Domande del paziente (15)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    No semplicemente, non metabolizzi la B12 oppure quella che hai assunto con nutrimoniun non era nella forma attiva e quindi l'hai accumulata, dovresti vedere se hai la mutazione del gene mthfr di solito... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    1. Sintomi di questi giorni (bruciore, pesantezza, ruttini)

    Sono disturbi compatibili sia con una gastrite attiva sia — talvolta — con un ritorno dell’Helicobacter.
    Non significa per forza che l’infezione... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Salve,
    quanto riportato è corretto. Come ogni modello alimentare, anche la dieta vegana può essere sana ed equilibrata oppure scorretta, a seconda di come viene pianificata. È fondamentale che sia adeguata... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Buongiorno,
    grazie per aver condiviso in modo così dettagliato quello che è accaduto — è un segnale importante di consapevolezza e voglia di proteggere il risultato del percorso.
    Vado con ordine per chiarire... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Se quel test era realmente un test IgE positivo, vuol dire sensibilizzazione al grano/segale. Questo può spiegare sintomi allergic i (se li hai), ma non è automatico che tu abbia sempre reazioni: serve... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    razie per aver scritto con tanta lucidità e sincerità. Quello che descrivi è molto più comune di quanto pensi, soprattutto alla tua età e in percorsi seguiti con grande impegno come il tuo. Provo a risponderti... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Gentile Paziente,
    sì, le evidenze scientifiche più recenti indicano che la creatina può essere utile anche nella popolazione anziana, non solo negli sportivi.

    In particolare, con l’avanzare dell’età si... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Valori
    Omocisteina: 19 µmol/L → alta (range ottimale: ~5–10)
    Vitamina B12: 216 pg/mL → borderline/bassa
    Folato: 30.8 → già alto

    Quindi il problema NON è il folato, ma soprattutto la B12 insufficiente... Altro


    Buongiorno ho 46 anni probabilmente in premenopausa per svariati sintomi anche molto forti (tutte le svariate analisi esami e controlli ok anche molto a fondo xnun dimagrimento alla fine si è trovato solo helicobacter con gastroscopia).
    Volevo sapere se in modo generale si può avere una sorta di dieta settimanale senza grammatura.
    Elenco gentilmente le cose che di norma mangio se potete darmi indicazione come "alternarle".
    Come detto ho avuto un dimagrimento di circa 6kg in un anno ora sono stabile da sei mesi.
    Sono alta 1,58 perso circa 50/51kg e come detto ho 46aa.
    ➡️non mangio alcun dolce/salato poiche non mi piacciono (occasionalmente qualche biscottino fatto da me e un po di nutella o qualche patatina tipo sancarlo magari durante il ciclo altrimenti nulla non mi piacciono le classiche schifezze )
    ➡️volendo lenticchie anche se sono un po pigra a cucinarle
    ➡️frutta mattina e pomeriggio a volte anche yogurt
    ➡️pesce ammetto poco sempre per pigrizia,piu spesso tonno o sgombro già pronti
    ➡️carne esclusivamente bianca pollo o tacchino (a volte un po di mortadella unico affettato in una piccola piadina raramente)
    ➡️uova
    ➡️a volte gateau di patate
    ➡️non molte verdure ma mangio sopratutto zucchine e d'estate pomodori freschi
    ➡️pasta poca raramente non mi è proprio piu andata da due anni se proprio qualche volta in bianco all'olio oppure con tonno/sgombro ;piu volentieri e piu spesso risotto alla milanese
    ➡️occasionalmente formaggi tipo filadelfia crescenza ricotta mozzarella sopratutto d'estate
    ➡️una volta a settimana pizza casalinga
    ➡️spezzafame con mandorle e pistacchi o qualche quadratino di cioccolata nera che mi hanno consigliato x ferro e flavonoidi
    ➡️acqua cerco 1,5 al giorno anche volte riesco a volte non tutto
    ➡️cammino abbacerco mezz'ora al giorno se riesco+esercizi tipo pilates per intenderci (a casa non in palestra)
    ➡️piu o meno sono queste le cose (forse scordo qualcosa ma piu o meno sono queste)...non vorrei dimagrire chissache mi basta trovare un modo per eliminare un po di pancia che è comunque rimasta forse anche x lutero fibromatoso e l'ingresso in premenopausa,se potete soltanto darmi gli abbinamenti giusti fra pranzo e cena nella settimana

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Buongiorno! Ti rispondo in modo pratico: la tua alimentazione è già abbastanza “pulita”, ma è un po’ sbilanciata e ripetitiva. Questo può spiegare:

    dimagrimento passato
    difficoltà a tonificare/addome un po’ gonfio
    sintomi accentuati in premenopausa

    L’obiettivo non è mangiare meno, ma distribuire meglio ciò che già mangi.

    Due correzioni chiave (prima del piano)
    Proteine più costanti → aiutano metabolismo e tono muscolare
    Più varietà (senza complicarti la vita) → soprattutto pesce, legumi e verdure
    Schema settimanale semplice (senza grammature)

    Ti lascio una rotazione pranzo/cena usando SOLO alimenti che già consumi

    LUNEDÌ
    Pranzo: Riso (tipo risotto semplice) + zucchine + pollo
    Cena: Uova + pomodori (o zucchine) + pane/piccola quota carboidrati
    MARTEDÌ
    Pranzo: Riso + tonno + zucchine
    Cena: Tacchino + verdure + patate (anche tipo gateau leggero)
    MERCOLEDÌ
    Pranzo: Lenticchie + riso (piatto unico semplice)
    Cena: Uova + zucchine + un po’ di pane
    GIOVEDÌ
    Pranzo: Riso alla milanese + tacchino
    Cena: Pesce (anche sgombro) + verdure + pane
    VENERDÌ
    Pranzo: Riso + pollo + zucchine
    Cena: Ricotta/mozzarella + pomodori + pane
    SABATO
    Pranzo: Pasta (anche poca, con tonno o olio)
    Cena: Uova o tacchino + verdure
    DOMENICA
    Pranzo: Più libero (anche gateau o piatto che preferisci)
    Cena: Leggera → pesce o uova + verdure
    Pizza
    1 volta a settimana va benissimo (meglio la sera e non aggiungere altro pesante)
    Regole semplici che fanno la differenza
    1. Non eliminare troppo

    Hai già pochi alimenti → evitare di togliere ancora
    altrimenti il corpo va in “risparmio”

    2. Pancia in premenopausa

    È normale avere più accumulo addominale (ormoni + utero fibromatoso), ma puoi migliorare con:

    pasti regolari
    meno “giornate sbilanciate” (es. solo frutta o solo yogurt)
    più proteine distribuite
    3. Spuntini (già buoni)

    Continua con:

    frutta
    yogurt
    mandorle/pistacchi
    cioccolato fondente
    4. Acqua e movimento
    1,5 L ok (prova ad essere più costante)
    camminata + pilates → perfetto per addome
    Piccoli aggiustamenti strategici
    Aumenta leggermente il pesce (anche pratico come sgombro va bene)
    Inserisci le lenticchie almeno 1 volta a settimana
    Non saltare i carboidrati (riso/pane/pasta) → aiutano anche gli ormoni


    Buongiorno, assumendo vitamina D da 1000 u.i al giorno o da 2000 u.i al giorno, l'integrazione da 100 ug di vitamina k2 è corretta in entrambi i dosaggi giornalieri?
    Ho avuto carenza grave a 7,8 di vitamina D,dopo aver preso Annister da 50.000 ogni 15 GG per tre mesi la vitamina è salita a 31.95. a quel punto mi è stato dato il mantenimento da 25.000 mensile che a quanto pare non è bastato e in due mesi la vitamina D è scesa a 22,96. Ora sto assumendo 1000 u.i giornalieri. Basteranno ? O sarà necessario prendere 2000 u.i giornalieri? In più vorrei associare alla vitamina D anche la vitamina k2, è esatto l assunzione da 100 ug sia per vitamina D da 1000 u.i al die che da 2000 u.i al die? E soprattutto si possono assumere a pranzo insieme? Grazie a chi cortesemente mi rispondesse

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Vitamina D: il problema non è la K2, ma il dosaggio

    Parti da una carenza importante (7,8 ng/mL) e, anche se sei salita a ~32, sei poi ricaduta a ~23 con 25.000 UI/mese. Questo è abbastanza comune:
    25.000 UI al mese spesso è troppo poco come mantenimento, soprattutto dopo una carenza severa.

    1000 UI bastano?

    Probabilmente no nel tuo caso.

    1000 UI/die = dose minima, spesso insufficiente dopo carenza
    2000 UI/die = dose più adeguata per mantenimento nella maggior parte delle persone

    Obiettivo: stare stabilmente tra 30–50 ng/mL

    Quindi, nella pratica:

    1000 UI → rischio di restare insufficiente
    2000 UI → scelta più realistica (da rivalutare con esami dopo 2–3 mesi)
    Vitamina K2: come abbinarla

    La Vitamina K2 aiuta a “indirizzare” il calcio nelle ossa quando assumi Vitamina D.

    100 mcg di K2 sono corretti?

    Sì, è un dosaggio assolutamente adeguato
    e va bene sia con:

    1000 UI di vitamina D
    2000 UI di vitamina D

    Non serve aumentarla in proporzione alla D (a questi dosaggi)

    ⏱ Quando assumerle

    Sì, puoi prenderle insieme a pranzo (ottima scelta)

    Meglio ancora:

    durante un pasto con grassi (olio EVO, pesce, uova)
    perché sono vitamine liposolubili → assorbimento migliore
    Due aspetti spesso trascurati
    1. Assorbimento

    Se la vitamina D fatica a salire, valuta:

    salute intestinale (nel tuo caso c’è disbiosi)
    eventuale carenza di magnesio (cofattore utile)
    2. Forma di assunzione

    A volte funziona meglio:

    dose giornaliera costante (2000 UI)
    rispetto a boli mensili
    Sintesi pratica
    Passerei a 2000 UI/die di vitamina D
    K2 da 100 mcg va benissimo
    Assumile insieme a pranzo
    Ricontrollo esami dopo 8–12 settimane


    Salve gentili nutrizionisti ..
    vorrei chiedere cortesemente quali sono le proteine nobili ... le fonti proteiche più alte .
    ovviamente io so che ci sono la carne , il pesce le uova super ok.. ma più nel dettaglio vorrei sapere come va strutturata una dieta iperproteica.
    ci devono essere tutte le proteine anche quelle vegetali tipo i legumi giusto : ceci , fagioli , lenticchie tec...
    io ho fatto by pass gastrico e sto seguendo una dieta super proteica con tante uova durante la settimana , ricotta , pesce un po la carne etc...
    e ho perso ad oggi 38 kg
    ovviamente il fatto che devo dare priorità alle proteine mi è stato consigliato dal chirurgo barbarico .
    io però vorrei strutturarla ancora più proteica la dieta ..
    mi date un consiglio ..
    grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Cosa sono le “proteine nobili”

    Si definiscono così le proteine con tutti gli amminoacidi essenziali e alta digeribilità (alto valore biologico).

    Fonti principali
    Uova (riferimento assoluto)
    Carne (pollo, tacchino, manzo)
    Pesce (meglio variarlo)
    Latticini (ricotta, yogurt greco, fiocchi di latte)

    Queste sono quelle su cui devi basare la dieta

    Proteine vegetali: utili ma NON equivalenti
    Ceci, lenticchie, fagioli
    Frutta secca

    sono ottime, ma:

    meno complete
    meno concentrate
    più difficili da gestire dopo bypass (gonfiore, volume)

    Quindi sì, inseriscile
    ma non devono essere la base della tua dieta iperproteica

    Errore comune (da evitare)

    “Rendo la dieta più proteica = aumento tutto”

    No. Nel tuo caso devi:

    aumentare la qualità, non solo la quantità
    evitare eccesso di volume (lo stomaco è ridotto)
    Come strutturare davvero una dieta iperproteica (post bypass)
    1. Priorità assoluta alle proteine ad ogni pasto

    Ogni pasto deve iniziare con:

    uova / pesce / carne / latticini

    prima le proteine, poi il resto

    2. Distribuzione durante la giornata

    Meglio:

    4–5 piccoli pasti proteici

    Esempio:

    Colazione → yogurt greco / uova
    Spuntino → ricotta o shake proteico
    Pranzo → pesce o pollo
    Spuntino → yogurt / proteine
    Cena → uova o carne
    3. Alimenti più “efficienti” (alta resa proteica, poco volume)

    Perfetti per te:

    Uova
    Yogurt greco
    Ricotta
    Tonno/sgombro
    Pollo/tacchino

    danno tante proteine con poco ingombro gastrico

    4. Integrazione (spesso NECESSARIA)

    Dopo bypass è normale usare:

    proteine in polvere (whey o isolate)

    non è “barare”, è strategia clinica

    5. Legumi: sì, ma con criterio
    1–2 volte a settimana
    porzioni piccole
    meglio se decorticati
    Quanto proteico?

    Dipende da te, ma in generale dopo bypass:
    1,2 – 1,5 g di proteine per kg di peso (a volte anche di più)

    Attenzione a 3 cose importanti
    1. Non eliminare completamente carboidrati

    anche pochi, ma servono (energia, ormoni)

    2. Idratazione

    Fondamentale per:

    digestione proteica
    funzione renale
    3. Controlli ematici

    Con dieta iperproteica + bypass:
    monitora ferro, B12, vitamina D, albumina

    Sintesi chiara
    Proteine nobili = base della dieta
    Vegetali = complemento, non sostituzione
    Distribuzione nei pasti fondamentale
    Integrazione spesso utile
    Non serve “esagerare”, serve essere strategici
    Ultima cosa (importante)

    Hai già perso 38 kg, quindi:
    il sistema sta funzionando

    Ora l’obiettivo non è “più proteine a caso”
    ma:
    ottimizzare per mantenere risultati e massa muscolare


    Buongiorno, ho problemi di gonfiore, stanchezza, perdita di concentrazione ecc.. da diversi anni. Nel 2024 ho fatto colonscopia e scoperto di avere un dolicocolon convoluto e una flogosi cronica. Mi è stato detto che è semplice colon irritabile. Non convita ho fatto altri esami e ho scoperto di avere:
    - intestino permeabile (esame zonulina sierica)
    - disbiosi fermentativa grave
    - SIBO (IMO).
    Premessa: nel 2010 avevo reflusso e mediante gastroscopia mi è stata diagnosticata una beanza cardiale. Invece di consigliarmi di affrontarla modificando qualche abitudine alimentare e di dormire un po' rialzata, mi hanno dato gastroprotettori che ho assunto per parecchio tempo con il risultato di aver preso nel 2013 l'helicobacter Pilory e gastrite cronica (Curata).
    Da ottobre 2025 sono stata seguita da una biologa nutrizionista con la quale abbiamo intrapreso una dieta low fodmap, cura antibiotica con normix di 2 settimane, abbiamo capito che avessi anche un'ipercloridria (sto ancora assumendo 1 capsula di betaina hcl), abbiamo reintrodotto tutto a febbraio perchè il gonfiore non migliorava. E' migliorato qualcosa sulle evacuazione (prima avevo quasi ogni giorno feci liquide), ora 1 volta e spesso devo aiutarmi a evacuare (stipsi) per poi evacuare normalmente ma il gonfiore persiste e aumenta, spesso mi sveglio già così. Lei non sa più come aiutarmi e ho avuto pessime esperienza con 2 gastroenterologi. Ho iniziato un percorso con uno psicanalista ma in realtà non credo sia lì il problema, credo si sia innescato un circolo vizioso, se non miglioro la stitichezza la fermentazione non potrà mai migliorare.
    Sotto consiglio di una omeopata sto seguendo da 2 settimane una dieta detox + low fodmap, evitando alcuni tipi di cottura (come grigliata, al vapore e lessa), evitando le solanacee, i latticini e derivati, glutine, lievitati ecc ecc... Devo seguirla per 40 giorni e prendo anche il butirrato di sodio + iNatal ma purtroppo non vedo miglioramento. Cosa sbaglio? Come posso migliorare questa situazione?
    Non vorrei più fare cure antibiotiche.
    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Prima cosa: stai “curando troppo” e in modo poco mirato

    La combinazione di:

    low FODMAP prolungata
    ulteriori restrizioni (“detox”, no solanacee, no glutine, no latticini, ecc.)
    integrazioni varie

    rischia di peggiorare la situazione, soprattutto con:

    perdita di peso
    rallentamento intestinale (stipsi)
    microbiota sempre meno resiliente

    E ti dico anche chiaramente una cosa:
    un omeopata non è un nutrizionista e non dovrebbe impostare diete così restrittive e complesse, soprattutto in un quadro clinico come il tuo.

    Il tuo problema NON è uno solo

    Ridurre tutto a “colon irritabile” è superficiale, ma anche pensare che sia solo disbiosi/SIBO è riduttivo.

    Nel tuo caso vedo almeno 3 driver principali:

    1. Motilità intestinale alterata (fondamentale)

    Hai:

    dolicocolon
    stipsi attuale
    necessità di aiutarti per evacuare

    Se l’intestino non si svuota bene, la fermentazione continuerà SEMPRE
    (indipendentemente da dieta o integratori)

    2. Fermentazione/SIBO (SIBO – forma IMO)

    Hai già fatto:

    Rifaximina

    ma:
    senza correggere la motilità → recidiva quasi certa

    3. Ipercontrollo alimentare

    Stai facendo:

    troppe esclusioni
    troppa attenzione al “cibo perfetto”

    Questo può:

    rallentare ulteriormente l’intestino
    aumentare la sensibilità viscerale (gonfiore anche a digiuno, come descrivi)
    Punto chiave (molto importante)

    Hai detto una cosa giusta, ma la correggo leggermente:

    “se non miglioro la stitichezza la fermentazione non migliorerà”

    Esatto.
    Ma aggiungo:
    la stitichezza non migliora con diete sempre più restrittive

    Cosa fare ORA (strategia concreta)
    1. Sbloccare la motilità (priorità assoluta)

    Devi lavorare su:

    Magnesio (citrato o ossido, la sera)
    Idratazione adeguata
    Attività fisica quotidiana (anche camminata)

    Valuta con medico:

    procinetici (non antibiotici)
    2. STOP alla dieta “detox + mille esclusioni”

    Non ti sta aiutando

    Meglio:

    dieta semplice, digeribile, ma NON iper-restrittiva
    reintrodurre gradualmente alimenti

    Esempio:

    riso, patate, avena
    uova, pesce, carne
    verdure cotte semplici (zucchine, carote, finocchi)
    olio EVO
    3. Ridurre il carico fermentativo “meccanicamente”

    Non solo cosa mangi, ma come:

    pasti più piccoli
    masticazione lenta
    evitare grandi volumi serali
    4. Attenzione alla betaina HCl

    Se hai reflusso e beanza cardiale:
    può peggiorare i sintomi in alcuni casi
    (non è sempre la soluzione)

    5. Butirrato: ok, ma non basta

    Il butirrato può aiutare la mucosa, ma:
    non risolve da solo né SIBO né stipsi

    Sul fattore psicologico

    Non è “tutto nella testa”, ma:
    intestino e sistema nervoso sono collegati

    Il fatto che:

    ti svegli già gonfia
    non migliori nonostante tutto

    fa pensare anche a una componente di:
    ipersensibilità viscerale

    Tradotto in pratica

    Devi passare da:
    “elimino sempre di più”
    a
    “ripristino funzione intestinale + semplifico”

    Sintesi chiara
    Il problema principale ora è la motilità intestinale
    Le diete restrittive stanno peggiorando il quadro
    La SIBO senza motilità NON si risolve
    L’approccio attuale è troppo complicato e poco efficace


    Buongiorno,
    Volevo porvi delle domande.
    La prima è in una dieta da ripresa di peso come consigliate di dividere i macronutrienti? Io pensavo ad un 45% carboidrati 35% proteine resto in grassi. Ha senso?
    In tale contesto, decido cosa mangiare durante i pasti al momento, se per cena mi mancano tot calorie totali (avendo già fatto i pasti precedenti) vado ad aumentare le quantità di cibo o meglio dividere facendo magari un pasto pre nanna? (O prendo come dato il petto di pollo, se lo sostituisco con il nasello magari aumento quest ultimo anche a 300gr)
    Grazie per chi mi risponde

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    1) Ripresa di peso: ripartizione macronutrienti

    La tua idea 45% carboidrati / 35% proteine / 20% grassi è tecnicamente possibile, ma non è la più ottimale nella maggior parte dei casi.

    Problema principale
    35% proteine è molto alto (specie se non sei in contesto sportivo specifico o post-chirurgico)
    rischia di:
    ridurre spazio per carboidrati (energia, aderenza)
    non migliorare necessariamente la ripresa di peso
    Range più fisiologico (in ripresa di peso)

    In genere funziona meglio:

    Carboidrati: 45–55%
    Proteine: 20–25%
    Grassi: 25–30%

    perché:

    i carboidrati sono il driver principale della ripresa ponderale “pulita”
    le proteine servono, ma oltre un certo livello non aumentano massa in modo proporzionale
    Punto chiave (più importante dei numeri)

    nella ripresa di peso conta più:

    surplus calorico costante
    distribuzione dei pasti
    aderenza

    che la precisione estrema dei macro

    2) Se a cena mancano calorie: cosa fare?

    Hai due opzioni corrette, ma una è migliore nella pratica:

    OPZIONE 1 (preferibile)

    aumentare le quantità nei pasti principali

    Esempio:

    più riso/pasta/patate
    più olio EVO
    più porzione proteica

    vantaggi:

    migliore digestione
    meno frammentazione della giornata
    più naturale per l’organismo
    OPZIONE 2 (utile in alcuni casi)

    spuntino o pasto pre-nanna

    Va bene se:

    non riesci a mangiare di più nei pasti
    hai fame serale
    devi distribuire meglio le calorie

    Esempi:

    yogurt greco + miele
    latte + biscotti semplici
    ricotta + frutta
    Errore da evitare

    “compensare tutto a cena”

    Non è ideale perché:

    peggiora digestione
    può disturbare sonno
    crea oscillazioni energetiche
    3) Sostituzione proteine (pollo vs pesce)

    Esempio tuo:

    pollo → nasello e aumento a 300 g

    corretto come logica, MA attenzione:

    300 g di pesce magro = meno calorie rispetto a carne
    quindi non è equivalente energetico

    se aumenti proteine magre:
    devi compensare con:

    olio EVO
    carboidrati
    oppure grassi buoni
    Sintesi pratica
    macro più equilibrati: 50C / 25P / 25F circa
    meglio aumentare porzioni nei pasti principali
    snack pre-nanna solo se necessario
    sostituzioni proteiche ok, ma attenzione alle calorie totali
    Messaggio chiave

    In ripresa di peso:
    non vince la precisione dei macro
    vince la continuità del surplus calorico ben distribuito


    Salve, ho disbiosi intestinale riscontrata dal 31 marzo, con indicano a 54, il gastroenterologo mi ha dato a colazione e cena butyrose per un mese e un altro mese solo a colazione, per 20 giorni gastrozen e sto prendendo omega 3 durante il pranzo, ho seguito già da 4 settimane (con oggi concludo la 4º settimana) la dieta lowfodmap ma non vedo risultati, è migliorato solo l’alvo in quanto prima con stipsi alternata a diarrea, ora invece ogni giorno anche se non sempre regolarek, ma il gonfiore addominale persiste dopo i pasti soprattutto pranzo e cena e a volte senso di peso addominale. Considerando che sono già magra e ho perso 3kg in questi mesi (assumo porzioni ad esempio: 90 gr di riso 150 proteine e 150 verdure) cosa posso introdurre? (Sto mangiando ad esempio pasta senza glutine e riso da 4 settimane, pollo tacchino pesce bianco, burro chiarificato, mandorle, pane a lievitazione naturale sempre tostato)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Vincenzo Longobardi

    Capisco la situazione, e ti dico subito una cosa importante: dopo 4 settimane di low FODMAP senza un miglioramento significativo del gonfiore, è molto probabile che il problema non sia solo legato ai FODMAP oppure che la strategia vada adattata, non semplicemente prolungata.

    Cosa sta già funzionando
    Alvo migliorato → segnale positivo
    Gonfiore post-prandiale persistente → va indagato meglio
    Perdita di peso → aspetto da correggere subito (sei già magra)
    Possibili motivi del gonfiore persistente
    Dieta troppo restrittiva/prolungata
    La low FODMAP non dovrebbe restare “rigida” oltre 4–6 settimane. Prolungarla può:
    ridurre troppo la varietà del microbiota
    peggiorare la tolleranza intestinale
    Disbiosi + fermentazione non solo da FODMAP
    Anche alimenti “concessi” possono fermentare se:
    c’è una disbiosi marcata
    possibile SIBO (da valutare con il gastroenterologo)
    Carico digestivo elevato nei pasti principali
    Il gonfiore a pranzo/cena può dipendere da:
    pasti troppo voluminosi
    combinazioni poco tollerate (es. grassi + proteine + fibre)
    Stress intestinale / asse intestino-cervello
    Spesso sottovalutato, ma incide molto su gonfiore e tensione addominale
    Prima correzione: NON devi continuare così

    Se stai perdendo peso, la priorità è:
    aumentare le calorie senza aumentare la fermentazione

    Cosa puoi iniziare a introdurre (gradualmente)
    1. Carboidrati più digeribili e meno “secchi”
    Patate (anche schiacciate con olio)
    Riso basmati ben cotto
    Quinoa (piccole quantità)
    Pane di grano duro ben lievitato (prova, non è detto che il glutine sia il problema)

    spesso il “senza glutine” industriale gonfia di più

    2. Grassi “facili” per aumentare calorie
    Olio extravergine a crudo (aumenta un po’ le quantità)
    Olio MCT (se tollerato)
    Tuorlo d’uovo
    3. Proteine più varie

    Se stai sempre su pollo/tacchino:

    Uova
    Pesce azzurro (piccole porzioni)
    Yogurt greco senza lattosio (test)
    4. Verdure: modifica più che eliminare

    Evita grandi quantità tutte insieme. Meglio:

    Zucchine cotte
    Carote
    Finocchi cotti

    porzioni più piccole, ma distribuite meglio

    5. Frutta (spesso troppo limitata)

    Puoi testare:

    Kiwi
    Banana non troppo matura
    Mirtilli
    Strategia più efficace adesso

    Non continuare “rigida” con low FODMAP, ma passa a:

    fase di reintroduzione guidata

    inserisci 1 alimento nuovo ogni 2–3 giorni
    osserva gonfiore (non eliminare tutto subito)
    Cosa valuterei (importante)

    Parlane con il gastroenterologo:

    Test per SIBO
    Valutazione digestiva (enzimi, acidità gastrica)
    Eventuale integrazione mirata (non generica)
    Accorgimenti pratici immediati
    Mastica lentamente (fondamentale)
    Evita acqua durante i pasti
    Fai pasti leggermente più piccoli ma più frequenti
    Prova a camminare 10–15 min dopo pranzo/cena
    Punto chiave

    Il fatto che l’alvo sia migliorato ma il gonfiore no significa che:
    stai lavorando sul sintomo, ma non ancora sulla causa

    Se vuoi, posso aiutarti a costruire una giornata alimentare completa più calorica e mirata per ridurre gonfiore senza perdere peso.


Domande più frequenti

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