Dopo un trauma psicologico, son iniziate vertigini, ho fatto varie visite specialisti ed esami vari,

16 risposte
Dopo un trauma psicologico, son iniziate vertigini, ho fatto varie visite specialisti ed esami vari, alcuni specialisti mi dicono che sono vertigini psicogene dovute al trauma e sto facendo una terapia psicologica, non tollero i medicinali, per cui il processo di guarigionee' lento. Vorrei sapere se ci sono altri percorsi per risolvere il problema delle vertigini psicogene grazie
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Buongiorno, la situazione rientra nei disturbi d’ansia con comportamenti evitanti, spesso legati a un episodio iniziale vissuto come traumatico o imbarazzante. La paura di “non riuscire a controllarsi” porta a sviluppare strategie come evitare uscite, controllare continuamente la presenza di bagni o ridurre l’assunzione di liquidi, ma questi comportamenti, nel tempo, mantengono e rafforzano l’ansia.
Il percorso consigliabile è una psicoterapia che aiuti a interrompere il circolo vizioso tra paura, evitamento e sintomi fisici. Attraverso tecniche graduali di esposizione e gestione dell’ansia, è possibile recuperare sicurezza e libertà nei movimenti, ad esempio in una psicoterapia ad orientamento cognitivo comportamentale. In alcuni casi può essere utile anche lavorare sull’evento scatenante con approcci come l’EMDR.
Cordialmente, AM

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Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Gentile utente,
dopo un trauma psicologico può accadere che il corpo continui a manifestare sintomi come le vertigini, soprattutto quando gli accertamenti medici hanno escluso cause organiche. In questi casi, il percorso di guarigione può richiedere tempo e gradualità, in particolare se non tollera i farmaci e sta lavorando solo sul piano psicologico.
Il fatto che abbia già iniziato una terapia psicologica è un passo importante. Spesso, nelle vertigini di origine psicogena, il miglioramento avviene progressivamente, man mano che il trauma viene elaborato e il sistema nervoso ritrova un equilibrio. Può essere frustrante percepire lentezza, ma questo non significa che il percorso non stia funzionando.
Più che cercare soluzioni immediate alternative, può essere utile continuare con costanza il percorso intrapreso e darsi il tempo necessario, monitorando insieme al terapeuta i piccoli cambiamenti nel tempo.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
Dott.ssa Sara Pascoli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Trieste
Buona pomeriggio caro utente, esistono molte metodologie in psicoterapia che lavorano sui traumi e sui loro sintomi, sarebbe interessante capire qual'è l'approccio della sua psicoterapeuta, e anche di che evento traumatico si tratta.
Se la causa dei tremori è psicogena comunque la risposta più adatta è la psicoterapia che come le dicevo consta di diversi modelli teorici e metodologie.
Dopo un'adeguata valutazione del paziente personalmente ed in base alla mia formazione per i traumi posso utilizzare l'EMDR oppure l'ipnosi eriksoniana, ma fondamentale per un buon esito della psicoterapia rimane la relazione che si istaura tra paziente e terapeuta. Spero di averle chiarito un pò di dubbi, rimango a disposizione anche on line per ulteriori chiarimenti.
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve,

le pseudovertigini, ossia vertigini che non sono associate a problemi vestibolari (all'organo dell'orecchio che regola l'equilibrio), sono dei fastidiosi sintomi ansiosi. La terapia è principalmente psicologica: occorre intervenire sull'ansia che provoca queste vertigini.
La terapia cognitivo-comportamentale piò essere un valido aiuto in questo caso.

Con i migliori auguri,
dr. Ventura
Gentile utente, la strategia è quella giusta, deve munirsi di pazienza e occuparsi di sè nel profondo. Non so se il suo terapeuta utilizza anche la respirazione e la meditazione, possono essere altri strumenti validi per aiutarla a ritrovare la calma. Ricostruire la fiducia richiede un lavoro e del tempo, ma poi andrà meglio e ne sarà contento.
Dr. Silvio Zatelli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Verona
Ciao! Ho letto la tua richiesta e capisco bene quanto possa essere fastidioso e disorientante quello che provi.
Spesso, quando viviamo un forte stress o un trauma, il nostro corpo cerca di “parlarci” nell’unico modo che conosce: attraverso i sintomi.
Queste vertigini sono un pò come un allarme che è rimasto incastrato: il tuo corpo si sente ancora in pericolo e cerca di avvisarti, anche se ora Sei al sicuro. In psicoterapia non si andrà solo a “parlare”, ma si va ad aiutare il tuo sistema nervoso a rilassarsi e a capire che può abbassare la guardia.
È un percorso un pò come fare un reset del software per tornare a sentirti stabile e sulle tue gambe.
Non sei rotto, è solo il tuo sistema di equilibrio che ha bisogno di essere ricalibrato con un percorso mirato di psicoterapia.
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
In un caso come il suo è indicata una psicoterapia EMDR (specifica e, quindi, molto efficace per la elaborazione dei traumi psicologici) acompagnata non da psicofarmaci ma da rimedi naturali (omeopatici, Fiori di Bach, integratori nutraceutici e fitoterapeutici ). Per maggiori informazioni mi può contattare; cordiali saluti da Michele Iannelli medico, psicoterapeuta e omeopata.
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buongiorno,
capisco quanto possa essere faticoso convivere con vertigini che sono iniziate dopo un evento traumatico, soprattutto quando gli esami medici non evidenziano cause organiche chiare. Quello che descrivi è un’esperienza che può accadere: il corpo, a volte, continua a “tenere traccia” del trauma anche attraverso sintomi fisici come le vertigini.

Il fatto che tu abbia già iniziato un percorso psicologico è un passo molto importante. In molti casi, lavorare sul trauma, sulla regolazione dell’ansia e sul rapporto mente-corpo può progressivamente ridurre anche questo tipo di sintomatologia. Esistono diversi approcci psicoterapeutici che possono essere utili (ad esempio interventi sul trauma, tecniche di stabilizzazione e regolazione emotiva, oppure lavori più specifici sull’integrazione tra aspetti corporei e psicologici). Non sempre è necessario ricorrere ai farmaci, anche se il percorso può richiedere un po’ di tempo.

Se le vertigini sono legate a un vissuto traumatico, spesso il miglioramento avviene proprio quando il trauma viene elaborato in modo più profondo e il sistema nervoso ritrova gradualmente una maggiore sensazione di sicurezza.

Ti incoraggio quindi a continuare il percorso che hai iniziato e, se senti che ne hai bisogno, a confrontarti apertamente con il tuo terapeuta sulle difficoltà che stai vivendo e sulle possibili modalità di lavoro più adatte a te.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

Ricevo anche on-line
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

la psicoterapia EMDR è indicata al suo caso. Si affidi ad uno specialista con questa specializzazione, la aiuterà ad elaborare il trauma.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Chiara Cagnoli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
la psicoterapia è sicuramente uno strumento molto utile per individuare le cause dello stress o reazione post-traumatica, con il tempo si dovrebbero acquisire maggiori strategie per gestire l'ansia o i vissuti emotivi e fisici derivati dall'evento traumatico o dallo stress percepito quando le pressioni esterne vengono percepite come superiori alla proprie risorse, la psicoterapia dovrebbe aiutare con il tempo ad avere una maggiore centratura e ascolto di sé. Pratiche di consapevolezza come la mindfulness o pratiche corporee possono sicuramente aiutare, così come pratiche di auto-cura (attività fisica, yoga e migliore gestione della quotidianità). Tutto poi dipende dalla portata del trauma e dalla capacità di auto-regolarsi successivamente. La terapia va comunque accompagnata ad una buona motivazione alla cura di se. Le auguro il meglio.
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Psicologo, Psicoterapeuta
Trieste
Buongiorno, effettivamente il recupero da un grave trauma psicologico può richiedere un tempo lungo, che non è lo stesso per ognuno di noi, dal momento che variano le risorse individuali e gli strumenti di cui possiamo avvalere per essere supportati. Probabilmente proseguire con il percorso psicoterapeutico è la scelta migliore, anche per potersi sviluppare e consolidare nuovi strumenti e nuove competenze con cui affrontare situazioni future che potranno essere complicate. Non so se il suo terapeuta si avvale di questo protocollo, ma spesso è molto efficace il protocollo EMDR per il trattamento del disturbo da stress post traumatico. Sono certa che con una buona relazione e il giusto tempo anche il sintomo delle vertigini si risolverà. Un saluto, Fabrizia
Dott.ssa Anna Maria Gentile
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torretta
Salve, per l'elaborazione dei traumi è molto efficace la terapia EMDR, può rivolgersi ad uno psicoterapeuta esperto in questa tecnica.
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Sì, ci sono diversi percorsi “non farmacologici” che spesso aiutano molto con le vertigini psicogene, soprattutto quando sono nate dopo un trauma e gli esami organici sono risultati nella norma.
1) Riabilitazione vestibolare e fisioterapia
Anche se l’origine è psicogena, il corpo può essersi “disabituato” a certi movimenti e la testa interpreta alcune sensazioni come pericolo. Un fisioterapista/otorino che fa riabilitazione vestibolare può impostare esercizi graduali (movimenti della testa, equilibrio, cammino) che riducono l’ipersensibilità e la paura della vertigine.
2) Lavoro mirato su ansia e ipercontrollo corporeo
Spesso il sintomo si mantiene con: controllo continuo, evitamento, paura della sensazione (“se gira mi succede qualcosa”). Una terapia con approccio CBT/ACT o EMDR (se il trauma è centrale) può essere molto efficace. L’obiettivo è ridurre la risposta di allarme e l’attenzione eccessiva alle sensazioni.
3) Respirazione e regolazione del sistema nervoso
Vertigini e “testa leggera” peggiorano con iperventilazione, tensione cervicale e stress. Tecniche di respirazione lenta, rilassamento muscolare, grounding e lavoro sul sonno non sono “banali”: aiutano fisicamente.
4) Trattamento della componente muscolo-tensiva (cervicale/ATM)
Dopo traumi e stress molte persone serrano mandibola e irrigidiscono collo e spalle, aumentando instabilità e capogiri. Una valutazione fisioterapica su cervicale e mandibola può aiutare.
5) Esposizione graduale alle situazioni che temi
Se eviti luoghi affollati, supermercati, scale mobili, auto, schermi, ecc., l’evitamento mantiene il sintomo. Un’esposizione graduale guidata (anche con il terapeuta) è spesso una chiave.
Dott.ssa Marta Trevisan
Psicologo, Psicoterapeuta
Casalecchio di Reno
Provi ad informarsi in merito alla terapia con EMDR.

Buone cose.
MT
Dott.ssa Laura Romano
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buonasera, ritengo che abbia fatto la scelta migliore rivolgendosi ad uno psicologo o psicoterapeuta, in quanto la soluzione più funzionale, se ritiene che queste vertigini siano originate dal trauma, è proprio lavorare sul trauma stesso. Lavorare sul trauma significa elaborarlo a fondo, investigando le possibili conseguenze che ha avuto su di lei e gli effetti sul piano emotivo. Analizzare ciò che le è rimasto da questa esperienza, e che porta io suo corpo ad attivarsi, manifestando poi il disagio con le vertigini. Vi sono poi degli approcci pensati appositamente per il trattamento dei traumi come la terapia EMDR. La ringrazio per la sua condivisione
Gentile utente,

le vertigini psicogene sono una manifestazione reale e frequente dopo un trauma, legata a uno stato di iperattivazione del sistema nervoso. La psicoterapia è il percorso principale e, soprattutto senza farmaci, è normale che i tempi siano più graduali.

Può essere utile integrare con tecniche di rilassamento, mindfulness o approcci corporei, attività fisica dolce e, se indicato, terapie focalizzate sul trauma come l’EMDR. In alcuni casi anche la fisioterapia vestibolare può dare beneficio.

Si confronti con il suo terapeuta per valutare eventuali integrazioni al percorso. Un caro saluto.

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