Recentemente ho scoperto in maniera del tutto casuale che mia moglie si sente di nascosto con person
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Recentemente ho scoperto in maniera del tutto casuale che mia moglie si sente di nascosto con persone che ha conosciuto sui social, ai quali ha dato il suo numero di telefono. Questa cosa mi ha molto turbato e ho cominciato a cercare di capire cosa stava accadendo e così ho scoperto quello che non volevo scoprire, ovvero, che le chiamate non erano solo vocali come mi aveva detto in un primo momento quando l'avevo affrontata e le avevo chiesto conto di questo atteggiamento ma erano videochiamate e credo anche che ci siano stati scambi di foto più piccanti ma non ne ho la certezza assoluta. Lei per dimostrarmi che non era nulla di serio si è subito cancellata dal social ma io le ho fatto notare che il problema non era il social ma è il fatto che queste persone avessero il suo numero di telefono e lei mi ha detto che le chiamate non sono state frequenti e che duravano da pochissimo e che appena ce ne sarebbe stata l'occasione avrebbe parlato con questi che lei definisce amici e l'avrebbe chiusa. Questo sul momento mi ha tranquillizzato però, dopo pochi giorni da questa discussione, mi sono reso conto che mia moglie quando sono in casa tiene il cellulare sempre vicino a lei e soprattutto non ha più la suoneria. A me questa cosa sta dando fastidio, sono innamoratissimo di lei ma sto perdendo la fiducia....Sbaglio?
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per essersi aperto su qualcosa di così intimo e personale.
Ciò che racconta è comprensibilmente doloroso. Quando nella coppia si incrina la fiducia, anche piccoli segnali possono diventare fonte di grande inquietudine.
Non si tratta di ‘sbagliare’ o meno nel provare ciò che prova: le emozioni che sta vivendo parlano dell’importanza che questa relazione ha per lei e del bisogno di sentirsi al sicuro al suo interno.
Più che concentrarsi solo sui comportamenti di sua moglie, potrebbe essere utile chiedersi insieme cosa stia accadendo nella vostra relazione in questo momento: quali bisogni, distanze o fatiche stanno emergendo? A volte certi comportamenti diventano segnali di qualcosa che nella coppia chiede attenzione.
Un confronto aperto, possibilmente in uno spazio protetto, può aiutarvi a comprendere non solo i fatti, ma il significato che hanno per entrambi, e a capire se e come ricostruire la fiducia.
Rimango a disposizione eventualmente anche per un percorso online.
La saluto cordialmente
Dott.ssa Mabel Morales
Ciò che racconta è comprensibilmente doloroso. Quando nella coppia si incrina la fiducia, anche piccoli segnali possono diventare fonte di grande inquietudine.
Non si tratta di ‘sbagliare’ o meno nel provare ciò che prova: le emozioni che sta vivendo parlano dell’importanza che questa relazione ha per lei e del bisogno di sentirsi al sicuro al suo interno.
Più che concentrarsi solo sui comportamenti di sua moglie, potrebbe essere utile chiedersi insieme cosa stia accadendo nella vostra relazione in questo momento: quali bisogni, distanze o fatiche stanno emergendo? A volte certi comportamenti diventano segnali di qualcosa che nella coppia chiede attenzione.
Un confronto aperto, possibilmente in uno spazio protetto, può aiutarvi a comprendere non solo i fatti, ma il significato che hanno per entrambi, e a capire se e come ricostruire la fiducia.
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Buongiorno. Dalle sue parole è chiaro che il suo vissuto è di sfiducia. A priori non può essere sbagliato, il suo vissuto è importante e va ascoltato.
Se sbagliasse perché sua moglie è su tutt'altra posizione, lo si può scoprire solo parlandone e cercando di chiarirsi. Tutto questo può aprire a diversi sbocchi, ma credo che sia meglio prima riprovare a parlare con sua moglie.
Se sbagliasse perché sua moglie è su tutt'altra posizione, lo si può scoprire solo parlandone e cercando di chiarirsi. Tutto questo può aprire a diversi sbocchi, ma credo che sia meglio prima riprovare a parlare con sua moglie.
Gentile utente, ciò che prova è comprensibile: non sta 'sbagliando', sta reagendo a una ferita nella fiducia, che è il fondamento del vostro stare insieme. Quando i segnali che riceviamo non coincidono con le parole che ascoltiamo (come il telefono senza suoneria), è naturale sentirsi smarriti e in allarme.
Questa situazione non riguarda solo i fatti scoperti, ma il modo in cui lei ora si sente nel suo rapporto: il dubbio toglie il respiro a quell'amore profondo che dichiara di provare.
Esplorare insieme questi vissuti in un percorso di terapia potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a capire come abitare nuovamente questa relazione con autenticità e meno sofferenza. Se sente il bisogno di uno spazio tutto suo per affrontare questo momento non esiti a contattarmi, sono disponibile anche per terapie online, ed ho aderito al programma bonus psicologo. Un caro saluto, dssa Cristina sinno
Questa situazione non riguarda solo i fatti scoperti, ma il modo in cui lei ora si sente nel suo rapporto: il dubbio toglie il respiro a quell'amore profondo che dichiara di provare.
Esplorare insieme questi vissuti in un percorso di terapia potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a capire come abitare nuovamente questa relazione con autenticità e meno sofferenza. Se sente il bisogno di uno spazio tutto suo per affrontare questo momento non esiti a contattarmi, sono disponibile anche per terapie online, ed ho aderito al programma bonus psicologo. Un caro saluto, dssa Cristina sinno
Gentile utente, credo che lei stia perdendo fiducia in sua moglie perché è mancata una chiara, sincera e schietta comunicazione tra voi due. La scoperta presuppone il "nascosto, taciuto". C'è qualche argomento tabù ? C'è qualcosa di cui non si può parlare? Potrebbe essere la giusta occasione per aprire il dialogo. Cordiali saluti. Dott. Ssa Selina Moretti
La fiducia non è un interruttore che si riaccende a comando, ma un clima che si respira all'interno del legame. Quando questo clima viene alterato dal segreto, il dubbio può diventare un segnale. Come si sente ora? E' rimasto ferito da questa scoperta o è stato solo un lieve turbamento? sente rabbia ? solitudine ?
Potrebbe essere utile chiedersi se il tentativo di sua moglie di "chiudere" la faccenda cancellando i social sia una reale presa di coscienza o solo un modo per gestire l'emergenza del momento. Avete avuto modo di parlare per comprendere cosa ha spinto sua moglie a coltivare in segreto questi contatti? era una fuga dalla realtà quotidiana? un desiderio di essere vista? i motivi possono essere molteplici però è necessario che se è rimasto qualche dubbio possiate chiarirlo parlando apertamente . In questo momento ha ponderato l' idea di dire a sua moglie come si sente davanti a quel cellulare senza suoneria?
Sente che sua moglie stia davvero comprendendo il suo dolore, o ha l'impressione che stia solo aspettando che "passi la tempesta"?
In che modo questa perdita di fiducia sta cambiando l'immagine che lei ha di se stesso come partner?
Può essere ipotizzabile che magari entrambi state cercando di evitare un conflitto?
Non mi focalizzerei troppo sulla questione di avere ragione o torto: il punto non è stabilire la colpa, ma capire se esiste ancora uno spazio comune dove possiate sentirvi entrambi al sicuro e possiate parlare dei vostri desideri, paure e sentimenti.
Prenda queste domande esclusivamente come potenziali spunti di riflessione che forse possono esserle utili.
Un saluto, Dott Alex Pagano.
Potrebbe essere utile chiedersi se il tentativo di sua moglie di "chiudere" la faccenda cancellando i social sia una reale presa di coscienza o solo un modo per gestire l'emergenza del momento. Avete avuto modo di parlare per comprendere cosa ha spinto sua moglie a coltivare in segreto questi contatti? era una fuga dalla realtà quotidiana? un desiderio di essere vista? i motivi possono essere molteplici però è necessario che se è rimasto qualche dubbio possiate chiarirlo parlando apertamente . In questo momento ha ponderato l' idea di dire a sua moglie come si sente davanti a quel cellulare senza suoneria?
Sente che sua moglie stia davvero comprendendo il suo dolore, o ha l'impressione che stia solo aspettando che "passi la tempesta"?
In che modo questa perdita di fiducia sta cambiando l'immagine che lei ha di se stesso come partner?
Può essere ipotizzabile che magari entrambi state cercando di evitare un conflitto?
Non mi focalizzerei troppo sulla questione di avere ragione o torto: il punto non è stabilire la colpa, ma capire se esiste ancora uno spazio comune dove possiate sentirvi entrambi al sicuro e possiate parlare dei vostri desideri, paure e sentimenti.
Prenda queste domande esclusivamente come potenziali spunti di riflessione che forse possono esserle utili.
Un saluto, Dott Alex Pagano.
Capisco quanto questa situazione possa farti sentire destabilizzato. Quando ci si accorge di qualcosa che mette in discussione un equilibrio affettivo, è normale sentirsi turbati, confusi, perfino spaventati. Sembra che tu abbia scoperto ciò che non avresti voluto vedere, e che da quel momento si sia aperto un punto di fragilità nella fiducia che avevi nel vostro rapporto.
Dal tuo racconto emerge un doppio movimento: da un lato il tentativo di tua moglie di rassicurarti, dall’altro dei comportamenti che, invece, ti fanno sentire in allerta, come il cellulare tenuto sempre vicino o la suoneria tolta. Questi segnali non necessariamente dicono qualcosa di certo su ciò che sta accadendo, ma parlano molto delle emozioni che ti hanno lasciato, di quella sensazione di sospensione in cui nulla è davvero chiaro e tutto sembra potenzialmente minaccioso.
Non è sbagliato sentirti così. Quando un confine di coppia sembra essersi incrinato, la fiducia non rimane intatta per forza: viene toccata, si mette in discussione, a volte si riempie di domande. L’amore che provi non annulla questa parte, anzi può renderla ancora più dolorosa, perché è proprio quando si tiene tanto a qualcuno che la paura di perderlo o di essere messi da parte diventa più forte.
In questo momento potresti trovarti in una specie di limbo emotivo: ciò che sai non basta a rassicurarti del tutto e ciò che non sai lascia spazio all’immaginazione e ai timori. È una condizione comprensibile, soprattutto dopo aver visto qualcosa che ha cambiato la percezione del vostro equilibrio.
Più che chiederti se stai sbagliando, forse potrebbe essere utile riconoscere che stai reagendo a un’esperienza che ha toccato un punto sensibile della relazione. Questo non parla di debolezza o di eccesso da parte tua, ma di un bisogno di chiarezza, di trasparenza e di sicurezza affettiva—bisogni che appartengono a qualsiasi relazione in cui ci si vuole bene davvero.
Una strategia che di solito funziona è mantenere aperta la comunicazione e la condivisione nella coppia dal momento che la situazione non riguarda solo te, ma riguarda più un nuovo modo di vedere il "noi"
Dal tuo racconto emerge un doppio movimento: da un lato il tentativo di tua moglie di rassicurarti, dall’altro dei comportamenti che, invece, ti fanno sentire in allerta, come il cellulare tenuto sempre vicino o la suoneria tolta. Questi segnali non necessariamente dicono qualcosa di certo su ciò che sta accadendo, ma parlano molto delle emozioni che ti hanno lasciato, di quella sensazione di sospensione in cui nulla è davvero chiaro e tutto sembra potenzialmente minaccioso.
Non è sbagliato sentirti così. Quando un confine di coppia sembra essersi incrinato, la fiducia non rimane intatta per forza: viene toccata, si mette in discussione, a volte si riempie di domande. L’amore che provi non annulla questa parte, anzi può renderla ancora più dolorosa, perché è proprio quando si tiene tanto a qualcuno che la paura di perderlo o di essere messi da parte diventa più forte.
In questo momento potresti trovarti in una specie di limbo emotivo: ciò che sai non basta a rassicurarti del tutto e ciò che non sai lascia spazio all’immaginazione e ai timori. È una condizione comprensibile, soprattutto dopo aver visto qualcosa che ha cambiato la percezione del vostro equilibrio.
Più che chiederti se stai sbagliando, forse potrebbe essere utile riconoscere che stai reagendo a un’esperienza che ha toccato un punto sensibile della relazione. Questo non parla di debolezza o di eccesso da parte tua, ma di un bisogno di chiarezza, di trasparenza e di sicurezza affettiva—bisogni che appartengono a qualsiasi relazione in cui ci si vuole bene davvero.
Una strategia che di solito funziona è mantenere aperta la comunicazione e la condivisione nella coppia dal momento che la situazione non riguarda solo te, ma riguarda più un nuovo modo di vedere il "noi"
Buonasera, comprendo che si senta sfiduciato, ma visto che ama sua moglie prima di tutto le consiglio di provare a fare delle riflessioni con se stesso su che cosa possa aver determinato questa situazione e poi magari potrebbe provare ad affrontare con sua moglie questa stessa questione chiedendole direttamente perché abbia sentito la necessità di entrare in contatto con queste persone sui social: le manca qualcosa? è triste? insoddisfatta?... ed esponendo a sua moglie anche le sue riflessioni in merito... un saluto
La ringrazio per aver condiviso una situazione cosi delicata. Si percepisce chiaramente quanto questa scoperta l’abbia ferita e destabilizzata. Quando la fiducia viene incrinata, anche solo nel dubbio, è naturale che emergano insicurezza, sospetto e una sorta di allerta continua. Non sta sbagliando a provare ciò che prova le emozioni non sono giuste o sbagliate, sono segnali.
Quello che descrive però rischia di trascinarla in una spirale di controllo e interpretazioni che possono aumentare l’ansia e la distanza tra voi. Il punto centrale non è solo cosa abbia fatto sua moglie, ma come vi sentite oggi nella relazione e quanto spazio c’è per un confronto autentico e trasparente. La fiducia, quando si incrina, va ricostruita con comportamenti coerenti nel tempo, non solo con rassicurazioni verbali.
Il suo turbamento merita ascolto serio. Potrebbe essere utile valutare un confronto con un professionista, anche in coppia, per comprendere meglio cosa sta accadendo tra voi e prevenire che il sospetto diventi qualcosa di piu corrosivo. A volte un aiuto esterno permette di mettere ordine dove da soli si fa fatica.
Le auguro di trovare chiarezza e serenita, e di riuscire a proteggere ciò che per lei ha valore, con lucidita e rispetto per se stesso.
Quello che descrive però rischia di trascinarla in una spirale di controllo e interpretazioni che possono aumentare l’ansia e la distanza tra voi. Il punto centrale non è solo cosa abbia fatto sua moglie, ma come vi sentite oggi nella relazione e quanto spazio c’è per un confronto autentico e trasparente. La fiducia, quando si incrina, va ricostruita con comportamenti coerenti nel tempo, non solo con rassicurazioni verbali.
Il suo turbamento merita ascolto serio. Potrebbe essere utile valutare un confronto con un professionista, anche in coppia, per comprendere meglio cosa sta accadendo tra voi e prevenire che il sospetto diventi qualcosa di piu corrosivo. A volte un aiuto esterno permette di mettere ordine dove da soli si fa fatica.
Le auguro di trovare chiarezza e serenita, e di riuscire a proteggere ciò che per lei ha valore, con lucidita e rispetto per se stesso.
Buonasera,
ti propongo un approccio molto concreto. Continua a parlare della questione con lei, ma in modo diverso. Non accusare, non indagare come un detective ma parla di come ti senti, non di quello che fa lei.(es: mi sento insicuro e ferito quando vedo che il telefono è sempre silenzioso e nascosto . Ho bisogno di sentirmi al sicuro nella nostra relazione. Non voglio controllarti, ma ho bisogno di fidarmi.
Chiediti una cosa importante. Cosa ti fa più paura , che ti stia tradendo o che stia cercando altrove attenzioni che non trova con te?
A volte il fatto di cercare contatti hot online non significa necessariamente voler lasciare il partner , a volte si cercano conferme, eccitazione, evasione, o semplicemente si cerca di sentirsi desiderato/a. Questa non vuole e non deve essere una giustificazione ma può aiutare a capire cosa sta succedendo. Inizia a osservare i fatti e non le parole, se aumenta la segretezza il problema va affrontato con decisione.
Valuta anche un aiuto esterno , esempio una terapia di coppia, a volte ci sono delle fratture che da soli non si riesce a gestire.
Attenzione a non entrare nel tunnel del controllo ,dello spiare o del diventare ossessivo. Distruggerebbe te e non ricostruirebbe la fiducia. La fiducia va ricostruita insieme o non si ricostruisce.
Spero di averti dato qualche strumento in più.
Buona vita.
ti propongo un approccio molto concreto. Continua a parlare della questione con lei, ma in modo diverso. Non accusare, non indagare come un detective ma parla di come ti senti, non di quello che fa lei.(es: mi sento insicuro e ferito quando vedo che il telefono è sempre silenzioso e nascosto . Ho bisogno di sentirmi al sicuro nella nostra relazione. Non voglio controllarti, ma ho bisogno di fidarmi.
Chiediti una cosa importante. Cosa ti fa più paura , che ti stia tradendo o che stia cercando altrove attenzioni che non trova con te?
A volte il fatto di cercare contatti hot online non significa necessariamente voler lasciare il partner , a volte si cercano conferme, eccitazione, evasione, o semplicemente si cerca di sentirsi desiderato/a. Questa non vuole e non deve essere una giustificazione ma può aiutare a capire cosa sta succedendo. Inizia a osservare i fatti e non le parole, se aumenta la segretezza il problema va affrontato con decisione.
Valuta anche un aiuto esterno , esempio una terapia di coppia, a volte ci sono delle fratture che da soli non si riesce a gestire.
Attenzione a non entrare nel tunnel del controllo ,dello spiare o del diventare ossessivo. Distruggerebbe te e non ricostruirebbe la fiducia. La fiducia va ricostruita insieme o non si ricostruisce.
Spero di averti dato qualche strumento in più.
Buona vita.
Buonasera,
Può essere molto doloroso e destabilizzante percepire segnali che mettono in discussione la fiducia nella relazione, soprattutto quando si prova un sentimento forte per il proprio partner. Il turbamento, il dubbio e il bisogno di capire ciò che sta accadendo sono reazioni comprensibili e non indicano che “sbaglia”, ma piuttosto che sta vivendo una situazione che tocca aspetti profondi di sicurezza affettiva e fiducia.
In questi casi può essere utile cercare, quando possibile, un dialogo aperto e rispettoso con sua moglie, orientato più alla condivisione dei propri vissuti emotivi (come il disagio, la paura o l’incertezza) che alla ricerca di prove o conferme. Allo stesso tempo, può essere importante interrogarsi su ciò che questa esperienza sta significando per lei, su come sta influenzando il suo benessere e il senso di fiducia nella relazione.
Un percorso psicologico, individuale o di coppia, può offrire uno spazio protetto per comprendere meglio ciò che sta vivendo, chiarire i propri bisogni e valutare come affrontare questa situazione nel modo più costruttivo possibile.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Può essere molto doloroso e destabilizzante percepire segnali che mettono in discussione la fiducia nella relazione, soprattutto quando si prova un sentimento forte per il proprio partner. Il turbamento, il dubbio e il bisogno di capire ciò che sta accadendo sono reazioni comprensibili e non indicano che “sbaglia”, ma piuttosto che sta vivendo una situazione che tocca aspetti profondi di sicurezza affettiva e fiducia.
In questi casi può essere utile cercare, quando possibile, un dialogo aperto e rispettoso con sua moglie, orientato più alla condivisione dei propri vissuti emotivi (come il disagio, la paura o l’incertezza) che alla ricerca di prove o conferme. Allo stesso tempo, può essere importante interrogarsi su ciò che questa esperienza sta significando per lei, su come sta influenzando il suo benessere e il senso di fiducia nella relazione.
Un percorso psicologico, individuale o di coppia, può offrire uno spazio protetto per comprendere meglio ciò che sta vivendo, chiarire i propri bisogni e valutare come affrontare questa situazione nel modo più costruttivo possibile.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Gentile,
si avverte chiaramente quanto tenga a sua moglie e quanto questo momento stia mettendo alla prova la sua fiducia.
Desidero partire da un punto fermo: ciò che prova non è sbagliato. Quando emergono comportamenti poco chiari o percepiti come ambigui, è naturale che si attivino dubbi, inquietudine e timore di perdere la fiducia. Quando quest’ultima si incrina, anche solo parzialmente, l’equilibrio emotivo della coppia inevitabilmente ne risente.
È però fondamentale analizzare la realtà per ciò che è, senza aggiungere interpretazioni, ma anche senza negare ciò che appare evidente. Non si tratta di immaginare scenari peggiori, bensì di osservare con lucidità ciò che viene detto e, soprattutto, ciò che viene fatto. Le parole hanno valore, ma la coerenza dei comportamenti nel tempo pesa ancora di più.
In questa fase della relazione diventa essenziale un confronto sano, fondato su un ascolto autentico e rispettoso. Non è semplice raggiungere un livello di intimità così profondo. Talvolta è necessario trovare il coraggio di considerare che uno dei due possa attraversare una crisi personale o relazionale e non riesca o non sappia esprimerla apertamente.
Questo non giustifica eventuali comportamenti scorretti, ma può aiutare a comprenderne il significato e, se vi sono le condizioni, cogliere la possibilità di rafforzare il rapporto attraverso maggiore verità e autenticità.
A questo punto la domanda centrale è:
vuole impegnarsi per far emergere l’autenticità di entrambi, con la pazienza che solo un amore maturo può sostenere, oppure sente che, per tutelare se stesso, sia necessario fermarsi o prendersi un tempo, accettando con rispetto e compassione i limiti e le fragilità dell’altro?
In una relazione sana si può essere comprensivi senza essere ingenui; capaci di donarsi senza annullarsi. L’amore autentico non è controllo, non è ansia costante, non è sorveglianza. Se il legame scivola verso una quotidianità fatta di sospetto e paura, è un segnale che merita attenzione.
I campanelli d’allarme non vanno né ignorati né drammatizzati: vanno ascoltati e affrontati prima che il malessere diventi stabile.
Non si tratta di scegliere tra amore e dignità, ma di comprendere se esistano le condizioni per ricostruire la fiducia su basi reali e trasparenti, oppure se sia necessario ridefinire i confini della relazione.
Qualora lo ritenesse opportuno, chiedere un supporto professionale rappresenta un atto di responsabilità, non di debolezza.
Ciò che sente è umano. La sfida ora è trasformare questo dolore in consapevolezza, evitando sia la "cecità" sia il "controllo".
Resto a disposizione qualora desideri approfondire questi aspetti.
Un caro saluto,
Emanuele Piccoli
Psicologo e Mediatore Familiare
si avverte chiaramente quanto tenga a sua moglie e quanto questo momento stia mettendo alla prova la sua fiducia.
Desidero partire da un punto fermo: ciò che prova non è sbagliato. Quando emergono comportamenti poco chiari o percepiti come ambigui, è naturale che si attivino dubbi, inquietudine e timore di perdere la fiducia. Quando quest’ultima si incrina, anche solo parzialmente, l’equilibrio emotivo della coppia inevitabilmente ne risente.
È però fondamentale analizzare la realtà per ciò che è, senza aggiungere interpretazioni, ma anche senza negare ciò che appare evidente. Non si tratta di immaginare scenari peggiori, bensì di osservare con lucidità ciò che viene detto e, soprattutto, ciò che viene fatto. Le parole hanno valore, ma la coerenza dei comportamenti nel tempo pesa ancora di più.
In questa fase della relazione diventa essenziale un confronto sano, fondato su un ascolto autentico e rispettoso. Non è semplice raggiungere un livello di intimità così profondo. Talvolta è necessario trovare il coraggio di considerare che uno dei due possa attraversare una crisi personale o relazionale e non riesca o non sappia esprimerla apertamente.
Questo non giustifica eventuali comportamenti scorretti, ma può aiutare a comprenderne il significato e, se vi sono le condizioni, cogliere la possibilità di rafforzare il rapporto attraverso maggiore verità e autenticità.
A questo punto la domanda centrale è:
vuole impegnarsi per far emergere l’autenticità di entrambi, con la pazienza che solo un amore maturo può sostenere, oppure sente che, per tutelare se stesso, sia necessario fermarsi o prendersi un tempo, accettando con rispetto e compassione i limiti e le fragilità dell’altro?
In una relazione sana si può essere comprensivi senza essere ingenui; capaci di donarsi senza annullarsi. L’amore autentico non è controllo, non è ansia costante, non è sorveglianza. Se il legame scivola verso una quotidianità fatta di sospetto e paura, è un segnale che merita attenzione.
I campanelli d’allarme non vanno né ignorati né drammatizzati: vanno ascoltati e affrontati prima che il malessere diventi stabile.
Non si tratta di scegliere tra amore e dignità, ma di comprendere se esistano le condizioni per ricostruire la fiducia su basi reali e trasparenti, oppure se sia necessario ridefinire i confini della relazione.
Qualora lo ritenesse opportuno, chiedere un supporto professionale rappresenta un atto di responsabilità, non di debolezza.
Ciò che sente è umano. La sfida ora è trasformare questo dolore in consapevolezza, evitando sia la "cecità" sia il "controllo".
Resto a disposizione qualora desideri approfondire questi aspetti.
Un caro saluto,
Emanuele Piccoli
Psicologo e Mediatore Familiare
Gentile Utente,
quello che descrive è comprensibilmente molto doloroso. Quando all’interno di una relazione emergono comportamenti vissuti come “nascosti”, il primo effetto spesso è proprio la perdita di fiducia, accompagnata da insicurezza, rabbia, paura e bisogno di controllare. Non sta “sbagliando” a sentirsi così: le emozioni che prova sono coerenti con ciò che è accaduto.
Al di là del contenuto specifico (chiamate, videochiamate, eventuali foto), il punto centrale sembra essere la trasparenza e il senso di esclusione che ha vissuto. Anche se per sua moglie questi contatti non rappresentavano qualcosa di serio, per lei il fatto che siano avvenuti di nascosto può aver assunto il significato di un tradimento della fiducia. Nelle relazioni, infatti, non conta solo ciò che si fa, ma anche come l’altro lo vive.
Il cambiamento di comportamento che nota ora (telefono sempre vicino, suoneria tolta) può alimentare ulteriormente i suoi dubbi. Tuttavia, quando la fiducia è incrinata, il rischio è entrare in un circolo vizioso: più lei osserva e controlla, più aumenta l’ansia; più aumenta l’ansia, più interpreta ogni dettaglio come conferma dei suoi timori. Questo logora molto entrambi.
La domanda forse non è tanto “sbaglio?”, ma:
È possibile ricostruire uno spazio di dialogo sincero?
C’è disponibilità da parte di entrambi a comprendere cosa ha portato sua moglie a cercare quei contatti?
Vi sentite ancora una squadra quando affrontate il problema?
A volte questi episodi sono il segnale di bisogni non espressi, di distanza emotiva o di difficoltà comunicative che meritano di essere esplorate, non solo giudicate. Altre volte, invece, rivelano una frattura più profonda nei valori di coppia.
Dal momento che riferisce di essere molto innamorato ma di sentire che la fiducia sta vacillando, potrebbe essere utile non affrontare tutto da solo. Un percorso di consulenza psicologica individuale o di coppia può aiutarvi a chiarire cosa sta accadendo, a comprendere i vissuti di entrambi e a decidere consapevolmente come proseguire.
Le suggerisco quindi di approfondire la situazione con uno specialista, per tutelare sia il suo benessere emotivo sia la vostra relazione.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrive è comprensibilmente molto doloroso. Quando all’interno di una relazione emergono comportamenti vissuti come “nascosti”, il primo effetto spesso è proprio la perdita di fiducia, accompagnata da insicurezza, rabbia, paura e bisogno di controllare. Non sta “sbagliando” a sentirsi così: le emozioni che prova sono coerenti con ciò che è accaduto.
Al di là del contenuto specifico (chiamate, videochiamate, eventuali foto), il punto centrale sembra essere la trasparenza e il senso di esclusione che ha vissuto. Anche se per sua moglie questi contatti non rappresentavano qualcosa di serio, per lei il fatto che siano avvenuti di nascosto può aver assunto il significato di un tradimento della fiducia. Nelle relazioni, infatti, non conta solo ciò che si fa, ma anche come l’altro lo vive.
Il cambiamento di comportamento che nota ora (telefono sempre vicino, suoneria tolta) può alimentare ulteriormente i suoi dubbi. Tuttavia, quando la fiducia è incrinata, il rischio è entrare in un circolo vizioso: più lei osserva e controlla, più aumenta l’ansia; più aumenta l’ansia, più interpreta ogni dettaglio come conferma dei suoi timori. Questo logora molto entrambi.
La domanda forse non è tanto “sbaglio?”, ma:
È possibile ricostruire uno spazio di dialogo sincero?
C’è disponibilità da parte di entrambi a comprendere cosa ha portato sua moglie a cercare quei contatti?
Vi sentite ancora una squadra quando affrontate il problema?
A volte questi episodi sono il segnale di bisogni non espressi, di distanza emotiva o di difficoltà comunicative che meritano di essere esplorate, non solo giudicate. Altre volte, invece, rivelano una frattura più profonda nei valori di coppia.
Dal momento che riferisce di essere molto innamorato ma di sentire che la fiducia sta vacillando, potrebbe essere utile non affrontare tutto da solo. Un percorso di consulenza psicologica individuale o di coppia può aiutarvi a chiarire cosa sta accadendo, a comprendere i vissuti di entrambi e a decidere consapevolmente come proseguire.
Le suggerisco quindi di approfondire la situazione con uno specialista, per tutelare sia il suo benessere emotivo sia la vostra relazione.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera, grazie per aver condiviso questa sua personale situazione. Una scoperta come quella che descrive può lasciare spiazzati, non solo per i fatti in sé ma per ciò che muove dentro: il senso di incertezza, la fatica a capire quanto fidarsi, il timore di perdere qualcosa a cui si tiene molto. È comprensibile che dopo un confronto iniziale lei si sia sentito momentaneamente rassicurato e che poi alcuni comportamenti abbiano riaperto dei dubbi. In questi momenti, però, il rischio è rimanere agganciati ai segnali dell’altro e a ciò che fanno nascere dentro, senza riuscire a capire bene quale sia il proprio bisogno più profondo: maggiore trasparenza, più dialogo, sentirsi rassicurato in modo concreto. Non si tratta tanto di stabilire se stia sbagliando a provare quello che prova, ma di riconoscere che quando la fiducia si incrina serve uno spazio in cui poter dire con chiarezza come ci si sente e cosa aiuterebbe a ritrovare un senso di sicurezza. Può essere utile fermarsi e chiedersi che tipo di comunicazione desidera costruire ora, cosa le permetterebbe di sentirsi più tranquillo e quanto si sente libero di esprimere queste esigenze senza entrare in una dinamica di controllo o sospetto continuo. Portare l’attenzione su di sé e su ciò che le serve davvero in questo momento può aiutarla a orientarsi e a capire come muoversi in modo più coerente con il suo sentire, senza restare solo nel dubbio o nella preoccupazione.
In una situazione come questa è normale provare emozioni diverse e contrastanti: confusione, rabbia, tristezza, paura di perdere la fiducia. Qualunque cosa tu stia sentendo in questo momento è legittima e merita ascolto.
A volte, quando si resta da soli con questi pensieri, il peso diventa più grande. Parlare con una persona competente, in un percorso psicologico, può aiutarti a fare chiarezza su quello che provi e su ciò di cui hai bisogno, senza giudicarti.
Spero tu possa stare presto meglio.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
A volte, quando si resta da soli con questi pensieri, il peso diventa più grande. Parlare con una persona competente, in un percorso psicologico, può aiutarti a fare chiarezza su quello che provi e su ciò di cui hai bisogno, senza giudicarti.
Spero tu possa stare presto meglio.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
Comprendo profondamente il suo stato di turbamento e il senso di smarrimento che sta provando. La scoperta di una comunicazione parallela, unita alla discrepanza tra le rassicurazioni verbali di sua moglie e i suoi comportamenti concreti, genera una naturale e intensa attivazione del sistema di allerta. La fiducia non è un elemento astratto, ma il risultato di una coerenza costante tra ciò che l'altro dice e ciò che l'altro fa: quando questa coerenza viene meno, è del tutto fisiologico sperimentare un crollo della sicurezza interna.
Il fatto che lei si senta ferito non è un errore di valutazione, poiché la fiducia è stata intaccata non solo dall'uso dei social, ma dalla creazione di una zona d'ombra nella vostra intimità. Spesso, quando il partner minimizza l'accaduto definendo certi contatti come "semplici amicizie", finisce involontariamente per invalidare il suo dolore, facendola sentire quasi "colpevole" di dubitare. Tuttavia, il cambiamento di abitudini nell'uso dello smartphone, come togliere la suoneria o tenerlo sempre vicino, agisce come un segnale di allarme che impedisce alla ferita di rimarginarsi.
Per affrontare questa situazione, potrebbe essere utile spostare il piano del discorso dal controllo dei fatti alla condivisione del suo vissuto emotivo. Invece di focalizzarsi su ciò che lei sospetta che sua moglie stia facendo, potrebbe provare a descrivere l'impatto che il comportamento di lei ha sulla sua serenità. Può utilizzare il linguaggio dei sentimenti, spiegandole che per lei la trasparenza non è una limitazione della libertà, ma la "medicina" necessaria per ricostruire il legame. Un approccio basato sulla vulnerabilità piuttosto che sull'accusa potrebbe aiutarla a capire se sua moglie è disposta ad accogliere il suo bisogno di sicurezza.
È fondamentale che in un rapporto di coppia esista un impegno condiviso nella riparazione dopo una crisi. Il silenzio del telefono e la segretezza sono ostacoli a questo processo; esprimerle chiaramente che questi atteggiamenti alimentano la sua insicurezza è un passo necessario per capire se esiste ancora una base comune di sincerità su cui ricostruire.
rimango a disposizione,
saluti.
Il fatto che lei si senta ferito non è un errore di valutazione, poiché la fiducia è stata intaccata non solo dall'uso dei social, ma dalla creazione di una zona d'ombra nella vostra intimità. Spesso, quando il partner minimizza l'accaduto definendo certi contatti come "semplici amicizie", finisce involontariamente per invalidare il suo dolore, facendola sentire quasi "colpevole" di dubitare. Tuttavia, il cambiamento di abitudini nell'uso dello smartphone, come togliere la suoneria o tenerlo sempre vicino, agisce come un segnale di allarme che impedisce alla ferita di rimarginarsi.
Per affrontare questa situazione, potrebbe essere utile spostare il piano del discorso dal controllo dei fatti alla condivisione del suo vissuto emotivo. Invece di focalizzarsi su ciò che lei sospetta che sua moglie stia facendo, potrebbe provare a descrivere l'impatto che il comportamento di lei ha sulla sua serenità. Può utilizzare il linguaggio dei sentimenti, spiegandole che per lei la trasparenza non è una limitazione della libertà, ma la "medicina" necessaria per ricostruire il legame. Un approccio basato sulla vulnerabilità piuttosto che sull'accusa potrebbe aiutarla a capire se sua moglie è disposta ad accogliere il suo bisogno di sicurezza.
È fondamentale che in un rapporto di coppia esista un impegno condiviso nella riparazione dopo una crisi. Il silenzio del telefono e la segretezza sono ostacoli a questo processo; esprimerle chiaramente che questi atteggiamenti alimentano la sua insicurezza è un passo necessario per capire se esiste ancora una base comune di sincerità su cui ricostruire.
rimango a disposizione,
saluti.
È possibile che questa scoperta abbia minato la sua fiducia. I segreti e i non detti creano una distanza dal partner, se non viene ricucita può allontanare. Vi invito a chiarirvi, anche con l'aiuto di un percorso di coppia, per riflettere insieme su quello che è accaduto e su cosa lo ha generato. Confrontarsi vi permette di accogliere eventuali bisogni non riconosciuti e capire come rilanciare la coppia.
Buonasera,
quello che descrivi non è soltanto gelosia o fastidio. È la sensazione che qualcosa, nella relazione, abbia iniziato improvvisamente a muoversi verso un territorio ignoto. Quando accade, si perde orientamento: subentrano inquietudine, pensieri continui, calo di energia, irritabilità. È una reazione umana, non un errore.
Quando la fiducia viene scossa, la mente tenta di ricostruire controllo cercando dettagli, spiegazioni, segnali. Ma il controllo mentale raramente restituisce serenità: alimenta il dubbio più di quanto lo plachi. Questo è il punto delicato.
La questione centrale non è stabilire subito cosa sia accaduto o cosa accadrà, ma come tu stia dentro questa esperienza. Se resti solo nella tempesta emotiva rischi di perdere centratura e lucidità — e da lì nascono decisioni che non aiutano nessuno, soprattutto se esistono legami familiari o figli coinvolti.
Serve uno spazio di chiarezza: confronto diretto, onesto, senza interrogatori né fughe. E se senti che il terreno interno si sta sgretolando, farti accompagnare da un percorso terapeutico non è debolezza — è protezione di te stesso e della tua capacità di vedere.
Le relazioni attraversano crisi, deviazioni, smarrimenti. Non sempre indicano una fine, ma indicano sempre un passaggio che va attraversato con presenza.
Le decisioni importanti si prendono quando si torna centrati — non mentre si vaga nell’ignoto.
quello che descrivi non è soltanto gelosia o fastidio. È la sensazione che qualcosa, nella relazione, abbia iniziato improvvisamente a muoversi verso un territorio ignoto. Quando accade, si perde orientamento: subentrano inquietudine, pensieri continui, calo di energia, irritabilità. È una reazione umana, non un errore.
Quando la fiducia viene scossa, la mente tenta di ricostruire controllo cercando dettagli, spiegazioni, segnali. Ma il controllo mentale raramente restituisce serenità: alimenta il dubbio più di quanto lo plachi. Questo è il punto delicato.
La questione centrale non è stabilire subito cosa sia accaduto o cosa accadrà, ma come tu stia dentro questa esperienza. Se resti solo nella tempesta emotiva rischi di perdere centratura e lucidità — e da lì nascono decisioni che non aiutano nessuno, soprattutto se esistono legami familiari o figli coinvolti.
Serve uno spazio di chiarezza: confronto diretto, onesto, senza interrogatori né fughe. E se senti che il terreno interno si sta sgretolando, farti accompagnare da un percorso terapeutico non è debolezza — è protezione di te stesso e della tua capacità di vedere.
Le relazioni attraversano crisi, deviazioni, smarrimenti. Non sempre indicano una fine, ma indicano sempre un passaggio che va attraversato con presenza.
Le decisioni importanti si prendono quando si torna centrati — non mentre si vaga nell’ignoto.
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