Sono un marito che desidera e brama il tradimento della propria moglie. Desidero perché sono almeno

5 risposte
Sono un marito che desidera e brama il tradimento della propria moglie.
Desidero perché sono almeno 4 anni che mi eccito tantissimo nel pensare quanto sarebbe bello che mia moglie avesse un rapporto sensuale con un altro uomo.
Bramo perché dopo l'unica esperienza del 2021, non il massimo per lei, sono a chiederle costantemente di ripetere quelle emozioni con un maschio che sappia cosa stia facendo, un bull, e non un ignaro della situazione.
Lei è propensa, nn dice di no, ma nn vuole farsi aiutare nella 'ricerca' e dice che dovrà capitare casualmente...
Sarebbe molto più semplice invece trovare insieme un vero bull, e partecipare anche io a questo gioco (visto che lei nn mi vuole in alcun modo presente)... ma invece lei rifiuta questo approccio, e son qui dopo anni ancora ad attendere.
È frustrante, xche il pensiero che lei possa godere con un altro mi manda fuori di testa dal piacere, ma sapere che devono allinearsi tutti i pianeti perché ciò accada è davvero logorante.
Dr. Giuseppe Cenzato
Ginecologo, Venereologo, Sessuologo
Napoli
una o più sedute di psicotarapia potrebbero aiutarla

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Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
La situazione che descrive rientra nell’ambito delle fantasie sessuali condivise e delle dinamiche di coppia legate alla non-monogamia consensuale, ma presenta alcuni elementi delicati che meritano attenzione.

Il desiderio che prova non è di per sé “sbagliato” o patologico: molte persone sperimentano eccitazione nel pensare al partner con un’altra persona. Tuttavia è importante distinguere la fantasia personale da ciò che può diventare un progetto di coppia realmente sostenibile.
Nel suo racconto emerge una forte asimmetria: lei sembra non opporsi in linea teorica, ma allo stesso tempo pone limiti chiari (non voler cercare attivamente, non volerla coinvolgere, non desiderare la sua presenza). Questo indica che, almeno al momento, i suoi tempi, i suoi bisogni emotivi e il suo livello di desiderio non coincidono con i suoi.

Quando una fantasia diventa fonte di frustrazione, attesa logorante o pressione sull’altro, rischia di trasformarsi da gioco erotico a elemento di tensione relazionale. Inoltre, se un’esperienza viene vissuta più per soddisfare il desiderio del partner che per una reale motivazione personale, può generare disagio, distanza o vissuti di invasione.

In questi casi è fondamentale lavorare su:

consenso autentico e continuo, non solo “assenza di rifiuto”

confini personali ed emotivi, sia suoi che di sua moglie

il significato profondo che questa fantasia ha per lei (controllo, eccitazione, conferma, trasgressione, ecc.)

le aspettative reciproche e le possibili conseguenze emotive sulla coppia

Proprio perché il tema coinvolge sessualità, identità di coppia ed equilibrio emotivo, è fortemente consigliabile approfondire con uno specialista, meglio se con competenze in sessuologia e dinamiche relazionali, per capire se e come questa fantasia possa trovare uno spazio sano oppure se sia necessario riformularla.

Un confronto guidato può aiutarla a ridurre la frustrazione, chiarire i bisogni di entrambi e tutelare la relazione.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologo, Sessuologo, Professional counselor
Padova
Da quanto descrive emerge che lei e sua moglie vivete questo desiderio in modo diverso, con aspettative e motivazioni che non coincidono pienamente.
Il fatto che sua moglie rifiuti un coinvolgimento attivo nella “ricerca” o una gestione condivisa come coppia rappresenta un elemento clinicamente rilevante, nella misura in cui segnala una differenza nelle modalità con cui ciascuno di voi si rapporta a questa fantasia e alla sua eventuale realizzazione. Questo dato, di per sé, non va interpretato, ma può essere considerato un punto di partenza per comprendere meglio i confini, i bisogni e i limiti reciproci, che meritano di essere esplorati in un contesto protetto e appropriato.
Quando una fantasia diventa condizione necessaria per l’eccitazione o per il benessere emotivo, e al tempo stesso dipende esclusivamente dalle scelte dell’altro, il rischio è che si trasformi in una fonte di sofferenza e di pressione relazionale. La ripetuta richiesta, anche se motivata dal desiderio, può essere vissuta dall’altro come carico, aspettativa o invasione, con l’effetto opposto a quello sperato.
A tal proposito, sarebbe opportuno interrogarsi su quanto questa fantasia stia assumendo un ruolo sempre più centrale o totalizzante nel suo equilibrio personale e nella dinamica di coppia, fino al punto di diventare una fonte di sofferenza piuttosto che di piacere condiviso.
In questi casi è fortemente indicato un percorso di consulenza sessuologica individuale o di coppia, che permetta di dare parola ai desideri senza agire forzature e di capire se e come possano trovare una forma sostenibile per entrambi.
Rimanere “in attesa che si allineino i pianeti”, come dice lei, rischia di mantenerla in uno stato di eccitazione-frustrazione cronica che merita attenzione clinica, non giudizio. Un professionista può aiutarla a fare chiarezza e a tutelare sia il desiderio sia il legame.
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica, Counselor relazionale
Dr. Matteo Lupi
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Prato
Quello che descrii riguarda una fantasia sessuale chiara e intensa per te, ma anche una differenza importante tra ciò che desideri tu e il modo in cui tua moglie sembra voler (o non voler) viverla. Questo punto è centrale.

Avere fantasie di questo tipo non è di per sé un problema; lo diventa quando una fantasia, per quanto condivisa a parole, viene vissuta in modo molto diverso dai partner e finisce per generare frustrazione, pressione o attesa logorante. Da ciò che racconti, sembra che tu abbia un forte bisogno di rendere questa esperienza più strutturata e “governabile”, mentre tua moglie, pur non chiudendo del tutto, preferisce mantenerla su un piano più spontaneo o indefinito, e con confini molto diversi dai tuoi (ad esempio sul tuo coinvolgimento: qui non ho capito bene se lei non ti vuole presente nella ricerca o anche durante il rapporto).

A me pare, da quel che posso capire che il nodo non è tanto la fantasia in sé, quanto come viene negoziata nella coppia.

Se questa situazione va avanti da anni e per te è diventata fonte di frustrazione e sofferenza, può essere molto utile portare questo tema in uno spazio di consulenza di coppia o sessuologica, dove poter parlare apertamente non per “convincere” l’altro, ma per capire se e come i vostri desideri possano incontrarsi senza che nessuno si senta spinto, aspettato o messo sotto pressione.

A volte il lavoro più importante non è realizzare la fantasia, ma chiarire il significato che ha per ciascuno e decidere insieme se è compatibile con l’equilibrio della relazione. Farlo con l’aiuto di un professionista può evitare che il desiderio diventi un terreno di logoramento anziché di intimità.
Saluti
Dr. Matteo Lupi
Dott.ssa Carmela Paolone
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicologo
Torino
"Gentile marito, la ringrazio per aver condiviso questo desiderio così intenso. La fantasia che descrive (legata al cuckolding) è molto potente e coinvolge dinamiche profonde di piacere, controllo e cessione del controllo.
Tuttavia, il fatto che lei provi 'logoramento' e 'frustrazione' indica che il gioco erotico ha smesso di essere solo un piacere ed è diventato una fonte di tensione. Sua moglie può sentirsi pressata, e la risposta ('dovrà capitare casualmente') potrebbe essere un modo per proteggere i propri tempi o la propria autonomia in una fantasia che, al momento, sembra correre più veloce di lei.
Se la ricerca del 'bull' diventa un compito o un'ossessione, il rischio è di spegnere il desiderio della partner invece di accenderlo.
Le suggerisco di fissare un colloquio, anche online per esplorare questa sua 'urgenza' e capire come comunicare con sua moglie senza che lei si senta forzata. Un percorso sessuologico può aiutarvi a capire se questa fantasia può diventare uno spazio di piacere comune o se necessita di essere rielaborata per non logorare il vostro rapporto.
Un caro saluto

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