Nella nostra meravigliosa relazione si sono "intromessi" i suoi due figli 27 e 29 anni a cui sto dec

20 risposte
Nella nostra meravigliosa relazione si sono "intromessi" i suoi due figli 27 e 29 anni a cui sto decisamente antipatico. Lei li segue in tutto e per tutto compreso il fatto di porre fine alla nostra relazione. Sono in difficoltà e so che lo è anche lei, ma ha deciso così
Dr. Angelo Feggi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Genova
Purtroppo quando in una coppia si "intromette" una terzo (in questo caso due figli), inevitabilmente l'equilibrio cambia e non sempre riusciamo a capirne e gestirne le conseguenze. Un aiuto psicologico può essere una buona idea!

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
La situazione che mi descrive è molto delicata e mi rendo conto della sofferenza che prova. Se vuole e se lo ritiene opportuno, il mio consiglio è di poterne discutere in modo più approfondito all' interno di una consultazione psicologica. Se vuole sono a disposizione.
Un saluto cordiale
Dott ssa Di Giovanni
Dott.ssa Jessica Ceccherini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
La situazione che descrive è complessa e comprensibilmente molto dolorosa. Quando in una relazione entrano in gioco dinamiche familiari così forti, come il rapporto con i figli adulti, il rischio è che i confini diventino poco chiari e che una delle parti si trovi a pagare il prezzo di un conflitto che non le appartiene direttamente. È naturale che Lei si senta rifiutato, messo da parte e privato di una possibilità di confronto.

La decisione della sua compagna sembra rispondere a una lealtà profonda verso i figli e al timore di perderne l’equilibrio affettivo, più che a una mancanza di sentimento nei suoi confronti. Questo non rende la scelta meno dolorosa, ma aiuta a collocarla in una cornice che non riguarda il Suo valore come partner.

In momenti come questo è importante fermarsi e riconoscere il dolore per la perdita di una relazione significativa, senza minimizzarlo né colpevolizzarsi. Può essere utile chiedersi che spazio ha avuto Lei all’interno di questa relazione e se i suoi bisogni di riconoscimento, autonomia e reciprocità siano stati realmente tutelati.

Un percorso di supporto psicologico può offrirLe uno spazio per attraversare questa separazione, chiarire quanto è accaduto e riflettere su quali limiti e bisogni relazionali per Lei siano fondamentali.
Dott. Gabriele Scortichini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Melegnano
Mi dispiace per le difficoltà che sta riscontrando. Non conosco le ragioni di questa "intromissione", forse conoscerle potrebbe aiutare a dare un senso a questi comportamenti, insieme alle ragione della partner. Nel caso servisse una mano sono a disposizione.
Dott.ssa Maria Betteghella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Salve e allora non c'è nulla da fare. Non riesce ad accettare la fine della sua relazione?
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Capisco quanto questa situazione sia dolorosa. Quando nella relazione entrano dinamiche familiari così forti, può generarsi un conflitto molto difficile da sostenere. È comprensibile sentirsi esclusi e impotenti, soprattutto se la decisione non nasce da un reale venir meno del legame, ma da pressioni esterne. Ora è importante prendersi cura di sé e dare spazio alle proprie emozioni, senza colpevolizzarsi per una scelta che, in questo momento, non dipende da Lei.
Dott.ssa Fortunata La Mura
Psicoterapeuta, Psicologo
Pompei
Leggendo le tue parole sento quanto questa separazione sia dolorosa e quanto lasci un senso di impotenza. C’era una relazione che per te aveva valore, vita, presenza, e improvvisamente si è interrotta per qualcosa che non dipendeva solo da voi due. Questo può far sentire messi da parte, non scelti, quasi cancellati.
In quello che racconti emerge una forte tensione: da un lato il legame tra voi, dall’altro il ruolo dei figli e il posto che occupano nella sua vita. Quando una persona si muove così, spesso è attraversata da conflitti interni profondi, da lealtà, paure, sensi di colpa. Sapere che anche lei sta male non alleggerisce il tuo dolore, e forse lo rende ancora più complesso, perché l’amore c’è ma non trova spazio per esistere.
È comprensibile sentirsi confusi, arrabbiati, tristi. Stai vivendo una perdita che non nasce da una mancanza di sentimento, ma da un limite che si è imposto dall’esterno e che lei ha sentito di dover seguire. Questo lascia poco appiglio, poco terreno su cui stare in piedi.
Qui, ora, quello che conta è dare dignità a ciò che provi: il dolore, il senso di ingiustizia, il vuoto. Tutto questo parla di quanto tu fossi coinvolto, di quanto quella relazione fosse reale per te.
Ti sono vicina in questo momento così delicato.
Un saluto cordiale.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Gentile utente,
da quanto scrive emerge una situazione emotivamente molto complessa e dolorosa. Quando in una relazione di coppia entrano in modo così forte le dinamiche con i figli adulti, possono attivarsi conflitti di lealtà, sensi di colpa e paure profonde, soprattutto nel genitore. In questi casi la persona può sentirsi “divisa” tra il proprio desiderio affettivo e il bisogno di proteggere o non perdere il legame con i figli, anche a costo di rinunciare alla relazione di coppia.

È comprensibile che lei si senta ferito, rifiutato e in difficoltà, così come è possibile che anche la sua compagna stia vivendo una forte sofferenza interna, pur avendo preso una decisione che oggi appare definitiva. Quando scelte così importanti sembrano guidate più dalla pressione relazionale che da un reale ascolto di sé, il rischio è che il dolore resti irrisolto per entrambe le parti.

Proprio per questo, sarebbe consigliabile approfondire questa esperienza con uno specialista, che possa aiutarla a elaborare quanto accaduto, comprendere meglio le dinamiche in gioco e ritrovare un equilibrio emotivo, indipendentemente dalle decisioni dell’altra persona.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Nunzia D'Anna
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Qual è la sua domanda?
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

lei è portatore di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui descritte. Ne parli alla sua compagna, sarebbe una opportunità evolutiva per entrambi.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Alessia Supino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Formia
Gentile utente, mi dispiace molto per la sua situazione.
Sicuramente la signora vive una forte emozione è come se fosse scissa in due.. sarebbe interessante approfondire le sue emozioni a riguardo e capire come poter star meglio.
Le consiglio un colloquio in terapia.
Saluti affettuosi
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Salve, date le poche info fornite, le posso consigliare di rispettare il momento di chiusura della relazione, invitando con il tempo sé stesso e la partner a riflettere sui motivi della chiusura. Come mai i suoi figli sono arrivati al punto di intromettersi tra di voi? Sembra che questa donna sia eccessivamente dipendente dalla loro opinione e forse lo era anche da lei. Se è cosi questo non è positivo e non deve essere una lotta di potere tra chi la condiziona di più, lei o i suoi figli. La ascolti e cerchi di comprendere i suoi reali bisogni.
Se ha necessità di chiarimenti può contattarmi in privato.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
Dott.ssa Alexandra Benincasa
Psicoterapeuta, Psicologo
Grottaferrata
Da quello che scrive emergono alcuni punti chiave: La sua compagna ha fatto una scelta, anche se condizionata dai figli. Lei non può competere con quel legame né modificarlo
La sua difficoltà nasce dall’impotenza, non da un suo errore. accettare la realtà della decisione, senza cercare ulteriori spiegazioni che rischiano solo di ferirla
Distinguere tra amore e disponibilità: una persona può provare sentimenti, ma non essere libera di viverli
Non è una sconfitta personale. È un limite relazionale che non dipende da lei.
Spero di esserle stata utile.
Dot.ssa Alexandra Benincasa
Dott.ssa Cristiana Coco
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Salve, potrebbe essere utile valutare la possibilità di una terapia di coppia o, meglio ancora, familiare, così da condividere i pensieri e i vissuti di tutti voi al riguardo.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentile utente, grazie per la condivisione innanzitutto. Per poterle rispondere in maniera esaustiva servirebbero ulteriori informazioni. Se ha voglia e ne sente il bisogno intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare i vissuti relativi alla sua relazione, individuando strategie funzionali per affrontare tutto questo.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Dott. Giovanni Mingoia
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Salve, purtroppo succede che i figli della sua compagna non la vedono di buon grado. Ma le assicuro che il risentimento che loro provano nei suoi confronti a che fare con i loro vissuti e senza che se ne rendano conto proiettano il loro malessere o conflitto su di lei.
Provi a empatizzare con loro cercando di far sì che trovino in lei una persona accogliente e che non vuole lo scontro e nemmeno sostituirsi a nessuno.
Vedrà che se lei cambia il suo atteggiamento cambieranno pure loro. E la sua compagna si sentirà meno in difficoltà perché effettivamente si trova in mezzo.
Lei può davvero fare la differenza.
Dott.ssa Arcangela Guadagno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Portici
Gentile Utente, inizio con la premessa che quando si entra in una relazione con un partner che ha figli, non si entra mai in una relazione a due, ma in un sistema già esistente. Le domande da porsi sono: quando lei decide, io che spazio ho? quante volte ho accettato senza sentirmi davvero d'accordo?
Capsico quanto la faccia soffrire la scelta della sua compagna, ma allo stesso tempo, però, è importante che si soffermi anche sulle scelte che non sta facendo lei.
Saluti, Dott.ssa Arcangela Guadagno.


Dott. Luca Liccardo
Psicologo, Psicoterapeuta
Marano di Napoli
Gentile utente, quando una relazione di coppia si intreccia con i legami familiari, soprattutto con figli adulti, entrano in gioco dinamiche molto complesse. È comprensibile che lei si senta ferito e impotente di fronte a una decisione che percepisce influenzata dall’esterno.
La sua compagna si trova probabilmente in una posizione di lealtà divisa tra il legame di coppia e quello con i figli. Nelle famiglie, anche quando i figli sono adulti, possono attivarsi equilibri profondi che rendono difficile sostenere scelte percepite come destabilizzanti per il sistema familiare. Questo non significa necessariamente che la vostra relazione non avesse valore, ma che per lei il conflitto interno può essere stato troppo faticoso da sostenere.
Quando una relazione termina per decisione dell’altro, lo spazio di azione diventa limitato. Più che cercare di convincerla o contrastare i figli, può essere importante concentrarsi sull’elaborazione della perdita e sul significato che questa esperienza ha per lei. Il dolore che prova è una reazione naturale a una rottura affettiva.
Un percorso di supporto psicologico può aiutarla a attraversare questa fase, comprendere le dinamiche relazionali coinvolte e ritrovare un senso di stabilità emotiva. Anche quando non possiamo cambiare la scelta dell’altro, possiamo lavorare su come integrararla nella nostra storia e prenderci cura del nostro benessere.

Un cordiale saluto.
Salve,
quando in una relazione entrano figli adulti, non entrano solo persone: entrano lealtà profonde, sensi di colpa, equilibri familiari consolidati da anni.
Se i figli (27 e 29 anni) ti sono ostili e lei tende a seguirli “in tutto e per tutto”, probabilmente non stiamo parlando solo di antipatia. Potrebbe esserci: un legame molto fusionale tra lei e i figli, un senso di colpa materno che la rende permeabile alle loro pressioni, la paura di perdere il loro affetto o di creare una frattura familiare.
In queste dinamiche, il partner nuovo spesso diventa il “corpo estraneo” che rompe un equilibrio precedente. Anche se la relazione è meravigliosa, il sistema familiare può reagire per conservare sé stesso.
La questione centrale però è questa: lei ha scelto.
Non importa quanto sia in difficoltà o quanto soffra. Se decide di porre fine alla relazione per allinearsi ai figli, significa che, consciamente o no, la priorità per lei è mantenere quell’equilibrio familiare. Questo non è un giudizio morale. È una gerarchia affettiva. Tu ora sei in una posizione molto dolorosa perché percepisci che l’amore c’era, ma non è stato “abbastanza forte” da reggere la pressione. E questo può ferire l’autostima: “Perché non mi ha difeso? Perché non mi ha scelto?”
La risposta più cruda è:
non tutti sono disposti a tollerare il conflitto per amore. Alcune persone preferiscono sacrificare la relazione di coppia piuttosto che affrontare uno scontro con i figli.
La domanda che puoi farti adesso non è se i figli siano stati giusti o sbagliati è: avrei potuto sentirmi al sicuro e scelto in una relazione dove io ero tollerato ma non legittimato?
Se una persona non riesce a proteggere lo spazio della coppia, nel tempo ti saresti sentito sempre “di troppo”. Il dolore è reale. Ma non stai perdendo solo lei.
Stai perdendo una posizione fragile, in cui il tuo posto dipendeva dall’approvazione di altri. E una relazione stabile non può poggiare su questo.

Potrebbe aiutarti ed esserti utile capire come affrontare questo distacco senza restare bloccato nel senso di ingiustizia.
Dott.ssa Loredana Rovito
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Capisco quanto questa situazione possa farla sentire ferito e forse anche impotente. Quando i figli adulti hanno un ruolo così centrale, per un genitore può diventare molto difficile tollerare il conflitto tra il legame affettivo con il partner e quello con i figli. In questi casi la scelta di chiudere, per quanto dolorosa, può essere un modo per ridurre una tensione interna che la sua compagna non riesce a sostenere.
Questo non significa che il vostro rapporto non avesse valore, ma che lei, in questo momento, ha dato priorità a un equilibrio che percepisce come più urgente. Per lei è fondamentale non trasformare questa decisione in un giudizio sul suo valore personale. Il dolore che prova è proporzionato all’importanza che quella relazione aveva nella sua vita: riconoscerlo e attraversarlo con lucidità le permetterà di uscirne con maggiore consapevolezza. Un percorso di psicoterapia le offrirebbe uno spazio protetto in cui comprendere meglio ciò che è accaduto, dare senso alle emozioni che sta vivendo e rafforzare le sue risorse personali.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.