Domande del paziente (19)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la ringrazio per la fiducia. Il suo racconto mette in luce un dolore profondo: quello di chi cerca di rinascere dopo gravi perdite, ma si scontra con uno "specchio familiare" che rimanda...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per la generosità della sua descrizione, la situazione è profondamente dolorosa e confusiva, ed è comprensibile che oggi lei si senta emotivamente esausta e smarrita. Ciò che emerge... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
il suo racconto descrive con chiarezza un disallineamento della coppia, lei infatti sta vivendo una fase di fiducia e l’impiego di nuove strategie grazie al lavoro su di sé, mentre il suo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
quello che descrive è una situazione molto seria e dolorosa, e colpisce il fatto che in lei ci sia già una grande consapevolezza di ciò che sta accadendo.
Nel tempo si è trovata, senza volerlo,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
La ringrazio per la generosità della sua descrizione dalla quale emerge una relazione che nel tempo ha dovuto confrontarsi con momenti di forte vulnerabilità personale e con passaggi evolutivi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso una situazione così complessa e dolorosa. Dalle sue parole emerge una lunga esposizione a tensioni familiari, ruoli poco chiari e una forte responsabilizzazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la ringrazio per la generosità della sua descrizione.
La vostra storia, nata e cresciuta tra forti influenze familiari e ferite reciproche, sta attraversando una crisi evolutiva molto dolorosa.
Sembra...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, innanzitutto grazie per la sua condivisione.
Dalle sue parole emerge una sofferenza intensa, fatta di blocco, senso di fallimento e forte auto-critica. È comprensibile sentirsi così quando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata e dolorosa. Da ciò che racconta emerge una grande sofferenza, fatta di ansia, perdita di fiducia e di un progressivo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso il dolore che sta vivendo.
La fine improvvisa di una relazione importante può lasciare un forte senso di smarrimento, incredulità e solitudine, soprattutto quando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera gentile utente, la situazione che descrive è molto comprensibile nei momenti in cui una relazione passa dall’ideale al progetto concreto. Le paure che emergono in questa fase non indicano necessariamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver condiviso una parte così delicata della sua storia.
Da ciò che racconta emerge una sofferenza profonda, ma anche una grande capacità di ascoltarsi e di provare a muoversi, a...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per essersi aperto su qualcosa di così intimo e personale.
Ciò che racconta è comprensibilmente doloroso. Quando nella coppia si incrina la fiducia, anche piccoli...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera e innanzitutto grazie per aver condiviso una dinamica così delicata.
Quello che descrive non riguarda semplicemente “chi fa cosa” in casa, ma il significato che l’organizzazione domestica assume...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Francesco, grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua storia.
Dal tuo racconto emerge un grande impegno nel provare a costruire una vita diversa per te, affrontando paure profonde...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
"Buonasera, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso una situazione così complessa e dolorosa.
È comprensibile che lei provi rabbia e delusione: sentirsi 'spostati' dopo aver subito offese e minacce...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la domanda che pone è molto comprensibile e tocca un’esperienza che molte persone trovano difficile da accettare. Quando una relazione lunga termina e si scopre che l’altra persona sembra... Altro
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni. Ultimamente sto vivendo un periodo di stress e ansia dovuto al fatto che non ho mai cose da fare, specialmente nel weekend.
Ho i miei amici, pochi ma buoni ma li ho. Il problema é dato dal fatto che non ho una compagnia con cui uscire: tutti I miei amici Hanno qualche altro gruppetto con cui solitamente escono, oppure escono con I propri partner e le loro compagnie.
Io sono fidanzata ma il mio compagno lavora nel weekend perció non organizziamo mai niente di che.
Questa situazione mi sta creando disagio perché vorrei vivermi la mia gioventú di piú, divertirmi, fare delle belle uscite in compagnia, e invece mi ritrovo a fare una vita da sessantenne con mia mamma.
Tutto ció mi crea disagio perché poi mi viene da pensare che io non abbia una compagnia perché sono sbagliata Io, o perché non sono abbastanza intraprendente o non abbia abbastanza amici e automaticamente mi viene da pensare che io sia sfigata.
Mi sono domandata perché io possa essere finita in questa situazione e probabilmente é perché ho vissuto un anno fuorisede e i miei amici si sono creati i propri equilibri e le proprie compagnie. Oppure questa sensazione potrebbe essere dovuta al fatto che non sto lavorando ne studiando al momento e quindi mi ritrovo a passare tutte le giornate a casa (spero quindi appena inizieró a lavorare di non sentirmi piú cosí).
Peró insomma mi sento molto appiattita e ho paura che questa situazione con il passare del tempo non possa che peggiorare. Vorrei anche solo cercare di cambiare il mio pensiero a riguardo per vivermela meglio e accettare che ci siano periodi piú piatti rispetto ad altri, senza vivere con l'ansia e la fomo che mi perseguita.
Grazie per le vostre eventuali risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che stai vivendo.
Il senso di ansia, “vuoto” e confronto con gli altri che descrivi è più comune di quanto sembri, soprattutto in fasi di cambiamento come quella che stai attraversando. Quando le routine e i contesti relazionali si modificano, è facile sentirsi fuori passo e mettere in discussione se stessi, arrivando a pensieri come “sono sbagliata” o “non abbastanza”. Questi pensieri però non definiscono il tuo valore.
Il nostro benessere è strettamente legato alle relazioni e ai contesti: quando questi cambiano, può emergere disorientamento. Non è qualcosa che “non va” in te, ma un momento di riassestamento.
Il desiderio che esprimi – di vivere di più la tua età e sentirti più attiva – è una risorsa preziosa. Accettare che esistano periodi più “piatti” può aiutare a ridurre l’ansia, senza rinunciare alla possibilità di costruire gradualmente nuove esperienze e connessioni.
Un percorso psicologico potrebbe offrirti uno spazio per comprendere meglio questi vissuti, lavorare sui pensieri che ti fanno stare male e trovare modalità più soddisfacenti di vivere le relazioni e il tempo libero.
Se lo desideri, possiamo valutare insieme l’avvio di un percorso di sostegno.
Un caro saluto
Dott.ssa Mabel Morales
Buon pomeriggio
Una ragazza, amica e collega, con la quale c'era molto contatto fisico ,quasi intimo, mi ha raccontato una menzogna.
Per Pasquetta è uscita con dei suoi amici maschi, è andata a ballare ed ha preso l'influenza.
I giorni seguenti a lavoro stava male, non dormiva la notte e si lamentava.
Le chiedevo se era stata da qualche parte, se aveva preso freddo così per aiutarla e capire... Ha negato tutto ed ha detto anche che quel giorno era stata a casa e non capiva come poteva aver preso l'influenza.
Venerdì scorso ho scoperto proprio la verità, gliel'ho detto e lei ha visualizzato e non ha risposto.
Chiaramente ha contagiato anche me perché in quei giorni le sono stato vicino (purtroppo).
Oggi a lavoro, silenzio totale, zero parole.
Come dovrei comportarmi?
Cosa devo pensare?
Sicuramente credo che non abbia interesse altrimenti non si sarebbe comportata e non si comporterebbe così.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
grazie per aver condiviso la sua esperienza.
È comprensibile che quanto accaduto le abbia generato confusione e dispiacere: quando si crea una certa vicinanza con qualcuno, una menzogna e il silenzio possono far emergere dubbi e vissuti di rifiuto.
In queste situazioni, più che cercare risposte certe sulle intenzioni dell’altra persona, può essere utile riportare l’attenzione su di sé: su come si è sentito, su cosa si aspetta da questa relazione e su quali confini desidera mantenere. A volte segnali come il contatto fisico o la confidenza possono essere vissuti in modo diverso.
Se lo ritiene possibile, un confronto diretto e rispettoso potrebbe aiutare a chiarire; allo stesso tempo, anche i comportamenti attuali dell’altra persona offrono già alcune indicazioni.
Un percorso psicologico può essere uno spazio utile per comprendere meglio questi vissuti e orientarsi verso relazioni più chiare e soddisfacenti.
Resto a disposizione, se lo desidera, per valutare insieme un percorso di sostegno.
Un caro saluto
Dott.ssa Mabel Morales