Salve dottore/ssa volevo chiedere alcune cose riguardante il sesso se rientrano nella normalita' opp

5 risposte
Salve dottore/ssa volevo chiedere alcune cose riguardante il sesso se rientrano nella normalita' oppure ci sono alcune alcune cose da verificare. Premetto sono un uomo in salute, forte fisicamente, leggermente in sovrappeso, lavoro come giardiniere, e convivo.
Ho livelli di testosterone bassi dato che nei rapporti ho un solo orgasmo dato che dopo averto senso di appagamento e mai desidero continuare? Non ho eiaculaz precoce ma ho rapporti dai 30, 45 min, pero desidero fare sesso all incirca 1 max 2 volte a settimana con un solo orgasmo. Credo che dopo i vaccini del covid la libido si e abbassata..anche a 20 anni un solo orgasmo a rappoto mi bastava..c'e da dire pero che tranne quando sono di festa la domenica e durante le feste dormo sempre poco..in media 5 ore a notte anche meno e svolgo un lavoro faticoso..e mangio un po troppo cibi ricchi di colesterolo infatti ho un po alti certi valori,. Sento fire da tanti che a differenza di me hanno rappirti con piu orgasmi e con molta piu frequenza. Incide il testosterone? Oppure dato che anche a 20 anni non cambiava molto in me, e' un po una mia caratteristica che magari ora si e accentuata? Poi stranamente quando avverto eccitazione sessuale a volte ho stimolo a defecare .Grazie
Dott. Francesco Romano
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Napoli
Gentile signore, da quanto dice di sé, lei sembra una persona normalissima. Avere un solo organo in un rapporto, per gli uomini è normale. Sono le donne, e non tutte, ad avere più organi.
Poi con l'età naturalmente si ridice la libido e con esso anche la frequenza dei rapporti.
Cordiali saluti.
Dott. Francesco Romano

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Prof. Adriano Formoso
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Garbagnate Milanese
Salve,
da ciò che descrivi non emerge nulla di patologico in senso stretto, ma un insieme di fattori fisiologici, caratteriali e di stile di vita che meritano ordine e rassicurazione.

Partiamo da un punto chiave, un solo orgasmo per rapporto è assolutamente nella norma, soprattutto se accompagnato da senso di appagamento e assenza di frustrazione. La sessualità non è una gara a chi dura di più o a chi accumula più orgasmi. La narrativa iperperformante che senti in giro spesso è gonfiata, idealizzata, o semplicemente non paragonabile alla tua storia corporea.

Il fatto che anche a 20 anni fossi simile indica che questa è in larga parte una tua struttura di funzionamento, non un decadimento recente. Non tutti gli uomini hanno una libido alta e ripetitiva, e questo non coincide automaticamente con bassi livelli di testosterone. Il testosterone incide sul desiderio di base, non sul numero di orgasmi per rapporto. Durate di 30–45 minuti indicano anzi una buona risposta sessuale.

Quello che invece incide molto è ciò che racconti dopo, sonno scarso, lavoro fisicamente pesante, stress cronico, alimentazione ricca, colesterolo alto. Dormire 5 ore a notte, soprattutto a lungo termine, abbassa libido, energia, tono dell’umore e risposta ormonale. Il corpo, quando è stanco, sceglie l’essenziale.

Il legame che fai con i vaccini Covid è comprensibile come tentativo di dare una causa, ma non ci sono evidenze solide che colleghino i vaccini a un calo stabile della libido. In questo caso è più coerente leggere tutto dentro una fatica sistemica del corpo.

Lo stimolo a defecare durante l’eccitazione è un fenomeno noto, legato alla vicinanza anatomica e alla co-attivazione del sistema parasimpatico, non è un segnale patologico.

Il punto non è “funziono meno degli altri”, ma come sto trattando il mio corpo. Dormire di più, alleggerire l’alimentazione, fare esami ormonali solo se motivati clinicamente, e smettere di confrontarti con modelli irreali, è già un grande passo.

La sessualità sana è quella che non ti fa sentire sbagliato.

Se vuoi seguimi su Instagram @adrianoformosoofficial.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Gentile utente,
grazie per aver condiviso in modo così dettagliato la sua esperienza.

Da ciò che descrive, molti aspetti rientrano nella variabilità della normalità sessuale maschile. Avere un solo orgasmo per rapporto, provare senso di appagamento e calo del desiderio subito dopo, così come desiderare rapporti 1–2 volte a settimana, non è di per sé indice di un problema, soprattutto se questa modalità è presente fin da giovane età. Questo suggerisce che potrebbe trattarsi in buona parte di una caratteristica personale del suo funzionamento sessuale, più che di una patologia insorta di recente.

Il testosterone incide soprattutto sul desiderio sessuale, meno sulla capacità di avere più orgasmi consecutivi (che negli uomini è biologicamente più limitata rispetto alle donne). Se i valori sono realmente bassi, può esserci un impatto sulla libido, ma questo va valutato con esami aggiornati e nel contesto clinico complessivo.

Nel suo caso è importante considerare anche altri fattori rilevanti:

sonno cronicamente insufficiente (5 ore o meno),

lavoro fisicamente molto faticoso,

alimentazione ricca di grassi e colesterolo,

eventuale stress fisico e mentale.

Tutti questi elementi possono contribuire in modo significativo a un calo del desiderio e dell’energia sessuale, spesso più del testosterone stesso.

Per quanto riguarda il presunto legame con i vaccini Covid, ad oggi non ci sono evidenze scientifiche solide che dimostrino un effetto diretto e duraturo sulla libido maschile. È però possibile che eventi stressanti, cambiamenti nello stile di vita o preoccupazioni legate alla salute abbiano avuto un ruolo indiretto.

Lo stimolo a defecare durante l’eccitazione sessuale può invece essere spiegato dal coinvolgimento del sistema nervoso autonomo e dalla vicinanza anatomica tra prostata, retto e pavimento pelvico: nella maggior parte dei casi è un fenomeno benigno, ma se frequente o fastidioso merita un approfondimento.

In sintesi, ciò che descrive non appare necessariamente patologico, ma il quadro è multifattoriale. Per questo è consigliabile approfondire con uno specialista (andrologo e/o sessuologo clinico) per valutare gli aspetti ormonali, organici e psicologici nel loro insieme e ricevere indicazioni personalizzate.

Un cordiale saluto

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dr. Matteo Lupi
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Prato
Da ciò che descrivi, molte delle cose che ti preoccupano rientrano ampiamente nella normalità, soprattutto se considerate nel loro insieme e nel tuo stile di vita.

Parto da un punto importante: avere un solo orgasmo per rapporto e sentirsi appagati dopo è assolutamente normale. Non esiste un “numero giusto” di orgasmi né una frequenza obbligatoria dei rapporti. Il fatto che anche a 20 anni tu funzionassi in modo simile suggerisce che questa sia una tua caratteristica personale, più che un cambiamento patologico recente. Le esperienze degli altri non sono un parametro affidabile: ogni corpo e ogni desiderio hanno un loro ritmo (e non possiamo mai sapere con certezza che quello che vivono o raccontano gli altri sia del tutto vero, soprattutto quando le prestazioni sessuali sono diventate quasi più qualcosa da ostentare, spesso arricchendo di aneddoti e racconti falsi, anziché essere qualcosa da viversi)

Per quanto riguarda il testosterone, di solito incide soprattutto su desiderio (più che frequenza), energia ed erezione. Dal momento che riferisci erezioni valide, rapporti che durano 30–45 minuti e assenza di eiaculazione precoce, non ci sono segnali chiari di un problema ormonale clinicamente rilevante. E anche nel caso in cui ci fossero dei valori un poco basssi di testosterone, vanno sempre letti nel contesto dello stile di vita e non isolatamente.

Infatti, su quest’ultimo aspetto, nel tuo caso ci sono diversi fattori molto concreti che possono incidere sulla libido:
– dormire in media 5 ore a notte o meno;
– svolgere un lavoro fisicamente faticoso;
– alimentazione ricca di grassi;
– stanchezza cronica.

Tutti questi elementi possono ridurre naturalmente la frequenza del desiderio sessuale, senza che questo significhi “avere qualcosa che non va”.

Riguardo al dubbio sui vaccini Covid, al momento non ci sono evidenze scientifiche solide che colleghino la vaccinazione a un calo stabile della libido o del testosterone. È molto più probabile che il cambiamento che percepisci sia legato a età, stress, sonno e carico fisico.

Lo stimolo a defecare durante l’eccitazione sessuale può capitare: eccitazione e orgasmo attivano il sistema nervoso parasimpatico, lo stesso coinvolto nella funzione intestinale. Di per sé non è un segnale patologico, soprattutto se non è associato a dolore o altri disturbi intestinali. Eventualmente le suggerisco un approfondimento nel caso lo stimolo sia anche percepito, vissuto o effettivamente problematico per il rapporto.

In sintesi: il tuo funzionamento sessuale appare compatibile con la normalità; il desiderio e la frequenza che descrivi possono essere una tua caratteristica, oggi accentuata dalla stanchezza; prima di pensare a problemi ormonali, avrebbe senso lavorare su sonno, recupero e stile di vita; se il dubbio rimane, una valutazione andrologica o sessuologica può aiutarti a fare chiarezza con serenità.
In una visita andrologica ed eventualmente endocrinologica potresti anche chiedere una valutazione dei livelli di testosterone.

Confrontarsi senza paragoni e senza giudizio è spesso il primo passo per stare meglio anche in questo ambito.

Un'ultima cosa che mi viene in mente: la invito a interrogarsi se questo problema che si è posto è emerso da una sua valutazione personale oppure nella comunicazione con la sua convivente. In tal caso, può essere anche utile valutare anche la possibilità di un consulenza di coppia con un professionista.
Un Saluto
Dr. Matteo Lupi
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologo, Sessuologo, Professional counselor
Padova
Buongiorno, grazie per aver condiviso in modo così dettagliato le sue osservazioni. I temi che pone coinvolgono diversi aspetti della salute generale, ormonale e dello stile di vita e richiedono una valutazione complessiva.
La risposta sessuale maschile presenta una grande variabilità individuale e i singoli elementi che cita (frequenza dei rapporti, numero di orgasmi, desiderio, eventuali sensazioni associate) non possono essere interpretati isolatamente. Anche il testosterone, quando viene preso in considerazione, va sempre contestualizzato clinicamente.
Il primo passo, considerando tutti gli elementi che riporta, è mettere ordine negli eventuali approfondimenti da eseguire: capire quali esami siano realmente indicati e come interpretare correttamente eventuali valori ormonali, incluso il testosterone.
Per poterle dare indicazioni adeguate è necessario un inquadramento diretto, eventualmente supportato da accertamenti mirati. Se lo desidera, possiamo approfondire questi aspetti con calma durante un colloquio.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica, Counselor relazionale

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