Esperienze
Sono Psicologo, Istruttore Mindfulness MBSR, insegnante di sostegno in una scuola elementare, conduttore di un gruppo di psicoterapia in Asl, psicologo scolastico, abilitato all'insegnamento nelle scuole superiori. Per me la Psicologia non è la cura delle persone disturbate, ma un prezioso strumento offerto alle anime coraggiose, che ricercano autonomia e consapevolezza. Nei percorsi di crescita, sia in Italia che all'estero, ho appreso che le persone raggiungono la felicità, la soddisfazione e l'equilibrio dando molta importanza alle relazioni, al rapporto con il corpo e le emozioni. Trovo molto gratificante come tutto questo si possa raggiungere, attraverso le Tecniche Attive e la Mindfulness. Questi metodi danno la possibilità di essere più creativo e spontaneo nell'osservare il presente, ciò fa esprimere in modo chiaro e aperto i bisogni e i desideri, favorendo una maggiore espressione di sè e degli altri. Offro ciò che mi contraddistingue: accoglienza e determinazione, per accompagnare chi ha voglia di cambiare, dare un senso ai propri disagi. Mutare le sofferenze in saggezze. Iscritto nell'Albo del Piemonte, numero iscrizione : 11117
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia scolastica
- Psicologia della salute
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbi dell'umore
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Recensioni
59 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Puntualità
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G
G. M.
Mi ha fatto sentire a mio agio dal primo momento. Sto risolvendo tutti i problemi legati all'ansia che mi portavo dietro da anni.
Sempre puntuale e preciso.• Luca Leone Consulenza Online • Altro •
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L
Lucio
La ringrazio Dottore. Finalmente riesce a stare molto meglio con le persone.
• Consulenza privata • Altro •
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Francesca N.
Il dottor Leone ha subito compreso la mia fatica ad aprirmi e ha rispettato i miei tempi. Il percorso è all'inizio ma mi sento di consigliarlo per la sua professionalità!
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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G
Giorgio
Il Dottor Leone mi ha aiutato molto in un momento molto delicato in cui non riuscivo ad aprirmi con nessuno. Lo ringrazio e lo consiglio caldamente
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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E
Emma
Non è stato facile riuscire ad affidarmi a qualcuno, avevo paura di non essere capita o di perdere tempo. Con il dottor Leone invece mi sono sentita ascoltata fin da subito, senza fretta e senza giudizi. Piano piano mi ha aiutato a vedere le cose in modo diverso e adesso. Lo consiglio davvero.
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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E
Ettore
Il Dottor Leone ha saputo ascoltarmi e aiutarmi in un momento complicato, grazie dell'aiuto!!
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
-
G
Giulia F.
Il Dottore mi ha fatta sentire capita e accolta, ho trovato uno spazio sicuro in cui non mi sento giudicata. Gli sono grata e lo consiglio molto.
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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M
Mery
È stato molto importante scoprire la mindfulness. Grazie. Lo consiglio.
Sempre molto preciso e puntuale.• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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S
Sofia
È stato puntuale e preciso nelle spiegazioni. La ringrazio per come mi ha accolto.
• Consulenza privata • Altro •
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C
Carlo
Mi ha spiegato in modo semplice concetti complessi. Non mi ha mai fatto sentire fuori posto. La ringrazio per la sua professionalità.
Il lavoro fatto in seduta continua anche fuori con benefici concreti. La ringrazio per le meditazioni che mi ha insegnato a fare.• Studio di Psicomotricità • Altro •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 102 domande da parte di pazienti di MioDottore
Credo che impazzirò! Ho conosciuto un ragazzo con il quale è nato un bel feeling, all'inizio era sem
Credo che impazzirò!
Ho conosciuto un ragazzo con il quale è nato un bel feeling, all'inizio era semplicemente una situazione leggera.
Le cose sono evolute ed entrambi iniziavamo ad affezionarci l'uno all'altra, passavamo sempre più tempo insieme a condividere la vita di tutti i giorni, dalle cose più semplici a quelle più elaborate. Abbiamo affrontato il discorso e capito che in realtà era una frequentazione quella che stavamo vivendo.
Lui però è andato a letto con una ragazza, e io l'ho scoperto... Ha detto che è stato un "errore" e che non ricapiterà più. Io però ora non so a cosa credere, perchè mi ha mentito una volta.
So anche che scrive ad altre ragazze, non so se con malizia o meno, ma lo fa.
Abbiamo anche affrontato il discorso che se questa è una frequentazione io però pretendo un esclusività nel rapporto, e che se per lui fosse diverso basta dirlo e ne prenderei atto valutando il da farsi. H a detto che è d'accordo. Ma ora mi chiedo: cosa si fa in queste situazioni? Mi fido di quello che mi dice dato che gli ho dato la possibilità di ritrattare tutto quanto e di fare passi indietro nel rapporto? Lui dice che scrive alle ragazze senza malizia, ma io queste chat non le ho viste, e a parti inverse probabilmente le avrei aperte per "rassicurare" la persona che ho difronte... se non l'ha fatto è già un campanello d'allarme?
Grazie per i vostri consigli.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, buonasera.
La ringrazio per la fiducia, nell'aprirsi così dettagliatamente. Comprendo il suo stato di confusione e dolore. Quanto sta vivendo è una reazione naturale di fronte a una violazione della fiducia e a comportamenti che minano la sicurezza emotiva nel rapporto.
Alcuni punti che sto considerando in questo momento:
Fiducia e coerenza: La fiducia si costruisce sulla coerenza tra parole e azioni. Quando le due cose non corrispondono (ad esempio, dire “è stato un errore e non ricapiterà”, ma continuare a scrivere ad altre ragazze in modo ambiguo), è legittimo sentirsi insicuri.
Esclusività e confini: Lei ha espresso chiaramente il suo bisogno di esclusività e lui ha detto di essere d’accordo. Tuttavia, i comportamenti successivi (scrivere ad altre ragazze, non mostrare le chat quando richiesto) possono essere percepiti come una mancanza di trasparenza. In una frequentazione, la chiarezza sui confini è fondamentale.
Campanelli d’allarme: Il fatto che non abbia voluto mostrare le chat, pur sapendo che questo la rassicurerebbe, può essere interpretato come un segnale di scarsa disponibilità a costruire trasparenza. Non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave, ma indica che la comunicazione aperta non è ancora pienamente instaurata.
Cosa può fare ora
Chiarire i suoi bisogni: Rifletta su cosa è per lei non negoziabile in una relazione (ad esempio esclusività, trasparenza, rispetto).
Osservare i fatti, non solo le parole: Le parole sono importanti, ma i comportamenti ripetuti nel tempo dicono di più sull’affidabilità di una persona.
Valutare se sentirsi al sicuro: Una relazione sana dovrebbe farla sentire rispettata e tranquilla, non in costante dubbio o ansia.
Come tanti altri psicologi e psicoterapeuti, la mia prima seduta è gratuita (anche online) e possiamo comprendere insieme, e in modo più dettagliato, di che tipo di percorso ha bisogno. Non c’è obbligo di un successivo appuntamento, né ad alcun altro impegno successivo.
Rimango a disposizione e le auguro un sereno proseguimento di giornata.
Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei gio
Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei giorni successivi, quando penso a cosa avevo pensato in un determinato giorno, questi pensieri mi emergono molto facilmente e mi fanno quasi da ‘cronologia’ della giornata. Il punto che non riesco a capire, però, è che a volte non mi limito a ricordarli spontaneamente: sono proprio io che vado intenzionalmente a cercarli. Per esempio, penso a giovedì e mi chiedo cosa avevo pensato quel giorno, e la mia mente va a cercare proprio quei pensieri che avevo ripetuto o sui quali avevo riflettuto di più. So che durante quella giornata ho pensato anche ad altre cose, alcune persino più importanti, e alcune di queste riesco anche a ricordarle. Però, quando cerco di ricostruire mentalmente quella giornata, tendo a ricercare soprattutto quei pensieri che avevo ripetuto più volte. Se non riesco a recuperarli, posso avere quasi la sensazione che mi manchi un pezzo della giornata o che quel giorno non avessi pensato a niente di particolare, anche se razionalmente so che non è così. La mia domanda quindi non è semplicemente ‘perché ricordo meglio i pensieri ripetuti?’, ma: perché quando successivamente cerco volontariamente di ricostruire ciò che ho pensato in quel giorno, vado a cercare proprio quei pensieri e non altri? E perché sento che quei pensieri rappresentano maggiormente la giornata, anche se so di aver avuto molti altri pensieri?”
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, buongiorno.
Le sue domande toccano un aspetto molto interessante del funzionamento della nostra mente:
Perché la mente cerca i pensieri ripetuti?
Quello che descrive è un fenomeno ben noto in psicologia cognitiva: i pensieri ai quali torniamo più volte durante la giornata diventano più “accessibili” perché la ripetizione li rafforza nella memoria. Quando poi, nei giorni successivi, cerca volontariamente di ricostruire mentalmente quella giornata, il suo cervello tende automaticamente a recuperare ciò che è più “facile” da raggiungere: proprio quei pensieri ripetuti.
Inoltre, la ripetizione crea una sorta di “impronta emotiva e cognitiva”: più ci torniamo sopra, più quei pensieri sembrano rappresentativi dell’intera esperienza, anche se razionalmente sa di aver avuto molti altri contenuti mentali. È come se la mente usasse quei pensieri come “punti di riferimento” per organizzare la cronologia della giornata.
Perché sente che “manca un pezzo”?
La sensazione che le manca qualcosa se non riesce a recuperare quei pensieri ripetuti è legata al modo in cui costruiamo il senso di continuità e coerenza delle nostre esperienze. I pensieri ricorrenti diventano dei “marcatori” mentali: se non li trova, la giornata sembra meno definita, anche se sa che ha pensato ad altro.
Cosa può fare
Avvicinarsi alle pratiche Mindfulness: per allenarsi a notare i pensieri senza inseguirli, riducendo la tendenza a “cercarli” attivamente.
Journaling o annotazione rapida: scrivere brevemente i pensieri principali durante la giornata può aiutare a creare una “cronologia” più equilibrata ma è necessaria la supervisione di un professionista.
Ricostruzione guidata: quando cerca di ricordare, provi a chiedersi: “Cosa ho fatto? Quali emozioni ho provato? Cosa ho visto? Cosa ho percepito nel corpo?” oltre a “Cosa ho pensato?”. Questo amplia i “ganci” mnemonici.
Come tanti altri psicologi e psicoterapeuti, la mia prima seduta è gratuita (anche online) e possiamo comprendere insieme, e in modo più dettagliato, di che tipo di percorso ha bisogno. Non c’è obbligo di un successivo appuntamento, né ad alcun altro impegno successivo.
Rimango a disposizione e le auguro un sereno proseguimento di giornata.
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