Buongiorno, ho recentemente scoperto che il mio ragazzo, con cui sto da più di un anno insieme, ha r

24 risposte
Buongiorno, ho recentemente scoperto che il mio ragazzo, con cui sto da più di un anno insieme, ha rapporti sessuali con più uomini a mia insaputa. L’ho scoperto guardando qualche messaggio sul suo cellulare con questi uomini e donne trans, con cui chiedeva di vedersi e si scambiava messaggi e foto porno. So che é stato molto sbagliato da parte mia guardare il suo cellulare e violare la sua privacy, ma avevo parecchi dubbi sul suo comportamento schivo e pensavo di trovarci tutto tranne che questo. Lui mi ha negato di essersi visto con queste persone e che lo eccitava soltanto vedere le foto e chiedere gli incontri, ma come faccio a credergli se già mi ha mentito una volta? Lui dice di amarmi e che sono l’unica per lui, ma non può cambiare il fatto che gli serva anche la parte sessuale maschile nella sua vita, ma io non so come affrontare questa cosa. Come ci si fida di un uomo che non ti ha mai detto la verità, ma che tu ami profondamente? Grazie mille per qualsiasi consiglio possiate darmi
Dott.ssa Lucia Rizzo
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Lizzano
Buongiorno, grazie per aver condiviso una parte così delicata del suo vissuto.
Quello che descrive è un momento molto confuso e carico di emozioni contrastanti: da un lato l'amore e il desiderio di fidarsi, dall’altro la scoperta dolorosa di messaggi che mettono in discussione la fiducia e la stabilità della relazione.

Scoprire che il partner ha condotte sessuali parallele – in particolare con una componente nascosta e menzogne – può generare sentimenti di tradimento, perdita di fiducia e una profonda dissonanza tra ciò che si credeva di vivere e ciò che si è scoperto.
Il fatto che lui le abbia poi parlato del suo bisogno di esplorare anche il versante sessuale maschile apre una serie di interrogativi sulla compatibilità, sui limiti condivisi della relazione e su quanto ci si senta davvero scelti e rispettati.

In questi casi, può essere molto utile intraprendere un percorso di consulenza individuale per rimettere a fuoco i propri bisogni, capire cosa si è disposti ad accettare e cosa invece crea sofferenza o incongruenza.
In un secondo momento, anche una consulenza di coppia può essere uno spazio sicuro per aprire un confronto più onesto e mediato, se entrambi lo desiderate.

Non è mai semplice affrontare la possibilità che una relazione abbia bisogno di essere ridisegnata (o talvolta conclusa), ma farlo con consapevolezza e supporto può evitare ferite più profonde.

Resto a disposizione,
Un caro saluto.

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Dott.ssa Elena Dati
Psicologo, Psicologo clinico
Crema
Buongiorno,
comprendo quanto possa essere sconvolgente trovarsi di fronte a una verità così distante da ciò che si conosceva della persona amata. La fiducia, quando viene incrinata dalla menzogna e dalla mancanza di trasparenza, lascia un senso profondo di smarrimento e dolore.
Sta vivendo un conflitto complesso, che tocca non solo la relazione ma anche la sua identità all’interno di essa. È importante che si dia il tempo per elaborare ciò che ha scoperto e per comprendere, dentro di sé, cosa desidera davvero.
Portare tutto questo in uno spazio terapeutico potrebbe aiutarla a trovare chiarezza, senza dover prendere decisioni affrettate o caricarsi di colpe. I suoi sentimenti sono validi e meritano ascolto.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Elena Dati
Dott.ssa Giada Casumaro
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Rovereto sulla Secchia
Buongiorno, sicuramente la situazione è più complicata di quanto tu immaginassi. Penso che la cosa più giusta, non conoscendo molti dettagli, sia interrogarti se puoi accettare o meno questi suoi comportamenti che deviano dalla normalità. Provare col tempo anche ad ascoltarlo ed eventualmente ragionarci insieme sul significato di questi comportamenti (non che siano giusti o sbagliati ma che sottendono un bisogno). La fiducia si costruisce e se scegli di continuare a stare con lui di riappropriarvi di questa fiducia reciproca e ascoltarvi senza giudizio.
Rimango a disposizione come terapeuta se ne sentissi la necessità,
Dott.ssa Casumaro Giada
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
quando si scopre una realtà così distante da quella che si credeva di vivere, il dolore più grande non è solo la scoperta in sé, ma la frattura tra ciò che si credeva vero e ciò che si è rivelato possibile.

Tu stai cercando di fidarti razionalmente, mentre la tua esperienza ti ha già mostrato che le parole non bastano. In questi casi, non serve credere o non credere: serve osservare con lucidità.
Chi mente una volta può mentire di nuovo, ma ciò che conta non è chiedersi “mi ha mentito?”, bensì:

“Che tipo di realtà voglio vivere io? E quanto sono disposta a restare in una relazione dove la trasparenza è un’eccezione e non la regola?”
A volte continuiamo ad amare non la persona che abbiamo davanti, ma l’idea di chi era prima che si spezzasse la fiducia. Ma l’amore non basta, se non è accompagnato dalla stima, dal rispetto, dalla verità reciproca.
Non si tratta di fidarsi. Si tratta di capire se ciò che hai scoperto è compatibile con il tuo modo di amare, di stare in relazione e di rispettarti.
Ti invito a non restare imprigionata nella domanda “perché l’ha fatto?”, ma a porti una domanda più strategica:
“Cosa sto rischiando io, restando in questa ambiguità?”
A volte per guarire, bisogna prima vedere ciò che fa male senza giustificarlo, e poi decidere come agire, non per paura, ma per chiarezza.
Resto a disposizione.

Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Marida Scarcello
Psicologo, Psicologo clinico
Orbassano
Quello che hai scoperto ha sicuramente creato una frattura profonda nella vostra coppia. Hai davanti una realtà che non avevi immaginato, e ciò ti obbliga a rivedere non solo l’immagine che avevi del tuo compagno, ma anche l’idea che avevi della vostra intimità e del vostro futuro insieme. È normale sentirsi disorientata, arrabbiata, ferita, ma anche ancora innamorata. Le emozioni possono coesistere, anche quando sembrano in contrasto tra loro. Il tema centrale, ora, è la fiducia, che è la base di ogni relazione sana e duratura, e quando viene spezzata, è difficile ma non impossibile ricostruirla. Tuttavia, la ricostruzione richiede verità, trasparenza, e soprattutto volontà da entrambe le parti.
Il tuo compagno ha ammesso una parte del suo vissuto, ma non tutto. Ha negato di aver avuto rapporti fisici, ma ha ammesso di aver cercato e desiderato interazioni sessuali al di fuori della vostra relazione. Questa ambivalenza rende difficile per te distinguere ciò che è vero da ciò che è una giustificazione ed è comprensibile che tu ti senta bloccata tra ciò che lui dice e ciò che tu hai visto.
Inoltre, emerge un altro aspetto importante: il suo orientamento sessuale o comunque il bisogno di esplorare una parte della sua sessualità che coinvolge uomini e donne trans. Questo non è un “difetto”, ma è qualcosa che ha un impatto concreto sulla vostra relazione, soprattutto se non è stato condiviso in modo aperto e sincero. Non si tratta di giudicare le sue preferenze, ma di capire se i vostri bisogni relazionali e sessuali sono compatibili. Tu hai diritto a una relazione basata sulla lealtà, sulla coerenza e su un’intimità che ti faccia sentire sicura. Permettiti di prenderti del tempo. Non devi decidere tutto subito. Può essere utile, in questo momento, lavorare su ciò che vuoi tu, su ciò che sei disposta a tollerare o a ricostruire, e su quali sono i tuoi limiti emotivi e relazionali.
Tuttavia, se senti che il carico emotivo è troppo pesante da portare da sola, considera l’idea di intraprendere un percorso psicologico personale o di coppia, qualora entrambi foste disposti ad affrontare insieme questa crisi. Solo tu ad oggi puoi sapere se questa relazione ha ancora basi su cui costruire.
Un caro saluto
dott.ssa Marida Scarcello
Dott.ssa Shana Baratto
Psicologo, Psicologo clinico
Levico Terme
Gentile utente, grazie per la sua condivisione.
Mi arriva la sua fatica nell'accogliere questo aspetto che il suo compagno le aveva tenuto nascosto, e posso comprendere il disorientamento nel prenderne atto, essendo un aspetto che riguarda l'intimità, la sessualità, il corpo e che coinvolge un Altro esterno alla coppia.
Il fatto che il suo ragazzo si ecciti guardando foto di altri uomini e scambiando messaggi con loro, è qualcosa che per lei è tollerabile e può essere accettato e condiviso nella vostra coppia? Intanto le suggerisco di valutare questo interrogativo, successivamente penso sia necessario un confronto con il suo ragazzo rispetto a quelli che possono essere i limiti/vincoli entro i quali lei può stare comoda nella relazione, condividerli con lui e vedere se è qualcosa che può essere condiviso assieme, nel quale può stare comodo anche lui.
Potrebbe essere utile chiedere un sostegno psicologico di coppia, nel caso riscontrasse una certa fatica nell'affrontare con lui questi interrogativi o insieme non riusciste a trovare un punto di incontro.
Rimango a disposizione, anche online.
Saluti,
Baratto
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno. Comprendo profondamente il dolore e la confusione che sta vivendo. Ha scoperto una realtà che mette in discussione tutto ciò che credeva di conoscere del suo rapporto. La sua reazione di controllare il telefono, seppur comprensibile dato i segnali che percepiva, rivela quanto già a livello inconscio sentisse che qualcosa non andava. Il nostro istinto spesso ci avverte prima che la mente razionale elabori.
Ciò che emerge è una doppia ferita: il tradimento sessuale e quello della menzogna. Lui ora le chiede di accettare una parte di sé che le ha nascosto per un anno intero. Ma la fiducia, una volta infranta, richiede tempo e azioni concrete per essere ricostruita - non solo parole.
La sua domanda centrale - "come fidarsi di chi non ha mai detto la verità" - tocca il cuore del problema. La fiducia non può essere ricostruita solo attraverso promesse, ma attraverso trasparenza totale e cambiamenti comportamentali verificabili.
Lei ha il diritto di stabilire i suoi confini: cosa può accettare e cosa no. Non deve giustificare o adattarsi a una situazione che la ferisce profondamente.

L'amore vero include onestà e rispetto.

Che tipo di relazione desidera davvero per se stessa? Riesce a immaginare di vivere sempre con questo dubbio e questa sofferenza?

Il pattern di comportamenti che descrive - la ricerca compulsiva di contatti sessuali, lo scambio di materiale pornografico, la difficoltà a controllarsi nonostante una relazione stabile - potrebbe indicare una dipendenza sessuale. Questo non giustifica il tradimento, ma suggerisce che il suo compagno potrebbe aver bisogno dell'aiuto di uno specialista in dipendenze sessuali per comprendere e gestire questi comportamenti.
Dott. Stefano Poletti
Psicologo, Psicologo clinico
Dalmine
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con noi una parte così intima della sua relazione.
Quello che mi sento di dirle è che non sempre questo tipo di bugia è indice di un comportamento cronico o patologico. In alcuni casi, può riflettere una scissione tra la sfera affettiva e quella sessuale.
Mentre i legami affettivi si fondano su stabilità, intimità e una forte componente emotiva, la sfera sessuale può essere vissuta in modo più autonomo, legata al soddisfacimento pulsionale. Nel suo caso specifico, il comportamento del suo compagno — la ricerca di partner dello stesso sesso — sembra non tanto indicare un tradimento nei suoi confronti o un rifiuto della vostra relazione, quanto piuttosto un’esplorazione di una parte della propria identità che non trova spazio all’interno del vostro rapporto.
Questo, ovviamente, non giustifica la mancanza di trasparenza, ma può offrire una chiave di lettura meno centrata sul concetto di inganno e più attenta alla complessità dell’esperienza umana.
Ciò che ora appare fondamentale è comprendere in che modo questa scoperta ha modificato il vostro legame, la fiducia reciproca e, soprattutto, come lei si sente oggi all’interno di questa relazione.
Dott.ssa Elena Brizi
Psicologo, Psicologo clinico
Tarquinia
Gentilissima, buon pomeriggio.
Ho letto quanto ha scritto e comprendo come possa sentirsi.
Non credo si tratti semplicemente di una scelta comportamentale da parte del suo compagno. Probabilmente è una parte di lui, qualcosa di più profondo e radicato.
Lei deve chiedersi sinceramente se è disposta ad accettare questo suo lato più istintivo e sessuale, senza illudersi di poterlo cambiare. Altrimenti, se desidera essere l’unica per lui in ogni senso, deve trovare dentro di sé il coraggio e la forza di lasciarlo andare, per rispetto verso sé stessa e verso la verità della relazione.
Se desidera parlarne, mi trova a disposizione.
Dott.ssa Elena Brizi, psicologa
Dott.ssa Angela Ritella
Psicologo, Psicologo clinico
Turi
Quando si hanno dei dubbi è pressoché naturale cercare un modo (anche poco rispettoso, purtroppo) per chiarirli.
Sicuramente la situazione che descrive è piuttosto delicata.
La fiducia è uno dei pilastri fondamentali di una relazione, pertanto la relazione con il partner può diventare particolarmente frustrante se manca la fiducia nei suoi confronti.
Sono a Sua disposizione per aiutarLa a fare chiarezza e a trovare un modo per affrontare efficacemente questo momento così delicato della relazione.
Le sue parole mostrano una grande lucidità, nonostante il coinvolgimento.
È naturale che oggi faccia fatica a credere a ciò che lui dice, la fiducia, una volta incrinata, non si ricostruisce con le parole ma con i fatti. E quando il tradimento riguarda la sfera dell’identità, della sessualità e dell’intimità, la ferita può essere ancora più profonda. Non si tratta solo di infedeltà, ma di una parte dell’altro che è rimasta nascosta, a lei e forse anche a lui stesso.
Se, come lui afferma, sente il bisogno di vivere anche una sessualità con altri uomini o persone trans, è importante comprendere se si tratta di un orientamento o di una parte identitaria che lui stesso ha esplorato e integrato, oppure se è qualcosa che vive con vergogna, impulsività e segretezza. In entrambi i casi, però, la questione fondamentale è un’altra. Lei è disposta a rimanere in una relazione dove il suo partner esprime un desiderio sessuale che la esclude? Esiste per voi una visione comune di coppia, di intimità e di fiducia?
Lei scrive di amarlo profondamente. Questo è importante, ma amare non significa accettare di farsi male o di rinunciare ai propri bisogni più profondi. La domanda da porsi è "posso davvero stare bene in questa relazione, sapendo che una parte di lui cerca soddisfazione altrove, senza condivisione, senza trasparenza?".
Non si colpevolizzi per aver guardato il cellulare, lo ha fatto perché percepiva un disagio reale. Non è il metodo ideale, ma il bisogno di capire nasce da una rottura di fiducia che già era presente. Si conceda tempo per ascoltarsi, cosa sente, cosa desidera, cosa può tollerare e cosa no. Valuti un supporto psicologico, parlare può aiutarla a chiarire le sue emozioni, distinguere tra amore e dipendenza affettiva, e capire qual è la strada più sana per lei. La fiducia si può anche ricostruire, ma solo se c'è verità, rispetto reciproco e un dialogo autentico.
Un caro saluto
Dott.ssa Lisa Cendron
Psicoterapeuta, Psicologo
Treviso
Buonasera. La sessualità ha molte forme e può essere gestita all'interno di una coppia condividedo delle regole e dei significati: questo però è frutto di un percorso di costruzione ed evoluzioene della vita di coppia che passa attraverso la sincerità e la trasparenza. Per la situazione in cui siete, se sentite di essere importanti l'uno per l'altra, di avere amore reciproco e voler continuare la vostra relazione per costruire degli obiettivi per il futuro, vi consiglio di rivolgervi ad un terapeuta di coppia. Sono sicura che troverete la vostra strada!
Gentilissima qui non si tratta di fiducia, bensì di chiederti se sei disposta ad accettare un tale compromesso ed una tale ombra nella vostra relazione. Questo non mette in dubbio il tuo amore, ma dovresti cominciare a guardare la cosa da un punto di vista più razionale e domandarti se è questo ciò che vuoi per te. Per qualsiasi cosa, puoi scrivermi e trovare una soluzione insieme! Prenditi cura di te.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
La ringrazio per aver condiviso un vissuto tanto complesso e doloroso. In situazioni come questa è naturale sentirsi travolti da emozioni contrastanti, tra dolore, incredulità, rabbia e amore. Sta affrontando un momento di forte disorientamento emotivo e relazionale, in cui si intrecciano sentimenti profondi per il partner, il bisogno di chiarezza e la paura di perdere ciò che si è costruito. La scoperta di comportamenti nascosti, in particolare quando toccano la sfera dell’intimità e della fiducia, può scuotere profondamente le fondamenta della relazione. È importante sottolineare che il bisogno di cercare risposte non nasce da un impulso invadente, ma spesso da segnali di disagio, distanza o incoerenze nel comportamento dell’altro. Nonostante la modalità con cui è avvenuta questa scoperta possa lasciarle un senso di colpa, non va trascurato il fatto che stava cercando di proteggere sé stessa, di dare un nome a una sensazione che da tempo le procurava disagio. Il suo partner ha ammesso di provare attrazione anche verso altri generi, ma le ha negato di aver consumato rapporti sessuali con queste persone. In una relazione sana, la fiducia si costruisce attraverso la trasparenza, la comunicazione e la coerenza tra parole e comportamenti. Quando uno di questi elementi viene meno, come in questo caso, è naturale che nascano dubbi profondi e un senso di smarrimento. La domanda che si pone, su come fidarsi nuovamente di qualcuno che ha nascosto una parte così significativa di sé, è legittima e merita grande attenzione. Fidarsi non significa ignorare ciò che è accaduto, ma valutare se la persona davanti a lei è disposta a essere onesta, a mettersi in discussione e a costruire un dialogo autentico, anche scomodo. La fiducia, una volta incrinata, non si recupera con promesse, ma con atti concreti, coerenti nel tempo. E serve, prima ancora, una chiarezza interiore: capire che tipo di relazione desidera, quali sono i suoi limiti, i suoi bisogni e i suoi valori. È altrettanto importante esplorare quanto questa parte della sessualità del suo partner sia per lui solo una fantasia o rappresenti una componente imprescindibile della sua identità e del suo desiderio. Se lui stesso dice che “non può rinunciare” a questo aspetto, è giusto chiedersi se sia possibile costruire una relazione esclusiva che rispetti i bisogni di entrambi. Non si tratta di giudicare le preferenze o l’orientamento dell’altro, ma di comprendere se ci sia una compatibilità reale e sostenibile nel tempo. Infine, non dimentichi di dare spazio al proprio dolore. Il legame che ha con questa persona è autentico e non si spegne solo perché emerge una verità difficile. Ma per continuare a stare insieme, o per decidere eventualmente di allontanarsi, è essenziale partire dal rispetto per sé stessa. Merita una relazione in cui possa sentirsi vista, rispettata, al sicuro, in cui non debba sentirsi costretta a controllare, dubitare, proteggersi costantemente da nuove delusioni. Il percorso che ha davanti richiederà tempo, riflessione e, se possibile, uno spazio protetto dove elaborare ciò che è successo e orientarsi. In questo senso, un supporto psicologico potrebbe essere di grande aiuto per chiarire i suoi pensieri e le sue emozioni. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Jessica Furlan
Psicologo, Psicologo clinico
Fiumicino aeroporto
Buonasera, non esiste un modo giusto e canonicamente corretto, esiste quello che lei sente di volere. Se crede che il suo rapporto possa andare avanti, dovete essere sinceri reciprocamente e svelare ogni lato della propria personalità, solo così si potrà giocare a carte scoperte e vedere come evolgerà la situazione. Finchè ci saranno non detti e mezze verità, la situazione non sarà limpida e si alimenterà di sotterfugi, menzogne e falsità che porteranno a paranoia, rabbia covata e risentimento, tutte emozioni che avvelenano il rapporto fino ad ora costruito.
La invito a pensare a sè, riscoprendo il suo equilibrio e benessere, faccia azioni per sè stessa e lunghe camminate immersa nella natura, ritorni in contatto con la bellezza del mondo circostante senza filtri e costruzioni artefatte. Troverà dentro di sè le risposte che cerca in merito a cosa vuole e come vuole percorrere il suo percorso di vita. Se le strade con il suo compagno riescono ad incontrarsi allora riuscirete ad affrontare insieme questo difficile cammino fatto di compromessi e punti di incontro.
La verità ripaga sempre ogni cosa.
Si ricordi bisogna essere in due per volere stare insieme, ma sta solo a lei decidere come l'altra persona deve rispettarla. Se lei mette davanti il suo rispetto e la stima di sè, anche l'altro riuscirà a farlo. Lei è padrona del suo destino e di quello che vuole, le azioni sono movimenti che portano cambiamento, le parole sono solo speranza e promessa di un qualcosa, che se non seguito da fatti non hanno valore.
Decida lei cosa vuole e lo otterrà se ne è veramente convinta.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Dott.ssa Giulia Saso
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Gentile utente,
Immagino quanto possa essere doloroso scoprire che la persona che ama intrattiene scambi intimi con altri e come questo possa mettere in discussione la fiducia e l'idea della relazione costruita finora.
Mi colpisce un punto importante che ha accennato: ha scelto di guardare il suo telefono perché percepiva che lui era schivo. Mi chiedo: come mai non ha sentito di poter parlare con lui apertamente di queste sue emozioni? Cosa ha reso difficile quel confronto diretto?
Glielo dico non per giudicare, ma per riflettere insieme sul fatto che anche questo gesto - guardare il telefono - è una forma di rottura della fiducia. In un certo senso, anche lei ha oltrepassato un confine. Questo può essere un punto importante da esplorare: cosa l'ha spinta ad agire così? Cosa significa per lei fidarsi, e cosa mette in gioco quando sente di non potersi affidare all'altro?
Un altro aspetto da considerare riguarda la natura di ciò che ha scoperto. Il fatto che questi scambi siano rimasti eventualmente nel mondo virtuale ci invita a riflettere sul ruolo che le fantasie rivestono nella vita psichica di ciascuno di noi. Avere fantasie, anche sessuali e anche molto lontane dall'immagine sociale che si ha di sé, non implica necessariamente il desiderio di agirle nella realtà. È uno spazio privato, spesso inconscio, che può servire a esprimere parti di sé che non trovano voce nel quotidiano.
La domanda, quindi, potrebbe non essere solo se “fidarsi oppure no”, ma cosa rappresenta per lei questa scoperta, che cosa ha toccato dentro di sé, e come si può oggi riaprire un dialogo non solo con il partner, ma anche con se stessa.
Dott.ssa Sara Rocco
Psicologo, Psicologo clinico
Sassari
Buonasera, è un argomento molto difficile e posso solo immaginare come si può sentire. Deve capire se è disposta ad accettare questo lato del suo compagno, se si trova a suo agio a condividere la vita con un uomo che ha gusti sessuali diversi da quelli che lei desidera. Ricordi sempre di rispettare se stessa e che nel prendere una decisione ci sia anche il rispetto delle scelte altrui.
Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Rocco
Dott.ssa Elena Mininni
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, comprendo quanto possa essere sconvolgente e doloroso scoprire qualcosa che mette in discussione fiducia, identità della relazione e futuro insieme. È naturale sentirsi confusa, tradita e al tempo stesso ancora coinvolta. In questi casi è importante esplorare con delicatezza cosa questa scoperta ha attivato dentro di te, quali bisogni e confini personali emergono, e come poter affrontare con lucidità una situazione che tocca sia la fiducia che il senso di sé. Se ti va, possiamo farlo insieme, passo dopo passo.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Buonasera, comprendo quanto possa essere doloroso trovarsi in una situazione in cui fiducia, amore e identità entrano in conflitto. Scoprire una parte nascosta della vita del proprio partner, specie sul piano sessuale, scuote profondamente la stabilità emotiva e relazionale.
Il problema centrale che lei solleva non è solo legato all’orientamento sessuale del suo compagno, ma alla mancanza di trasparenza e alla rottura della fiducia. È naturale sentirsi smarriti quando la persona amata rivela lati di sé così rilevanti senza condividerli apertamente.
Il bisogno di “credere” a chi si ama è umano, ma la fiducia non può basarsi solo sulle parole: richiede tempo, coerenza e soprattutto rispetto reciproco. È fondamentale che lei si chieda cosa desidera per sé, quali sono i suoi confini emotivi e relazionali, e se è disposta o meno, a restare in un rapporto in cui oggi sente di non essere stata pienamente scelta né tutelata.
Non c’è una risposta giusta uguale per tutti, ma è importante non ignorare il proprio dolore per mantenere un legame. Una psicoterapia individuale può aiutarla a chiarire i suoi bisogni affettivi e a trovare un equilibrio tra il sentimento che prova e la realtà dei fatti. Merita una relazione in cui sentirsi vista, scelta e rispettata.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott. Francesco Giampaolo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma

Buongiorno, comprendo quanto sia doloroso e destabilizzante quello che stai vivendo. Hai scoperto una parte della vita del tuo partner che ti era completamente nascosta e ora ti trovi a dover gestire sentimenti contrastanti: l'amore che provi, il tradimento subito e la confusione su come procedere.

La questione centrale qui non è tanto l'orientamento sessuale del tuo ragazzo, quanto il fatto che abbia costruito una vita parallela segreta, mentendoti per oltre un anno. La fiducia, una volta spezzata, è difficilissima da ricostruire, soprattutto quando il partner minimizza o nega parzialmente quanto accaduto. Il fatto che lui sostenga di non aver avuto incontri fisici ma solo virtuali è secondario rispetto alla violazione fondamentale della fiducia e dell'onestà che dovrebbero essere alla base di una relazione.

Quando dici "come ci si fida di un uomo che non ti ha mai detto la verità" tocchi il cuore del problema. La fiducia non si può forzare o decidere razionalmente: o c'è o non c'è. E quando viene tradita in modo così profondo, il percorso per ricostruirla richiede un impegno enorme da parte di chi ha mentito, non solo belle parole o promesse.

Il fatto che lui dica di amarti e che tu sia l'unica per lui, ma che contemporaneamente affermi di aver bisogno della "parte sessuale maschile" nella sua vita, solleva questioni importanti sulla compatibilità tra i vostri bisogni. Non si tratta di giudicare i suoi desideri, ma di capire se possiate costruire insieme una relazione che soddisfi entrambi senza bugie o tradimenti.

La domanda fondamentale che devi porti è: anche ammettendo che lui cambi comportamento (cosa tutta da verificare), potresti davvero accettare una relazione con qualcuno che ha bisogni sessuali che non può soddisfare con te? E soprattutto: potresti mai tornare a fidarti completamente dopo questa scoperta?

Non esistono risposte giuste o sbagliate. Alcune coppie riescono a superare tradimenti e a ricostruire su basi nuove, altre si rendono conto che la fiducia spezzata è irrecuperabile. Alcune trovano accordi che permettono di soddisfare bisogni diversi in modo consensuale e trasparente, altre capiscono di volere esclusività assoluta.

Ti suggerisco di prenderti del tempo per elaborare questa scoperta senza prendere decisioni affrettate. Potresti beneficiare di un supporto psicologico individuale per esplorare i tuoi sentimenti e capire cosa vuoi davvero, al di là dell'amore che provi. Se decidessi di provare a salvare la relazione, un percorso di coppia potrebbe essere essenziale per ricostruire comunicazione e fiducia.

Se desideri esplorare questi temi in un contesto protetto e professionale, ti invito a contattarmi. Possiamo lavorare insieme per aiutarti a fare chiarezza sui tuoi bisogni e sulle tue scelte in questo momento così difficile.

Ricorda: meriti una relazione basata su onestà e rispetto reciproco. L'amore da solo non basta se mancano questi fondamenti.
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Forlì
Buongiorno questa è una situazione delicata e complessa che mi ha molto colpito. Ciò che stai vivendo è un misto di dolore, confusione, tradimento e incertezza e quindi è normale sentirsi sopraffatti dato che si toccano temi legati alla fiducia, intimità e identità sessuale.

Da un punto di vista psicologico vediamo quali sono gli elementi chiave da analizzare:

1. **Tradimento e fiducia**: il fatto che tu abbia scoperto comportamenti che ti sono stati nascosti e che coinvolgono il desiderio sessuale del tuo partner con altre persone mette in crisi la fiducia. Anche se lui sostiene che non c’è stato un incontro fisico, la menzogna o la reticenza passata crea una ferita nella relazione e rende difficile affidarsi completamente alle sue parole.

2. **Bisogno sessuale e compatibilità**: lui sta comunicando un desiderio che non coincide completamente con i tuoi confini relazionali. Il problema non è solo morale o emotivo, ma riguarda la **compatibilità sessuale e affettiva**, un aspetto fondamentale per una relazione sana. È importante distinguere tra accettazione del desiderio altrui e il proprio limite personale: puoi amare qualcuno ma non poter condividere certi comportamenti senza sentirti ferita o tradita.

3. **Gestione emotiva e senso di colpa**: riconosci di aver violato la privacy del cellulare, ma questo non annulla la validità dei tuoi sentimenti. Il senso di colpa non deve oscurare la realtà: ciò che provi, dolore, rabbia, confusione,è legittimo.

**Ti offro alcune strategie per affrontare la situazione**:

* **Riconoscere e nominare le emozioni**: scrivere, parlare con un’amica fidata o fare un lavoro interiore di mindfulness può aiutarti a comprendere e regolare ansia, rabbia e dolore.
* **Stabilire confini chiari**: chiarisci con te stessa cosa puoi e non puoi accettare in una relazione. Se la presenza di partner sessuali esterni è inaccettabile per te, è fondamentale comunicarlo con fermezza.

* **Dialogo onesto e supervisionato**: se decidi di parlare con lui, preparati a farlo in un contesto calmo, in cui ciascuno può esprimere emozioni senza giudizio. Potreste considerare un percorso di coppia con un terapeuta esperto in relazioni non monogame o in comunicazione affettiva, per comprendere meglio motivazioni, bisogni e possibili soluzioni.

* **Protezione del benessere personale**: prima di qualsiasi decisione definitiva, valuta come tutelare la tua salute emotiva. È possibile continuare la relazione solo se la fiducia può essere ricostruita in modo concreto, con impegni chiari e verificabili.

Il passo più importante ora è capire cosa significa per te amore e rispetto reciproco, e quali condizioni devono essere presenti affinché tu possa sentirti al sicuro e appagata nella relazione. In certi casi, anche quando l’amore c’è, la relazione può non essere sostenibile senza coerenza tra comportamenti e valori.

Per arrivare a questo io penso sia per te indispensabile iniziare un percorso individuale di sostegno, consocenza e consapevolezza di te e del tuo mondo emotivo, allo scopo di gestire ansia e dolore legati al tradimento. Anche le sessioni di Voice Dialogue per le parti di te che si sentono tradite, ferite o confuse sarebbero molto utili. Questo ti aiuterebbe a chiarire i tuoi limiti, a ritrovare fiducia in te stessa e a prendere decisioni più sicure e consapevoli sul futuro della relazione.
Un caro saluto,
**Marzia Mazzavillani – Psicologa clinica, Voice Dialogue, Mindfulness, Dreamworker**

Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Capisco quanto questa scoperta ti abbia destabilizzata. Non è solo il contenuto dei messaggi a ferirti, ma soprattutto la sensazione di essere stata tenuta all’oscuro e ingannata. È normale che tu ti senta piena di dubbi e che la fiducia sia crollata.

Quello che lui ti ha detto, cioè che lo eccita solo l’idea o lo scambio di foto, non toglie il fatto che ti abbia nascosto un bisogno importante e che tu lo abbia scoperto in un modo che ti ha fatto sentire tradita. Quando in una relazione manca la trasparenza su aspetti così intimi, la ferita non riguarda soltanto il sesso, ma la fiducia reciproca.

Adesso la questione centrale non è tanto stabilire se si sia incontrato davvero con queste persone o se si sia fermato alla fantasia, ma chiederti se sei disposta a stare con un uomo che ti ha nascosto una parte così rilevante della sua vita sessuale e che dichiara di aver bisogno anche di quel tipo di stimoli. È una riflessione difficile, perché da un lato c’è l’amore che provi, dall’altro c’è la consapevolezza che per te la fedeltà e la verità sono fondamentali.

Ricostruire la fiducia dopo una menzogna così forte richiede tempo, chiarezza e tanta disponibilità da entrambe le parti. Devi sentirti libera di dirgli quanto sei ferita, quanto per te sia grave essere stata tenuta fuori da questa parte della sua vita, e lui deve essere disposto ad assumersi la responsabilità di ciò che ti ha nascosto, senza minimizzare.

Non sei tu a dover “sopportare” qualcosa che non senti di poter accettare, e non sei tu a dover cambiare per adattarti a un suo bisogno non condiviso. La domanda che può aiutarti a fare chiarezza è se, al di là delle sue parole, ti senti sicura e rispettata accanto a lui. Se la risposta è no, la tua fatica non dipende dall’amore che provi, ma dal fatto che i vostri bisogni e i vostri limiti potrebbero essere troppo distanti.

Dott.ssa De Pretto
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve,
capisco bene quanto dolore e quanto smarrimento ci sia in quello che sta vivendo. Quando si scopre qualcosa che mette in crisi la fiducia, soprattutto in una relazione che sentiva stabile, è normale sentirsi tradita, confusa e anche molto sola. Non sta esagerando: questa non è una semplice incomprensione, ma una ferita profonda nel senso di sicurezza che si costruisce a due.

Il punto centrale non è solo ciò che ha trovato, ma ciò che rappresenta: segreti, doppie vite, bisogni sessuali non condivisi, negazioni. È difficile fidarsi di nuovo quando ciò che emerge contraddice ciò che Lei pensava di conoscere. Ed è altrettanto difficile restare se sente che alcune parti fondamentali della relazione – sincerità, confini, stabilità – sono diventate incerte.

Quando un partner dice di amare ma, allo stesso tempo, afferma di avere un bisogno costante che contraddice il patto di esclusività, Lei si trova inevitabilmente in una posizione di forte ambivalenza: da un lato il sentimento, dall’altro la protezione di sé.

In questi casi, il lavoro psicologico serve a rimettere ordine: capire cosa desidera davvero, cosa è negoziabile e cosa invece sarebbe profondamente lesivo per Lei; capire se questo partner ha una reale disponibilità a lavorare su sé stesso, a ricostruire trasparenza, a definire confini stabili. Nessuno può chiederle di fidarsi “sulla parola”: la fiducia si ricostruisce solo attraverso comportamenti verificabili, continui e coerenti nel tempo.

E Lei non deve affrontare tutto questo da sola. Un percorso psicologico in questo momento Le permetterebbe di non restare schiacciata da emozioni troppo intense, e di capire quale direzione sia più protettiva e rispettosa della sua dignità affettiva. Se vuole, possiamo anche strutturare insieme un primo spazio di chiarificazione, così da aiutarla a ritrovare un punto fermo e capire come muoversi senza farsi male.

Saluti e resto a disposizione.

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