Buongiorno Dottori, sono una ragazza di 22 anni e conduco una relazione con un ragazzo della stessa

5 risposte
Buongiorno Dottori, sono una ragazza di 22 anni e conduco una relazione con un ragazzo della stessa età da circa tre anni e mezzo. Assumo da tre anni come anticoncezionale la pillola Drovelis senza interruzioni. Nell'ultimo anno e mezzo ho riscontrato una crescente perdita di libido nei suoi confronti, che mi ha portato ad avere paura/ansia di consumare rapporti con lui, sentendone più il dovere che il piacere. Inoltre non sento più nemmeno la volontà e il bisogno di piacere attraverso la masturbazione autonoma, che pratico ormai una volta al mese circa (quando mi trovo in compagnia del mio partner però accade a volte di masturbarsi autonomamente in contemporanea raggiungendo l'orgasmo) . Negli ultimi sei mesi ho avuto anche diverse forme di infezione/infiammazione vaginale che hanno complicato ulteriormente la situazione. L'inizio di questi sintomi si è palesato quasi immediatamente dopo una prima esperienza di "apertura" della coppia, nella quale io mi sono ritrovata a scambiarmi un bacio con un ragazzo, con la consapevolezza e il consenso del mio partner che non era presente. Dalle insicurezze del mio partner nate dopo questa esperienza ho sviluppato un senso di dovere sessuale nei suoi confronti di rassicurazione e dimostrazione, il quale, invece che farmi desiderare rapporti con lui, mi porta a vivere la sessualità come un obbligo. Mi date un parere? Grazie.
Dott.ssa Tonia Caturano
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Pioltello
Buongiorno,
La ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata. Da ciò che descrive emerge un intreccio tra aspetti fisici, emotivi e relazionali che meritano ascolto e attenzione, senza giudizio.
La perdita di desiderio può avere diverse componenti. Da un lato, l’assunzione prolungata di un contraccettivo ormonale come **Drovelis** può, in alcune donne, incidere sulla libido. Dall’altro, il momento relazionale che racconta sembra aver avuto un impatto significativo: dopo l’esperienza di “apertura”, il senso di dovere e di rassicurazione nei confronti del Suo partner pare aver trasformato la sessualità da spazio di piacere a spazio di obbligo. Quando il desiderio viene vissuto come responsabilità o prestazione, è molto comune che si riduca o si spenga.

Anche le infezioni e le infiammazioni vaginali degli ultimi mesi possono aver contribuito, sia per il disagio fisico sia per l’associazione mentale tra rapporto e possibile fastidio.
Non c’è nulla di “sbagliato” in ciò che sta vivendo: il Suo corpo e la Sua psiche stanno probabilmente reagendo a una pressione emotiva importante. Il desiderio ha bisogno di libertà, non di dovere.

Le suggerirei un colloquio — eventualmente con un/una psicoterapeuta o sessuologo/a — per esplorare con calma cosa sta accadendo dentro di Lei, al di là delle aspettative del partner. Potrebbe essere utile anche un confronto con il/la ginecologo/a per valutare l’aspetto contraccettivo e ormonale.

Se desidera, resto a disposizione per approfondire.

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Dott.ssa Adriana Gaspari
Psicologo clinico, Sessuologo
Chieti
Gentilissima comprendo la sua preoccupazione e situazione . Va detto innanzitutto che la pillola anticoncezionale puo' portare ad un abbassamento della libido, pero' questo effetto collaterale va affrontato con la ginecologa che le ha fatto la prescrizione . Per quanto riguardo la relazione con il suo fidanzato , direi che va posta sotto osservazione speciale , visto che lei lo vive come un dovere e non come una persona che ama e desidera sessualmente . In sintesi la invito caldamente a contattare la sua ginecologa per i disturbi ginecologici e della terapia prescritta e a fare chiarezza sulla relazione affettiva con il suo fidanzato (e' amore ?? starei meglio con un altro???).
Se volesse intraprendere un percorso di consulenza sessuale , sarei lieta di seguirla .
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
da ciò che descrive sembra che la sua difficoltà sia il risultato di più fattori che si stanno intrecciando, sia fisici sia psicologici e relazionali.

Innanzitutto è importante considerare l’aspetto biologico e medico. Alcune pillole anticoncezionali, tra cui anche quelle a base di estrogeni e progestinici come Drovelis, in alcune persone possono contribuire a una riduzione della libido. Non succede a tutte, ma è una possibilità da valutare insieme al proprio ginecologo. Anche le infiammazioni o infezioni vaginali ricorrenti possono influire molto sul desiderio: il corpo tende naturalmente ad “allontanarsi” da ciò che può essere associato a dolore, fastidio o disagio.

Accanto alla componente fisica, nel suo racconto emerge però anche un aspetto psicologico e relazionale molto significativo. Lei descrive che il calo del desiderio è iniziato dopo l’esperienza di apertura della coppia e dopo le insicurezze manifestate dal partner. Da quel momento sembra essersi attivato in lei un senso di responsabilità o di dovere sessuale, come se il rapporto intimo dovesse servire a rassicurare il partner.

Quando la sessualità viene vissuta come prestazione, obbligo o conferma per l’altro, il desiderio tende spesso a ridursi o a bloccarsi. Il desiderio erotico, infatti, ha bisogno di spontaneità, libertà e assenza di pressione. Se invece subentra la sensazione di “doverlo fare”, il corpo può reagire con evitamento, ansia o disinteresse.

Il fatto che riferisca una riduzione anche della masturbazione autonoma è un elemento interessante: a volte questo accade quando si sviluppa una sorta di disconnessione dal proprio desiderio personale, oppure quando la sessualità viene associata a tensioni relazionali o preoccupazioni.

Inoltre, le esperienze di apertura della coppia, soprattutto se non completamente elaborate emotivamente da entrambi i partner, possono attivare gelosie, sensi di colpa o dinamiche di rassicurazione, che poi finiscono per influenzare la dimensione erotica.

In sintesi, nel suo caso potrebbero contribuire:

possibili effetti della contraccezione ormonale;

il disagio fisico legato alle infiammazioni vaginali;

un senso di dovere sessuale verso il partner;

le dinamiche emotive nate dopo l’esperienza di apertura della coppia;

una momentanea disconnessione dal proprio desiderio personale.

La cosa positiva è che queste situazioni sono piuttosto frequenti e spesso reversibili quando vengono comprese e affrontate con calma.

Il consiglio è di valutare due livelli di approfondimento:

ginecologico, per escludere o correggere eventuali fattori fisici o legati alla pillola;

psicosessuologico, per esplorare con maggiore serenità le emozioni legate alla sessualità, al rapporto di coppia e al senso di pressione che sta vivendo.

Un confronto con uno specialista può aiutarla a ritrovare un rapporto più libero e spontaneo con il desiderio, senza viverlo come un obbligo.

Un caro saluto.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Claudia Pettinari
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicologo
Montecosaro
Da ciò che racconta sembra che la difficoltà che sta vivendo abbia più livelli, che spesso nelle relazioni si intrecciano tra loro.
Da un lato, alcuni contraccettivi ormonali possono in alcune persone influire sul desiderio sessuale. Non accade a tutte, ma è un aspetto che può valere la pena approfondire con il proprio ginecologo se il cambiamento coincide temporalmente con l'assunzione o con un periodo specifico.
Dall’altro lato, nel suo racconto emerge un elemento molto importante: il passaggio dal desiderio al senso di dovere.
Quando la sessualità in una relazione inizia a essere vissuta come qualcosa che serve a rassicurare l’altro, a dimostrare amore o a compensare insicurezze, spesso il desiderio spontaneo tende a ridursi. Il desiderio, infatti, ha bisogno di spontaneità, libertà e assenza di pressione.
L’esperienza di apertura della coppia che descrive potrebbe aver attivato nel vostro rapporto alcune dinamiche emotive (insicurezza, bisogno di rassicurazione, senso di responsabilità verso il partner) che oggi sembrano avere un peso nella vostra intimità.
Anche le infezioni o infiammazioni vaginali, quando si ripetono, possono contribuire a creare una memoria di fastidio o di preoccupazione legata ai rapporti, rendendo più difficile vivere la sessualità con serenità.
Quello che sta accadendo non è raro nelle relazioni di lunga durata e non significa necessariamente che il sentimento verso il partner sia cambiato. Spesso è il significato che la sessualità assume nella relazione a modificarsi.
Dott.ssa Annunziata Marciante
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
La diminuzione/assenza di libido può essere attribuita solo in minima parte all'influenza della pillola anticoncezionale, specie se viene già utilizzata da diverso tempo. Allo stesso modo anche le infezioni vaginali non sono attribuibili esclusivamente all'avere scambiato un bacio, pertanto suggerisco di approfondire con una visita ginecologica la natura dell'infiammazione e la sua cura. Diverso è l'aspetto psicologico che può influenzare il rapporto di coppia, che trovandosi magari in un momento di stanchezza trova anche i un disturbo del desiderio una sua possibile manifestazione e può condurre a vivere il rapporto sessuale più come un dovere che come un piacere. Se fosse questo il caso, come sembra, un consulto sessuologico potrebbe aiutare a inquadrare i vari aspetti coinvolti e offrire una chiave di lettura alla situazione.

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