Recentemente ho scoperto in maniera del tutto casuale che mia moglie si sente di nascosto con person

31 risposte
Recentemente ho scoperto in maniera del tutto casuale che mia moglie si sente di nascosto con persone che ha conosciuto sui social, ai quali ha dato il suo numero di telefono. Questa cosa mi ha molto turbato e ho cominciato a cercare di capire cosa stava accadendo e così ho scoperto quello che non volevo scoprire, ovvero, che le chiamate non erano solo vocali come mi aveva detto in un primo momento quando l'avevo affrontata e le avevo chiesto conto di questo atteggiamento ma erano videochiamate e credo anche che ci siano stati scambi di foto più piccanti ma non ne ho la certezza assoluta. Lei per dimostrarmi che non era nulla di serio si è subito cancellata dal social ma io le ho fatto notare che il problema non era il social ma è il fatto che queste persone avessero il suo numero di telefono e lei mi ha detto che le chiamate non sono state frequenti e che duravano da pochissimo e che appena ce ne sarebbe stata l'occasione avrebbe parlato con questi che lei definisce amici e l'avrebbe chiusa. Questo sul momento mi ha tranquillizzato però, dopo pochi giorni da questa discussione, mi sono reso conto che mia moglie quando sono in casa tiene il cellulare sempre vicino a lei e soprattutto non ha più la suoneria. A me questa cosa sta dando fastidio, sono innamoratissimo di lei ma sto perdendo la fiducia....Sbaglio?
Dott.ssa Mabel Morales
Psicologo, Psicologo clinico
Seveso
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per essersi aperto su qualcosa di così intimo e personale.
Ciò che racconta è comprensibilmente doloroso. Quando nella coppia si incrina la fiducia, anche piccoli segnali possono diventare fonte di grande inquietudine.
Non si tratta di ‘sbagliare’ o meno nel provare ciò che prova: le emozioni che sta vivendo parlano dell’importanza che questa relazione ha per lei e del bisogno di sentirsi al sicuro al suo interno.

Più che concentrarsi solo sui comportamenti di sua moglie, potrebbe essere utile chiedersi insieme cosa stia accadendo nella vostra relazione in questo momento: quali bisogni, distanze o fatiche stanno emergendo? A volte certi comportamenti diventano segnali di qualcosa che nella coppia chiede attenzione.

Un confronto aperto, possibilmente in uno spazio protetto, può aiutarvi a comprendere non solo i fatti, ma il significato che hanno per entrambi, e a capire se e come ricostruire la fiducia.
Rimango a disposizione eventualmente anche per un percorso online.
La saluto cordialmente
Dott.ssa Mabel Morales

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Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Buongiorno. Dalle sue parole è chiaro che il suo vissuto è di sfiducia. A priori non può essere sbagliato, il suo vissuto è importante e va ascoltato.
Se sbagliasse perché sua moglie è su tutt'altra posizione, lo si può scoprire solo parlandone e cercando di chiarirsi. Tutto questo può aprire a diversi sbocchi, ma credo che sia meglio prima riprovare a parlare con sua moglie.
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente, ciò che prova è comprensibile: non sta 'sbagliando', sta reagendo a una ferita nella fiducia, che è il fondamento del vostro stare insieme. Quando i segnali che riceviamo non coincidono con le parole che ascoltiamo (come il telefono senza suoneria), è naturale sentirsi smarriti e in allarme.
Questa situazione non riguarda solo i fatti scoperti, ma il modo in cui lei ora si sente nel suo rapporto: il dubbio toglie il respiro a quell'amore profondo che dichiara di provare.
Esplorare insieme questi vissuti in un percorso di terapia potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a capire come abitare nuovamente questa relazione con autenticità e meno sofferenza. Se sente il bisogno di uno spazio tutto suo per affrontare questo momento non esiti a contattarmi, sono disponibile anche per terapie online, ed ho aderito al programma bonus psicologo. Un caro saluto, dssa Cristina sinno
Dott.ssa Selina Moretti
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Cantù
Gentile utente, credo che lei stia perdendo fiducia in sua moglie perché è mancata una chiara, sincera e schietta comunicazione tra voi due. La scoperta presuppone il "nascosto, taciuto". C'è qualche argomento tabù ? C'è qualcosa di cui non si può parlare? Potrebbe essere la giusta occasione per aprire il dialogo. Cordiali saluti. Dott. Ssa Selina Moretti
Dott. Alex Pagano
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
La fiducia non è un interruttore che si riaccende a comando, ma un clima che si respira all'interno del legame. Quando questo clima viene alterato dal segreto, il dubbio può diventare un segnale. Come si sente ora? E' rimasto ferito da questa scoperta o è stato solo un lieve turbamento? sente rabbia ? solitudine ?
Potrebbe essere utile chiedersi se il tentativo di sua moglie di "chiudere" la faccenda cancellando i social sia una reale presa di coscienza o solo un modo per gestire l'emergenza del momento. Avete avuto modo di parlare per comprendere cosa ha spinto sua moglie a coltivare in segreto questi contatti? era una fuga dalla realtà quotidiana? un desiderio di essere vista? i motivi possono essere molteplici però è necessario che se è rimasto qualche dubbio possiate chiarirlo parlando apertamente . In questo momento ha ponderato l' idea di dire a sua moglie come si sente davanti a quel cellulare senza suoneria?
Sente che sua moglie stia davvero comprendendo il suo dolore, o ha l'impressione che stia solo aspettando che "passi la tempesta"?
In che modo questa perdita di fiducia sta cambiando l'immagine che lei ha di se stesso come partner?
Può essere ipotizzabile che magari entrambi state cercando di evitare un conflitto?
Non mi focalizzerei troppo sulla questione di avere ragione o torto: il punto non è stabilire la colpa, ma capire se esiste ancora uno spazio comune dove possiate sentirvi entrambi al sicuro e possiate parlare dei vostri desideri, paure e sentimenti.
Prenda queste domande esclusivamente come potenziali spunti di riflessione che forse possono esserle utili.

Un saluto, Dott Alex Pagano.
Dott.ssa Silvia Bertolotti
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Milano
Capisco quanto questa situazione possa farti sentire destabilizzato. Quando ci si accorge di qualcosa che mette in discussione un equilibrio affettivo, è normale sentirsi turbati, confusi, perfino spaventati. Sembra che tu abbia scoperto ciò che non avresti voluto vedere, e che da quel momento si sia aperto un punto di fragilità nella fiducia che avevi nel vostro rapporto.
Dal tuo racconto emerge un doppio movimento: da un lato il tentativo di tua moglie di rassicurarti, dall’altro dei comportamenti che, invece, ti fanno sentire in allerta, come il cellulare tenuto sempre vicino o la suoneria tolta. Questi segnali non necessariamente dicono qualcosa di certo su ciò che sta accadendo, ma parlano molto delle emozioni che ti hanno lasciato, di quella sensazione di sospensione in cui nulla è davvero chiaro e tutto sembra potenzialmente minaccioso.
Non è sbagliato sentirti così. Quando un confine di coppia sembra essersi incrinato, la fiducia non rimane intatta per forza: viene toccata, si mette in discussione, a volte si riempie di domande. L’amore che provi non annulla questa parte, anzi può renderla ancora più dolorosa, perché è proprio quando si tiene tanto a qualcuno che la paura di perderlo o di essere messi da parte diventa più forte.
In questo momento potresti trovarti in una specie di limbo emotivo: ciò che sai non basta a rassicurarti del tutto e ciò che non sai lascia spazio all’immaginazione e ai timori. È una condizione comprensibile, soprattutto dopo aver visto qualcosa che ha cambiato la percezione del vostro equilibrio.
Più che chiederti se stai sbagliando, forse potrebbe essere utile riconoscere che stai reagendo a un’esperienza che ha toccato un punto sensibile della relazione. Questo non parla di debolezza o di eccesso da parte tua, ma di un bisogno di chiarezza, di trasparenza e di sicurezza affettiva—bisogni che appartengono a qualsiasi relazione in cui ci si vuole bene davvero.
Una strategia che di solito funziona è mantenere aperta la comunicazione e la condivisione nella coppia dal momento che la situazione non riguarda solo te, ma riguarda più un nuovo modo di vedere il "noi"
Dott.ssa Ilaria Innocenti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, comprendo che si senta sfiduciato, ma visto che ama sua moglie prima di tutto le consiglio di provare a fare delle riflessioni con se stesso su che cosa possa aver determinato questa situazione e poi magari potrebbe provare ad affrontare con sua moglie questa stessa questione chiedendole direttamente perché abbia sentito la necessità di entrare in contatto con queste persone sui social: le manca qualcosa? è triste? insoddisfatta?... ed esponendo a sua moglie anche le sue riflessioni in merito... un saluto
Dott. Fabian Gabriel Beneitez
Psicologo, Professional counselor
Fermo
La ringrazio per aver condiviso una situazione cosi delicata. Si percepisce chiaramente quanto questa scoperta l’abbia ferita e destabilizzata. Quando la fiducia viene incrinata, anche solo nel dubbio, è naturale che emergano insicurezza, sospetto e una sorta di allerta continua. Non sta sbagliando a provare ciò che prova le emozioni non sono giuste o sbagliate, sono segnali.
Quello che descrive però rischia di trascinarla in una spirale di controllo e interpretazioni che possono aumentare l’ansia e la distanza tra voi. Il punto centrale non è solo cosa abbia fatto sua moglie, ma come vi sentite oggi nella relazione e quanto spazio c’è per un confronto autentico e trasparente. La fiducia, quando si incrina, va ricostruita con comportamenti coerenti nel tempo, non solo con rassicurazioni verbali.
Il suo turbamento merita ascolto serio. Potrebbe essere utile valutare un confronto con un professionista, anche in coppia, per comprendere meglio cosa sta accadendo tra voi e prevenire che il sospetto diventi qualcosa di piu corrosivo. A volte un aiuto esterno permette di mettere ordine dove da soli si fa fatica.
Le auguro di trovare chiarezza e serenita, e di riuscire a proteggere ciò che per lei ha valore, con lucidita e rispetto per se stesso.
Dott. Fabio Nenci
Psicologo clinico, Psicologo
San Maurizio Canavese
Buonasera,
ti propongo un approccio molto concreto. Continua a parlare della questione con lei, ma in modo diverso. Non accusare, non indagare come un detective ma parla di come ti senti, non di quello che fa lei.(es: mi sento insicuro e ferito quando vedo che il telefono è sempre silenzioso e nascosto . Ho bisogno di sentirmi al sicuro nella nostra relazione. Non voglio controllarti, ma ho bisogno di fidarmi.
Chiediti una cosa importante. Cosa ti fa più paura , che ti stia tradendo o che stia cercando altrove attenzioni che non trova con te?
A volte il fatto di cercare contatti hot online non significa necessariamente voler lasciare il partner , a volte si cercano conferme, eccitazione, evasione, o semplicemente si cerca di sentirsi desiderato/a. Questa non vuole e non deve essere una giustificazione ma può aiutare a capire cosa sta succedendo. Inizia a osservare i fatti e non le parole, se aumenta la segretezza il problema va affrontato con decisione.
Valuta anche un aiuto esterno , esempio una terapia di coppia, a volte ci sono delle fratture che da soli non si riesce a gestire.
Attenzione a non entrare nel tunnel del controllo ,dello spiare o del diventare ossessivo. Distruggerebbe te e non ricostruirebbe la fiducia. La fiducia va ricostruita insieme o non si ricostruisce.
Spero di averti dato qualche strumento in più.
Buona vita.
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera,
Può essere molto doloroso e destabilizzante percepire segnali che mettono in discussione la fiducia nella relazione, soprattutto quando si prova un sentimento forte per il proprio partner. Il turbamento, il dubbio e il bisogno di capire ciò che sta accadendo sono reazioni comprensibili e non indicano che “sbaglia”, ma piuttosto che sta vivendo una situazione che tocca aspetti profondi di sicurezza affettiva e fiducia.

In questi casi può essere utile cercare, quando possibile, un dialogo aperto e rispettoso con sua moglie, orientato più alla condivisione dei propri vissuti emotivi (come il disagio, la paura o l’incertezza) che alla ricerca di prove o conferme. Allo stesso tempo, può essere importante interrogarsi su ciò che questa esperienza sta significando per lei, su come sta influenzando il suo benessere e il senso di fiducia nella relazione.

Un percorso psicologico, individuale o di coppia, può offrire uno spazio protetto per comprendere meglio ciò che sta vivendo, chiarire i propri bisogni e valutare come affrontare questa situazione nel modo più costruttivo possibile.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Dott. Emanuele Piccoli
Psicologo, Psicologo clinico
Vasto
Gentile,
si avverte chiaramente quanto tenga a sua moglie e quanto questo momento stia mettendo alla prova la sua fiducia.
Desidero partire da un punto fermo: ciò che prova non è sbagliato. Quando emergono comportamenti poco chiari o percepiti come ambigui, è naturale che si attivino dubbi, inquietudine e timore di perdere la fiducia. Quando quest’ultima si incrina, anche solo parzialmente, l’equilibrio emotivo della coppia inevitabilmente ne risente.

È però fondamentale analizzare la realtà per ciò che è, senza aggiungere interpretazioni, ma anche senza negare ciò che appare evidente. Non si tratta di immaginare scenari peggiori, bensì di osservare con lucidità ciò che viene detto e, soprattutto, ciò che viene fatto. Le parole hanno valore, ma la coerenza dei comportamenti nel tempo pesa ancora di più.
In questa fase della relazione diventa essenziale un confronto sano, fondato su un ascolto autentico e rispettoso. Non è semplice raggiungere un livello di intimità così profondo. Talvolta è necessario trovare il coraggio di considerare che uno dei due possa attraversare una crisi personale o relazionale e non riesca o non sappia esprimerla apertamente.
Questo non giustifica eventuali comportamenti scorretti, ma può aiutare a comprenderne il significato e, se vi sono le condizioni, cogliere la possibilità di rafforzare il rapporto attraverso maggiore verità e autenticità.
A questo punto la domanda centrale è:
vuole impegnarsi per far emergere l’autenticità di entrambi, con la pazienza che solo un amore maturo può sostenere, oppure sente che, per tutelare se stesso, sia necessario fermarsi o prendersi un tempo, accettando con rispetto e compassione i limiti e le fragilità dell’altro?

In una relazione sana si può essere comprensivi senza essere ingenui; capaci di donarsi senza annullarsi. L’amore autentico non è controllo, non è ansia costante, non è sorveglianza. Se il legame scivola verso una quotidianità fatta di sospetto e paura, è un segnale che merita attenzione.
I campanelli d’allarme non vanno né ignorati né drammatizzati: vanno ascoltati e affrontati prima che il malessere diventi stabile.
Non si tratta di scegliere tra amore e dignità, ma di comprendere se esistano le condizioni per ricostruire la fiducia su basi reali e trasparenti, oppure se sia necessario ridefinire i confini della relazione.
Qualora lo ritenesse opportuno, chiedere un supporto professionale rappresenta un atto di responsabilità, non di debolezza.
Ciò che sente è umano. La sfida ora è trasformare questo dolore in consapevolezza, evitando sia la "cecità" sia il "controllo".

Resto a disposizione qualora desideri approfondire questi aspetti.

Un caro saluto,
Emanuele Piccoli
Psicologo e Mediatore Familiare
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Gentile Utente,

quello che descrive è comprensibilmente molto doloroso. Quando all’interno di una relazione emergono comportamenti vissuti come “nascosti”, il primo effetto spesso è proprio la perdita di fiducia, accompagnata da insicurezza, rabbia, paura e bisogno di controllare. Non sta “sbagliando” a sentirsi così: le emozioni che prova sono coerenti con ciò che è accaduto.

Al di là del contenuto specifico (chiamate, videochiamate, eventuali foto), il punto centrale sembra essere la trasparenza e il senso di esclusione che ha vissuto. Anche se per sua moglie questi contatti non rappresentavano qualcosa di serio, per lei il fatto che siano avvenuti di nascosto può aver assunto il significato di un tradimento della fiducia. Nelle relazioni, infatti, non conta solo ciò che si fa, ma anche come l’altro lo vive.

Il cambiamento di comportamento che nota ora (telefono sempre vicino, suoneria tolta) può alimentare ulteriormente i suoi dubbi. Tuttavia, quando la fiducia è incrinata, il rischio è entrare in un circolo vizioso: più lei osserva e controlla, più aumenta l’ansia; più aumenta l’ansia, più interpreta ogni dettaglio come conferma dei suoi timori. Questo logora molto entrambi.

La domanda forse non è tanto “sbaglio?”, ma:

È possibile ricostruire uno spazio di dialogo sincero?

C’è disponibilità da parte di entrambi a comprendere cosa ha portato sua moglie a cercare quei contatti?

Vi sentite ancora una squadra quando affrontate il problema?

A volte questi episodi sono il segnale di bisogni non espressi, di distanza emotiva o di difficoltà comunicative che meritano di essere esplorate, non solo giudicate. Altre volte, invece, rivelano una frattura più profonda nei valori di coppia.

Dal momento che riferisce di essere molto innamorato ma di sentire che la fiducia sta vacillando, potrebbe essere utile non affrontare tutto da solo. Un percorso di consulenza psicologica individuale o di coppia può aiutarvi a chiarire cosa sta accadendo, a comprendere i vissuti di entrambi e a decidere consapevolmente come proseguire.

Le suggerisco quindi di approfondire la situazione con uno specialista, per tutelare sia il suo benessere emotivo sia la vostra relazione.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Enrico Seren Gai
Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buonasera, grazie per aver condiviso questa sua personale situazione. Una scoperta come quella che descrive può lasciare spiazzati, non solo per i fatti in sé ma per ciò che muove dentro: il senso di incertezza, la fatica a capire quanto fidarsi, il timore di perdere qualcosa a cui si tiene molto. È comprensibile che dopo un confronto iniziale lei si sia sentito momentaneamente rassicurato e che poi alcuni comportamenti abbiano riaperto dei dubbi. In questi momenti, però, il rischio è rimanere agganciati ai segnali dell’altro e a ciò che fanno nascere dentro, senza riuscire a capire bene quale sia il proprio bisogno più profondo: maggiore trasparenza, più dialogo, sentirsi rassicurato in modo concreto. Non si tratta tanto di stabilire se stia sbagliando a provare quello che prova, ma di riconoscere che quando la fiducia si incrina serve uno spazio in cui poter dire con chiarezza come ci si sente e cosa aiuterebbe a ritrovare un senso di sicurezza. Può essere utile fermarsi e chiedersi che tipo di comunicazione desidera costruire ora, cosa le permetterebbe di sentirsi più tranquillo e quanto si sente libero di esprimere queste esigenze senza entrare in una dinamica di controllo o sospetto continuo. Portare l’attenzione su di sé e su ciò che le serve davvero in questo momento può aiutarla a orientarsi e a capire come muoversi in modo più coerente con il suo sentire, senza restare solo nel dubbio o nella preoccupazione.
Dott.ssa Francesca Torretta
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Busto Arsizio
In una situazione come questa è normale provare emozioni diverse e contrastanti: confusione, rabbia, tristezza, paura di perdere la fiducia. Qualunque cosa tu stia sentendo in questo momento è legittima e merita ascolto.

A volte, quando si resta da soli con questi pensieri, il peso diventa più grande. Parlare con una persona competente, in un percorso psicologico, può aiutarti a fare chiarezza su quello che provi e su ciò di cui hai bisogno, senza giudicarti.

Spero tu possa stare presto meglio.

Cordialmente

Dott.ssa Francesca Torretta
Dott.ssa Laura Elsa Varone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Comprendo profondamente il suo stato di turbamento e il senso di smarrimento che sta provando. La scoperta di una comunicazione parallela, unita alla discrepanza tra le rassicurazioni verbali di sua moglie e i suoi comportamenti concreti, genera una naturale e intensa attivazione del sistema di allerta. La fiducia non è un elemento astratto, ma il risultato di una coerenza costante tra ciò che l'altro dice e ciò che l'altro fa: quando questa coerenza viene meno, è del tutto fisiologico sperimentare un crollo della sicurezza interna.
Il fatto che lei si senta ferito non è un errore di valutazione, poiché la fiducia è stata intaccata non solo dall'uso dei social, ma dalla creazione di una zona d'ombra nella vostra intimità. Spesso, quando il partner minimizza l'accaduto definendo certi contatti come "semplici amicizie", finisce involontariamente per invalidare il suo dolore, facendola sentire quasi "colpevole" di dubitare. Tuttavia, il cambiamento di abitudini nell'uso dello smartphone, come togliere la suoneria o tenerlo sempre vicino, agisce come un segnale di allarme che impedisce alla ferita di rimarginarsi.
Per affrontare questa situazione, potrebbe essere utile spostare il piano del discorso dal controllo dei fatti alla condivisione del suo vissuto emotivo. Invece di focalizzarsi su ciò che lei sospetta che sua moglie stia facendo, potrebbe provare a descrivere l'impatto che il comportamento di lei ha sulla sua serenità. Può utilizzare il linguaggio dei sentimenti, spiegandole che per lei la trasparenza non è una limitazione della libertà, ma la "medicina" necessaria per ricostruire il legame. Un approccio basato sulla vulnerabilità piuttosto che sull'accusa potrebbe aiutarla a capire se sua moglie è disposta ad accogliere il suo bisogno di sicurezza.
È fondamentale che in un rapporto di coppia esista un impegno condiviso nella riparazione dopo una crisi. Il silenzio del telefono e la segretezza sono ostacoli a questo processo; esprimerle chiaramente che questi atteggiamenti alimentano la sua insicurezza è un passo necessario per capire se esiste ancora una base comune di sincerità su cui ricostruire.
rimango a disposizione,
saluti.
Dott.ssa Iolanda Esposito
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Firenze
È possibile che questa scoperta abbia minato la sua fiducia. I segreti e i non detti creano una distanza dal partner, se non viene ricucita può allontanare. Vi invito a chiarirvi, anche con l'aiuto di un percorso di coppia, per riflettere insieme su quello che è accaduto e su cosa lo ha generato. Confrontarsi vi permette di accogliere eventuali bisogni non riconosciuti e capire come rilanciare la coppia.
Dott. Francesco Paolo Coppola
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera,
quello che descrivi non è soltanto gelosia o fastidio. È la sensazione che qualcosa, nella relazione, abbia iniziato improvvisamente a muoversi verso un territorio ignoto. Quando accade, si perde orientamento: subentrano inquietudine, pensieri continui, calo di energia, irritabilità. È una reazione umana, non un errore.
Quando la fiducia viene scossa, la mente tenta di ricostruire controllo cercando dettagli, spiegazioni, segnali. Ma il controllo mentale raramente restituisce serenità: alimenta il dubbio più di quanto lo plachi. Questo è il punto delicato.
La questione centrale non è stabilire subito cosa sia accaduto o cosa accadrà, ma come tu stia dentro questa esperienza. Se resti solo nella tempesta emotiva rischi di perdere centratura e lucidità — e da lì nascono decisioni che non aiutano nessuno, soprattutto se esistono legami familiari o figli coinvolti.
Serve uno spazio di chiarezza: confronto diretto, onesto, senza interrogatori né fughe. E se senti che il terreno interno si sta sgretolando, farti accompagnare da un percorso terapeutico non è debolezza — è protezione di te stesso e della tua capacità di vedere.
Le relazioni attraversano crisi, deviazioni, smarrimenti. Non sempre indicano una fine, ma indicano sempre un passaggio che va attraversato con presenza.
Le decisioni importanti si prendono quando si torna centrati — non mentre si vaga nell’ignoto.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, quello che racconta fa intuire quanto questa situazione la stia facendo stare in una posizione emotivamente molto delicata. Quando in una relazione emerge il sospetto che il partner possa aver condiviso aspetti di intimità con altre persone, è molto comprensibile provare turbamento, confusione e soprattutto una forte messa in discussione della fiducia. Il fatto che lei si descriva ancora molto innamorato rende questa esperienza probabilmente ancora più dolorosa, perché l’affetto e la paura di perdere qualcosa di importante spesso convivono e creano un forte senso di instabilità. La fiducia all’interno di una relazione è qualcosa che si costruisce nel tempo e che si basa sulla percezione di sicurezza, trasparenza e coerenza nei comportamenti. Quando emergono elementi che sembrano contraddire questa sicurezza, la mente tende naturalmente a cercare spiegazioni, a osservare con più attenzione ogni dettaglio e a interrogarsi su ciò che è accaduto e su ciò che potrebbe accadere. Questo non significa necessariamente essere sbagliati o eccessivi, ma indica quanto quella relazione abbia valore e quanto sia importante sentirsi rassicurati. Da ciò che descrive sembra esserci una difficoltà nel riuscire a trovare un senso condiviso di ciò che è successo. Quando due persone danno significati diversi allo stesso evento, spesso si crea una distanza emotiva che può alimentare dubbi e pensieri ripetitivi. In queste situazioni diventa centrale la possibilità di comunicare non solo i fatti ma anche le emozioni che quei fatti generano. Esprimere il proprio vissuto in termini di paura, tristezza o insicurezza può aiutare l’altra persona a comprendere quanto la questione sia significativa, andando oltre la ricerca di chi abbia ragione o torto. Un altro aspetto che può generare sofferenza è la tendenza, quando la fiducia viene scossa, a monitorare continuamente segnali che possano confermare o smentire i propri timori. Questo atteggiamento nasce dal bisogno di proteggersi ma spesso finisce per aumentare l’ansia e mantenere viva la sensazione di allarme. Diventa allora importante capire quali comportamenti o quali segnali aiuterebbero a sentirsi più sicuri e se questi possano essere condivisi e costruiti insieme all’interno della coppia. Può essere utile provare a riflettere su quali siano per lei i confini della relazione, cioè quali comportamenti ritiene compatibili con il rispetto reciproco e quali invece risultano dolorosi o difficili da accettare. Avere maggiore chiarezza su questo può facilitare un confronto più autentico e meno basato sul sospetto, permettendo di capire se esiste uno spazio per ricostruire la fiducia o se invece la distanza percepita rimane troppo grande. Spesso, nelle relazioni, momenti di crisi come questo possono diventare anche occasioni per comprendere meglio i bisogni affettivi di entrambi e ridefinire alcune regole condivise. Quando però il dialogo diventa difficile o carico di tensione, il confronto con un professionista può offrire uno spazio protetto in cui entrambe le persone possano sentirsi ascoltate e comprese, favorendo una comunicazione più chiara e meno difensiva. Il fatto che lei si stia interrogando su come si sente e su cosa sia giusto provare è già un passo importante. Le emozioni che descrive non sono segno di debolezza ma indicano quanto per lei la relazione sia significativa e quanto desideri proteggerla senza perdere il rispetto per se stesso. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno gentile utente.
La fiducia nella relazione si costruisce sulla base delle azioni e dei comportamenti di reciproco rispetto e lealtà. Senza dubbio, in questo momento, lei si sta concentrando sui recenti fatti e vede solamente i comportamenti poco chiari o addirittura nascosti della sua partner. Probabilmente, avverte la fastidiosa sensazione di non avere pieno controllo su ciò che fa o pensa sua moglie. Ma è proprio in questo che consiste la fiducia, in realtà.
Provi a manifestare apertamente i suoi sentimenti su questo argomento, senza mettersi in una posizione di accusa, ma cercando di esprimere bisogni e dubbi non chiariti. Sarà importante anche saper ascoltare sua moglie e capire perché in passato ha scambiato queste attenzioni con altre persone, cosa si può fare insieme affinché non ci siano sotterfugi, cose non dette, fraintendimenti.
La comunicazione all'interno della coppia è vitale, ma deve essere assertiva, deve portare a una maggiore conoscenza uno dell'altra, condivisione di pensieri ed emozioni, soddisfazioni di bisogni personali che poi diventano bisogni della coppia stessa. Lei ha espresso molto amore verso sua moglie e questo deve essere un motore di motivazioni per superare questo periodo di sospetti e mancanza di fiducia.
Mettere polvere sotto al tappeto, di solito, alimenta dissapori e rinvia solamente l'affrontare problemi reali. Ci vuole un po' di coraggio per prendere di petto le situazioni, ma il risultato potrà essere soddisfacente se c'è volontà di entrambi di migliorare il vissuto relazionale. Valutate anche la possibilità di una consulenza psicologica di coppia per intavolare una corretta conversazione su questi delicati argomenti.
Vi auguro il meglio e resto a disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Buongiorno le consiglierei di portare questo argomento come oggetto di terapia di coppia. I comportamenti che ha avuto sua moglie non sono per forza indirizzati a qualcosa di negativo ma immagino che avendolo scoperto casualmente non sia stato facile da accettare. con la terapia di coppia si può capire come mai sua moglie non ha condiviso con lei o comunque come mai ha avuto questo bisogno di parlare in segreto con altre persone.
Dott. Dario Martelli
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, è comprensibile che lei sia allarmato da questo comportamento che probabilmente è indice di qualcosa che sta accadendo in sua moglie e forse anche fra voi come coppia. Può essere importante che voi approfondiate questi aspetti prendendovi un momento di condivisioni e forse potrebbe essere necessario che voi vi facciate aiutare o lei si faccia aiutare. se ritiene posso essere a disposizione anche online. Buona Giornata Dario Martelli
Dott.ssa Cristiana Di Giannatale
Psicologo clinico, Psicologo
Bologna
Comprendo quanto possa essere destabilizzante scoprire un aspetto “segreto” della persona che si ha affianco soprattutto quando coincide con qualcosa che somiglia , anche solo nell’atmosfera, ad un’intimità spostata altrove. Spesso, in questi casi, non ferisce solo il fatto concreto ma il sentimento di essere stato escluso da una parte importante della realtà dell’altro. La invito a notare un punto: in lei convivono due movimenti opposti. Da una parte l’amore e il desiderio di credere; dall’altra la paura di essere tradito o umiliato. Questa oscillazione è faticosa. Forse, più che inseguire la certezza su cosa sia davvero accaduto, potrebbe essere utile fermarsi su alcune riflessioni interne. Suggerirei un gesto di cura per sè, che le garantisca uno spazio per sentire piuttosto che investigare, per non correre il rischio di vivere nell’allarme e diventare prigioniero dei dettagli.
Dott.ssa Di Giannatale Cristiana
Dott.ssa Giada Casumaro
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Rovereto sulla Secchia
Buongiorno, immagino sia una situazione davvero difficile in quanto la fiducia e l'idea che si ha di una persona vacillano. Penso che per lei sia importante riparlarne e capire l'entità della faccenda per poter vedere come andare avanti nella relazione senza segreti o mancanza di fiducia. Questo anche perché è qualcosa che la fa stare male e sarebbe difficile da ignorare.
Proverei intanto con un nuovo confronto dove essere disponibile ad accogliere tutto quello che ha nascosto e chiederle di parlare con sincerità per vedere poi come ricostruire o muoversi. In una relazione servono basi per stare sereni e vivere bene insieme. Da lì continuerei a capire con lei quali sono le sue intenzioni o anche bisogni che cerca con questi comportamenti, così da aiutarla e creare qualcosa di condiviso senza che sia cercato esternamente.
Conoscendo poco la situazione queste sono premesse generali, se avrà piacere ad approfondire il discorso rimango a disposizione per un percorso.
Cordialmente,
Dott.ssa Casumaro Giada
Dott.ssa Flora Bacchi
Psicologo, Psicologo clinico
Zanica
Quello che stai vivendo è normale e comprensibile: non stai “sbagliando” a sentirti turbato o a percepire un senso di perdita di fiducia. Quello che descrivi tocca due piani: il comportamento concreto di tua moglie e il tuo vissuto emotivo.
Dal punto di vista emotivo, avere la sensazione che la persona che ami si relazioni in modo intimo o riservato con altri, anche se “solo amici”, mette in crisi la fiducia. La fiducia è uno dei pilastri di una coppia e quando ci sono videochiamate o possibili scambi privati, anche se sporadici, il tuo disagio è comprensibile.
Il fatto che tua moglie ora tenga il cellulare sempre vicino e senza suoneria aumenta l’insicurezza, perché il comportamento sembra confermare la tua percezione di riservatezza e distanza e questo va a minare la tua fiducia.
Un passo utile può essere parlarne apertamente, senza accuse, ma con chiarezza sui tuoi bisogni: spiegare come ti senti, che cosa ti preoccupa e cosa ti aiuterebbe a sentirti sicuro nella relazione (ad esempio: “quando vedo il cellulare nascosto o senza suoneria, mi sento escluso e insicuro; ho bisogno di sentirti trasparente con me”).
Se la situazione ti fa stare male e la comunicazione diretta non basta, può essere utile un percorso di coppia con uno psicologo o terapeuta familiare. Non per “colpevolizzare”, ma per ricostruire fiducia e comunicazione, e capire insieme i confini reciproci nella relazione.
Il tuo turbamento è una risposta naturale a una situazione in cui la tua sicurezza emotiva è stata scossa.
Se vuoi puoi contattarmi per un colloquio conoscitivo online e cercheremo insieme di capirci di più.
Un caro saluto
Dott.ssa Bacchi
Dr. Silvio Zatelli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Verona
Gentile Signore,
ti ringrazio per aver condiviso un momento così delicato. Quello che descrivi è un vero e proprio trauma da tradimento della fiducia, appesantito dal fatto che, nonostante il confronto, tua moglie abbia scelto pare di proseguire clandestinamente. In questi casi, il senso di smarrimento è normale: ci si sente traditi non solo per l'atto in sé, ma per la rottura del patto di onestà. Ecco alcuni punti su cui puoi lavorare, magari con un breve help psico:
1 la gestione dello shock: elabora la rabbia o la frustrazione e il senso di impotenza che provi in questo momento. 2 decodifica il segnale: cerca di capire cosa rappresenti quella vita parallela per tua moglie e perché non riesce a staccarsene nonostante la promessa fatta. Fondamentale è parlarsi con serenità. Potreste avere opinioni diverse sul problema e magari emerge che non è un problema. 3 Valutazione dei confini: definire cosa è per lei sostenibile e quali passi fare per tutelare il suo benessere psicologico e il tuo, sia che decida di ricostruire il rapporto, sia che valuti altre strade.
Vi auguro saggezza, dialogo comunicativo positivo, no ansia, ma sano realismo.
Psicologo S. Z.
Dott.ssa Chiara Parodi
Psicologo, Psicologo clinico
Montechiarugolo
Capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e destabilizzante per lei. Quando si scopre che il partner ha avuto contatti nascosti con altre persone, è naturale sentirsi turbati e avere difficoltà a fidarsi di nuovo, anche se il partner dice che non era nulla di serio. La perdita di fiducia non è un “sbaglio”: è una reazione normale del cuore e della mente a una ferita relazionale.

Il fatto che sua moglie tenga il cellulare sempre vicino e con la suoneria silenziata può aumentare il senso di insicurezza, perché può farla sentire esclusa o preoccupata di ciò che accade. In queste situazioni, il punto centrale non è solo il comportamento passato, ma come entrambi riuscite a ricostruire trasparenza e sicurezza nella relazione.

Un percorso psicologico, da solo o di coppia, potrebbe aiutarla a gestire la rabbia, l’ansia e il senso di tradimento, a chiarire i suoi bisogni emotivi e a capire se e come la relazione può ritrovare fiducia e serenità.
Buona sera!
Credo che in una situazione come questa, perdere la fiducia sia normale. Ciò che le consiglio è di indagare con sua moglie sul motivo per il quale sta succedendo tutto questo all’interno della vostra relazione, andando a valutare quali sono i suoi bisogni che sente di dover cercare altrove.
A mio avviso, sarebbe opportuno valutare un percorso di coppia.

Saluti!
Dott. Mauro De Luca
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Taranto
Buonasera,

quello che sta vivendo non è “gelosia esagerata”. È una ferita di fiducia. E la fiducia, quando si incrina, fa molto male.

Proviamo a mettere ordine con lucidità.



1⃣ Il punto non è il social

Il social è solo lo strumento.

Il nodo vero è questo:
• conversazioni nascoste
• numero di telefono dato a sconosciuti
• versione iniziale parziale (solo vocali)
• successiva scoperta di videochiamate

Quando emergono informazioni “a pezzi”, il cervello entra in allerta.
Non è paranoia: è perdita di sicurezza.



2⃣ Lei non è turbato solo per ciò che ha fatto

È turbato perché:
• ha avuto una versione iniziale non completa
• ha scoperto dettagli dopo
• ora osserva comportamenti più protettivi sul telefono

Il telefono silenzioso e sempre vicino, in questo momento, non è un dettaglio neutro.
Diventa un trigger.

Il problema non è il cellulare.
È la mancanza di trasparenza che lo rende sospetto.



3⃣ Ha fatto bene a parlarne?

Sì.

Lei ha affrontato la questione.
Lei non ha spiato per distruggere, ma per capire.
Lei ha espresso il disagio.

Questo è comportamento adulto.



4⃣ Sta sbagliando a perdere fiducia?

No.

La fiducia non si decide con la volontà.
È una conseguenza della coerenza dell’altro.

E quando:
• qualcosa viene nascosto
• la versione cambia
• i comportamenti diventano più guardinghi

la fiducia vacilla in modo naturale.

Non è debolezza. È una reazione sana a un’incongruenza.



5⃣ Due possibilità realistiche

1) Non c’è stato nulla di grave, ma lei cercava attenzioni/validazione

Può succedere.
Alcune persone usano il flirt virtuale per sentirsi desiderate.

Non è necessariamente un tradimento fisico.
Ma è comunque una rottura del patto implicito di esclusività emotiva.



2) C’è stata una dinamica più coinvolgente di quanto le abbia detto

E qui il punto non è l’atto in sé.
È la gestione nascosta.



6⃣ Il comportamento attuale (telefono silenzioso)

In una relazione già incrinata questo comportamento:
• non rassicura
• alimenta sospetti
• aumenta l’ipercontrollo mentale

Lei ora è in uno stato di vigilanza continua.
E questo è logorante.



7⃣ Attenzione a un rischio

Quando la fiducia si rompe, possono succedere due cose:

1⃣ Si entra in controllo continuo (controllare telefono, segnali, incongruenze).
2⃣ Si reprime il disagio per paura di perdere l’altro.

Entrambe le strade consumano la relazione.



8⃣ La domanda centrale

Non è:
“Mi sta tradendo?”

È:
È disposta a ricostruire la fiducia con trasparenza reale?

Perché quando si rompe qualcosa, chi ha ferito deve fare uno sforzo maggiore per riparare.

Questo significa:
• chiarezza
• coerenza
• comportamenti rassicuranti spontanei, non richiesti

Non basta cancellarsi dal social.



9⃣ Cosa può fare ora

Le suggerisco un confronto molto diretto ma non accusatorio:

“Non riesco a ritrovare serenità perché ho percepito incongruenze. Ho bisogno di trasparenza totale per ricostruire la fiducia, altrimenti dentro di me continuerò a stare in allerta.”

Non chieda confessioni.
Chieda coerenza.



10⃣ Una cosa importante

Lei scrive:

“Sono innamoratissimo di lei ma sto perdendo la fiducia.”

L’amore senza fiducia diventa ansia.

E l’ansia prolungata distrugge anche l’amore.



In sintesi
• Non sta sbagliando a sentirsi così.
• Il problema è la mancanza di trasparenza, non il social.
• Il telefono silenzioso ora amplifica la sua insicurezza.
• Serve un confronto adulto sulla fiducia.
• Se lei minimizza o ribalta la colpa su di lei, il problema si aggrava.

Le faccio una domanda importante:
Quando ne parlate, lei mostra empatia per il suo dolore… o si difende e basta?

La risposta a questa domanda le dirà molto.

Un caro saluto,
Mauro De Luca
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, il punto mi pare sia cosa spinge sua moglie ad attuare certi comportamenti e che causa attribuisce lei come marito. Il fastidio che prova penso sia da indagare in questa prospettiva. Focalizzare le dinamiche di entrambi, parlarne e trovare un punto di incontro sarebbe l'obiettivo da raggiungere.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Gabriele Caputi
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Buonasera, quello che sta vivendo è comprensibilmente molto doloroso. Quando in una relazione emergono comportamenti nascosti, anche se non c’è stato un tradimento fisico, può comunque incrinarsi la fiducia e generarsi un forte senso di insicurezza. Non è sbagliato sentirsi turbato o preoccupato, le emozioni che descrive sono reazioni frequenti quando ci si sente esclusi o messi in discussione nella coppia.
La fiducia però non si ricostruisce controllando, ma attraverso dialogo, chiarezza e coerenza nel tempo. Se sente che la situazione sta diventando fonte di ansia costante o di conflitti ripetuti, potrebbe essere utile uno spazio di confronto individuale o di coppia per affrontare il tema in modo più sereno e strutturato.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente, Dott. Gabriele Caputi
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

lei è portatore di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui riportate. Ne parla anche con sua moglie, sarebbe una occasione di crescita per entrambi.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara

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