Domande del paziente (35)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, i comportamenti che descrive possono avere significati diversi e non permettono di capire con certezza cosa stia pensando o provando il suo ex. A volte, dopo anni, un incontro può riattivare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, aver provato sorpresa o disagio è comprensibile, soprattutto nel passaggio dal vedere i propri figli come bambini al riconoscere la loro crescita. La masturbazione in adolescenza rientra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, una predisposizione genetica può aumentare la vulnerabilità alla depressione, ma da sola generalmente non determina il disturbo: spesso entrano in gioco anche fattori psicologici, ambientali... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da come lo descrive sembra una fase di forte ansia con sintomi molto intensi e spaventanti, che spesso si auto-alimentano con la paura che “non passeranno più” e con il controllo continuo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da ciò che descrive sembra che l’episodio iniziale abbia innescato un forte stato d’ansia che nel tempo si è alimentato con paura, ipervigilanza e continue ricerche di spiegazioni. La derealizzazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, difficile dare una risposta precisa se l'episodio è accaduto solo una o due volte. Generalmente, le sensazioni che riferisce (gola chiusa, agitazione, respiro bloccato) potrebbero far pensare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, non è possibile fare una diagnosi precisa con questi elementi, anche se pare comunque che un malessere di base e una tendenza all'uso di alcol ci sia. Vista la delicatezza della situazione e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, gli sguardi e alcuni comportamenti possono avere significati diversi e rischiano di essere interpretati attraverso il filtro delle emozioni che ancora prova per lui. Più che cercare di capire... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, le consiglio di rivolgersi al medico di base o al medico che le ha prescritto la terapia farmacologica, così che possa darle indicazioni più corrette e sicure per la sua salute
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dopo un periodo di assunzione può accadere che lo xanax venga percepito come meno efficace. È comprensibile anche il timore di aumentare le dosi, soprattutto considerando la sua storia personale.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, a volta è la paura stessa ad alimentare il ripetersi di certi eventi. In ogni caso, le suggerisco di rivolgersi al medico che le/gli ha prescritto la terapia farmacologica così da modularla sul... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, ci sono relazioni sentimentali nelle quali si creano dinamiche dalle quali è complesso uscirne, magari di co-dipendenza o simile.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, potrebbe essere utile valutare la possibilità di una terapia di coppia o, meglio ancora, familiare, così da condividere i pensieri e i vissuti di tutti voi al riguardo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, le consiglio di rivolgersi al/alla pediatra che la segue così da avere le indicazioni e i suggerimenti migliori e più sicuri per entrambe
Io prendo effexor da 180 la sprichiatra del CSM alla prima visita mi a segnato questo anche perché per dormire mi era stato dato 10 anni fa il rinotril 40 gocce prima di andare a dormire e 20 di lormetezapan, (e sono risulta al depakin che mi fa un effetto che no fa aumentare la rabbia e la forza mi fa alzare un frigorifero pieno con due motori e poter rimetterlo apposto mi da una forza sovrumana che con un calcio mi fa scappare una parente con i doppi mettono non mi fa sentire dolore e poi passa la parte fi paranoiai tutto mi spaventa che mi sento inn ierivolo e finché non mi arrabbio di nuovo panni fino al esterno per il terrore e salto al minimo scricchiolio dei mobili o di ciò che sento e piangere ora e poi mi arrangio e divento io pericolosa e forte da stritokare la mano a chi mi saluta o mi si rompono bicchieri in mano quel farmaco che mi ha dato la psichiatra può farmi lo stesso effetto ? Visto che era la prima visita e andava di corsa che da un ora e arrivata in ritardi 30 minuti è doveva vedere un paziente per lei 18 e dei miei problemi non mi ha fatto spiegare cosa mi angoscia
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i sintomi che descrive meritano un confronto diretto con lo psichiatra curante. Non è possibile stabilire a distanza se il farmaco avrà lo stesso effetto che riferisce con il precedente trattamento, perché la risposta ai farmaci può variare da persona a persona. Considerando però l’intensità delle sensazioni che descrive (aumento della forza, agitazione, paura intensa, rabbia), è importante segnalarle chiaramente allo specialista senza modificare autonomamente la terapia. Se ha sentito di non aver avuto spazio sufficiente durante la visita, può essere utile richiedere un nuovo colloquio per approfondire questi aspetti.
Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax mg e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo.
La sera ho solo lo xanax ..
Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc.
Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto?
E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo?
Grazie Cordiali Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, giramenti di testa, sonnolenza, senso di stordimento e affaticamento possono comparire nei primi giorni di assunzione del pregabalin e possono essere accentuati dall’associazione con altri farmaci come lo xanax. In molti casi questi effetti tendono a ridursi con l’adattamento dell’organismo.
Per quanto riguarda l’efficacia, alcuni effetti possono comparire nei primi giorni, mentre un beneficio più stabile può richiedere più tempo. In questa fase è consigliabile evitare alcolici, anche un aperitivo, perché potrebbero aumentare sonnolenza e stordimento. Se i sintomi risultano molto intensi o preoccupanti, è importante confrontarsi con lo specialista curante.
Riferisco difficoltà nella deglutizione sia per solidi che per liquidi, con variabilità a seconda degli alimenti e del contesto. Ad esempio, con alcuni cibi come il gelato il sintomo non si presenta o è molto ridotto.
Prima di ogni pasto è presente un’ansia anticipatoria significativa. Nel tempo ho notato che il sintomo è peggiorato entrando in un circolo vizioso: la paura di deglutire ha aumentato la percezione del problema e la tensione durante i pasti.
All’inizio temevo una causa organica, ma gli accertamenti effettuati non hanno evidenziato patologie fisiche. Attualmente sono seguito da uno psichiatra e da una psicologa da circa sei mesi.
Ritengo che il sintomo possa essere legato anche a una componente emotiva e a vissuti traumatici pregressi, con possibile somatizzazione e aumento dell’attenzione ansiosa durante l’atto del mangiare.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da ciò che descrive, la presenza di ansia anticipatoria, la variabilità del sintomo e gli accertamenti negativi fanno pensare che una componente emotiva possa avere un ruolo importante nel mantenimento della difficoltà. Spesso la paura del sintomo aumenta l’attenzione sull’atto del deglutire, alimentando un circolo vizioso. Il fatto che sia già seguito da uno psichiatra e da una psicologa rappresenta un elemento importante del percorso.
Gentili Dottori,
Da febbraio ho accumulato stress da sovraccarico lavorativo fino a peggiorare nei giorni scorsi e avere sensazione di cervello 'bruciato' e saturo, senza distinguere un pensiero dall'altro, nn sopportavo più neanche i singoli rumori leggeri e irritabilità a mille. Ho avuto dal medico dei giorni di malattia fino a venerdì prossimo, ma il pensiero di questo lavoro mi toglie il respiro e la gioia di vivere, frustrazione e rabbia. Ho il fatidico posto fisso statale ma io mi sto spegnendo gradualmente abdicando a me stessa. Mi sento in prigione, la mia indole è creativa ed empatica, nn rigida e burocratica...sento la mia vita scivolarmi dalle mani e nn appartenenti più. Ne vale davvero la pena? Mi chiedo.
Grazie a chi vorrà rispondere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da ciò che descrive sembra emergere una condizione di forte sovraccarico e stress protratto nel tempo. Quando si arriva a sentirsi “saturi”, irritabili, mentalmente esausti e con la sensazione di stare perdendo sé stessi, spesso non si tratta solo di stanchezza ma di un segnale importante da ascoltare.
Più che chiedersi subito “vale la pena continuare?”, potrebbe essere utile chiedersi “cosa mi sta comunicando questo malessere?”. Un percorso psicologico può aiutare a distinguere ciò che appartiene alla fatica del momento da un reale disallineamento tra lavoro, bisogni personali e qualità di vita.
Salve mi hanno diagnosticato amaxofobia
Ho intrapreso vari percorsi di terapia
Terapia breve strategica terapia cognitiva comportamentale ipnosi
Nessuna mi ha aiutato chiedevo se emdr può essere d aiuto anche se nn mi ricordo di nessun trauma
La paura e il disagio sono cominciate a 30 anni e sono 20 anni che provo di tutto
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, l’EMDR potrebbe essere una possibilità da valutare anche se non ricorda un trauma specifico. Non sempre una fobia nasce da un evento traumatico evidente.
La paura può svilupparsi attraverso un’associazione diretta (un’esperienza vissuta personalmente come molto stressante o spaventosa) oppure indiretta (racconti, esperienze osservate, periodi di stress o collegamenti creati nel tempo tra guida e paura).
L’EMDR non richiede necessariamente un trauma già identificato: può essere utilizzato anche per esplorare eventuali origini del disagio e comprendere i fattori che oggi lo mantengono.
sono bloccato in domande autoreferenziali e ho paura di non riuscire più a concentrarmi e di essere dentro a loop mentali:
ho bisogno di sapere se può andare il mio atto di etichettare queste domande ed etichettare anche l'atto stesso di etichettare (autoetichettatura) dicendo appunto "questo" (inteso come l'atto stesso di etichettare) e "quello" (inteso come l'atto precedente riflessivo) sono due atti, così facendo libero energia e disinnesco i due atti così da poter liberare il campo per innescare X (o lasciare avvenire altro
l'atto lo faccio col corpo e non col pensiero
Può andare per uscire dal loop o devo fare altro?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'etichettatura può essere utile se serve a riconoscere il processo mentale e interrompere l'incastro riflessivo. Il punto è non trasformare anche l'autoetichettatura in un nuovo oggetto di controllo. Riconosci: "sto osservando un atto mentale", poi riporta l'attenzione a un'azione concreta o al corpo, senza aggiungere altri livelli di analisi. Se il blocco è persistente ed interferisce con il tuo benessere quotidiano, potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico più mirato
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…