare ansia, angoscia. La paura è un segnale: sta a noi decidere cosa fare con la paura. Far prendere il sopravvento e farci guidare nelle scelte dalla paura oppure ascoltarla e cercare di gestirla. Fondamentale è sempre tenere a mente che le vie sono infinite e non c'è nulla di irrimediabile. Imboccare una strada non significa che poi quella sarà la nostra per tutta la vita, possiamo scegliere sempre di cambiare e orientarci verso ciò che ci fa stare bene e ci stimola maggiormente.
Cordialmente, Dott.ssa Ilaria Truzzi
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, Mi spiace molto per la situazione del disagio espresso e comprendo il disagio sperimentato. Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che le impediscono al benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente, c’è tanta realtà nella sua preoccupazione, nel senso che ciascuno trovandosi a dover cambiare i propri punti di riferimento contatterebbe il suo stesso smarrimento. È un’emozione che sta al posto giusto. Difficile darle un’indicazione risolutiva, bisognerebbe capire se lei in questo momento sta contattando un’ansia fisiologica, “normale”, o se sente che c’è una quota in più, che la riguarda e sulla quale attraverso la terapia vorrebbe avere controllo. Di base dice una cosa molto giusta, non vuole che la paura le impedisca di cogliere delle occasioni, ma d’altra parte è anche importante capire se un’occasione è davvero la nostra occasione. Se lei mi offrisse un’auto da corsa a 100€ sarebbe indubbiamente un affare, solo non sarebbe il mio. Consideri la possibilità di portare questi suoi timori in una psicoterapia, sarà possibile liberarsi da questa sgradevole tensione tra opposti. Un caro saluto
Dott.ssa Angela Correggia
Psicologo, Psicoterapeuta
Arezzo
Buongiorno è normale avere timori, porsi delle domande e avere delle perplessità in una situazione che le richiede dei cambiamenti importanti. Spesso i cambiamenti possono essere vissuti con ambivalenza e possono elicitare emozioni come ansia e paura perché non sappiamo cosa ci aspetta. Noi non possiamo dirle quale strada scegliere o darle un consiglio a riguardo, l'aiuto che un terapeuta potrebbe darle è quello di esplorare insieme a lei i suoi timori, le preoccupazioni, supportandola in un processo decisionale all'interno di una relazione validante e non giudicante. Cordialmente, Dott.ssa Correggia
Dott.ssa Matilde Ciaccia
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Padova
Buonasera, è comprensibile che di fronte ad una nuova esperienza possa provare il timore del sapere che cosa le potrebbe aspettare. Non c'è una risposta giusta o sbagliata di fronte ad un cambiamento. Piuttosto le potrebbe essere utile chiedersi se questo lavoro rappresenta un'opportunità autentica per lei verso cui prova un interesse, una spinta emotiva positiva, perchè se così fosse potrebbe essere limitante farsi bloccare a priori dalla paura della novità, che è normale provare nei momenti di passaggio.
Resto a disposizione.
Un caro saluto,
DOtt.ssa Matilde Ciaccia
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Dott.ssa Marika Fiori
Psicologo, Psicoterapeuta
Forlì
Ciao, concordo con i colleghi su tutti i consigli espressi. Ne avrei uno anche io...CARPE DIEM, è una frase fatta e anche la frase di un importante film, ma molto vera e significativa. Lei è giovane e le paure sono fisiologiche data la situazione, COLGA L'ATTIMO !!!
Dottssa Marika Fiori
Dott.ssa Marzia Sellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
occorrerebbe un colloquio di consultazione che le offrisse una mappa per uscire dall'incertezza e costruirsi un suo progetto esistenziale in modo prudente. Questione che interessa molti giovani oggi.
Se vuole contattarmi, qui trova i miei riferimenti.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini
Dott.ssa Laura Chiuselli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Pesaro
Buongiorno,
comprendo il suo sentirsi spaventata in quanto ogni cambiamento o novità porta con sé la paura del non conosciuto. In questo momento si trova di fronte ad una scelta che a sua volta comporta un cambiamento per lei, sia dal punto di vista delle relazioni sia per quanto riguarda l'ingresso nel mondo del lavoro che la mette a contatto con la preparazione universitaria. Intervengono diverse dinamiche che andrebbero guardate un pò più da vicino. Credo che le possa essere utile rivolgersi ad un professionista in uno spazio a lei dedicato così da poter esplorare assieme queste emozioni.
Rimango a dsiposizione anche per una consulenza online.
Un caro saluto
Dr.ssa Laura Chiuselli
Dott.ssa Federica Ciccarese
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buon pomeriggio cara ragazza,
credo che sia legittimo che si preoccupi e che abbia delle perplessità perché non sa cosa aspettarsi da questa nuova esperienza, ma le auguro che questo non la fermi dal provare a sperimentarsi, avendo la certezza che se proprio farà fatica, potrà sempre ritornare indietro.
Le faccio un grande in bocca al lupo per questa sua decisione ed un buon week end,
Dott.ssa Federica Ciccarese.
Dott.ssa Eliana Nola
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentilissima,

partendo dal presupposto che gli psicologi e/o psicoterapeuti non danno consigli, mi sentirei di suggerirle di approfondire ciò che "uscire dal nido" significhi per lei: i 25 anni di oggi non sono certo i 25 anni di qualche generazione fa, dove le cose fluivano molto più naturalmente per i giovani adulti (anche a livello lavorativo)...
Pertanto, lei e soltanto lei potrà, sapere ciò che varrà la pena di fare...
Probabilmente lo ha anche già deciso nel suo profondo!

Un caro in bocca al lupo!
Dott. Vincenzo Costantino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pisa
Buonasera, le preoccupazioni che lei espone sono comprensibili e quello che sta vivendo può mettere di fronte diversi scenari, degni di un'accurata riflessione. Parto dal presupposto che le mie sono soltanto ipotesi, nate dalla lettura alla sua domanda e che per formulare un quadro più chiaro sarebbe utile sostenere almeno dei colloqui di consultazione. Dalla descrizione leggo che si è laureata da poco e che attualmente vive e lavora nel suo paese di origine. Vive un'età in cui si fanno strada stati affettivi ed emotivi importantissimi: ci si chiede se si è pronti a lasciare "casa", essere indipendenti, fare scelte difficili per rincorrere la realizzazione dei nostri progetti ecc. L'ingresso dirompente di tali bisogni, possono entrare in collusione con le nostre "antiche certezze", pertanto l'ipotesi di aderire alla proposta lavorativa - con conseguente trasferimento - sollecitano tali conflitti, rendendoli attuali.
Purtroppo - e per fortuna aggiungerei - non esiste un manuale sulla giusta strada da percorrere, né tantomeno sarebbe rispettoso nei suoi confronti che qualcun altro si arroghi il diritto di decidere per lei, piuttosto le suggerirei di fermarsi; ascoltare quelle che possono essere le difficoltà che sta vivendo, i suoi bisogni, i suoi progetti di vita, legittimarli; dopo averlo fatto, prenda la sua decisione!
Le auguro un grande in bocca al lupo per tutto
Dott. Vincenzo Costantino
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buon pomeriggio, innanzitutto la ringrazio di aver condiviso questa esperienza e mi dispiace molto del disagio che ha espresso. Le preoccupazioni e le ansie sono tematiche ricorrenti nel momento in cui si devono affrontare delle tappe importanti della propria vita. Cambiare lavoro rappresenta un grande cambiamento, che può assumere determinati significati in base alla storia individuale, portandoci, a volte a bloccarci. Un percorso psicologico potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili al fine di affrontare in maniera efficace questo "blocco" che sente che gli impedisce di andare avanti. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Dott.ssa Martina Gallo
Psicologo, Psicoterapeuta
Gorla Minore
Buongiorno, come già scritto dai colleghi, è assolutamente normale avere timori per una nuova esperienza lontano dalla propria casa e dalla propria famiglia. Essendo una scelta reversibile può sempre provare e nel caso tornare indietro. Eventualmente un percorso di supporto psicologico la può aiutare ad affrontare questa situazione.

Cordiali saluti
Dott.ssa Martina Gallo
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, le paure e le emozioni che sta vivendo sono assolutamente legittime e normali; non è mai semplice lasciare la propria zona di confort. Il nuovo per sua intrinseca natura fa un po paura, semplicemente perchè non lo conosciamo. Si ricordi però che nessuna decisone è irreversibile, una condizione umana irreversibile è la morte. Dunque qualsiasi scelta farà potrà sempre trovare una nuova soluzione, c'è sempre una via.
Si chieda però cosa teme così fortemente se uscisse dalla sua zona di confort? Quale è lo scenario peggiore? E se anche questo scenario peggiore accadesse cosa direbbe questo di lei...?
Tali quesiti potrebbe affrontarli anche in un percorso di supporto psicologico. Cordialmente dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Se la proposta di lavoro è interessante per il tipo di laurea che hai, ma cosa aspetti? Hai 25 anni e tante ragazze come te già si sono allontanate da casa per frequentare l'università! Sarai sola inizialmente ma poi se sei disponibile farai conoscenza con i colleghi/e , poi ti potrai iscrivere ad una palestra o altro in base ai tuoi interessi e così conoscerai altre persone. Sappi che ce la potrai fare. Hai bisogno di maggior fiducia in te stessa. Forse un supporto psicoterapico ti potrebbe essere utili proprio per sentirti più forte. Cordiali saluti. Lina Isardi
Dott.ssa Alessandra Scala
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, il suo timore è comprensibile. La vita ci mette davanti a continui cambiamenti che, in certi momenti, sono necessari ma, talvolta, implicano una scelta non semplice da fare. Spesso, lasciare una situazione conosciuta per una nuova ci spaventa perché siamo costretti ad uscire da una zona di comfort al quale siamo abituati.
Questa zona di comfort ci fa sentire al sicuro e protetti ma alla lunga può diventare la nostra gabbia. Se, in questo momento, è difficile trovare la sua strada perché sente di essere bloccata davanti ad un bivio allora sono sicura che iniziare un percorso psicoterapeutico possa aiutarla a ritrovare se stessa.
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Scala
Dott.ssa Priscilla Atzeni
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Cagliari
Ciao! Innanzitutto congratulazioni per la tua fresca Laurea! Spero tu l'abbia festeggiata e celebrata! Mi piace tanto questo momento di vita perchè è sì, pieno di incertezze, ma anche di tanta potenzialità! I primi passi per la tua carriera professionale!
Detto tutto ciò, ci saranno sicuramente tutta una serie di domande pratiche da valutare, legate ai costi da sostenere, ai pro e ai contro, insomma tutta la parte razionale! In aggiunta ti chiedo: c'è un po' di divertimento nell'immaginarti in quella città? C'è curiosità, meraviglia, una piccola spinta nel farlo? "La tua pancia si diverte a immaginarti lì?"
Ti lascio con queste domande!
Priscilla
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Dott.ssa Maria Luisa Strano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Giugliano in Campania
Buongiorno,
le consiglio di provare ad accettare l'eventuale proposta e iniziare questa nuova esperienza. Può sempre tenere in considerazione che può sempre tornare indietro. Nel frattempo se sente che non riesce a gestire le sue paure e l'ansia può seguire un percorso psicologico che la sostenga in questa fase della sua vita.
Saluti Dott.ssa Maria Luisa Strano
Dott.ssa Laura Messina
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, e grazie per aver condiviso il suo presente. È normale che l'idea di trasferirsi e iniziare una nuova avventura lavorativa possa portare con sé emozioni contrastanti, come l'entusiasmo per l'opportunità e allo stesso tempo timori per l'incertezza. Da una parte, il desiderio di crescita e realizzazione personale può spingerti a considerare il cambiamento come una sfida positiva; d'altra parte, il timore di lasciare le tue certezze e abitudini attuali può portare un senso di debolezza.
Potrebbe esserti utile esplorare quali sono esattamente le paure che ti frenano: temi legati all'indipendenza, alla solitudine o alla gestione della nuova quotidianità? Riflettere su questi aspetti può aiutarti a distinguere tra dubbi naturali e limiti che, una volta identificati, potrebbero essere affrontati con strategie pratiche.
Prendere del tempo per valutare i pro ei contro, magari confrontandoti con chi ha fatto esperienze simili, può chiarire quale strada rispecchi meglio i tuoi desideri e le tue capacità. Questo momento di riflessione è importante, e confrontarti con un professionista della salute mentale potrebbe aiutarti a esplorare a fondo questi timori, rafforzando la tua fiducia nel prendere la decisione giusta per te.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
Ti trovi in ​​un momento di grande cambiamento e crescita personale, e il tuo racconto esprime la naturale tensione tra il desiderio di esplorare nuove opportunità e il timore di lasciare la tua zona di comfort. È importante riconoscere che questi sentimenti sono del tutto normali in una fase di transizione come quella che stai affrontando.
Per affrontare la situazione in modo consapevole:
Valuta i pro ei contro : Metti nero su bianco i vantaggi e gli svantaggi di accettare questa proposta. Riflessi anche su cosa rappresenta per te il trasferimento, sia a livello personale che professionale.
Esplora le tue paure : Spesso, la paura dell'ignoto amplifica le preoccupazioni. Cerca di immaginare cosa potrebbe rendere questa esperienza più gestibile, come creare una routine stabile o stabilire connessioni sociali nella nuova città.
Pensa al futuro : Chiediti se questa opportunità rappresenta un passo importante per i tuoi obiettivi a lungo termine. Talvolta, affrontare una sfida iniziale può portare grandi soddisfazioni.
Fidati di te stessa : Ricordati che hai già superato situazioni complesse, come il percorso universitario, e che hai risorse interiori per affrontare questo cambiamento.
Se il timore o il disagio diventano troppo intensi o persistenti, o se senti che pensieri negativi, come quelli che accenni, interferiscono con il tuo benessere, sarebbe davvero utile e consigliato approfondire questi aspetti con l'aiuto di uno specialista. Una consulenza psicologica potrebbe suggerire uno spazio protetto per riflettere e trovare strategie personalizzate.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Comprendo appieno la sua attuale esitazione di fronte a questa allettante opportunità professionale che, tuttavia, implica un significativo cambiamento nella sua vita. È assolutamente naturale sperimentare un conflitto interiore quando ci si trova di fronte a un bivio che comporta l'abbandono della propria zona di comfort per avventurarsi verso l'ignoto. La sua situazione riflette un equilibrio delicato tra il desiderio di crescita professionale e la rassicurante stabilità offerta dal contesto familiare e dalle abitudini consolidate.
Da un lato, la proposta lavorativa che le è stata fatta rappresenta un'occasione preziosa per mettere a frutto i suoi studi e progredire nella sua carriera. Intraprendere un percorso professionale in linea con le proprie aspirazioni può portare grande soddisfazione personale e professionale, aprendo nuove porte e orizzonti. La sua giovane età è un momento ideale per esplorare nuove esperienze e mettersi alla prova in contesti diversi.
Dall'altro lato, il pensiero di trasferirsi in una città sconosciuta, di affrontare la solitudine iniziale e di dover ricostruire una rete sociale e nuove abitudini può generare comprensibili timori. Non aver mai vissuto da sola aggiunge un ulteriore elemento di incertezza, poiché implica l'assunzione di nuove responsabilità e la necessità di gestire in autonomia la propria quotidianità.
Per aiutarla in questa importante decisione, le suggerirei di esplorare più a fondo le sue emozioni e le sue motivazioni. Si ponga alcune domande chiave: quanto è forte il suo desiderio di crescita professionale in questo momento? Quanto questa nuova opportunità si allinea con i suoi obiettivi a lungo termine? Quali sono esattamente le sue paure più grandi riguardo al trasferimento? Cosa le mancherebbe maggiormente della sua vita attuale?
Un utile esercizio potrebbe essere quello di stilare una sorta di "analisi costi-benefici", mettendo su un lato i potenziali vantaggi di accettare il nuovo lavoro e trasferirsi (sviluppo professionale, indipendenza, nuove esperienze, crescita personale) e sull'altro i possibili "costi" o le sfide che si troverebbe ad affrontare (solitudine iniziale, lontananza dalla famiglia e dagli amici, necessità di adattarsi a un nuovo ambiente).
Parallelamente a questa riflessione interiore, le consiglio di raccogliere quante più informazioni possibili sulla nuova città. Cerchi di capire quali sono i servizi offerti, le opportunità di socializzazione, i collegamenti con la sua città attuale. Potrebbe anche essere utile, se possibile, fare una breve visita per farsi un'idea dell'ambiente e magari incontrare persone che già vivono lì.
Infine, tenga presente che la paura dell'ignoto è una reazione umana comune. Tuttavia, spesso sono proprio le esperienze che ci spaventano di più a offrirci le maggiori opportunità di crescita personale e di scoperta di nuove risorse dentro di noi. Non consideri le sue paure come un ostacolo insormontabile, ma piuttosto come un segnale che la invita a prepararsi al meglio per affrontare una nuova sfida.
La decisione finale spetta a lei, ma spero che queste riflessioni possano aiutarla a fare chiarezza dentro di sé e a compiere una scelta consapevole, che sia in linea con i suoi desideri e le sue aspirazioni. Ricordi che, anche in caso di trasferimento, la distanza dalla sua famiglia non sarebbe insormontabile e potrebbe sempre mantenere i legami affettivi a lei cari.
Dott.ssa Ioana Cristina Toma
Psicologo, Psicologo clinico
Settimo Torinese
Buongiorno, grazie per aver condiviso i tuoi pensieri e le tue emozioni. Quello che stai vivendo è del tutto naturale. Il cambiamento, soprattutto quando implica un trasferimento e la possibilità di vivere da sola per la prima volta, porta con sé tante emozioni diverse: curiosità, speranza, ma anche timore e insicurezza.
Mi sembra però che tu stia già facendo un lavoro prezioso: stai riflettendo su ciò che desideri davvero riconoscendo e ascoltando anche le paure legate a questa nuova possibilità. Questo è un ottimo punto di partenza.
Inoltre, potresti provare a non vivere questo passo come un “tutto o niente” ma come un cambiamento ricco di sfumature e opportunità nuove.
Le tue paure sono un segnale importante, ma non devono diventare un ostacolo invalicabile, poiché spesso dietro a una grande paura si nasconde anche un grande desiderio di crescita.
Concediti tempo per ascoltarti e, se vorrai, confrontati anche con le persone di cui ti fidi. Ricorda che ogni scelta porta con sé nuove opportunità di conoscersi e di scoprire nuove risorse personali.

Un caro saluto,
Dott.ssa Ioana Cristina Toma
Dott.ssa Eva Donnini
Psicologo, Psicologo clinico
Grosseto
Buongiorno,
i dubbi che esprime sono del tutto comprensibili e molto comuni nelle fasi di passaggio importanti della vita. La paura non indica mancanza di capacità, ma segnala che si trova davanti a qualcosa di nuovo e significativo.

Può esserle utile distinguere tra una paura “protettiva” (legata all’ignoto) e un reale rifiuto del cambiamento. Non si tratta di scegliere tra sicurezza e crescita, ma di valutare se questa esperienza possa essere affrontata gradualmente, senza vissuti di “tutto o niente”. Un trasferimento nella stessa regione, ad esempio, permette spesso di mantenere legami e punti di riferimento, riducendo il senso di perdita.

Si chieda cosa la spaventa di più concretamente (solitudine, gestione pratica, distanza affettiva) e cosa invece la attrae di questa opportunità. A volte le certezze che temiamo di perdere possono essere riorganizzate, non necessariamente abbandonate.

Non è obbligata a sentirsi pronta ora: la disponibilità al cambiamento può costruirsi passo dopo passo. L’importante è che la scelta non sia guidata solo dalla paura, ma nemmeno forzata contro se stessa. Anche prendersi tempo per valutare è una forma di maturità.

Se volesse fare qualche colloquio di approfondimento resto a disposizione. Grazie

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