Domande del paziente (51)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Federica Tropea, quello che descrive è molto comune: sapere “la teoria” non significa riuscire automaticamente a gestire l’ansia nella pratica. Quando l’ansia si riattiva,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Stefania, sono la dottoressa Federica Tropea, la sofferenza che descrive potrebbe essere legata in modo significativo ai passaggi, alle separazioni e alle chiusure, che riattivano ansia e sintomi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Federica Tropea, ci tengo intanto a ringraziarla per aver condiviso quanto ha riportato. Il dolore che descrive è comprensibile: essere ignorata da una persona significativa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, quello che descrivi è molto comune e non significa che stai sprecando la tua vita. Potrebbe essere una sensazione di disconnessione, spesso legata a stanchezza... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, grazie per la sua condivisione innanzitutto. Da quanto descrive emerge una sofferenza profonda e protratta nel tempo, non una crisi improvvisa. Il sentirsi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto scritto, non per forza si tratta di DOC, probabilmente possono riguardare importanti paure rispetto le relazioni con stili ansiosi o evitanti;... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Federica Tropea, in merito a quanto ha scritto, la sua reazione è del tutto comprensibile: scoprire un problema di gioco in una relazione lunga mette in crisi fiducia, sicurezza... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto ha scritto, le potrei suggerire di essere sincero con il suo terapeuta e se ha dubbi parlarne comunque con lui. Un rapporto di fiducia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto descritto, ritengo che quello che sta vivendo è molto comprensibile!
Ha ricevuto un riconoscimento importante → si è sentita valorizzata...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, rispetto a quello che ha scritto, sarebbe importante approfondire cosa significhi per lei essere "buono" o "cattivo"; "bella" o "brutta" persona. Come mai... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, grazie per aver condiviso quanto ha riportato. Quello che descrive è molto compatibile con un disturbo d’ansia cronico.
Il suono della sirena che “rimaneva...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno signora, sono la dottoressa Federica Tropea, è difficile darle una risposta concreta e sincera senza avere più informazioni rispetto a quello che sta vivendo. Quello che mi sento di consigliarle... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, capisco ciò bene quello che descrive. Non sta “passando” per forza a un altro disturbo. Potrebbe essere ancora nel campo della depressione, ma con una forte... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto scrive, spero stia seguendo una diminuzione dei farmaci in collaborazione con lo psichiatra che li ha prescritti poichè alterare la posologia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto scrive, certo è possibile che il suo corpo somatizzi nonostante il suo umore sia migliorato. Il consiglio è di parlarne all'interno del... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto scrive è possibile lavorare su 2 piani differenti poichè riguardano le abitudini del suo compagno e la sua reazione. Le sue abitudini... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto scritto ciò che descrive è abbastanza comune dopo un periodo di forte ansia. Quando il corpo si calma, possono emergere pensieri... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio signora, sono la dottoressa Tropea Federica, per risponderle brevemente mi sembra che lei stia facendo una cosa molto importante ovvero quella di rispettare i confini corporei di suo figlio.... Altro
Buonasera sono un ragazzo di 28 anni e mi sento inferiore e in ritardo rispetto agli altri, sento una forte rabbia e frustrazione perché non ho mai avuto una relazione con una ragazza e non ho amici, purtroppo sto h 24 nel negozio che voglio vendere al più presto, mi da fastidio sentire le solite frasi ognuno ha i suoi tempi perché i miei tempi non arrivano mai se non mi do da fare, la cosa strana e che la rabbia è tanta ma tanta che sono diventato autodistruttivo come se mi odiassi quindi non mi va più di fare nulla su questo, ad agosto compio 29 anni i ragazzi di 18/20 anni stanno più avanti di me io ho bruciato i migliori anni perché a 28 anni se caso remoto succede non posso fare il bambino di 15 anni, ma comunque detto questo con il negozio non ho libertà e poco utile economico, non mi va di rialzarmi perché mi sento molto stanco e nervoso faccio cattivi pensieri, preferisco piuttosto che vivere nel umiliazione! Solo io sono inferiore o gli sfigati come me. Grazie a chi mi darà un consiglio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono la dottoressa Federica Tropea, quello che descrive è molto intenso, ma non è raro: sentirsi “indietro”, arrabbiati e frustrati quando la propria vita non corrisponde a quella degli altri può diventare davvero pesante, soprattutto se si è isolati e bloccati in una situazione (come il negozio) che toglie energie. Non vorrei dirle le solite frasi che magari avrà già sentito sui "tempi" etc ma la rabbia e questo sua tendenza ad isolarsi sono comunque dei fattori da non trascurare. Se posso permettermi, non è una questione di essere “inferiore” o “sfigato”. La stanchezza e i “cattivi pensieri” meritano attenzione: non vanno affrontati da soli. Un supporto psicologico può aiutarla a gestire rabbia e autostima e a rimettere in moto le energie.
Resto a sua disposizione, buona giornata.
Buongiorno, in seguito a un infortunio sul lavoro sono rimasta invalida e mi trovo impossibilitata a svolgere le cure quotidiane della mia famiglia. Inoltre, non essendo in grado di guidare la macchina, necessito dell'accompagnamento permanente alle visite e cure mediche. Tutto ciò mi crea un forte sentimento di colpa verso la mia famiglia, mi sento depersonalizzata e inutile, anzi, mi sento un peso inutile. È normale tutto questo?
Grazie per un'eventuale risposta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno signora, sono la dottoressa Federica Tropea, in merito a quanto scritto: ciò che prova è assolutamente comprensibile. Dopo un infortunio che cambia autonomia e ruolo, sono frequenti sentimenti di colpa, inutilità e anche depersonalizzazione.
Non indicano debolezza, ma una reazione umana a un cambiamento profondo. Il suo valore non dipende solo da ciò che riesce a fare: anche il bisogno di aiuto fa parte della vita.
Se queste sensazioni persistono o pesano molto, un supporto psicologico può aiutarla a rielaborarle. Resto a sua disposizione, buona giornata!