Domande del paziente (40)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
i pensieri intrusivi sono pensieri, immagini o impulsi improvvisi che arrivano senza il nostro controllo e causano disagio proprio perché spesso vanno in contrasto con i nostri valori e desideri.
Generano...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera A,
credo che sia appropriato in questo caso provare ad elaborare questo "errore" , come lei lo definisce, non tanto per ripercorrere l'accaduto in quanto tale, ma piuttosto per comprendere cosa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
credo che in questo caso possa esserle utile un chiarimento su quelle che sono le sue priorità nella vita in generale ed il tipo di relazione che pensa possa essere compatibile con le sue...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Federica,
da quello che racconti emerge un forte senso di solitudine all'interno della relazione, sentirsi poco sostenuta, dover chiedere continuamente collaborazione e non trovare ascolto quando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Simone,
intanto grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e profondità quello che stai vivendo.
Da quello che racconti non sembra esserci una problematica organica attuale (gli esami sono buoni,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, innanzitutto ti ringrazio per aver raccontato una situazione così delicata. Quello che emerge dalle tue parole è tanta fatica, rabbia, senso di sacrificio e anche paura.
Al di là del lavoro...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, sono Linda Fusco, psicologa clinica, grazie per esserti raccontata.
A me sembra che nelle tue relazioni ci sia una fase iniziale abbastanza intensa e poi, quando la relazione diventa stabile, qualcosa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile mamma,
da ciò che descrive sembra che sua figlia stia vivendo una forma di ansia anticipatoria legata alle situazioni sociali e al momento del pasto, più che una difficoltà alimentare in senso...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sognare una persona cara a un anno dalla sua scomparsa è un’esperienza molto frequente nel percorso di elaborazione del lutto. La mente continua a integrare il legame con chi non c’è più e nei sogni possono... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per aver condiviso la sua esperienza. La fine di una relazione lunga, soprattutto quando avviene con ancora molto affetto, può lasciare un senso di smarrimento e molte domande. È comprensibile... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, da ciò che racconta emerge quanto lei abbia investito profondamente in questa relazione, spesso mettendo i bisogni del partner prima dei suoi. È comprensibile quindi che, dopo una storia così lunga,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che sta vivendo è comprensibilmente molto faticoso, ma non indica affatto che lei sia “incapace” o “un idiota”.
È all’inizio di un lavoro complesso e senza un adeguato affiancamento:...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive non è affatto “anormale”: trovarsi nella situazione di dover affrontare un gruppo percepito come ostile può attivare una forte risposta di ansia, con sintomi fisici come...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrivi è comprensibilmente molto doloroso, soprattutto dopo una relazione così lunga e intensa.
Dalle tue parole emerge una dinamica che si è ripetuta nel tempo: momenti di rottura,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
da ciò che descrive emerge un legame ancora molto attivo sul piano emotivo, nonostante la relazione sia terminata. È comprensibile quindi che lei continui ad avere aspettative e bisogno di conferme,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza una situazione così delicata. Dalle sue parole emerge un legame molto significativo, ma anche una dinamica relazionale fatta di insicurezza,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive è molto comprensibile: ha portato avanti per anni un carico emotivo importante legato a suo padre, fatto di mancanze, responsabilità precoci ed episodi dolorosi. La scelta di prendere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive è comprensibile: quando si vive la prima esperienza affettiva significativa, le emozioni possono essere molto intense e, in caso di distanza o interruzione, è normale avvertire...
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Buongiorno Gent.mi Dottori, vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti.. una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole) .il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. È del tutto comprensibile che questi incontri riattivino in lei emozioni così intense: non è debolezza né un errore, ma una risposta umana a una situazione che la tocca profondamente. La difficoltà che descrive nel sapere come comportarsi e il sentirsi sopraffatta meritano attenzione e cura. Con il giusto supporto, può imparare a gestire meglio queste emozioni e sentirsi più sicura in queste situazioni. Resto a sua disposizione, un caro saluto e buona Pasqua.
Dott.ssa Linda Fusco
Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver condiviso con tanta chiarezza quello che sta vivendo.
Da ciò che descrive, sembra che in alcune situazioni – soprattutto nuove o percepite come valutative – si attivi un forte stato d’ansia accompagnato da pensieri molto critici verso di sé e dalla sensazione di essere sotto giudizio. Questo può portarla a sentirsi bloccata, meno spontanea e più insicura, alimentando poi un circolo di autosvalutazione e disagio.
Quello che racconta è un meccanismo abbastanza frequente: quando l’ansia aumenta, la mente tende a “proteggersi” anticipando scenari negativi (ad esempio il timore di essere vista come inadeguata), ma questo finisce per farla sentire ancora più in difficoltà nel momento presente.
È importante sapere che non si tratta di mancanza di carattere o forza, ma di un funzionamento che si è probabilmente consolidato nel tempo e che può essere compreso e modificato con un percorso mirato.
Un lavoro psicologico può aiutarla a:
- riconoscere precocemente questi stati interni
- comprendere e ridimensionare i pensieri automatici
- recuperare maggiore spontaneità e sicurezza nelle relazioni
- ridurre il senso di giudizio e autosvalutazione
Il fatto che lei ne sia così consapevole è già un primo passo molto importante.
Se sente che le esperienze precedenti non l’hanno aiutata come sperava, può essere utile cercare un approccio più strutturato e focalizzato su questi meccanismi specifici.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Un caro saluto
Dott.ssa Linda Fusco
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