Esperienze
Sono Psicologo, Istruttore Mindfulness MBSR, insegnante di sostegno in una scuola elementare, conduttore di un gruppo di psicoterapia in Asl, psicologo scolastico, abilitato all'insegnamento nelle scuole superiori. Per me la Psicologia non è la cura delle persone disturbate, ma un prezioso strumento offerto alle anime coraggiose, che ricercano autonomia e consapevolezza. Nei percorsi di crescita, sia in Italia che all'estero, ho appreso che le persone raggiungono la felicità, la soddisfazione e l'equilibrio dando molta importanza alle relazioni, al rapporto con il corpo e le emozioni. Trovo molto gratificante come tutto questo si possa raggiungere, attraverso le Tecniche Attive e la Mindfulness. Questi metodi danno la possibilità di essere più creativo e spontaneo nell'osservare il presente, ciò fa esprimere in modo chiaro e aperto i bisogni e i desideri, favorendo una maggiore espressione di sè e degli altri. Offro ciò che mi contraddistingue: accoglienza e determinazione, per accompagnare chi ha voglia di cambiare, dare un senso ai propri disagi. Mutare le sofferenze in saggezze. Iscritto nell'Albo del Piemonte, numero iscrizione : 11117
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia scolastica
- Psicologia della salute
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbi dell'umore
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza psicologica
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Primo colloquio psicologico
Prestazione gratuita -
Indirizzi (4)
Via Testona 4/B. Presso associazione "+Giri+Vivi"., Torino 10127
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Consulenza online
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Recensioni
64 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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M
Maria
Il divorzio, il lavoro stressante e le difficoltà con i figli mi stavano uccidendo. Gli attacchi di panico erano una tortura che non auguro a nessuno.
Adesso sono solo un lontano ricordo. Grazie di tutto Dottore.• Luca Leone Consulenza Online • primo colloquio psicologico •
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N
N.m.n.
Mi ha ricevuto anche di sabato. Quando ero all'estero anche online. È stato di grande aiuto per le mie fobie e il mio lutto. Grazie di tutto.
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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F
F.
Finalmente quando ritorno dalla mia famiglia non vado in pezzi. Riesco a esprimermi e a farmi rispettare. Grazie del percorso.
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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G
Giulia G.
Il Dottore è molto attento a far sentire a proprio agio e mi ha aiutato fin da subito, è uno spazio prezioso. Consigliatissimo
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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F
F.D.P
Il dottore mi ha accompagnata nelle pratiche di rilassamento che mi hanno aiutato tantissimo nel mio quotidiano. Molto utile!!
• Studio privato Luca Leone • primo colloquio psicologico •
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G
G. M.
Mi ha fatto sentire a mio agio dal primo momento. Sto risolvendo tutti i problemi legati all'ansia che mi portavo dietro da anni.
Sempre puntuale e preciso.• Luca Leone Consulenza Online • Altro •
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L
Lucio
La ringrazio Dottore. Finalmente riesce a stare molto meglio con le persone.
• Consulenza privata • Altro •
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F
Francesca N.
Il dottor Leone ha subito compreso la mia fatica ad aprirmi e ha rispettato i miei tempi. Il percorso è all'inizio ma mi sento di consigliarlo per la sua professionalità!
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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G
Giorgio
Il Dottor Leone mi ha aiutato molto in un momento molto delicato in cui non riuscivo ad aprirmi con nessuno. Lo ringrazio e lo consiglio caldamente
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
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E
Emma
Non è stato facile riuscire ad affidarmi a qualcuno, avevo paura di non essere capita o di perdere tempo. Con il dottor Leone invece mi sono sentita ascoltata fin da subito, senza fretta e senza giudizi. Piano piano mi ha aiutato a vedere le cose in modo diverso e adesso. Lo consiglio davvero.
• Consulenza privata • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 116 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vi
Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vista psicologico e psicoanalitico.
Mi sono resa conto di provare un’attrazione sentimentale e/o sessuale prevalentemente verso donne molto più grandi di me, generalmente tra i 40 e i 50 anni, e vorrei comprendere meglio da dove possa derivare questa preferenza.
Mi chiedo se possa esserci un collegamento con il rapporto con la figura materna, con le dinamiche di attaccamento sviluppate durante l’infanzia o con una sorta di «complesso di Elettra ribaltato», pur sapendo che quest’ultima non è una definizione scientificamente riconosciuta.
Vorrei capire se questa attrazione possa essere legata inconsciamente alla ricerca di protezione, sicurezza, maturità o accudimento, oppure se possa trattarsi semplicemente di una preferenza affettiva e sessuale indipendente da particolari dinamiche psicologiche.
La questione che mi interessa maggiormente, però, è capire se sia possibile lavorare su questa attrazione per attenuarla o modificarne il peso nella mia vita. Vorrei sapere se esistano percorsi psicologici che possano aiutarmi a comprenderne le origini, a gestire i sentimenti che ne derivano e a vivere le relazioni con maggiore libertà, senza che questa preferenza diventi necessariamente predominante.
Mi interesserebbe inoltre sapere se esistano studi scientifici, teorie psicologiche o libri che affrontino specificamente l’attrazione delle ragazze giovani verso donne molto più mature, possibilmente approfondendo anche il rapporto tra desiderio, figura materna, attaccamento e differenza d’età.
Non vorrei partire dal presupposto che questa attrazione sia patologica, ma mi piacerebbe comprenderla più a fondo e capire se, attraverso un percorso di consapevolezza e di lavoro psicologico, sia possibile viverla diversamente.
Vi ringrazio per l’attenzione e per eventuali indicazioni o suggerimenti bibliografici.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente buonasera, la ringrazio per la fiducia e per il modo riflessivo con cui si sta ponendo la questione.
Un’attrazione verso persone più mature non è di per sé un disturbo né qualcosa da “correggere”: può far parte della propria sessualità e delle proprie preferenze affettive. Al tempo stesso, può essere utile esplorare cosa evoca in lei: sicurezza, accudimento, ammirazione, dinamiche relazionali, esperienze passate o bisogni attuali.
In un percorso di psicologia cognitivo-comportamentale possiamo lavorare concretamente su pensieri, emozioni, bisogni e comportamenti relazionali, anche integrando la mindfulness per aumentare consapevolezza e libertà nelle scelte. L’obiettivo non sarebbe necessariamente “eliminare” l’attrazione, ma capire il suo significato e viverla in modo più sereno e coerente con ciò che desidera.
Per quanto riguarda la letteratura, non esistono studi specifici e consolidati su questa precisa preferenza; posso però indicarle letture su attaccamento, relazioni e sviluppo del desiderio durante la prima consultazione.
Come tanti altri psicologi e psicoterapeuti, la mia prima seduta è gratuita (anche online) e possiamo comprendere insieme, e in modo più dettagliato, di che tipo di percorso ha bisogno. Non c’è obbligo di un successivo appuntamento, né ad alcun altro impegno successivo.
Rimango a disposizione e le auguro un sereno proseguimento di giornata.
Ho due figli , purtroppo in questa era un ragazzo senza cellulare non può interagire con la scuola,
Ho due figli , purtroppo in questa era un ragazzo senza cellulare non può interagire con la scuola, con app e chat dei compagni e ricerche, e relazioni a distanza con gli amici. Il problema è che con il tempo è diventata una dipendenza, non puliscono più la stanza, si distraggono con i compiti, rifiutano di dare il cellulare alla sera per dormire, curano meno la loro igiene personale, rimandato le cose da fare a più tardi ma non le fanno mai, si arrabbiano se leviamo il cellulare dicendo che gli serve per i compiti, per le ricerche e per socializzare con amici e compagni di scuola.
La cosa sta diventando incontrollabile, crea disaccordi anche tra genitori. Cosa fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, buonasera.
Comprendo quanto la situazione sia impegnativa: il cellulare è ormai parte della vita scolastica e sociale dei ragazzi, ma può diventare un punto di conflitto quando interferisce con sonno, igiene, studio, cura degli spazi e rispetto delle regole familiari.
Il primo passo non è tanto “togliere” lo smartphone, quanto costruire regole chiare, condivise e sostenibili. Ad esempio, concordare orari precisi per compiti, pasti e notte, con il telefono fuori dalla camera; mantenere una piccola finestra per la socialità e le ricerche; e definire insieme le conseguenze, senza improvvisare.
È importante che lei e il partner presentiate un fronte comune: i figli percepiscono subito le divergenze e tendono a sfruttarle. Anche un breve colloquio familiare, in cui ciascuno esprime bisogni e difficoltà senza giudizio, può aiutare a ripristinare collaborazione e fiducia.
Posso, insieme a lei, aiutarvi a comprendere cosa mantiene il comportamento, quali sono le regole realistiche, gestire le reazioni di rabbia e insegnare tecniche di mindfulness per migliorare autoregolazione e attenzione. Lavoro anche sulle dinamiche di coppia e familiari, spesso centrali in queste situazioni.
Come tanti altri psicologi e psicoterapeuti, la mia prima seduta è gratuita (anche online) e possiamo comprendere insieme, e in modo più dettagliato, di che tipo di percorso ha bisogno. Non c’è obbligo di un successivo appuntamento, né ad alcun altro impegno successivo.
Rimango a disposizione e le auguro un sereno proseguimento di giornata.
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