Salve, sono una ragazza, stamattina ero nel letto col mio ragazzo -a casa sua- solitamente appena sv
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Salve, sono una ragazza, stamattina ero nel letto col mio ragazzo -a casa sua- solitamente appena svegli ci coccoliamo e ci abbracciamo un po’, oggi però lui ha deciso di masturbarsi su di me dal nulla, non sapevo cosa fare, io lo stavo solo accarezzando sul viso. Sono andata in bagno dopo un paio di minuti, tornata in camera non abbiamo parlato, non sapevo cosa dire. Sto tornando a casa, non so come comportarmi
Salve,
non ho ben compreso quale sia il suo dubbio....
Il fatto che la decisione non fosse condivisa da entrambi, il fatto che il comportamento del suo ragazzo non si limitasse alle coccole come al solito o il fatto che la masturbazione non contemplasse lei?
In ogni caso non ci trovo nulla di anomalo, sicuramente parlerei al suo ragazzo del fatto che il suo comportamento l'ha scossa, questo l'aiuterebbe a trovare un senso a questa situazione.
Cordiali saluti,
Monia Michelini
non ho ben compreso quale sia il suo dubbio....
Il fatto che la decisione non fosse condivisa da entrambi, il fatto che il comportamento del suo ragazzo non si limitasse alle coccole come al solito o il fatto che la masturbazione non contemplasse lei?
In ogni caso non ci trovo nulla di anomalo, sicuramente parlerei al suo ragazzo del fatto che il suo comportamento l'ha scossa, questo l'aiuterebbe a trovare un senso a questa situazione.
Cordiali saluti,
Monia Michelini
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Quello che descrive è comprensibilmente destabilizzante. Da come racconta l’episodio, lei si trovava in un momento di intimità affettiva e rilassata, mentre il suo ragazzo ha introdotto un comportamento sessuale senza verificarne il suo consenso. Il suo sentirsi bloccata, confusa e poi allontanarsi è una reazione del tutto normale quando qualcosa accade “dal nulla” e non ci si sente allineate o pronte.
È importante chiarire un punto fondamentale: anche all’interno di una relazione, qualunque comportamento sessuale richiede il consenso esplicito o almeno chiaramente condiviso. Il fatto che lei lo stesse accarezzando sul viso non implica automaticamente disponibilità a una dinamica sessuale di quel tipo. Se in quel momento non si è sentita a suo agio, il suo disagio è legittimo.
Può essere utile fare prima di tutto chiarezza con se stessa riguardo a come si è sentita esattamente in quel momento (sorpresa, disagio, paura, fastidio, confusione); se quell’episodio per lei è stato solo fuori luogo o se ha toccato un limite personale più profondo.
Quando e se se la sentirà, è importante parlarne apertamente con lui per spiegare come ha vissuto la situazione. Ad esempio, può dire che quel gesto l’ha colta di sorpresa, che non si sentiva coinvolta o pronta, e che ha bisogno che in futuro ci sia una comunicazione più chiara e rispettosa dei suoi tempi e dei suoi confini. Una relazione sana si basa anche sulla capacità di accettare un “no”, un’esitazione o un silenzio.
Se dovesse accorgersi che lui minimizza, giustifica o ignora il suo disagio, questo sarebbe un segnale da prendere seriamente in considerazione. Al contrario, una risposta attenta e responsabile può diventare un’occasione di crescita per la coppia.
Si conceda il diritto di fermarsi, riflettere e tutelare il proprio benessere.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica, Counselor relazionale
È importante chiarire un punto fondamentale: anche all’interno di una relazione, qualunque comportamento sessuale richiede il consenso esplicito o almeno chiaramente condiviso. Il fatto che lei lo stesse accarezzando sul viso non implica automaticamente disponibilità a una dinamica sessuale di quel tipo. Se in quel momento non si è sentita a suo agio, il suo disagio è legittimo.
Può essere utile fare prima di tutto chiarezza con se stessa riguardo a come si è sentita esattamente in quel momento (sorpresa, disagio, paura, fastidio, confusione); se quell’episodio per lei è stato solo fuori luogo o se ha toccato un limite personale più profondo.
Quando e se se la sentirà, è importante parlarne apertamente con lui per spiegare come ha vissuto la situazione. Ad esempio, può dire che quel gesto l’ha colta di sorpresa, che non si sentiva coinvolta o pronta, e che ha bisogno che in futuro ci sia una comunicazione più chiara e rispettosa dei suoi tempi e dei suoi confini. Una relazione sana si basa anche sulla capacità di accettare un “no”, un’esitazione o un silenzio.
Se dovesse accorgersi che lui minimizza, giustifica o ignora il suo disagio, questo sarebbe un segnale da prendere seriamente in considerazione. Al contrario, una risposta attenta e responsabile può diventare un’occasione di crescita per la coppia.
Si conceda il diritto di fermarsi, riflettere e tutelare il proprio benessere.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica, Counselor relazionale
Salve,
da quello che racconti è comprensibile che tu ti senta confusa e a disagio. Un gesto sessuale, anche all’interno di una relazione, dovrebbe sempre avvenire nel rispetto reciproco e con il consenso di entrambi. Se tu non eri preparata, non avevi espresso il desiderio o non ti sei sentita a tuo agio, è importante riconoscere e legittimare ciò che hai provato.
In questi casi può essere utile, quando ti sentirai pronta, provare a parlare con il tuo ragazzo di come ti sei sentita, usando frasi che partano da te (ad esempio: “mi sono sentita a disagio”, “non sapevo come reagire”), senza accusare ma chiarendo i tuoi confini. I confini personali e sessuali sono fondamentali e vanno rispettati, anche nei momenti di intimità.
Se questo episodio ti ha turbata molto, se fai fatica a capire cosa provi o come affrontare la situazione, può essere davvero utile approfondire con uno specialista, che ti aiuti a fare chiarezza sulle tue emozioni e sui tuoi bisogni, e a trovare modalità comunicative più serene e tutelanti per te.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
da quello che racconti è comprensibile che tu ti senta confusa e a disagio. Un gesto sessuale, anche all’interno di una relazione, dovrebbe sempre avvenire nel rispetto reciproco e con il consenso di entrambi. Se tu non eri preparata, non avevi espresso il desiderio o non ti sei sentita a tuo agio, è importante riconoscere e legittimare ciò che hai provato.
In questi casi può essere utile, quando ti sentirai pronta, provare a parlare con il tuo ragazzo di come ti sei sentita, usando frasi che partano da te (ad esempio: “mi sono sentita a disagio”, “non sapevo come reagire”), senza accusare ma chiarendo i tuoi confini. I confini personali e sessuali sono fondamentali e vanno rispettati, anche nei momenti di intimità.
Se questo episodio ti ha turbata molto, se fai fatica a capire cosa provi o come affrontare la situazione, può essere davvero utile approfondire con uno specialista, che ti aiuti a fare chiarezza sulle tue emozioni e sui tuoi bisogni, e a trovare modalità comunicative più serene e tutelanti per te.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve,
mi dispiace che si trovi in questo stato di confusione e disagio, ed è importante dirlo con chiarezza: quello che ha provato è comprensibile e legittimo.
Da ciò che racconta, lei si trovava in un momento di intimità affettiva, di coccole, mentre il suo ragazzo ha improvvisamente spostato la situazione su un piano sessuale senza verificarne il suo consenso. Anche se siete una coppia, il consenso non è mai implicito né automatico, soprattutto quando un gesto arriva “dal nulla” e coglie l’altra persona impreparata. Il suo corpo e il suo silenzio in quel momento sembrano aver reagito con un blocco, non perché lei fosse d’accordo, ma perché non sapeva come fermare la situazione. Questo accade molto più spesso di quanto si pensi.
Il fatto che lei sia andata in bagno e poi non abbiate parlato è un segnale importante: qualcosa dentro di lei ha percepito un confine superato. Non è necessario che lei “faccia finta di nulla” o che si comporti come se non fosse successo niente. Allo stesso tempo, non è obbligata a chiarire tutto subito, soprattutto se ora si sente scossa.
Quando si sentirà un po’ più centrata, sarebbe importante poter dire come si è sentita, usando parole che parlino di lei: ad esempio che è rimasta spiazzata, a disagio, che aveva bisogno di essere coinvolta e non sorpresa. La reazione del suo ragazzo a questo racconto sarà molto indicativa della qualità della relazione: una persona attenta dovrebbe ascoltare, non minimizzare né difendersi.
In questo momento la cosa più importante è che lei si dia il permesso di sentire ciò che sente, senza colpevolizzarsi. Il disagio è un segnale, non un’esagerazione. Se vuole, può tornare a scrivermi per capire come affrontare il confronto o per mettere meglio a fuoco cosa ha toccato dentro di lei questa esperienza. Rimango a disposizione, un caro saluto!
mi dispiace che si trovi in questo stato di confusione e disagio, ed è importante dirlo con chiarezza: quello che ha provato è comprensibile e legittimo.
Da ciò che racconta, lei si trovava in un momento di intimità affettiva, di coccole, mentre il suo ragazzo ha improvvisamente spostato la situazione su un piano sessuale senza verificarne il suo consenso. Anche se siete una coppia, il consenso non è mai implicito né automatico, soprattutto quando un gesto arriva “dal nulla” e coglie l’altra persona impreparata. Il suo corpo e il suo silenzio in quel momento sembrano aver reagito con un blocco, non perché lei fosse d’accordo, ma perché non sapeva come fermare la situazione. Questo accade molto più spesso di quanto si pensi.
Il fatto che lei sia andata in bagno e poi non abbiate parlato è un segnale importante: qualcosa dentro di lei ha percepito un confine superato. Non è necessario che lei “faccia finta di nulla” o che si comporti come se non fosse successo niente. Allo stesso tempo, non è obbligata a chiarire tutto subito, soprattutto se ora si sente scossa.
Quando si sentirà un po’ più centrata, sarebbe importante poter dire come si è sentita, usando parole che parlino di lei: ad esempio che è rimasta spiazzata, a disagio, che aveva bisogno di essere coinvolta e non sorpresa. La reazione del suo ragazzo a questo racconto sarà molto indicativa della qualità della relazione: una persona attenta dovrebbe ascoltare, non minimizzare né difendersi.
In questo momento la cosa più importante è che lei si dia il permesso di sentire ciò che sente, senza colpevolizzarsi. Il disagio è un segnale, non un’esagerazione. Se vuole, può tornare a scrivermi per capire come affrontare il confronto o per mettere meglio a fuoco cosa ha toccato dentro di lei questa esperienza. Rimango a disposizione, un caro saluto!
Quello che racconti è importante, soprattutto per come ti ha fatto sentire.
Da quello che descrivi, per te quel momento era uno spazio di intimità, calma e tenerezza, qualcosa che fate spesso e che vivi come rassicurante. Il fatto che lui abbia improvvisamente trasformato quel momento in qualcosa di sessuale, senza dirti nulla e senza verificare come ti sentivi, può averti colta di sorpresa, confusa o messa a disagio. È comprensibile che tu sia rimasta senza parole e che ti sia allontanata: quando qualcosa ci spiazza, a volte il corpo reagisce prima della testa.
È anche possibile che per lui le coccole e l’eccitazione siano collegate in modo spontaneo, ma questo non rende meno importante il tuo vissuto. La questione centrale sarebbe capire come tu hai vissuto quella situazione: ti sei sentita invasa? esclusa? sopraffatta quando in realtà avresti preferito le coccole? non considerata nei tuoi bisogni? oppure solo sorpresa e confusa?
Può essere utile prenderti un momento per chiarirti dentro cosa ti ha dato fastidio davvero, cosa avresti voluto che accadesse in quel momento, se per te quel gesto è compatibile con il tipo di intimità che desideri al risveglio...sono solo degli spunti...
E quando ti sentirai pronta, parlarne con lui è importante. Non in modo accusatorio, ma raccontando come ti sei sentita tu: ad esempio che per te quello era un momento di dolcezza, che non ti aspettavi quel gesto, che ti ha messa in difficoltà e ti ha lasciata senza sapere cosa fare. Solo così potete capire se si è trattato di un fraintendimento, di un bisogno diverso, o di un confine che va chiarito meglio.
La sessualità in coppia non è fatta solo di desiderio, ma anche di ascolto, tempi e consenso emotivo. Il tuo disagio è un segnale da prendere sul serio, non da minimizzare. Parlane quando ti senti pronta, partendo prima da te.
Ovviamente, se questo può risultarti faticoso e difficile, puoi sempre chiedere una consulenza professionale.
Un saluto
Dr. Matteo Lupi
Da quello che descrivi, per te quel momento era uno spazio di intimità, calma e tenerezza, qualcosa che fate spesso e che vivi come rassicurante. Il fatto che lui abbia improvvisamente trasformato quel momento in qualcosa di sessuale, senza dirti nulla e senza verificare come ti sentivi, può averti colta di sorpresa, confusa o messa a disagio. È comprensibile che tu sia rimasta senza parole e che ti sia allontanata: quando qualcosa ci spiazza, a volte il corpo reagisce prima della testa.
È anche possibile che per lui le coccole e l’eccitazione siano collegate in modo spontaneo, ma questo non rende meno importante il tuo vissuto. La questione centrale sarebbe capire come tu hai vissuto quella situazione: ti sei sentita invasa? esclusa? sopraffatta quando in realtà avresti preferito le coccole? non considerata nei tuoi bisogni? oppure solo sorpresa e confusa?
Può essere utile prenderti un momento per chiarirti dentro cosa ti ha dato fastidio davvero, cosa avresti voluto che accadesse in quel momento, se per te quel gesto è compatibile con il tipo di intimità che desideri al risveglio...sono solo degli spunti...
E quando ti sentirai pronta, parlarne con lui è importante. Non in modo accusatorio, ma raccontando come ti sei sentita tu: ad esempio che per te quello era un momento di dolcezza, che non ti aspettavi quel gesto, che ti ha messa in difficoltà e ti ha lasciata senza sapere cosa fare. Solo così potete capire se si è trattato di un fraintendimento, di un bisogno diverso, o di un confine che va chiarito meglio.
La sessualità in coppia non è fatta solo di desiderio, ma anche di ascolto, tempi e consenso emotivo. Il tuo disagio è un segnale da prendere sul serio, non da minimizzare. Parlane quando ti senti pronta, partendo prima da te.
Ovviamente, se questo può risultarti faticoso e difficile, puoi sempre chiedere una consulenza professionale.
Un saluto
Dr. Matteo Lupi
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