Nella nostra meravigliosa relazione si sono "intromessi" i suoi due figli 27 e 29 anni a cui sto dec
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risposte
Nella nostra meravigliosa relazione si sono "intromessi" i suoi due figli 27 e 29 anni a cui sto decisamente antipatico. Lei li segue in tutto e per tutto compreso il fatto di porre fine alla nostra relazione. Sono in difficoltà e so che lo è anche lei, ma ha deciso così
Purtroppo quando in una coppia si "intromette" una terzo (in questo caso due figli), inevitabilmente l'equilibrio cambia e non sempre riusciamo a capirne e gestirne le conseguenze. Un aiuto psicologico può essere una buona idea!
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Salve,
La situazione che mi descrive è molto delicata e mi rendo conto della sofferenza che prova. Se vuole e se lo ritiene opportuno, il mio consiglio è di poterne discutere in modo più approfondito all' interno di una consultazione psicologica. Se vuole sono a disposizione.
Un saluto cordiale
Dott ssa Di Giovanni
La situazione che mi descrive è molto delicata e mi rendo conto della sofferenza che prova. Se vuole e se lo ritiene opportuno, il mio consiglio è di poterne discutere in modo più approfondito all' interno di una consultazione psicologica. Se vuole sono a disposizione.
Un saluto cordiale
Dott ssa Di Giovanni
La situazione che descrive è complessa e comprensibilmente molto dolorosa. Quando in una relazione entrano in gioco dinamiche familiari così forti, come il rapporto con i figli adulti, il rischio è che i confini diventino poco chiari e che una delle parti si trovi a pagare il prezzo di un conflitto che non le appartiene direttamente. È naturale che Lei si senta rifiutato, messo da parte e privato di una possibilità di confronto.
La decisione della sua compagna sembra rispondere a una lealtà profonda verso i figli e al timore di perderne l’equilibrio affettivo, più che a una mancanza di sentimento nei suoi confronti. Questo non rende la scelta meno dolorosa, ma aiuta a collocarla in una cornice che non riguarda il Suo valore come partner.
In momenti come questo è importante fermarsi e riconoscere il dolore per la perdita di una relazione significativa, senza minimizzarlo né colpevolizzarsi. Può essere utile chiedersi che spazio ha avuto Lei all’interno di questa relazione e se i suoi bisogni di riconoscimento, autonomia e reciprocità siano stati realmente tutelati.
Un percorso di supporto psicologico può offrirLe uno spazio per attraversare questa separazione, chiarire quanto è accaduto e riflettere su quali limiti e bisogni relazionali per Lei siano fondamentali.
La decisione della sua compagna sembra rispondere a una lealtà profonda verso i figli e al timore di perderne l’equilibrio affettivo, più che a una mancanza di sentimento nei suoi confronti. Questo non rende la scelta meno dolorosa, ma aiuta a collocarla in una cornice che non riguarda il Suo valore come partner.
In momenti come questo è importante fermarsi e riconoscere il dolore per la perdita di una relazione significativa, senza minimizzarlo né colpevolizzarsi. Può essere utile chiedersi che spazio ha avuto Lei all’interno di questa relazione e se i suoi bisogni di riconoscimento, autonomia e reciprocità siano stati realmente tutelati.
Un percorso di supporto psicologico può offrirLe uno spazio per attraversare questa separazione, chiarire quanto è accaduto e riflettere su quali limiti e bisogni relazionali per Lei siano fondamentali.
Mi dispiace per le difficoltà che sta riscontrando. Non conosco le ragioni di questa "intromissione", forse conoscerle potrebbe aiutare a dare un senso a questi comportamenti, insieme alle ragione della partner. Nel caso servisse una mano sono a disposizione.
Salve e allora non c'è nulla da fare. Non riesce ad accettare la fine della sua relazione?
Capisco quanto questa situazione sia dolorosa. Quando nella relazione entrano dinamiche familiari così forti, può generarsi un conflitto molto difficile da sostenere. È comprensibile sentirsi esclusi e impotenti, soprattutto se la decisione non nasce da un reale venir meno del legame, ma da pressioni esterne. Ora è importante prendersi cura di sé e dare spazio alle proprie emozioni, senza colpevolizzarsi per una scelta che, in questo momento, non dipende da Lei.
Leggendo le tue parole sento quanto questa separazione sia dolorosa e quanto lasci un senso di impotenza. C’era una relazione che per te aveva valore, vita, presenza, e improvvisamente si è interrotta per qualcosa che non dipendeva solo da voi due. Questo può far sentire messi da parte, non scelti, quasi cancellati.
In quello che racconti emerge una forte tensione: da un lato il legame tra voi, dall’altro il ruolo dei figli e il posto che occupano nella sua vita. Quando una persona si muove così, spesso è attraversata da conflitti interni profondi, da lealtà, paure, sensi di colpa. Sapere che anche lei sta male non alleggerisce il tuo dolore, e forse lo rende ancora più complesso, perché l’amore c’è ma non trova spazio per esistere.
È comprensibile sentirsi confusi, arrabbiati, tristi. Stai vivendo una perdita che non nasce da una mancanza di sentimento, ma da un limite che si è imposto dall’esterno e che lei ha sentito di dover seguire. Questo lascia poco appiglio, poco terreno su cui stare in piedi.
Qui, ora, quello che conta è dare dignità a ciò che provi: il dolore, il senso di ingiustizia, il vuoto. Tutto questo parla di quanto tu fossi coinvolto, di quanto quella relazione fosse reale per te.
Ti sono vicina in questo momento così delicato.
Un saluto cordiale.
In quello che racconti emerge una forte tensione: da un lato il legame tra voi, dall’altro il ruolo dei figli e il posto che occupano nella sua vita. Quando una persona si muove così, spesso è attraversata da conflitti interni profondi, da lealtà, paure, sensi di colpa. Sapere che anche lei sta male non alleggerisce il tuo dolore, e forse lo rende ancora più complesso, perché l’amore c’è ma non trova spazio per esistere.
È comprensibile sentirsi confusi, arrabbiati, tristi. Stai vivendo una perdita che non nasce da una mancanza di sentimento, ma da un limite che si è imposto dall’esterno e che lei ha sentito di dover seguire. Questo lascia poco appiglio, poco terreno su cui stare in piedi.
Qui, ora, quello che conta è dare dignità a ciò che provi: il dolore, il senso di ingiustizia, il vuoto. Tutto questo parla di quanto tu fossi coinvolto, di quanto quella relazione fosse reale per te.
Ti sono vicina in questo momento così delicato.
Un saluto cordiale.
Gentile utente,
da quanto scrive emerge una situazione emotivamente molto complessa e dolorosa. Quando in una relazione di coppia entrano in modo così forte le dinamiche con i figli adulti, possono attivarsi conflitti di lealtà, sensi di colpa e paure profonde, soprattutto nel genitore. In questi casi la persona può sentirsi “divisa” tra il proprio desiderio affettivo e il bisogno di proteggere o non perdere il legame con i figli, anche a costo di rinunciare alla relazione di coppia.
È comprensibile che lei si senta ferito, rifiutato e in difficoltà, così come è possibile che anche la sua compagna stia vivendo una forte sofferenza interna, pur avendo preso una decisione che oggi appare definitiva. Quando scelte così importanti sembrano guidate più dalla pressione relazionale che da un reale ascolto di sé, il rischio è che il dolore resti irrisolto per entrambe le parti.
Proprio per questo, sarebbe consigliabile approfondire questa esperienza con uno specialista, che possa aiutarla a elaborare quanto accaduto, comprendere meglio le dinamiche in gioco e ritrovare un equilibrio emotivo, indipendentemente dalle decisioni dell’altra persona.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
da quanto scrive emerge una situazione emotivamente molto complessa e dolorosa. Quando in una relazione di coppia entrano in modo così forte le dinamiche con i figli adulti, possono attivarsi conflitti di lealtà, sensi di colpa e paure profonde, soprattutto nel genitore. In questi casi la persona può sentirsi “divisa” tra il proprio desiderio affettivo e il bisogno di proteggere o non perdere il legame con i figli, anche a costo di rinunciare alla relazione di coppia.
È comprensibile che lei si senta ferito, rifiutato e in difficoltà, così come è possibile che anche la sua compagna stia vivendo una forte sofferenza interna, pur avendo preso una decisione che oggi appare definitiva. Quando scelte così importanti sembrano guidate più dalla pressione relazionale che da un reale ascolto di sé, il rischio è che il dolore resti irrisolto per entrambe le parti.
Proprio per questo, sarebbe consigliabile approfondire questa esperienza con uno specialista, che possa aiutarla a elaborare quanto accaduto, comprendere meglio le dinamiche in gioco e ritrovare un equilibrio emotivo, indipendentemente dalle decisioni dell’altra persona.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Qual è la sua domanda?
Buongiorno,
lei è portatore di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui descritte. Ne parli alla sua compagna, sarebbe una opportunità evolutiva per entrambi.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
lei è portatore di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui descritte. Ne parli alla sua compagna, sarebbe una opportunità evolutiva per entrambi.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, mi dispiace molto per la sua situazione.
Sicuramente la signora vive una forte emozione è come se fosse scissa in due.. sarebbe interessante approfondire le sue emozioni a riguardo e capire come poter star meglio.
Le consiglio un colloquio in terapia.
Saluti affettuosi
Sicuramente la signora vive una forte emozione è come se fosse scissa in due.. sarebbe interessante approfondire le sue emozioni a riguardo e capire come poter star meglio.
Le consiglio un colloquio in terapia.
Saluti affettuosi
Salve, date le poche info fornite, le posso consigliare di rispettare il momento di chiusura della relazione, invitando con il tempo sé stesso e la partner a riflettere sui motivi della chiusura. Come mai i suoi figli sono arrivati al punto di intromettersi tra di voi? Sembra che questa donna sia eccessivamente dipendente dalla loro opinione e forse lo era anche da lei. Se è cosi questo non è positivo e non deve essere una lotta di potere tra chi la condiziona di più, lei o i suoi figli. La ascolti e cerchi di comprendere i suoi reali bisogni.
Se ha necessità di chiarimenti può contattarmi in privato.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
Se ha necessità di chiarimenti può contattarmi in privato.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
Da quello che scrive emergono alcuni punti chiave: La sua compagna ha fatto una scelta, anche se condizionata dai figli. Lei non può competere con quel legame né modificarlo
La sua difficoltà nasce dall’impotenza, non da un suo errore. accettare la realtà della decisione, senza cercare ulteriori spiegazioni che rischiano solo di ferirla
Distinguere tra amore e disponibilità: una persona può provare sentimenti, ma non essere libera di viverli
Non è una sconfitta personale. È un limite relazionale che non dipende da lei.
Spero di esserle stata utile.
Dot.ssa Alexandra Benincasa
La sua difficoltà nasce dall’impotenza, non da un suo errore. accettare la realtà della decisione, senza cercare ulteriori spiegazioni che rischiano solo di ferirla
Distinguere tra amore e disponibilità: una persona può provare sentimenti, ma non essere libera di viverli
Non è una sconfitta personale. È un limite relazionale che non dipende da lei.
Spero di esserle stata utile.
Dot.ssa Alexandra Benincasa
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