La mia compagna ha 45 anni , durante il sesso ha delle posizioni in cui prova dolore alla minima pen
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La mia compagna ha 45 anni , durante il sesso ha delle posizioni in cui prova dolore alla minima penetrazione. E nelle altre, dice che le piace, ma a me sembra non coinvolta, Assente come se dormisse . La cosa mi crea disagio. Per lei va tutto bene .... che ne pensate?
Buonasera, partendo dal fatto che purtroppo il dolore NON è mai normale che ci sia nei rapporti, quindi c'è bisogno di una valutazione ginecologica o comunque dello stato del pavimento pelvico con un* fisioterapista/ostetrica.
Molto sta anche nella comunicazione di ciò che vi piace e non vi piace, quindi nel confronto aperto e sincero tra di voi, di ciò che vi attiva e ciò che vi inibisce.
Molto sta anche nella comunicazione di ciò che vi piace e non vi piace, quindi nel confronto aperto e sincero tra di voi, di ciò che vi attiva e ciò che vi inibisce.
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Gentilissimo la sua compagna potrebbe avere un disturbo ginecologico ( endometriosi ) oppure dispareunia....o altro , difficile dare una risposta certa . Una certezza e' che lei ( la sua compagna) dovrebbe fare una visita ginecologica ed insieme esami strumentali e di laboratorio. Solo cosi' si puo' arrivare a conoscere la causa dei suoi disturbi sessuali : organici o psicologici o relazionali, ecc.. .
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
La ringrazio per aver condiviso un suo vissuto intimo,
mi sento di dirle che, prima di trarre conclusioni, mi soffermerei su un aspetto fondamentale: ha avuto modo di parlare apertamente con la sua partner di questa percezione di scarso coinvolgimento? Spesso utilizziamo parole come “assenza” o “distanza” per descrivere sensazioni molto soggettive, che però hanno bisogno di essere chiarite meglio all’interno della coppia.
La descrizione che porta è ancora piuttosto generale e non consente di comprendere fino in fondo cosa stia accadendo tra voi: il coinvolgimento sessuale può manifestarsi in modi molto diversi da persona a persona, e ciò che per qualcuno appare come poco partecipato può essere, per l’altro, una modalità del tutto naturale di vivere l’intimità.
Proprio per questo, il primo passo può essere un dialogo diretto, affrontando l’argomento in un momento sereno, fuori dal contesto sessuale, con un atteggiamento curioso più che interpretativo. Può aiutarla fare domande aperte e ascoltare il suo punto di vista, evitando di dare per scontato il significato di ciò che osserva.
A volte, più che cercare una spiegazione immediata, è utile raccogliere qualche elemento in più e provare a comprendere insieme se si tratta semplicemente di differenze espressive oppure di un bisogno non ancora comunicato. Qualora il tema rimanesse poco chiaro o generasse disagio nella relazione, un confronto con un* sessuolog* può offrire uno spazio di lettura più approfondito.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica
Counselor relazionale
mi sento di dirle che, prima di trarre conclusioni, mi soffermerei su un aspetto fondamentale: ha avuto modo di parlare apertamente con la sua partner di questa percezione di scarso coinvolgimento? Spesso utilizziamo parole come “assenza” o “distanza” per descrivere sensazioni molto soggettive, che però hanno bisogno di essere chiarite meglio all’interno della coppia.
La descrizione che porta è ancora piuttosto generale e non consente di comprendere fino in fondo cosa stia accadendo tra voi: il coinvolgimento sessuale può manifestarsi in modi molto diversi da persona a persona, e ciò che per qualcuno appare come poco partecipato può essere, per l’altro, una modalità del tutto naturale di vivere l’intimità.
Proprio per questo, il primo passo può essere un dialogo diretto, affrontando l’argomento in un momento sereno, fuori dal contesto sessuale, con un atteggiamento curioso più che interpretativo. Può aiutarla fare domande aperte e ascoltare il suo punto di vista, evitando di dare per scontato il significato di ciò che osserva.
A volte, più che cercare una spiegazione immediata, è utile raccogliere qualche elemento in più e provare a comprendere insieme se si tratta semplicemente di differenze espressive oppure di un bisogno non ancora comunicato. Qualora il tema rimanesse poco chiaro o generasse disagio nella relazione, un confronto con un* sessuolog* può offrire uno spazio di lettura più approfondito.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicosessuologa clinica
Counselor relazionale
Quello che descrive può avere più livelli di lettura, sia fisici sia psicologici, ed è comprensibile che per lei questa situazione generi disagio.
Il dolore durante la penetrazione in alcune posizioni non va mai normalizzato: può dipendere da fattori ginecologici (ad esempio secchezza vaginale, cambiamenti ormonali legati alla perimenopausa, contratture del pavimento pelvico, infiammazioni), ma anche da aspetti emotivi come ansia, tensione o difficoltà a lasciarsi andare. In questi casi è importante che la sua compagna ne parli con il/la ginecologo/a.
L’apparente assenza o scarso coinvolgimento, invece, può avere a che fare con molte cose: stanchezza, difficoltà a sentire il proprio corpo, un rapporto complesso con il piacere, oppure una sessualità vissuta più per “dovere” che per desiderio. Il fatto che lei dica che “va tutto bene” non significa necessariamente che lo stia davvero vivendo in modo soddisfacente, ma può indicare fatica a contattare o a comunicare ciò che prova.
Il suo disagio è legittimo: una sessualità appagante riguarda entrambi i partner e passa anche dal sentirsi emotivamente presenti e in relazione.
Per questo motivo, al di là del confronto tra voi (che resta fondamentale), è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, sia per escludere cause fisiche sia per esplorare insieme gli aspetti emotivi e relazionali che possono influenzare la vostra intimità.
Un supporto professionale può aiutare a fare chiarezza e a ritrovare un equilibrio più soddisfacente per entrambi.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Il dolore durante la penetrazione in alcune posizioni non va mai normalizzato: può dipendere da fattori ginecologici (ad esempio secchezza vaginale, cambiamenti ormonali legati alla perimenopausa, contratture del pavimento pelvico, infiammazioni), ma anche da aspetti emotivi come ansia, tensione o difficoltà a lasciarsi andare. In questi casi è importante che la sua compagna ne parli con il/la ginecologo/a.
L’apparente assenza o scarso coinvolgimento, invece, può avere a che fare con molte cose: stanchezza, difficoltà a sentire il proprio corpo, un rapporto complesso con il piacere, oppure una sessualità vissuta più per “dovere” che per desiderio. Il fatto che lei dica che “va tutto bene” non significa necessariamente che lo stia davvero vivendo in modo soddisfacente, ma può indicare fatica a contattare o a comunicare ciò che prova.
Il suo disagio è legittimo: una sessualità appagante riguarda entrambi i partner e passa anche dal sentirsi emotivamente presenti e in relazione.
Per questo motivo, al di là del confronto tra voi (che resta fondamentale), è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, sia per escludere cause fisiche sia per esplorare insieme gli aspetti emotivi e relazionali che possono influenzare la vostra intimità.
Un supporto professionale può aiutare a fare chiarezza e a ritrovare un equilibrio più soddisfacente per entrambi.
Un caro saluto
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Chiaramente c'è da chiarire la sua sensazione della passività della partner. Bisognerebbe parlarne a voce per approfondire l'argomento. La saluto. Lina Isardi
Buonasera, mi dispiace molto per la sua situazione. Se si sente a disagio a riguardo, le consiglio di aprirsi con la sua compagna e dirle come si sente. In questi casi la comunicazione è fondamentale anche se a volte può sembrare difficile. Nel caso avesse difficoltà, potrebbe provare a ricercare uno spazio di coppia per creare un clima che faciliti questo dialogo.
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