Buonasera espongo il problema la mia ragazza ha più di 50 anni sono mesi che non facciamo l'amore pe

6 risposte
Buonasera espongo il problema la mia ragazza ha più di 50 anni sono mesi che non facciamo l'amore perché ha un problema vaginale mi spiego meglio quando si faceva l'amore s'interrompeva il rapporto perché aveva dolore gli ho detto prenota una visita dal ginecologo così affrontiamo insieme il problema e mi dice di si questo 4 mesi e sono tanti lei mi dice che sta bene con me fare l'amore con me e bellissimo però francamente penso al contrario non abbia più voglia di farlo se uno ha desiderio avrebbe fatto la visita e migliorarsi invece niente mi sentivo preso in giro deluso di tutto ciò e non so se andare avanti così comunque prenderò una decisione al più presto con tristezza gli sono vicino ma non vedo passi avanti da parte di lei per fare qualcosa una cura ecc.
Dr. Giuseppe Cenzato
Ginecologo, Venereologo, Sessuologo
Napoli
se non ha una patologia da curare dovrebbe sottoporsi a sedute psicologiche

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologo, Sessuologo, Professional counselor
Padova
Buonasera,
da quello che scrive emerge un vissuto di grande stanchezza emotiva, fatto di attesa, dubbi e senso di delusione. Quando una difficoltà fisica entra nella vita intima della coppia e, nel tempo, non viene affrontata in modo concreto, è comprensibile che il partner inizi a sentirsi messo da parte o a interrogarsi sul desiderio e sul significato della relazione.
In queste situazioni, spesso il problema non è solo l’assenza dei rapporti, ma il silenzio o l’immobilità che si crea intorno al tema, che può far sentire soli anche all’interno della coppia. Essere “vicini” non significa necessariamente stare in attesa senza sapere cosa aspettarsi.
Può essere importante che lei riesca a esprimere apertamente come sta vivendo questa situazione, non tanto per chiedere una soluzione immediata, ma per capire se c’è una reale possibilità di affrontare insieme questo momento, tenendo conto dei bisogni di entrambi.
Da questo confronto può emergere maggiore chiarezza anche per lei, rispetto a cosa è disposto ad accettare e per quanto tempo, e a quale direzione desidera dare alla relazione.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica
Counselor relazionale
Dr. Gabriele Boccardi
Psicologo, Sessuologo
Albano Laziale
Salve, potrebbe aiutare esprimere questo suo vissuto di sofferenza direttamente a lei facendole presente cosa c'è in gioco. Se questo non dovesse essere sufficiente potreste anche valutare una consulenza di coppia per affrontare la questione con l'aiuto di un professionista.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
Dr. Matteo Lupi
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Prato
Capisco bene la tua delusione e la fatica che stai vivendo. Quando una difficoltà sessuale si prolunga nel tempo e sembra non esserci un passo concreto per affrontarla, è normale iniziare a sentirsi messi da parte, presi in giro o non desiderati, anche se a parole l’altra persona dice il contrario.

È importante però distinguere due livelli. Da una parte c’è la tua sofferenza, che è legittima: il bisogno di intimità, di chiarezza e di sentire che l’altro si prende cura anche della relazione. Dall’altra c’è la possibile esperienza della tua compagna, che a oltre 50 anni potrebbe trovarsi ad affrontare cambiamenti fisici (come secchezza vaginale, dolore nei rapporti, menopausa) che spesso sono accompagnati da paura, vergogna, evitamento delle visite o timore di “scoprire” qualcosa che la mette ancora più in difficoltà. Il rinvio della visita non sempre significa mancanza di desiderio: a volte è proprio il dolore, o la paura del dolore, a bloccare tutto.

Detto questo, il punto centrale resta la relazione: tu stai facendo spazio, mostrando disponibilità e pazienza, ma senti che questa situazione ti sta logorando e che da parte sua non vedi un movimento concreto. È comprensibile che, senza segnali di cambiamento, tu inizi a chiederti se andare avanti così sia sostenibile per te.

Prima di prendere una decisione definitiva, potrebbe essere utile un confronto ancora più chiaro, non centrato solo sulla visita ginecologica, ma su come ti senti tu: deluso, triste, confuso, bisognoso di capire se e come questa difficoltà verrà affrontata insieme. In alcuni casi può aiutare anche una consulenza di coppia o sessuologica, perché il problema non è solo “medico”, ma riguarda il modo in cui state attraversando questo momento come coppia.

Starle vicino è importante, ma lo è anche non perdere di vista i tuoi bisogni. Se dopo aver espresso tutto questo in modo aperto e rispettoso senti che non c’è spazio per un cambiamento o per un percorso condiviso, allora è legittimo interrogarsi su cosa sia meglio per te. Le decisioni prese con tristezza, ma con consapevolezza, sono spesso più sane di quelle rimandate troppo a lungo. Tuttavia, anche in questo caso, potrebbe esserti utile valutare una consulenza individuale prima di prendere una decisione definitiva, ma solo se la considererai importante e utile per te.
Un saluto
Dr. Matteo Lupi
Dott. Riccardo Fiorilli
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera.
Non è mai facile affrontare un problema sessuale; spesso ci si sente sbagliati e, paradossalmente, ignorare il problema diventa un modo per evitare il dolore che questo porta con sè.
Mi rendo conto che possa sentirsi frustrato, e qualunque decisione sceglierà di prendere avrà pieno diritto di farlo, ma al contempo mi sento di dirle che non necessariamente il comportamento della sua partner indica mancanza di interesse sulla questione o di desiderio nei suoi confronti
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera,
capisco bene la sua frustrazione e la tristezza che emergono dalle sue parole. È una situazione emotivamente complessa, perché da un lato c’è il dolore fisico della sua compagna, dall’altro il suo vissuto di rifiuto, dubbio e senso di distanza nella relazione.

Dopo i 50 anni non è raro che possano comparire problemi vaginali come secchezza, dolore alla penetrazione (dispareunia), bruciore o fastidio, spesso legati ai cambiamenti ormonali della menopausa. Sono condizioni reali, frequenti e curabili, ma che possono avere un forte impatto sulla sessualità e sull’autostima della donna. Non di rado il dolore porta ad evitare i rapporti, non per mancanza di desiderio verso il partner, ma per paura di soffrire ancora o per imbarazzo e fatica ad affrontare il problema.

Il fatto che lei continui a rimandare la visita può dipendere da molti fattori: timore degli esami, difficoltà ad accettare i cambiamenti del corpo, vissuti di vergogna, oppure un disagio emotivo più profondo legato alla sessualità. Questo evitamento, però, comprensibilmente la fa sentire messo da parte e non considerato nei suoi bisogni affettivi e intimi.

È importante distinguere tra “non desiderare” e “evitare per paura o dolore”: spesso non coincidono. Allo stesso tempo, il suo disagio è legittimo e merita ascolto, così come il suo bisogno di chiarezza e di passi concreti.

In questi casi è consigliabile un approfondimento con uno specialista: una valutazione ginecologica per escludere o trattare le cause fisiche e, se necessario, un supporto sessuologico o psicologico di coppia per aiutare entrambi a comunicare meglio, comprendere cosa sta succedendo e trovare soluzioni che tengano conto dei bisogni di entrambi.

Affrontare la situazione con un aiuto professionale può fare la differenza prima di prendere decisioni definitive dettate dalla sofferenza del momento.

Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.