Domande del paziente (39)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Davide,
faccio una premessa che ritengo doverosa, questa risposta non sostituisce un colloquio medico o psichiatrico, perché ci sono diversi elementi che richiedono una valutazione approfondita e...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quanto descrive emerge che lei e sua moglie vivete questo desiderio in modo diverso, con aspettative e motivazioni che non coincidono pienamente.
Il fatto che sua moglie rifiuti un coinvolgimento attivo...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso in modo così dettagliato le sue osservazioni. I temi che pone coinvolgono diversi aspetti della salute generale, ormonale e dello stile di vita e richiedono una valutazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sua è una testimonianza complessa e molto densa, che merita innanzitutto di essere accolta senza giudizio. Lei descrive un’esperienza che dura da molti anni, caratterizzata da sensazioni di sollievo,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive è comprensibilmente destabilizzante. Da come racconta l’episodio, lei si trovava in un momento di intimità affettiva e rilassata, mentre il suo ragazzo ha introdotto un comportamento... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il corpo femminile si lubrifica automaticamente come risposta a stimoli piacevoli, e questi stimoli non devono necessariamente essere sessuali: possono essere vicinanza emotiva, affetto, attenzione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive riguarda il modo in cui lei reagisce emotivamente quando si trova di fronte al dolore di qualcuno a cui vuole bene. In questi momenti sembra emergere un forte bisogno di...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la ringrazio per il messaggio e per lo sforzo di descrivere una situazione che per lei è chiaramente fonte di molta confusione e preoccupazione. Provo a riordinare i punti principali che emergono... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso una vicenda così delicata e carica di sofferenza. Provo a restituirle in modo ordinato ciò che emerge dal suo racconto.
Lei ha vissuto una relazione in cui il suo...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso in modo così aperto una parte di sé che sente delicata. Dal suo racconto emerge chiaramente quanto per lei sia importante comprendere e gestire il desiderio legato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il vissuto che descrive è caratterizzato da una sofferenza intensa e continuativa, alimentata da pensieri che si presentano in modo insistente e che tendono a occupare gran parte della sua...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da quello che scrive emerge un vissuto di grande stanchezza emotiva, fatto di attesa, dubbi e senso di delusione. Quando una difficoltà fisica entra nella vita intima della coppia e, nel tempo,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
comprendo il disagio che può derivare da una situazione di questo tipo. Tuttavia, attraverso un messaggio scritto non è possibile comprendere le dinamiche sottostanti né fornire indicazioni...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ringrazio per aver condiviso un suo vissuto intimo,
mi sento di dirle che, prima di trarre conclusioni, mi soffermerei su un aspetto fondamentale: ha avuto modo di parlare apertamente con la sua partner...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
inizio col ringraziarla per la fiducia nel porre questa domanda. Cercherò di spiegarle brevemente. L’autoerotismo appartiene alla vita sessuale di molte persone e non definisce il valore...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora, molti carichi familiari e lavorativi stanno portando ad una progressiva riduzione dell’intimità e una distanza affettiva che nel tempo ha alimentato insicurezze e fraintendimenti reciproci.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, la ringrazio per aver descritto così minuziosamente la sua situazione, cercherò di lasciarle alcuni spunti di riflessione.
Dalla sua descrizione emerge quanto queste dinamiche, soprattutto...
Altro
Salve, io e il mio ragazzo stiamo insieme da 2 anni ( non viviamo insieme) e circa un anno fa, quando sul suo telefono ho visto del materiale pornografico, mi sono sentita tradita e non abbastanza, continuando a paragonarmi alle ragazze che aveva cercato e gle ne ho parlato subito.
Gli ho spiegato il mio fastidio nei confronti di questa cosa, lui mi ha detto che avrebbe smesso e che per lui è una cosa normale tutti lo fanno e che lo ha sempre fatto, dopo qualche ora di lite siamo arrivati alla conclusione che per il bene della coppia avrebbe diminuito fino a smettere.
Dopo questo aneddoto l'autoerotismo è diventato argomento taboo, a volte in modo sarcastico ne parlavo ma non ho mai avuto più riscontri quindi non ho mai saputo ciò che faceva nel suo privato.
Però l’altro giorno ho scoperto che la settimana scorsa ha cercato video pornografici.
Quindi mi sono freddata nei suoi confronti mi sono sentita mancata di rispetto per l'ennesima volta, solo che sta volta l'ha fatto consapevole che non era una scelta approvata da me
Anzi era un limite proprio che ho imposto nella coppia.
Il che mi fa pensare che possa averlo fatto per molto tempo e di conseguenza mi sento un po’ presa in giro.
Ho sempre saputo che guardare i porno è normalizzato da tutti ma per me se stai in una relazione sana non ricerchi stimoli esterni.
Stai letteralmente guardando altre donne nude, poi sono la tipa che mi da fastidio se passando per strada guarda altre, figurati se guarda scene del genere..
Per me poi il materiale pornografico porta inevitabilmente a stancarti della persona che hai accanto e ad avere standard anche a letto irrealistici, infatti quando lo facciamo spesso capita che si ferma perché gli si ammoscia. Ad oggi lo colloco a questa cosa.
Mi sento come se non gli bastassi e non fossi abbastanza attraente per lui, il che mi sta facendo iniziare ad apprezzarmi sempre meno; forse sono io quella esagerata, però veramente non riesco più a stare bene e i miei pensieri quotidiani ruotano tutti intorno a questa situazione
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se ho ben compreso, ciò che la ferisce profondamente riguarda il significato che questa scoperta ha assunto per lei: da un lato vive un confronto con altre donne che tocca il suo senso di valore e di desiderabilità; dall’altro avverte una frattura nella fiducia, perché questo tema era già emerso nella vostra relazione e aveva assunto per lei un peso molto importante. Per questo oggi sente delusione, rabbia, distanza emotiva e un senso di insicurezza che sta occupando sempre più spazio nei suoi pensieri e nel modo in cui guarda se stessa.
Il suo vissuto merita ascolto e rispetto. In una coppia, il punto centrale riguarda il significato che ciascun partner attribuisce alla pornografia, al desiderio, all’autoerotismo e ai confini della relazione. Ogni coppia costruisce un proprio equilibrio su questi temi, attraverso dialogo, chiarezza e accordi condivisi. Nel vostro rapporto sembra essersi creato un circolo molto delicato: lei cerca rassicurazione, conferme e trasparenza; lui appare orientato a vivere questa dimensione come privata e abituale. Da qui nasce una distanza che alimenta ferita, sospetto e sofferenza.
Merita attenzione anche un altro aspetto: la sua autostima sta risentendo molto di questa situazione, e il rischio è che il comportamento del partner diventi la misura del suo valore personale. Anche le difficoltà erettive che descrive possono avere origini diverse, che coinvolgono fattori emotivi, relazionali e personali. In questo momento può essere molto utile portare il focus su ciò che questa vicenda attiva dentro di lei: il bisogno di sentirsi scelta, desiderata, riconosciuta e al sicuro nella relazione. Un confronto con un professionista, può aiutare a dare un nome ai vissuti reciproci, a chiarire i confini affettivi e sessuali e a costruire un’intimità più solida, consapevole e rispettosa.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa clinica
Sessuologa
Counselor relazionale
Buonasera, sono un uomo di 42 anni, sono 3/4 mesi che soffro dì ansia da prestazione sessuale, io e mia moglie stiamo insieme da più di vent'anni, una situazione del genere è la prima volta che la vivo, per fortuna riusciamo ad avere rapporti, ma ci sono delle volte dove prima che raggiungo un erezione ci metto un po' e in un paio di occasioni ho raggiunto l'orgasmo nei preliminari prima di raggiungere l'erezione completa. Non penso di avere problemi fisiologici visto che durante la masturbazione non ho alcun problema di erezione e durante la notte e la mattina ho sempre erezioni spontanee. Mi rendo conto che prima di un rapporto penso sempre all'erezione, penso che questa cosa mi stia condizionando a livello psicologico, premetto che prima di arrivare a questa situazione ho avuto un po' di problemi di cervicale che mi hanno causato dei leggeri sbandamenti e di conseguenza un po' di ansia generalizzata che per fortuna sto risolvendo appena ho ripreso ad allenarmi e facendo anche un po' di respirazione diaframmatica. Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, dal suo racconto si coglie quanto questa situazione rappresenti per lei qualcosa di nuovo e destabilizzante, soprattutto perché arriva dopo una lunga storia di coppia vissuta con continuità e senza precedenti di questo tipo. Lei descrive una sessualità che resta presente, pur attraversata da momenti in cui l’attivazione erotica sembra perdere immediatezza e naturalezza; accanto a questo, nota con lucidità come il pensiero dell’erezione abbia assunto uno spazio sempre più centrale prima del rapporto. È un passaggio importante, perché mostra quanto il vissuto anticipatorio stia entrando nell’esperienza intima e quanto questa condizione si inserisca in un periodo più ampio di tensione e allerta, comparso dopo i disturbi fisici che ha vissuto.
Anche il fatto che lei riconosca erezioni spontanee notturne e mattutine, così come una risposta erettiva conservata durante la masturbazione, è un elemento clinicamente significativo all’interno del quadro che descrive. Allo stesso tempo, il nucleo più evidente del suo racconto sembra essere proprio il peso psicologico che questa esperienza ha assunto: non tanto un episodio isolato, quanto l’attenzione crescente verso ciò che dovrebbe accadere durante il rapporto e il timore che qualcosa possa non andare come vorrebbe.
Il fatto che la funzione erettile sia presente in altri contesti è un elemento clinicamente significativo e sembra far pensare a una componente ansiosa, ma una valutazione accurata richiede sempre cautela e non può basarsi soltanto su questi elementi. Quello che emerge dal suo racconto è soprattutto quanto l’attenzione verso la prestazione stia incidendo sulla serenità con cui vive l’intimità.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa, Sessuologa clinica, Counselor relazionale
Ricevo anche online
Buonasera, sono una ragazza di 29 anni e da un po' di mesi che provo molto disagio e non riesco a stare bene , quando mi metto a letto la sera, mi eccito e mi muovo in continuazione senza riuscire a tranquillizzarmi.Ho anche una libido molto alta tutto il giorno e ho un'ossessione con gli uomini in divisa, penso tutto il giorno al sesso. Cosa mi consigliate di fare ? Questa condizione mi causa moltissimo disagio, grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
da ciò che racconta emerge una condizione che le sta procurando un disagio importante e che sembra coinvolgere sia il corpo sia il pensiero. Descrive un’eccitazione che compare soprattutto la sera, nel momento in cui si mette a letto, accompagnata da irrequietezza corporea e difficoltà a ritrovare calma. A questo si aggiunge una libido percepita come molto intensa durante la giornata e una presenza ricorrente di pensieri sessuali, in particolare legati agli uomini in divisa.
L’aspetto clinicamente rilevante sembra essere proprio il modo in cui questa esperienza viene vissuta: non tanto il desiderio sessuale in sé, quanto la sensazione che occupi molto spazio mentale, che diventi difficile da modulare e che interferisca con il suo senso di benessere. Quando la sessualità perde la qualità di esperienza piacevole e viene percepita come qualcosa che invade, agita o destabilizza, è comprensibile che possa generare preoccupazione, vergogna, confusione o fatica.
La fantasia specifica che riporta meriterebbe di essere compresa con delicatezza, senza giudizio e senza ridurla a una spiegazione immediata. In una lettura clinica, infatti, non è tanto il contenuto della fantasia a essere centrale, quanto il rapporto che la persona sente di avere con quella fantasia: se la vive come parte del proprio desiderio, oppure come qualcosa che diventa insistente, intrusivo e difficile da integrare nella propria quotidianità.
La sua domanda porta quindi un elemento importante: lei sta riconoscendo che questa condizione le provoca sofferenza. Questo è un punto clinico significativo, perché permette di distinguere tra un desiderio vissuto come parte di sé e un’attivazione che, in questo momento, sembra essere diventata faticosa.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa
Sessuologa clinica
Counselor relazionale