BUONGIORNO HO 57 ANNI SONO IN MENOPAUSA DA 4. DOPO AVER SMESSO CON GLI ORMONI.. HO TROVATO LA TISANA

33 risposte
BUONGIORNO HO 57 ANNI SONO IN MENOPAUSA DA 4. DOPO AVER SMESSO CON GLI ORMONI.. HO TROVATO LA TISANA DI VISCHIO E IPERICO E MI SONO TROVATA, GIORNO E NOTTE IN GRANDE FORMA. A NOVEMBRE 2019 DOPO UN CONTROLLO MI HANNO PRESCRITTO IL LUCEN ,MA DOPO 20 GIORNI DI ASSUNZIONE MI SONO SVEGLIATA DI NOTTE CON DEI FORTI CRAMPI ALLO STOMACO E DA QUEL MOMENTO MI SVEGLIO OGNI NOTTE DOPO SOLO 3-5 ORE DI SONNO AGITATA E FAGGIO FATICA A RIADORMENTARMI. NON HO NESSUN TIPO DI PROBLEMI O PENSIERI
MI PIACE TUTTO DELLA MIA VITA MARGHERITA
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno Margherita, penso che dovrebbe contattare il medico che le ha prescritto la terapia farmacologica e chiedere se quello che lei sta sperimentando è uno degli effetti indesiderati del farmaco. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini

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Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, le consiglio di rivolgersi al suo medico di fiducia per capire se ci sono eventuali effetti indesiderati.
Buona serata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Maura Falocco
Psicologo, Professional counselor
Grottaferrata
Gentile Margherita,
deve accertarsi che il dolore allo stomaco non sia provocato dagli effetti indesiderati del medicinale e deve richiedere un parere del medico che glielo ha prescritto. Quali motivi hanno portato il medico a prescrivere proprio questo medicinale? Solo dopo questo consulto, se il medico esclude una causa organica, potrebbe soffermarsi sulla possibilità che questi disturbi allo stomaco possano essere causati da qualche preoccupazione che sta vivendo. Anche se le piace tutto della sua vita, può capitare di dover affrontare situazioni che possono creare un po' di agitazione, simile a quella che lei prova quando si sveglia di notte.. Un cordiale saluto
Dott.ssa Claudia Sposini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lodi
Buonasera, approfondisca i sintomi fisici con il medico; mentre per quanto concerne gli aspetti psicologici che più la preoccupano (sonno agitato e fatica ad addormentarsi), rimango a sua completa disposizione. Può scrivermi o contattarmi. Cordiali saluti Dr.ssa Claudia Sposini
Dott.ssa Federica Leonardi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Cara Margherita, se è un effetto collaterale o una problematica dovuta al farmaco vedrà che il suo medico curante la aiuterà. Si rivolga direttamente a lui per qualsiasi dubbio.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott.ssa Eleonora Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno Margherita,
si rivolga al suo medico per comprendere se si tratti di effetti collaterali legati al farmaco ed eventualmente rivalutare la terapia. Penso comunque potrebbe giovare di qualche sessione di rilassamento in modo da imparare qualche strumento in più per gestire al meglio questi episodi. Mi rendo disponibile in questo senso nel caso in cui fosse interessata ad approfondire.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Eleonora Pinna
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno. Per i farmaci, qualunque informazione va data da un medico. Meglio se di fiducia.

Cordialità

MT
Dott.ssa Maria Cristina Pacella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera. Contatti il medico che le ha prescritto il farmaco e illustri gli effetti collaterali avversi. Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Cara Margherita, dovrebbe parlare con il medico del Lucen e di eventuali effetti collaterali o di un eventuale cambio. La menopausa è una fase di vita delicata anche dal punto di vista fisiologico e potrebbe parlare con il ginecologo di una possibile correlazione fra ormoni e variazioni del sonno.
Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Giulia Bernardinello
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Bologna
Gentile Margherita, è importante che contatti il suo medico di base per avere maggiori informazioni in merito.
In bocca al lupo. Dott.ssa Giulia Bernardinello
Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera Margherita, come già scritto dai colleghi sarebbe importante contattare il medico che le ha prescritto il farmaco facendo ben presente gli effetti collaterali che sta vivendo. Si potrà certo trovare un farmaco alternativo che la sostenga senza crearle altri disturbi, non si arrenda. Un cordiale saluto Dott Elisa Galantini
Dott.ssa Maria Katiuscia Zerbi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera Margherita, certamente vale la pena riferire al suo medico del disturbo per escludere possibili effetti collaterali del farmaco. D'altra parte forse non possiamo non considerare anche gli aspetti psicologici ed emotivi che l'ingresso in una nuova fase della vita comporta, anche quando si è sufficientemente soddisfatti di come vanno le cose. Forse parlare con qualcuno di come sta potrebbe essere utile per aiutarla a vivere al meglio questo momento importante e delicato per una donna.
Saluti, K. Zerbi.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio Dottore,

Si confronti con il medico che la tiene in cura, al fine di poter comprendere meglio cosa le stia accadendo dal punto di vista prettamente medico. Nella sua richiesta non trovo una domanda di natura psicologica.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
per prima cosa deve ascoltare il consiglio del suo medico di base, che eventualmente valuterà la necessita di rivolgersi a altro professionista per curare l'insonnia.
Un saluto,
MMM
Dott.ssa Beatrice Aisa
Psicologo, Psicoterapeuta
Poggibonsi
Salve, come prima cosa le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia farmacologica per verificare se i sintomi che ha sperimentato possano essere degli effetti collaterali. Se le sue difficoltà a mantenere il sonno ed a riaddormentarsi non sono direttamente spiegate dal farmaco, è possibile ipotizzare che in seguito all'episodio che riporta si sia instaurata Insonnia Centrale. Uno psicologo esperto di disturbi del sonno potrà aiutarla ad identificare i meccanismi che mantengono il disturbo ed aiutarla a modificarli per ritrovare in tempi brevi un sonno ristoratore. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio. Un saluto, Dott.ssa Beatrice Aisa
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, se esclude dunque possibili risvolti psicologici, le consiglio di chiedere al suo medico di fiducia in merito all'assunzione dei farmaci prescritti.
Cordialmente, dott. FDL
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Margherita,

la prima cosa da fare è sentire il suo medico. Dopo aver escluso ogni tipo di causa organica, potrà indagare se ci sono dei problemi nell'adattarsi a questa sua nuova fase di vita. Talvolta non ci rendiamo conto di vivere una difficoltà, non ne comprendiamo appieno l cause e questo produce dei sintomi "inspiegabili", finché non li abbiamo ascoltati fino in fondo.

con i migliori auguri
dr. Ventura
Dott. Roberto Morlacchi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno Margherita,
deve innanzi tutto escludere ogni possibile causa medica con il suo medico di base e/o specialisti medici.
Se viene esclusa una causa medica allora è possibile che quel risveglio con forti crampi sia stato vissuto dal suo cervello come un evento fortemente traumatico e non elaborato correttamente; questo verosimilmente può portare a quei ricorrenti risvegli che le creano forte disagio.
Il nostro cervello possiede un meccanismo innato di elaborazione delle esperienze traumatiche, molto spesso funziana in modo efficace e automatico ma talvolta può capitare che l'evento traumatico resti per così dire "congelato" e non elaborato.
Le consiglio, dopo aver escluso cause mediche, di rivolgersi ad un terapeuta abilitato EMDR (trattamento dei traumi tramite stimolazione oculare bilaterale).
Se necessita di maggior informazioni mi scriva pure in privato.
In bocca al lupo!
Dottor Roberto Morlacchi
Dott.ssa Beatrice Planas
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno per quanto riguarda l’utilizzo dei farmaci e i loro effetti le consiglio di rivolgersi al medico che glieli ha prescritti Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Dott.ssa Federica Melis
Psicologo, Psicologo clinico
Uta
Buongiorno Margherita, le consiglio di contattare il medico che ha prescritto il Lucen per capire se i disturbi del sonno sono dovuti ad un effetto collaterale della cura che sta seguendo.
Solamente dopo aver escluso questioni organiche potrà approfondire e concentrarsi sulle altre possibili cause.
Un caro saluto, Dott.ssa Federica Melis
Dott.ssa Daniela Tomarchio
Psicoterapeuta, Psicologo
Acireale
Buonasera, come i colleghi, le consiglio di rivolgersi al medico di fiducia, potrebbe inoltre valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico.
Dott.ssa Alessia Foronchi
Psicologo clinico, Psicologo
Pesaro
Buongiorno Margherita, dalle informazioni che riporta le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia farmacologica, riportando i suoi sintomi attuali.
Saluti, dott.ssa Alessia Foronchi
Dott. Luca Russo
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Varese
salve, per quanto riguarda l'aspetto farmacologico approfondirei con il suo medico di riferimento e magari le indicherà l'iter da seguire o ulteriori approfondimenti.
Per quanto riguarda l'agitazione e la fatica a riaddormentarsi potrebbe fare delle sedute di ipnosi che potrebbero aiutarla .
Per tutto questo , rimango a sua completa disposizione .
Un abbraccio forte .
Dott.ssa Fiorina Marra
Psicologo, Psicologo clinico
San Pietro di Scafati
Salve, le consiglio di consultare il medico per capire se i dolori che avverte sono effetti collaterali della terapia farmacologica. Successivamente può valutare di iniziare un percorso psicologico se questo malessere dovesse essere scollegato dalla cura che sta facendo e da altre eventuali cause organiche. Resto a disposizione, FM.
Dott.ssa Maria Isabella Pestrichella
Psicologo, Psicologo clinico
Altamura
Buonasera Margherita. Un consiglio che posso darle oltre che contrattare il suo medico come le hanno scritto i miei colleghi è quello di riprendere l'assunzione di tisane naturali. Non escluda anche l'assunzione del magnesio, il quale ha effetti benefici
durante la menopausa. Un caso saluto.
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissima utente, potremmo considerare il quadro complessivo della tua vita e delle tue relazioni mentre affronti questo problema legato alla menopausa e all'assunzione di farmaci. Potrebbe essere utile esplorare se ci sono dinamiche relazionali o situazioni stressanti che potrebbero influenzare il tuo benessere e il tuo sonno. Potrebbe essere anche importante considerare se ci sono aspetti emotivi o psicologici legati alla tua condizione fisica e all'assunzione di farmaci che potrebbero contribuire al tuo disagio notturno. Un supporto psicologico potrebbe aiutarti a esplorare questi aspetti e a trovare delle strategie per affrontare i sintomi che stai vivendo. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Francesca Vitale
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno Margherita,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Comprendo la sua frustrazione per il risveglio notturno e la difficoltà a riaddormentarsi, soprattutto considerando che prima si sentiva in ottima forma.
È importante sottolineare che, come psicologa, non posso sostituirmi al suo medico di base. Le consiglio vivamente di discutere i suoi sintomi con lui, poiché potrebbero esserci cause mediche sottostanti che richiedono attenzione.
Detto questo, dal punto di vista psicologico, è interessante notare come l'insorgenza dei suoi disturbi del sonno sia coincisa con l'assunzione del Lucen. Questo potrebbe suggerire una possibile connessione, anche se non necessariamente causale. A volte, il nostro corpo e la nostra mente reagiscono in modi inaspettati a cambiamenti, anche se questi sono volti a migliorare la nostra salute.
Inoltre, il fatto che lei non riporti alcun tipo di problema o pensiero particolare che possa spiegare l'agitazione notturna è significativo. Potrebbe essere utile esplorare se ci sono stati altri cambiamenti o eventi nella sua vita, anche apparentemente minori, intorno a novembre 2019 o nel periodo successivo. A volte, il nostro inconscio registra e reagisce a eventi che la nostra mente cosciente non considera rilevanti.
Le consiglio di tenere un diario del sonno, annotando l'orario in cui va a letto, i risvegli notturni, l'eventuale agitazione e qualsiasi altro dettaglio che possa essere utile. Questo diario potrebbe aiutare lei e il suo medico a identificare eventuali schemi o fattori scatenanti.
Infine, anche se dice di amare tutto della sua vita, potrebbe essere utile esplorare più a fondo le sue emozioni e i suoi pensieri, anche quelli che sembrano insignificanti. A volte, sentimenti repressi o conflitti interni possono manifestarsi attraverso sintomi fisici, come i disturbi del sonno.

Se lo desidera, sono a sua disposizione per un percorso di supporto psicologico, in cui possiamo esplorare insieme questi aspetti e lavorare per migliorare la qualità del suo sonno e il suo benessere generale.
Cordiali saluti, Dott.ssa Francesca Vitale


Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, per gli effetti collaterali dei farmaci si deve al medico psichiatra che li ha perescritti.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,

condivido in larga parte quanto espresso dai colleghi, poiché le loro osservazioni riflettono un approccio rispettoso e professionale verso il tema da lei sollevato.

Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno, ho letto il suo messaggio. In base a quello che racconta credo potrebbe essere utile chiedere al suo medico di riferimento, un consiglio, in modo da valutare con lui cosa è meglio fare, conoscendo lui la sua storia. Dott.ssa Alessandra Corti
Dott.ssa Maria Teresa Santoro
Psicologo, Psicologo clinico
Palo del Colle
Buongiorno a lei.
Il Lucen è un farmaco il cui principio attivo è l'esomeprazolo, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati inibitori della pompa protonica (IPP) e serve a ridurre la quantità di acido prodotta dallo stomaco. Come tutti i farmaci ha anch'esso degli effetti collaterali. Sinceramente le consiglio di parlare col suo gastroenterologo per la questione Lucen, e una semplice chiacchierata con uno psicologo, che l'aiuterà a gestire gli attacchi di ansia.
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Morrone del Sannio
Buongiorno Margherita,
quello che descrive è un disturbo del sonno piuttosto frequente in menopausa e può essere legato a più fattori che si sono probabilmente sommati nel tempo. Il fatto che il problema sia iniziato dopo quell’episodio notturno con crampi è un elemento importante, perché a volte il corpo “impara” a mantenere uno stato di allerta proprio nelle ore notturne, anche quando non ci sono pensieri o preoccupazioni consapevoli.
In menopausa, inoltre, il sonno diventa fisiologicamente più leggero e frammentato per via dei cambiamenti ormonali, e questo può rendere più facile il risveglio precoce e più difficile il riaddormentamento. Anche eventuali tensioni corporee o una sensibilità aumentata a livello gastrico possono contribuire a mantenere questo risveglio notturno.
Il fatto che lei riferisca di stare bene durante il giorno e di non avere particolari pensieri è positivo, ma non esclude una componente di attivazione del sistema nervoso durante la notte, spesso più corporea che mentale.
Può essere utile lavorare su una regolazione del sonno attraverso piccole accortezze serali e tecniche di rilassamento, ma anche valutare con il medico eventuali aspetti fisici o farmacologici che possono aver influito. In alcuni casi, un breve supporto psicologico mirato al sonno aiuta a “rieducare” l’organismo a ritrovare un ritmo più stabile.
È una situazione fastidiosa ma molto comune e, nella maggior parte dei casi, migliorabile con un intervento mirato.
Un caro saluto
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa clinica e sessuologa

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