Buonasera, spinta da un senso di colpa atroce, e dal fatto che io e mio marito ci siamo ritrovati pi

5 risposte
Buonasera, spinta da un senso di colpa atroce, e dal fatto che io e mio marito ci siamo ritrovati piu felici, ho confessato a mio marito un tradimento avvenuto anni fa, lui è stato molto male, ma ha deciso di perdonarmi perché sa che non lo rifarei più. Quello che mi turba, è che per paura, non ho detto tutta la verità, ho sminuito la situazione dicendo che è stata una notte, e non una storia. Ora , invece di sentirmi sollevata, mi sento ancora peggio, perché non dormo nella paura che scopra tutto. Mi se to la testa pesante, il cuore a pezzi, a volte penso che dovrei lasciarlo così da togliermi di mezzo, dirgli tutto lo avrebbe ucciso, ma sono davvero pentita, e cambiata. Ora non so come fare a andare avanti, non con lui. Perché lui si impegna per essere felici, ma la mia testa è bloccata comunque in quella bugia. Vado già da uno psicologo da 2 anni, e anche lui ha iniziato da poco. Vorrei più opinioni.
Dott. Alessandro D'Addazio
Psicologo, Psicologo clinico
San Benedetto del Tronto
Buon pomeriggio. Se, come dice, le cose fra voi due stanno andando meglio, sembrerebbe che abbandonare la relazione, per via di questo fortissimo senso di colpa, possa far stare male entrambi. Forse, potrebbe essere utile parlare apertamente con suo marito, spiegando bene la situazione, proprio come ha fatto qui. È molto probabile che le sue parole lo feriranno, ma questo potrebbe farla sentire più leggera. Dopodiché, sarà suo marito a decidere cosa fare delle informazioni che lei gli fornirà, piuttosto che essere lei a decidere preventivamente per lui.
Qualora desiderasse parlare più approfonditamente della questione, sono a disposizione per un incontro.

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Dott. Fabio Nenci
Psicologo clinico, Psicologo
San Maurizio Canavese
Buonasera,
le chiedo cosa l'abbia spinta a confessare qualcosa che come dice lei è finito, alle volte il peso del tradimento va portato e non condiviso soprattutto se non è parte della sua vita attuale. Come mai sente così forte ancora la necessità di confessare un qualcosa che non esiste più se non nei suoi ricordi? Cosa porterebbe al vostro rapporto attuale , il racconto di particolari minuziosi ?
Lei si è perdonata ? E' soprattutto cosa si è raccontata di quella storia?
Mi sembra di aver capito che quel tradimento vi abbia reso più felici, quindi da cosa è turbata?
Dott.ssa Anna Periz
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Verona

Buonasera, non è purtroppo questa la sede per esprimere opinioni, posso però segnalare qualche spunto di riflessione. Sembra che lei non sia riuscita a concludere il funerale di questo passato: sono passati anni dalla relazione extraconiugale e dalle sue parole appare che il passato non sia passato e sia al contrario iperpresente. Bisogna psicologicamente imparare a chiudere con un passato dal quale ci si vuole affrancare e redimere. È possibile che lei non riesca psichicamente a produrre una vera morte e quindi questo impedisca la sua rinascita? Scrive che suo marito l’ha perdonata, ma lei riesce a perdonarsi nel proprio cuore? Riesce a dare una spiegazione profonda alla storia d’amore che ha vissuto in parallelo? Che cosa ha rappresentato al tempo? quale persona era lei al tempo? Lei scrive che è bloccata dalla sua ‘bugia’, si è chiesta invece se è in grado di contenere nella camera del suo cuore una verità bruciante?
Queste sono solo alcune suggestioni di un discorso analitico a mio avviso ineludibile. Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti. Un cordiale saluto
Gentilissima, buongiorno.
Ciò che lei riporta è un’esternazione davvero molto intima e delicata. Mi spiace molto per quanto lei stia soffrendo e da ciò che racconta, è lampante quanto sia importante per lei suo marito e la relazione che avete instaurato.
Reputo un passo coraggioso e rispettoso quello di aver confessato il tradimento a suo marito, come anche il suo bisogno di empatizzare e comprenderlo. Questo a mio avviso è il frutto del duro lavoro che sta svolgendo nel suo quotidiano e con il suo psicologo. Le capacità che sta coltivando e il rapporto con questo professionista sono degli importanti punti di forza.
Se ho ben capito, ciò che la fa soffrire ora è: il segreto, non ancora confessato della storia parallela che aveva vissuto, che crea, tra le altre cose, questa invisibile ma dolorosa distanza tra lei e la persona che ama.
In base a quanto ha già mostrato di avere, mi riferisco alla sua caparbietà di essere sincera ed empatica con il suo partner e al rapporto fruttuoso che ha instaurato con il professionista che la segue da due anni, potrà gettare le basi per creare la situazione adatta per finire di raccontare, riuscendo a entrare in contatto con le emozioni del suo partner e anche con i suoi bisogni di amare.
La saggezza la si crea attraverso vissuti anche spiacevoli, in cui non si cerca la colpa, ma si trae tesoro dalle esperienze vissute, osservando le responsabilità e comprendendo come ci si può difendere da difficoltà simili, che possono portare a scelte errate.
Dott.ssa Alessia Bruschi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
E' normale che si senta sopraffatta, sta provando un mix di emozioni dopo aver confessato un tradimento e prova paura per non aver detto tutta la verità. Purtroppo il senso di colpa può essere opprimente ed influenzare lo stato d'animo. Rivolgersi ad uno psicologo è stata un' ottima scelta. Ritengo che la comunicazione aperta con suo marito, sebbene spaventosa, potrebbe essere necessaria per costruire una relazione sincera ed autentica. Si ricordi che la sua felicità e il suo benessere sono importanti, si prenda tutto il tempo necessario cercando di dare valore al presente e ai momenti che trascorrete insieme.

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