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IL DESIDERIO CHE SPAVENTA PIÙ DELLA RINUNCIA
Molte difficoltà non nascono dall’assenza di desideri, ma dal timore di riconoscerli davvero. L’inconscio spesso mostra una direzione più chiara di quanto vorremmo ammettere, ma assumerla significa esporsi, rinunciare a protezioni e smettere di raccontarsi versioni più comode. Il lavoro clinico aiuta proprio qui: capire cosa si muove sotto la superficie e quale posizione il soggetto vuole prendere davanti a ciò che, in fondo, desidera.
QUANDO IL SINTOMO NON È DA ELIMINARE, MA DA CAPIRE
Molte difficoltà emotive diventano più ingestibili proprio quando proviamo a cancellarle in fretta. Il punto non è neutralizzare ciò che disturba, ma interrogare la funzione che ha nella vita psichica. È da lì che spesso nasce una trasformazione reale, non dalla lotta contro il sintomo.
IL PESO DELLE SCELTE: QUANDO NON RIUSCIAMO A DESIDERARE DAVVERO
Molti pazienti arrivano dicendo di “non sapere cosa vogliono”. Spesso non è mancanza di volontà, ma il timore delle conseguenze del proprio desiderio. In terapia si lavora su questo snodo: capire da cosa ci si sta difendendo quando si resta bloccati davanti a una scelta.
RELAZIONI CHE SI RIPETONO: QUANDO CAMBIA IL PARTNER, MA NON LA DINAMICA
Capita di ritrovarsi dentro storie diverse con la stessa struttura. Non è “sfortuna”, ma una bussola interna che orienta le relazioni più di quanto crediamo. Il lavoro clinico permette di leggere queste ripetizioni e capire che posto stiamo occupando ogni volta.
ANSIA O MANCANZA DI DIREZIONE? QUANDO IL CORPO SEGNALA CIÒ CHE LA MENTE EVITA
Molte forme di ansia non parlano di pericolo, ma di una difficoltà a sostenere una posizione nella propria vita: un cambiamento rimandato, un limite non messo, un desiderio non riconosciuto. Lavorare su questa connessione permette di restituire all’ansia un significato diverso.
QUANDO LA COLPA PRENDE IL POSTE DEL DESIDERIO
La colpa spesso arriva dove il soggetto si sente “troppo esposto”. Non è solo un’emozione, ma un modo di proteggersi dall’assumere ciò che si desidera davvero. In terapia si esplora perché la colpa diventa così ingombrante e quale posizione sta cercando di evitare.
14/05/2026