Domande del paziente (13)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
quello che descrive è una reazione molto comune durante percorsi psicoterapeutici del profondo, soprattutto quando si affrontano traumi o vissuti emotivi intensi. Può accadere che dopo le sedute...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ciò che sta vivendo è un lutto traumatico, reso ancor più difficile dal momento di vita in cui si trova, la gravidanza. Si tratta di un periodo che comporta già di per sé grandi cambiamenti...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, leggendo quello che scrivi, mi colpisce molto quando all’inizio dici che per tue insicurezze hai tenuto lontano l’amore. Lo dici quasi di passaggio, ma forse già lì c’è un punto importante di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, quello che descrivi è molto normale in chi convive a lungo con la sindrome del colon irritabile. Come già saprà si tratta di una malattia funzionale, i sintomi sono reali e corporei ma spesso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, ho letto con interesse quello che scrivi. Rispetto all'esigenza che avverti di fare un percorso di psicoterapia, puoi cercare delle soluzioni economicamente accessibili (es. sportello universitario,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie di aver condiviso la sua esperienza. Da quello che scrive mi sembra che la paura della scala possa essere una soluzione di compromesso tra il desiderio di realizzare la sua grande passione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il fatto che tu abbia messo in campo tutte queste risorse indica che hai motivazione e desiderio di stare bene. Credo che potresti valutare, se non lo stai già facendo nella tua terapia, di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi sembra che tu sia comprensibilmente affaticata e confusa dallo stare in una relazione ambivalente e instabile. Capisco il tuo desiderio di essere rassicurata sul fatto che lui possa stare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il suo dolore nasce dal conflitto tra il desiderio di essere riconosciuto e amato e le ferite lasciate da una madre critica e anaffettiva: non c'è età per questo desiderio e ascoltare e validare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie di aver condiviso così apertamente quello che sta vivendo. Dal suo racconto emerge quanto lei tenga alla sua compagna e alla vostra relazione, al punto di mettere da parte i suoi bisogni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, da quello che scrivi si sente quanto quell'esperienza di derealizzazione ti abbia spaventata e quanto tu abbia sopportato tutto da sola. La sensazione di estraneità può essere molto angosciante,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrivi è abbastanza frequente dopo un evento traumatico. Le vertigini psicogene sono l'espressione dello stato di allerta e di squilibrio in cui è rimasto il tuo sistema nervoso... Altro
Buongiorno, vorrei un parere.
Mio figlio ha 7 anni e da circa due settimane presenta un comportamento che mi sta preoccupando.
Prima delle vacanze di Pasqua entrava a scuola tranquillamente: lo accompagnavo fino alla classe, ci salutavamo con un abbraccio e un bacio, e poi entrava senza problemi. Sorridente e contento di andarci. (fa la prima elementare).
Dopo le vacanze (quindi inizio aprile), al rientro il primo giorno mi ha detto di non stare bene e l’ho tenuto a casa. Nei giorni successivi ho capito che probabilmente non era un malessere reale, quindi ho ripreso a portarlo regolarmente a scuola.
Da quel momento, ogni mattina davanti alla porta della classe inizia a piangere in modo intenso, dicendo che vuole stare con me. Le maestre devono intervenire per prenderlo e portarlo dentro, mentre io vado via. Questo momento è emotivamente molto forte, anche se so di star facendo la cosa giusta.
Tuttavia, dopo circa 20–30 minuti le insegnanti mi confermano sempre che si è calmato, è sereno, lavora normalmente ed è tranquillo durante tutta la mattinata.
Invece, in occasioni diverse (ad esempio una gita) è stato capace di salutarmi senza problemi e andare verso i compagni.
Quando gli chiedo il motivo del pianto, risponde semplicemente “non lo so”.
Le insegnanti mi riferiscono inoltre che questo comportamento si verifica solo quando lo accompagno io, mentre con la madre non succede. (Siamo una coppia separata e nostro figlio è prevalente a me).
Non presenta febbre, dolori o altri sintomi fisici evidenti, se non occasionali lamentele al mattino che però non sembrano avere una base reale.
Il tragitto verso la scuola è calmo, ascoltiamo la musica, parliamo di giochi e di vita quotidiana. La salita delle scale è tranquilla, ma come arriva davanti la porta della classe scatta questo meccanismo.
Vorrei capire se questo comportamento può avere una componente legata all’ansia o al distacco e se è qualcosa di fisiologico oppure se è il caso di approfondire con uno specialista.
Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da quello che scrive si percepisce quanto lei sia presente e coinvolto nel benessere di suo figlio. Il comportamento di suo figlio sembra indicare una momentanea difficoltà nel distacco più che una un problema generale con la scuola. Il fatto che il pianto sia breve ma intenso e che poi il resto della giornata prosegue con serenità è un segnale rassicurante e conferma che il momento delicato per il suo bambino è quello in cui deve salutarla. Dopo le vacanze può capitare che emergano regressioni temporanee di questo tipo. Il fatto che accada con lei e non con la madre potrebbe essere legato al fatto che spesso i bambini esprimono le emozioni più forti con il genitore di riferimento. Io credo che al momento non ci sia motivo di portarlo da alcun specialista, sta già facendo la cosa giusta mantenendo la routine e tenendo un dialogo con le insegnanti. Se il comportamento resta confinato al momento dell'ingresso a scuola e si riduce nel tempo è da considerarsi fisiologico. Se invece nel corso del tempo dovesse intensificarsi o estendersi ad altri momenti, può essere utile un confronto con un esperto dello sviluppo. Nel frattempo, se già non lo sta facendo, può essere di aiuto adottare alcune strategie per accompagnare il momento del distacco come ad esempio anticipare a suo figlio cosa succederà dopo usando un linguaggio semplice e rassicurante.
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…