Buongiorno, mi è stato asportato un carcinoma basocellulare nodulare dalla parete laterale sx del na
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Buongiorno, mi è stato asportato un carcinoma basocellulare nodulare dalla parete laterale sx del naso. Il referto istologico dice testualmente : margini chirurgici non interessati da neoplasia (con distanza minima 1 mm da un margine laterale). A distanza di un mese sulla cicatrice è presente da qualche giorno un puntino leggermente scuro. E' normale evoluzione della cicatrice o devo preoccuparmi di una recidiva?
Salve signora, dal risultato dell’esame istologico lei può essere assolutamente serena in quanto i margini di radicalità chirurgica sono stati rispettati.
Inoltre un mese è veramente un periodo di tempo troppo breve per pensare ad una recidiva.
Tuttavia in virtù dell’alterazione che lei ha riscontrato all’esame obiettivo le consiglierei una visita dermatologica con valutazione demoscopica della lesione.
Cordialmente
Inoltre un mese è veramente un periodo di tempo troppo breve per pensare ad una recidiva.
Tuttavia in virtù dell’alterazione che lei ha riscontrato all’esame obiettivo le consiglierei una visita dermatologica con valutazione demoscopica della lesione.
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Buongiorno,
dal referto che riporta risulta che il carcinoma basocellulare è stato rimosso completamente, perché i margini chirurgici non sono interessati da neoplasia. Questo significa che all’esame istologico non sono state trovate cellule tumorali ai bordi del pezzo asportato, quindi l’intervento è stato verosimilmente radicale.
Il fatto che la distanza minima dal margine sia di 1 mm indica semplicemente che il tumore era relativamente vicino al bordo del pezzo asportato, ma comunque il margine è risultato libero, quindi non è segno di malattia residua.
A circa un mese dall’intervento, la cicatrice è ancora in una fase di evoluzione e può presentare diversi cambiamenti, ad esempio:
- piccoli puntini più scuri o rossastri
- residui di crosticine o di sutura
- zone di iperpigmentazione o lieve ispessimento cicatriziale.
Queste variazioni sono piuttosto comuni durante la fase di maturazione della cicatrice e nella maggior parte dei casi non indicano una recidiva.
Detto questo, se il puntino dovesse crescere, diventare perlato, sanguinare facilmente o aumentare progressivamente, è sempre opportuno farlo controllare dal dermatologo. In caso di dubbio una semplice dermatoscopia della cicatrice permette di chiarire rapidamente la situazione.
In sintesi, con margini istologici liberi il rischio di recidiva è generalmente basso e a un mese dall’intervento è più probabile che si tratti di una normale evoluzione cicatriziale.
dal referto che riporta risulta che il carcinoma basocellulare è stato rimosso completamente, perché i margini chirurgici non sono interessati da neoplasia. Questo significa che all’esame istologico non sono state trovate cellule tumorali ai bordi del pezzo asportato, quindi l’intervento è stato verosimilmente radicale.
Il fatto che la distanza minima dal margine sia di 1 mm indica semplicemente che il tumore era relativamente vicino al bordo del pezzo asportato, ma comunque il margine è risultato libero, quindi non è segno di malattia residua.
A circa un mese dall’intervento, la cicatrice è ancora in una fase di evoluzione e può presentare diversi cambiamenti, ad esempio:
- piccoli puntini più scuri o rossastri
- residui di crosticine o di sutura
- zone di iperpigmentazione o lieve ispessimento cicatriziale.
Queste variazioni sono piuttosto comuni durante la fase di maturazione della cicatrice e nella maggior parte dei casi non indicano una recidiva.
Detto questo, se il puntino dovesse crescere, diventare perlato, sanguinare facilmente o aumentare progressivamente, è sempre opportuno farlo controllare dal dermatologo. In caso di dubbio una semplice dermatoscopia della cicatrice permette di chiarire rapidamente la situazione.
In sintesi, con margini istologici liberi il rischio di recidiva è generalmente basso e a un mese dall’intervento è più probabile che si tratti di una normale evoluzione cicatriziale.
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