Gentili dottori, dalle vostre risposte agli sportivi leggo buone notizie circa la creatina. Vorrei s
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Gentili dottori, dalle vostre risposte agli sportivi leggo buone notizie circa la creatina. Vorrei sapere se potrebbe essere utile anche a fronteggiare meglio i problemi della vecchiaia. Grazie per una risposta.
Sì, le evidenze scientifiche più recenti indicano che la creatina può essere utile anche in età adulta e anziana, non solo per gli sportivi.
In particolare, la creatina è interessante per la “vecchiaia” perché può contribuire a:
1. Preservare la massa e la forza muscolare
Con l’età si va incontro a sarcopenia (perdita di muscolo e forza). La creatina, soprattutto in associazione all’esercizio di forza, aiuta a mantenere o migliorare forza e funzionalità muscolare, riducendo il rischio di fragilità e cadute.
2. Supportare la funzione cognitiva
Il cervello utilizza molta energia. In alcuni studi la creatina ha mostrato effetti positivi su memoria, attenzione e resistenza mentale, soprattutto in condizioni di stress, affaticamento o in soggetti anziani.
3. Migliorare la capacità funzionale quotidiana
Alzarsi dalla sedia, salire le scale, camminare più a lungo: piccoli miglioramenti energetici e di forza possono fare una grande differenza nella qualità di vita.
4. Sicurezza
Alle dosi usuali (circa 3 g al giorno), in soggetti sani e con funzione renale nella norma, la creatina è considerata sicura anche nel lungo periodo. Ovviamente è sempre corretto confrontarsi con il medico in presenza di patologie renali o terapie specifiche.
In sintesi
La creatina non è una “cura anti-età”, ma può essere un valido supporto nutrizionale per invecchiare meglio, soprattutto se associata a movimento regolare e a un’alimentazione adeguata in proteine.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
In particolare, la creatina è interessante per la “vecchiaia” perché può contribuire a:
1. Preservare la massa e la forza muscolare
Con l’età si va incontro a sarcopenia (perdita di muscolo e forza). La creatina, soprattutto in associazione all’esercizio di forza, aiuta a mantenere o migliorare forza e funzionalità muscolare, riducendo il rischio di fragilità e cadute.
2. Supportare la funzione cognitiva
Il cervello utilizza molta energia. In alcuni studi la creatina ha mostrato effetti positivi su memoria, attenzione e resistenza mentale, soprattutto in condizioni di stress, affaticamento o in soggetti anziani.
3. Migliorare la capacità funzionale quotidiana
Alzarsi dalla sedia, salire le scale, camminare più a lungo: piccoli miglioramenti energetici e di forza possono fare una grande differenza nella qualità di vita.
4. Sicurezza
Alle dosi usuali (circa 3 g al giorno), in soggetti sani e con funzione renale nella norma, la creatina è considerata sicura anche nel lungo periodo. Ovviamente è sempre corretto confrontarsi con il medico in presenza di patologie renali o terapie specifiche.
In sintesi
La creatina non è una “cura anti-età”, ma può essere un valido supporto nutrizionale per invecchiare meglio, soprattutto se associata a movimento regolare e a un’alimentazione adeguata in proteine.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
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Gentile paziente,
la letteratura scientifica parla di migliorie nella resistenza alla fatica, aumento di forza muscolare, migliorie nella memoria e nelle prestazioni delle attività quotidiane, tutti aspetti che favoriscono un invecchiamento attivo.
Questo per quanto concerne le prestazioni psico-fisiche.
Per quanto riguarda l'anti-aging estetico il discorso è correlato, ma ben diverso, se si parla per esempio di perdita di cartilagine o migliorie della cute e cioè eliminare le rughe.
Per questo genere di problematiche ci sono integrazioni molto più specifiche e mirate.
In ogni modo le consiglio di rivolgersi ad uno specialista che può darle indicazioni adeguate per le sue richieste dopo un attenta anamnesi.
Cordialmente dott. Landretta Francesco
la letteratura scientifica parla di migliorie nella resistenza alla fatica, aumento di forza muscolare, migliorie nella memoria e nelle prestazioni delle attività quotidiane, tutti aspetti che favoriscono un invecchiamento attivo.
Questo per quanto concerne le prestazioni psico-fisiche.
Per quanto riguarda l'anti-aging estetico il discorso è correlato, ma ben diverso, se si parla per esempio di perdita di cartilagine o migliorie della cute e cioè eliminare le rughe.
Per questo genere di problematiche ci sono integrazioni molto più specifiche e mirate.
In ogni modo le consiglio di rivolgersi ad uno specialista che può darle indicazioni adeguate per le sue richieste dopo un attenta anamnesi.
Cordialmente dott. Landretta Francesco
Salve, gli ultimi studi ci dicono che la creatina ha un potenziale enorme riguardo i suoi benefici sulla salute che vanno oltre l'ambito sportivo, in particolare si è visto che può essere in grado di stimolare la plasticità neurale e quindi può avere il potenziale di rallentare la degenerazione cognitiva dovuta all'età. Saluti
Salve , effettivamente vi sono evidenze riguardo alla capacità della creatina di poter migliorare aspetti come la sarcopenia ( questa si intende come perdita di massa muscolare ) nell'età avanzata , ma anche problemi di altra natura come cognitivi ce si sviluppano con l'avanzare degli anni .
Naturalmente vanno identificati i dosaggi appropriati e contestualizzati nella totalità del soggetto come stato di salute ecc.
Per eventuale piano personalizzato , i pazienti possono fissare l'appuntamento direttamente dall'app di mio dottore .
Un cordiale saluto Dott.ssa Patrizia Desogus
Naturalmente vanno identificati i dosaggi appropriati e contestualizzati nella totalità del soggetto come stato di salute ecc.
Per eventuale piano personalizzato , i pazienti possono fissare l'appuntamento direttamente dall'app di mio dottore .
Un cordiale saluto Dott.ssa Patrizia Desogus
Gentile Paziente,
sì, le evidenze scientifiche più recenti indicano che la creatina può essere utile anche nella popolazione anziana, non solo negli sportivi.
In particolare, con l’avanzare dell’età si osservano fisiologicamente perdita di massa e forza muscolare (sarcopenia), riduzione della potenza, maggiore affaticabilità e un aumento del rischio di cadute. In questo contesto la creatina può offrire diversi benefici:
Supporto alla massa e alla forza muscolare, soprattutto se associata ad attività fisica di tipo contro-resistenza (anche leggera e adattata all’età).
Miglioramento della funzionalità muscolare, utile nelle attività quotidiane (alzarsi da una sedia, salire le scale, camminare).
Possibile effetto protettivo sul tessuto nervoso, grazie al ruolo della creatina nel metabolismo energetico cerebrale (ambito ancora in studio, ma promettente).
Contrasto della stanchezza e della fragilità, frequenti nella terza età.
Dal punto di vista della sicurezza, la creatina è considerata ben tollerata anche negli anziani sani, se utilizzata a dosaggi corretti (in genere 3 g/die) e in assenza di patologie renali non controllate. È comunque sempre consigliabile una valutazione personalizzata, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche o condizioni cliniche particolari.
In sintesi: la creatina non è una “cura della vecchiaia”, ma può rappresentare uno strumento nutrizionale utile per invecchiare meglio, soprattutto se inserita in uno stile di vita attivo, con adeguato apporto proteico e movimento regolare.
Un cordiale saluto.
sì, le evidenze scientifiche più recenti indicano che la creatina può essere utile anche nella popolazione anziana, non solo negli sportivi.
In particolare, con l’avanzare dell’età si osservano fisiologicamente perdita di massa e forza muscolare (sarcopenia), riduzione della potenza, maggiore affaticabilità e un aumento del rischio di cadute. In questo contesto la creatina può offrire diversi benefici:
Supporto alla massa e alla forza muscolare, soprattutto se associata ad attività fisica di tipo contro-resistenza (anche leggera e adattata all’età).
Miglioramento della funzionalità muscolare, utile nelle attività quotidiane (alzarsi da una sedia, salire le scale, camminare).
Possibile effetto protettivo sul tessuto nervoso, grazie al ruolo della creatina nel metabolismo energetico cerebrale (ambito ancora in studio, ma promettente).
Contrasto della stanchezza e della fragilità, frequenti nella terza età.
Dal punto di vista della sicurezza, la creatina è considerata ben tollerata anche negli anziani sani, se utilizzata a dosaggi corretti (in genere 3 g/die) e in assenza di patologie renali non controllate. È comunque sempre consigliabile una valutazione personalizzata, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche o condizioni cliniche particolari.
In sintesi: la creatina non è una “cura della vecchiaia”, ma può rappresentare uno strumento nutrizionale utile per invecchiare meglio, soprattutto se inserita in uno stile di vita attivo, con adeguato apporto proteico e movimento regolare.
Un cordiale saluto.
Gentile Signore/a, la ringrazio per la domanda, molto pertinente.
Negli ultimi anni la creatina non è più considerata solo un integratore per sportivi, ma è oggetto di crescente interesse anche in ambito clinico e dell’invecchiamento.
Le evidenze scientifiche suggeriscono che la creatina può essere utile soprattutto per:
1. Preservare la massa e la forza muscolare. Con l’avanzare dell’età è frequente andare incontro a sarcopenia (perdita di massa e forza muscolare). L’integrazione di creatina, in associazione a un minimo di esercizio di forza, può contribuire a migliorare la forza, ridurre la perdita muscolare e sostenere l’autonomia funzionale.
2. Supporto energetico muscolare e cellulare. La creatina partecipa ai meccanismi di produzione rapida di energia (ATP), che tendono a diventare meno efficienti con l’età.
3. Possibile beneficio cognitivo. Alcuni studi suggeriscono un potenziale ruolo nel supporto delle funzioni cognitive, in particolare in condizioni di affaticamento mentale o in soggetti anziani, anche se questo ambito è ancora in fase di studio.
Nei soggetti sani, senza patologie renali, la creatina è considerata sicura anche a lungo termine, non richiede fasi di carico e i dosaggi comunemente utilizzati sono di 3–5 g al giorno, preferibilmente continuativi. Va evitata o valutata con cautela in presenza di insufficienza renale o patologie renali note.
È sempre consigliabile confrontarsi con il medico curante, soprattutto in età avanzata o in presenza di terapie farmacologiche.
Dunque, la creatina può rappresentare un supporto interessante anche nella prevenzione del declino muscolare legato all’età, soprattutto se inserita in un contesto che includa alimentazione adeguata, attività fisica regolare e controllo medico periodico.
Non è una “cura contro la vecchiaia”, ma può essere uno strumento utile per mantenere forza, funzionalità e qualità di vita.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o approfondimenti.
Negli ultimi anni la creatina non è più considerata solo un integratore per sportivi, ma è oggetto di crescente interesse anche in ambito clinico e dell’invecchiamento.
Le evidenze scientifiche suggeriscono che la creatina può essere utile soprattutto per:
1. Preservare la massa e la forza muscolare. Con l’avanzare dell’età è frequente andare incontro a sarcopenia (perdita di massa e forza muscolare). L’integrazione di creatina, in associazione a un minimo di esercizio di forza, può contribuire a migliorare la forza, ridurre la perdita muscolare e sostenere l’autonomia funzionale.
2. Supporto energetico muscolare e cellulare. La creatina partecipa ai meccanismi di produzione rapida di energia (ATP), che tendono a diventare meno efficienti con l’età.
3. Possibile beneficio cognitivo. Alcuni studi suggeriscono un potenziale ruolo nel supporto delle funzioni cognitive, in particolare in condizioni di affaticamento mentale o in soggetti anziani, anche se questo ambito è ancora in fase di studio.
Nei soggetti sani, senza patologie renali, la creatina è considerata sicura anche a lungo termine, non richiede fasi di carico e i dosaggi comunemente utilizzati sono di 3–5 g al giorno, preferibilmente continuativi. Va evitata o valutata con cautela in presenza di insufficienza renale o patologie renali note.
È sempre consigliabile confrontarsi con il medico curante, soprattutto in età avanzata o in presenza di terapie farmacologiche.
Dunque, la creatina può rappresentare un supporto interessante anche nella prevenzione del declino muscolare legato all’età, soprattutto se inserita in un contesto che includa alimentazione adeguata, attività fisica regolare e controllo medico periodico.
Non è una “cura contro la vecchiaia”, ma può essere uno strumento utile per mantenere forza, funzionalità e qualità di vita.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o approfondimenti.
Gentile Signore/a,
la creatina non riguarda solo lo sport. Alcune evidenze indicano che, anche in età avanzata, può aiutare a sostenere la massa e la forza muscolare, soprattutto se associata a una regolare attività fisica, contribuendo a contrastare la sarcopenia.
Sono allo studio anche possibili benefici sul metabolismo energetico e su alcune funzioni cognitive, ma le evidenze su questi aspetti sono ancora limitate. In ogni caso, l’eventuale integrazione va valutata con il professionista di riferimento, soprattutto in presenza di patologie o terapie in corso.
Cordiali saluti
Dott. Lorenzo Iattoni
la creatina non riguarda solo lo sport. Alcune evidenze indicano che, anche in età avanzata, può aiutare a sostenere la massa e la forza muscolare, soprattutto se associata a una regolare attività fisica, contribuendo a contrastare la sarcopenia.
Sono allo studio anche possibili benefici sul metabolismo energetico e su alcune funzioni cognitive, ma le evidenze su questi aspetti sono ancora limitate. In ogni caso, l’eventuale integrazione va valutata con il professionista di riferimento, soprattutto in presenza di patologie o terapie in corso.
Cordiali saluti
Dott. Lorenzo Iattoni
Buongiorno, assolutamente sì. La creatina viene spesso anche utilizzata e anche consigliata per fronteggiare l’avanzare dell’età e soprattutto per prevenire/“ritardare” la sarcopenia (perderà progressiva di forza e di massa muscolare). Soprattutto se accompagnata con adeguata attività fisica con pesi aiuta a mantenere “l’indipendenza” delle varie attività quotidiane
Sì, potenzialmente sì, soprattutto in alcuni ambiti chiave dell’invecchiamento, ma non è una pillola miracolosa e va sempre inserita in un contesto adeguato
Buongiorno, la creatina, come sicuramente avrò letto, trattiene liquidi verso i muscoli permettendone lo sviluppo. I suoi effetti, però non si limitano a quello. Infatti i benefici li possiamo suddividere in due catergorie:
- gli effetti "diretti" dovuti all'assunzione della creatina riguardano, un miglioramento celebrale, memoria, funzioni antidepressive, e previene malattie come Alzheimer e Parkinson,
-gli effetti "indiretti" dovuti ad un aumento della massa muscolare, invece sono un miglior controllo glicemico e lipidico, in quanto il muscolo è un tessuto vivo che brucia anche quando non sotto sforzo, un miglior sostentamento osseo, migliorando la postura e favorendo lo scambio di ioni calcio tra ossa e muscolo. Ultimamente sulla creatina si è sparsa la voce che facesse perdere i capelli, ma diversi studi reperibili, ne smentiscono la voce.
- gli effetti "diretti" dovuti all'assunzione della creatina riguardano, un miglioramento celebrale, memoria, funzioni antidepressive, e previene malattie come Alzheimer e Parkinson,
-gli effetti "indiretti" dovuti ad un aumento della massa muscolare, invece sono un miglior controllo glicemico e lipidico, in quanto il muscolo è un tessuto vivo che brucia anche quando non sotto sforzo, un miglior sostentamento osseo, migliorando la postura e favorendo lo scambio di ioni calcio tra ossa e muscolo. Ultimamente sulla creatina si è sparsa la voce che facesse perdere i capelli, ma diversi studi reperibili, ne smentiscono la voce.
Buongiorno
attualmente ci sono evidenze incoraggianti per il suo uso nell'anziano e non soltanto legate alla massa muscolare: sembrerebbe infatti che la creatina porti dei miglioramenti a livello cerebrale e cognitivo.
Per farla breve quindi si è un potenziale integratore da poter prendere.
Cordiali saluti
attualmente ci sono evidenze incoraggianti per il suo uso nell'anziano e non soltanto legate alla massa muscolare: sembrerebbe infatti che la creatina porti dei miglioramenti a livello cerebrale e cognitivo.
Per farla breve quindi si è un potenziale integratore da poter prendere.
Cordiali saluti
Buongiorno, è una possibilità abbastanza concreta. Si è notato in alcuni studi che la creatina, anche in età avanzata, può aiutare a mantenere forza, massa muscolare e funzionalità, soprattutto se associata all’esercizio fisico. Alcune ricerche suggeriscono benefici anche su energia e funzioni cognitive, ma è importante sottolineare che eventuali integrazioni vanno valutate con un professionista sanitario. Un saluto, Davide
Bisognerebbe capire, caro paziente, a che problemi inerenti la vecchiaia, lei si riferisca.
In generale la creatina ha la funzione di agire come ritentore idrico muscolare ma certamente "non toglie anni al nostro corpo", tende a dare un aspetto più tonico ad un corpo che esegua esercizio.
resto a disposizione
In generale la creatina ha la funzione di agire come ritentore idrico muscolare ma certamente "non toglie anni al nostro corpo", tende a dare un aspetto più tonico ad un corpo che esegua esercizio.
resto a disposizione
Si la creatina è considerata benefica anche alla terza età per contrastare la sarcopenia, migliorando la forza , funzione ossea in combinazione con l'esercizio fisico migliorano la qualità fisica in generale.
Gentile utente,
le confermo che la creatina non è impiegata solo in ambito sportivo, ma è oggi oggetto di studio anche nel contesto dell’invecchiamento. Diverse evidenze suggeriscono che possa contribuire al mantenimento di massa e forza muscolare, aiutando a contrastare la sarcopenia, soprattutto se associata a regolare attività fisica.
Sono presenti anche dati su possibili effetti positivi a livello cognitivo, sebbene la letteratura sia ancora in fase di consolidamento su questo aspetto.
Nei soggetti sani, la creatina è generalmente considerata sicura ai dosaggi raccomandati; tuttavia, in età avanzata è sempre opportuno valutare l’eventuale integrazione in modo personalizzato con un professionista.
In sintesi, può rappresentare un supporto utile, ma va inserita all’interno di uno stile di vita attivo e di un’alimentazione equilibrata.
le confermo che la creatina non è impiegata solo in ambito sportivo, ma è oggi oggetto di studio anche nel contesto dell’invecchiamento. Diverse evidenze suggeriscono che possa contribuire al mantenimento di massa e forza muscolare, aiutando a contrastare la sarcopenia, soprattutto se associata a regolare attività fisica.
Sono presenti anche dati su possibili effetti positivi a livello cognitivo, sebbene la letteratura sia ancora in fase di consolidamento su questo aspetto.
Nei soggetti sani, la creatina è generalmente considerata sicura ai dosaggi raccomandati; tuttavia, in età avanzata è sempre opportuno valutare l’eventuale integrazione in modo personalizzato con un professionista.
In sintesi, può rappresentare un supporto utile, ma va inserita all’interno di uno stile di vita attivo e di un’alimentazione equilibrata.
Buongiorno,
Sì, in linea generale la creatina può avere un ruolo utile anche oltre lo sport, soprattutto nell’età che avanza.
Le evidenze scientifiche più convincenti riguardano soprattutto il supporto a massa muscolare, forza e funzionalità fisica, quindi aspetti molto importanti per contrastare sarcopenia, fragilità e perdita di autonomia.
Il beneficio sembra essere maggiore quando la creatina viene associata ad attività di forza o resistenza muscolare, perché è proprio in questa combinazione che gli studi mostrano i risultati più solidi su forza, massa magra e capacità funzionali. Per quanto riguarda invece cervello, memoria, ossa e altri aspetti dell’invecchiamento, i dati sono promettenti ma meno consolidati rispetto all’ambito muscolare.
Dal punto di vista pratico, la creatina monoidrato è generalmente considerata sicura e ben tollerata anche in età avanzata, purché venga usata con criterio e in assenza di problematiche renali non controllate o altre condizioni che richiedano prudenza.
Proprio per questo non la vedrei come una "scorciatoia antiaging", ma come un possibile supporto all’interno di una strategia più ampia fatta di alimentazione adeguata, esercizio di forza, proteine sufficienti, sonno e monitoraggio clinico.
Se l’obiettivo è invecchiare in modo più forte e funzionale, il ragionamento corretto è valutarla in modo personalizzato, soprattutto se ci sono già riduzione della massa muscolare, stanchezza, scarso apporto proteico o poca attività contro resistenza.
Una consulenza nutrizionale e una valutazione chinesiologica possono essere utili proprio per capire se la creatina abbia davvero senso nel suo caso e come eventualmente inserirla in modo appropriato.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Sì, in linea generale la creatina può avere un ruolo utile anche oltre lo sport, soprattutto nell’età che avanza.
Le evidenze scientifiche più convincenti riguardano soprattutto il supporto a massa muscolare, forza e funzionalità fisica, quindi aspetti molto importanti per contrastare sarcopenia, fragilità e perdita di autonomia.
Il beneficio sembra essere maggiore quando la creatina viene associata ad attività di forza o resistenza muscolare, perché è proprio in questa combinazione che gli studi mostrano i risultati più solidi su forza, massa magra e capacità funzionali. Per quanto riguarda invece cervello, memoria, ossa e altri aspetti dell’invecchiamento, i dati sono promettenti ma meno consolidati rispetto all’ambito muscolare.
Dal punto di vista pratico, la creatina monoidrato è generalmente considerata sicura e ben tollerata anche in età avanzata, purché venga usata con criterio e in assenza di problematiche renali non controllate o altre condizioni che richiedano prudenza.
Proprio per questo non la vedrei come una "scorciatoia antiaging", ma come un possibile supporto all’interno di una strategia più ampia fatta di alimentazione adeguata, esercizio di forza, proteine sufficienti, sonno e monitoraggio clinico.
Se l’obiettivo è invecchiare in modo più forte e funzionale, il ragionamento corretto è valutarla in modo personalizzato, soprattutto se ci sono già riduzione della massa muscolare, stanchezza, scarso apporto proteico o poca attività contro resistenza.
Una consulenza nutrizionale e una valutazione chinesiologica possono essere utili proprio per capire se la creatina abbia davvero senso nel suo caso e come eventualmente inserirla in modo appropriato.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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