Domande del paziente (22)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
il suo racconto descrive con chiarezza un disallineamento della coppia, lei infatti sta vivendo una fase di fiducia e l’impiego di nuove strategie grazie al lavoro su di sé, mentre il suo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
quello che descrive è una situazione molto seria e dolorosa, e colpisce il fatto che in lei ci sia già una grande consapevolezza di ciò che sta accadendo.
Nel tempo si è trovata, senza volerlo,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
La ringrazio per la generosità della sua descrizione dalla quale emerge una relazione che nel tempo ha dovuto confrontarsi con momenti di forte vulnerabilità personale e con passaggi evolutivi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso una situazione così complessa e dolorosa. Dalle sue parole emerge una lunga esposizione a tensioni familiari, ruoli poco chiari e una forte responsabilizzazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la ringrazio per la generosità della sua descrizione.
La vostra storia, nata e cresciuta tra forti influenze familiari e ferite reciproche, sta attraversando una crisi evolutiva molto dolorosa.
Sembra...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, innanzitutto grazie per la sua condivisione.
Dalle sue parole emerge una sofferenza intensa, fatta di blocco, senso di fallimento e forte auto-critica. È comprensibile sentirsi così quando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata e dolorosa. Da ciò che racconta emerge una grande sofferenza, fatta di ansia, perdita di fiducia e di un progressivo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso il dolore che sta vivendo.
La fine improvvisa di una relazione importante può lasciare un forte senso di smarrimento, incredulità e solitudine, soprattutto quando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera gentile utente, la situazione che descrive è molto comprensibile nei momenti in cui una relazione passa dall’ideale al progetto concreto. Le paure che emergono in questa fase non indicano necessariamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver condiviso una parte così delicata della sua storia.
Da ciò che racconta emerge una sofferenza profonda, ma anche una grande capacità di ascoltarsi e di provare a muoversi, a...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per essersi aperto su qualcosa di così intimo e personale.
Ciò che racconta è comprensibilmente doloroso. Quando nella coppia si incrina la fiducia, anche piccoli...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera e innanzitutto grazie per aver condiviso una dinamica così delicata.
Quello che descrive non riguarda semplicemente “chi fa cosa” in casa, ma il significato che l’organizzazione domestica assume...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Francesco, grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua storia.
Dal tuo racconto emerge un grande impegno nel provare a costruire una vita diversa per te, affrontando paure profonde...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
"Buonasera, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso una situazione così complessa e dolorosa.
È comprensibile che lei provi rabbia e delusione: sentirsi 'spostati' dopo aver subito offese e minacce...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la domanda che pone è molto comprensibile e tocca un’esperienza che molte persone trovano difficile da accettare. Quando una relazione lunga termina e si scopre che l’altra persona sembra... Altro
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni. Ultimamente sto vivendo un periodo di stress e ansia dovuto al fatto che non ho mai cose da fare, specialmente nel weekend.
Ho i miei amici, pochi ma buoni ma li ho. Il problema é dato dal fatto che non ho una compagnia con cui uscire: tutti I miei amici Hanno qualche altro gruppetto con cui solitamente escono, oppure escono con I propri partner e le loro compagnie.
Io sono fidanzata ma il mio compagno lavora nel weekend perció non organizziamo mai niente di che.
Questa situazione mi sta creando disagio perché vorrei vivermi la mia gioventú di piú, divertirmi, fare delle belle uscite in compagnia, e invece mi ritrovo a fare una vita da sessantenne con mia mamma.
Tutto ció mi crea disagio perché poi mi viene da pensare che io non abbia una compagnia perché sono sbagliata Io, o perché non sono abbastanza intraprendente o non abbia abbastanza amici e automaticamente mi viene da pensare che io sia sfigata.
Mi sono domandata perché io possa essere finita in questa situazione e probabilmente é perché ho vissuto un anno fuorisede e i miei amici si sono creati i propri equilibri e le proprie compagnie. Oppure questa sensazione potrebbe essere dovuta al fatto che non sto lavorando ne studiando al momento e quindi mi ritrovo a passare tutte le giornate a casa (spero quindi appena inizieró a lavorare di non sentirmi piú cosí).
Peró insomma mi sento molto appiattita e ho paura che questa situazione con il passare del tempo non possa che peggiorare. Vorrei anche solo cercare di cambiare il mio pensiero a riguardo per vivermela meglio e accettare che ci siano periodi piú piatti rispetto ad altri, senza vivere con l'ansia e la fomo che mi perseguita.
Grazie per le vostre eventuali risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che stai vivendo.
Il senso di ansia, “vuoto” e confronto con gli altri che descrivi è più comune di quanto sembri, soprattutto in fasi di cambiamento come quella che stai attraversando. Quando le routine e i contesti relazionali si modificano, è facile sentirsi fuori passo e mettere in discussione se stessi, arrivando a pensieri come “sono sbagliata” o “non abbastanza”. Questi pensieri però non definiscono il tuo valore.
Il nostro benessere è strettamente legato alle relazioni e ai contesti: quando questi cambiano, può emergere disorientamento. Non è qualcosa che “non va” in te, ma un momento di riassestamento.
Il desiderio che esprimi – di vivere di più la tua età e sentirti più attiva – è una risorsa preziosa. Accettare che esistano periodi più “piatti” può aiutare a ridurre l’ansia, senza rinunciare alla possibilità di costruire gradualmente nuove esperienze e connessioni.
Un percorso psicologico potrebbe offrirti uno spazio per comprendere meglio questi vissuti, lavorare sui pensieri che ti fanno stare male e trovare modalità più soddisfacenti di vivere le relazioni e il tempo libero.
Se lo desideri, possiamo valutare insieme l’avvio di un percorso di sostegno.
Un caro saluto
Dott.ssa Mabel Morales
Buon pomeriggio
Una ragazza, amica e collega, con la quale c'era molto contatto fisico ,quasi intimo, mi ha raccontato una menzogna.
Per Pasquetta è uscita con dei suoi amici maschi, è andata a ballare ed ha preso l'influenza.
I giorni seguenti a lavoro stava male, non dormiva la notte e si lamentava.
Le chiedevo se era stata da qualche parte, se aveva preso freddo così per aiutarla e capire... Ha negato tutto ed ha detto anche che quel giorno era stata a casa e non capiva come poteva aver preso l'influenza.
Venerdì scorso ho scoperto proprio la verità, gliel'ho detto e lei ha visualizzato e non ha risposto.
Chiaramente ha contagiato anche me perché in quei giorni le sono stato vicino (purtroppo).
Oggi a lavoro, silenzio totale, zero parole.
Come dovrei comportarmi?
Cosa devo pensare?
Sicuramente credo che non abbia interesse altrimenti non si sarebbe comportata e non si comporterebbe così.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per aver condiviso la sua esperienza.
È comprensibile che quanto accaduto le abbia generato confusione e dispiacere: quando si crea una certa vicinanza con qualcuno, una menzogna e il silenzio possono far emergere dubbi e vissuti di rifiuto.
In queste situazioni, più che cercare risposte certe sulle intenzioni dell’altra persona, può essere utile riportare l’attenzione su di sé: su come si è sentito, su cosa si aspetta da questa relazione e su quali confini desidera mantenere. A volte segnali come il contatto fisico o la confidenza possono essere vissuti in modo diverso.
Se lo ritiene possibile, un confronto diretto e rispettoso potrebbe aiutare a chiarire; allo stesso tempo, anche i comportamenti attuali dell’altra persona offrono già alcune indicazioni.
Un percorso psicologico può essere uno spazio utile per comprendere meglio questi vissuti e orientarsi verso relazioni più chiare e soddisfacenti.
Resto a disposizione, se lo desidera, per valutare insieme un percorso di sostegno.
Un caro saluto
Dott.ssa Mabel Morales
Come si può definire e che problemi ha una persona che Semplicemente per il fatto che viene rimandato un appuntamento per incontrarsi, ti blocca o ogni giorno per 3 mesi ti insulta, ogni qualvolta ti incrocia Cambia strada se mi vede. l'ultimo giorno di stagione alla fine sale da me?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera gentile utente, la ringrazio per la narrazione di questa dinamica così complessa e probabilmente dolorosa. Comportamenti tanto intensi e contraddittori possono far pensare a una significativa difficoltà nella gestione della frustrazione, della rabbia e dei vissuti relazionali, ma senza conoscere a fondo la persona e la sua storia sarebbe riduttivo attribuire definizioni.
Reazioni di questo tipo possono essere lette come modalità disfunzionali di gestione emotiva e relazionale, spesso legate a fragilità personali o a modelli appresi nel tempo.
Più che cercare un’etichetta, può essere importante soffermarsi su come questa esperienza abbia inciso su di lei e su quali confini relazionali sia necessario proteggere. Se questa situazione le genera sofferenza o confusione, un percorso di sostegno psicologico potrebbe offrirle uno spazio utile per comprendere meglio queste dinamiche e ritrovare maggiore chiarezza e tutela di sé.
La saluto cordialmente
Dott.ssa Mabel Morales
Salve , ho una situazione con una ragazza che lavora che mi fa male. Dal giorno 1 eravamo vicini, connessi, sempre a parlare e c'erano di interesse foete da entrambe le parti. Col tempo, anche dopo qualche uscita, tutto e svanito. Quando le dissi che mi piaceva tanto, mi disse che mi vedeva come un fratellino avendo 6 anni in piu di me. Fatto sta che i rapporti erano sempre buoni, fino a che ho avuto un periodo molto buio tra gennaio e marzo dove avevo scoperto che aveva detto di questa mia confessione in giro con amici nostri. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare, le ho levato il saluto e non abbiamo piu avuto contatti a parte visivi dato che ci vediamo tutti i giorni a lavoro. Io sto male, non so più che fare e credo di averla trattata male. Mi manca tuttoo, vorrei solo prenderla e abbracciarla e dirle che e tutta colpa mia, che lei è unica e che io le voglio bene ma è.come se avessi preso l abitudine di non calcolarla. cosa faccio?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera gentile utente, la ringrazio per aver condiviso una situazione così intensa e dolorosa. Da ciò che racconta emerge quanto questo legame abbia avuto per lei un forte impatto emotivo, soprattutto nel passaggio tra vicinanza, delusione e distanza.
Esperienze come questa possono attivare vissuti profondi legati al rifiuto, alla fiducia e al bisogno di riconoscimento, portando talvolta a reazioni di chiusura o allontanamento come forma di protezione dal dolore. È comprensibile che oggi possano convivere senso di colpa, nostalgia e desiderio di recuperare ciò che si è spezzato.
Più che agire impulsivamente, potrebbe essere utile provare prima a comprendere meglio i suoi vissuti, distinguendo ciò che nasce dal dolore, dalla delusione o da un reale desiderio relazionale. Un eventuale confronto autentico può essere importante, ma solo se fondato su maggiore chiarezza emotiva.
Se questa esperienza sta incidendo profondamente sul suo benessere, un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarla a elaborare quanto accaduto, comprendere meglio le dinamiche relazionali coinvolte e ritrovare maggiore consapevolezza nelle sue scelte affettive.
La saluto cordialmente
Dott.ssa Mabel Morales
Ho appena terminato una relazione con una ragazza di 26 anni, di cui sono innamorato perso. (Io ne ho 12 in più )
Ed a suo dire anche lei, 3 settimane fa abbiamo prenotato le ferie estive insieme, la settimana scorsa mi ha presentato tutti i suoi parenti, e due settimane fa mi lasciava bigliettini per casa dicendomi che mi ama, che mi scieglierebbe ogni giorno, che nei momenti bui sono la sua luce e che sono il suo tutto eccetera.
Ora, a distanza di una settimana mi dice che il sentimento è cambiato, che non sa più quello che vuole, che prima era sicura di volere una famiglia, ora no. Che vuole stare sola, che non è mai stata sola in vita sua, e che ha bisogno di tempo per sé!
Da un giorno all’altro, senza spiegazioni, senza litigate, dalla mattina alla sera.
Non riesco a darmi spiegazioni
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera gentile utente, la ringrazio per aver condiviso una esperienza così improvvisa e profondamente dolorosa. Quando una relazione sembra caratterizzata da progettualità, vicinanza e conferme importanti, un cambiamento repentino può generare smarrimento, sofferenza e un forte bisogno di trovare spiegazioni.
Cambiamenti così bruschi possono talvolta riflettere dinamiche interne complesse dell’altra persona, legate a paure, bisogni evolutivi o conflitti personali, che non sempre riguardano direttamente il valore del legame o ciò che lei ha rappresentato. Questo, però, non riduce l’impatto emotivo che una rottura inattesa può avere.
Di fronte a situazioni come questa, spesso il dolore nasce anche dall’assenza di un senso chiaro, ma non sempre è possibile ottenere subito risposte pienamente comprensibili. Può essere importante, oltre al tentativo di capire l’altro, dedicare attenzione a ciò che questa esperienza sta provocando dentro di sé.
Se questa separazione le sta causando sofferenza intensa o difficoltà nell’elaborare quanto accaduto, un percorso di sostegno psicologico potrebbe offrirle uno spazio utile per attraversare questo momento, dare significato alla perdita e ritrovare gradualmente maggiore chiarezza emotiva.
La saluto cordialmente
Dott.ssa Mabel Morales
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