Buongiorno, in 2-3 mesi ho perso peso facendo attività fisica in palestra accompagnata con una sana

8 risposte
Buongiorno, in 2-3 mesi ho perso peso facendo attività fisica in palestra accompagnata con una sana alimentazione eliminando cibi spazzatura e da 85-80 kg adesso il mio peso e di 70kg con un altezza di 170cm 15 giorni fa ho fatto i prelievi per un controllo e mi ritrovo con il colesterolo 246 (LDL 168) e ( HDL 59) quello cattivo credo sia un bel pò altino... Vorrei un consulto se con l alimentazione diversa oppure più completa con qualche integratore si riesce ad abbassare prima di passare ai farmaci...?' Grazieee
Dr. Loredana Vesci
Nutrizionista, Dietologo
Roma
Buongiorno non so se sia fatta seguire da un nutrizionista per questo calo corporeo che ha ottenuto. In genere bisogna farsi prescrivere una dieta in base alla propria composizione corporea che mantenga integra la massa muscolare e avvii la sola ossidazione dei grassi, per ottenere un calo ponderale fisiologico. Fatta questa premessa, i parametri metabolici dovrebbero normalizzarsi arrivando al suo peso obiettivo che si valuta con esame impedenziometrico. Il suo colesterolo totale allo stato attuale non è pericoloso, perchè il rapporto tra colesterolo totale con l'HDL non induce a pensare ad una formazione di placche aterosclerotiche. Gli integratori sono solo coadiuvanti della dieta, quindi per prima cosa dovrebbe averne una elaborata per il suo fabbisogno nutrizionale e peso obiettivo.

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Dr. Luca Bennali
Nutrizionista, Biologo nutrizionista, Dietologo
Firenze
Buongiorno,

innanzitutto complimenti per il percorso intrapreso: la perdita di peso associata ad attività fisica e a un miglioramento delle abitudini alimentari è sicuramente un aspetto molto positivo.

Per quanto riguarda i valori riportati, il colesterolo totale (246 mg/dl) e in particolare LDL (168 mg/dl) risultano sopra i livelli generalmente raccomandati, mentre HDL (59 mg/dl) è un valore buono e protettivo.

Prima di valutare un eventuale intervento farmacologico, nella maggior parte dei casi si interviene su alimentazione e stile di vita, soprattutto se non sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare.

Sarebbe inoltre opportuno valutare la composizione corporea, per capire se la perdita di peso avvenuta in questi mesi abbia riguardato prevalentemente massa grassa oppure massa magra. Allo stesso modo è utile analizzare il tipo di allenamento svolto e l’impostazione dell’alimentazione seguita, poiché questi aspetti possono influenzare sia la composizione corporea sia il profilo lipidico.

Dal punto di vista alimentare possono essere utili alcuni accorgimenti:
- aumentare il consumo di verdura, frutta e cereali integrali, fonti di fibre che aiutano a modulare l’assorbimento del colesterolo;
- privilegiare pesce (soprattutto pesce azzurro), legumi e frutta secca come fonti di grassi e proteine;
- utilizzare prevalentemente olio extravergine d’oliva come condimento;
- limitare carni rosse, insaccati, formaggi stagionati e alimenti ricchi di grassi saturi;
- mantenere attività fisica regolare, che contribuisce a migliorare il profilo lipidico.

In alcuni casi possono essere valutati anche integratori specifici (ad esempio fitosteroli, fibre solubili), ma è opportuno farlo solo dopo una valutazione personalizzata da parte del proprio medico o di un professionista della nutrizione.

Spesso, con un’alimentazione ben impostata e uno stile di vita adeguato, è possibile ottenere un miglioramento dei valori lipidici nel giro di alcuni mesi, monitorando poi la situazione con controlli periodici.

Un cordiale saluto.

Dr. Luca Bennali
Biologo nutrizionista
salve l tuo LDL (168 mg/dl) è alto, mentre l’HDL (59 mg/dl) va bene. Prima di considerare farmaci puoi provare:
Alimentazione
Ridurre grassi saturi (formaggi stagionati, carni grasse, burro).
Aumentare grassi “buoni” (olio d’oliva, pesce azzurro, frutta secca).
Più fibre solubili (legumi, avena, frutta) aiutano a ridurre LDL.
Stile di vita
Continuare attività fisica regolare.
Mantenere peso stabile.
Limitare zuccheri raffinati e alcol.
Integratori (da valutare con medico)
Fitosteroli: possono ridurre LDL di 5–15%.
Omega-3: soprattutto se trigliceridi alti.
Fibra solubile: avena, psillio.
Con questi cambiamenti, spesso in 2–3 mesi si vede già qualche miglioramento. Controlla di nuovo il colesterolo e poi valuta insieme al medico se servono farmaci.
saluti e resto a disposizione per un menu personalizzato
dott.ssa antelmi antonella
Dott.ssa Eleonora Risi
Nutrizionista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, grazie per avermi scritto e complimenti per il percorso che ha fatto: perdere peso, migliorare l’alimentazione e allenarsi con costanza non è semplice e il risultato che ha ottenuto è davvero positivo.
Per quanto riguarda il colesterolo, i valori meritano sicuramente una valutazione più approfondita. In molti casi è possibile migliorare sensibilmente il profilo lipidico lavorando in modo mirato sull’alimentazione, sull’organizzazione dei pasti e, quando indicato, anche con un supporto di integrazione specifica, spesso evitando o rimandando il ricorso ai farmaci. Per darle però un’indicazione seria e personalizzata è importante analizzare bene gli esami, capire come sta mangiando attualmente e valutare anche allenamento e stile di vita.
Le consiglio quindi di prenotare direttamente un consulto sulla mia agenda: in questo modo potremo guardare insieme gli esami e impostare una strategia nutrizionale mirata per abbassare il colesterolo in modo naturale ed efficace.
Resto a disposizione e ci vediamo presto in consulenza.
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buon pomeriggio,
le faccio i complimenti per il percorso fatto, perché perdere 15 kg in pochi mesi con attività fisica e un’alimentazione più ordinata è già un risultato molto importante.

L’LDL a 168 mg/dL merita certamente attenzione e non lo sottovaluterei, anche se l’HDL a 59 mg/dL è un dato favorevole.
Nella maggior parte delle linee guida la gestione del colesterolo non si basa però su un singolo valore isolato, ma sul rischio cardiovascolare complessivo, che tiene conto anche di età, pressione, glicemia, fumo, familiarità ed eventuali altre condizioni cliniche.

Prima di pensare ai farmaci, in una situazione come la sua è importante lavorare bene sullo stile di vita, perché dieta, attività fisica e riduzione del peso sono il primo passo raccomandato nella prevenzione cardiovascolare.

In particolare è utile ridurre i grassi saturi, limitare insaccati, formaggi stagionati, burro, fritti, prodotti industriali e carni molto grasse, e aumentare invece legumi, avena, cereali integrali, frutta secca nelle giuste quantità, pesce e olio extravergine d’oliva.

Anche l’esercizio regolare aiuta, perché l’attività fisica può migliorare il profilo lipidico e sostenere ulteriormente il calo ponderale.

Sul fronte integratori, alcuni possono avere un ruolo, ma vanno scelti con criterio e non come scorciatoia.
I più solidi dal punto di vista dell’evidenza sono i fitosteroli o stanoli vegetali, che a dosi intorno a 2 g al giorno possono associarsi a una riduzione dell’LDL di circa l’8-10%, e le fibre solubili, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
Gli omega-3 possono avere benefici cardiovascolari, ma non sono il supporto più utile se l’obiettivo principale è abbassare l’LDL.

Per una valutazione più precisa e personalizzata per un'eventuale terapia farmacologica, le consiglio di confrontarsi direttamente con un professionista, così da impostare un percorso adatto ai suoi obiettivi e alle sue esigenze.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Dott.ssa Ilaria Coppolecchia
Biologo nutrizionista, Nutrizionista, Massoterapista
Vico del Gargano
Buongiorno, ho letto con attenzione i suoi parametri riguardanti il colesterolo LDL e l'HDL Da quanto tempo ha cambiato alimentazione? Fa sport? In precedenza aveva valori più alti di colesterolo e ora sono scesi? Oppure sono rimasti invariati?
Nella sua alimentazione cerchi di mangiare cibi integri e integrali, riduca i formaggi a massimo 2 volte a settimana, aggiunga i legumi nella sua alimentazione. Potrebbe anche fare integrazione di Omega-3.
Ma mi raccomando, non si affidi solo a questo, sarebbe preferibile vedere con attenzione il suo caso e impostare un'alimentazione personalizzata.
Saluti.
Gentile paziente, sì, è possibile ridurre il colesterolo LDL con alimentazione e integrazione (mediamente del 15%).
Tuttavia, dato il suo recente e importante calo di peso, i valori attuali potrebbero essere transitori. Le consiglio di concordare con il medico di ripetere degli esami tra circa tre mesi, a peso stabilizzato, per verificare il valore reale e valutare insieme se lo stile di vita sia sufficiente o se serva un supporto farmacologico.
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Buongiorno,

innanzitutto complimenti per il percorso fatto: perdere 10–15 kg con attività fisica e alimentazione più sana è già un risultato molto positivo anche dal punto di vista metabolico.

Il valore di colesterolo LDL a 168 mg/dL risulta effettivamente sopra i livelli consigliati, ma prima di pensare ai farmaci spesso è possibile intervenire con alcune strategie nutrizionali e di stile di vita. In particolare può essere utile:

Ridurre i grassi saturi, limitando insaccati, carni molto grasse, burro e formaggi stagionati.

Aumentare il consumo di fibre, soprattutto da verdura, frutta, cereali integrali e legumi, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Consumare più pesce, in particolare pesce azzurro, ricco di omega-3.

Utilizzare olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi.

Mantenere attività fisica regolare, che aiuta anche ad aumentare il colesterolo HDL (quello “protettivo”).

In alcuni casi, quando dieta e stile di vita non sono sufficienti, il medico può valutare anche integratori specifici (ad esempio a base di riso rosso fermentato o fitosteroli), ma è sempre opportuno utilizzarli sotto consiglio professionale.

Spesso, dopo 3–4 mesi di intervento nutrizionale mirato, si osserva già un miglioramento dei valori ematici. Per questo motivo può essere utile impostare un piano alimentare personalizzato e poi ripetere gli esami dopo qualche mese prima di considerare altre terapie.

Distinti saluti.
Dr. Luca Agostini

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