Salve l'altro giorno stavo bevendo un po' d'acqua, l'ho trattenuta un po in bocca fin quando non riu
24
risposte
Salve l'altro giorno stavo bevendo un po' d'acqua, l'ho trattenuta un po in bocca fin quando non riuscendo a mandarla giù, l'ho quasi vomitata. Sembra tutto normale, ma improvvisamente mi si chiude la gola non riesco più a respirare, cerco di calmarmi facendo entrare l'aria dal naso, ma la gola è sempre più chiusa, non riesco a scambiare più l'aria, mi sembrava di non farcela. Poi la gola si è aperta e tutto è tornato normale, ma con molta paura. Chiedo cosa mi sia successo, anche se ricordo, che un'esperienza simile mi è capitata anni fa' bevendo il caffè. Grazie
Salve, difficile dare una risposta precisa se l'episodio è accaduto solo una o due volte. Generalmente, le sensazioni che riferisce (gola chiusa, agitazione, respiro bloccato) potrebbero far pensare ad una sintomatologia ansiosa ma che va senza alcun dubbio verificata in modo più approfondito tramite dei colloqui.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno, a volte può succedere che gesti inaspettati e involontari o profumi o immagini risveglino vecchi ricordi in noi, in questo caso di paura, come sarà stato allora, nell'esperienza pregressa del caffè, che uniti magari in un contesto che può apparire neutro ma non è certo che lo sia, Si manifestino e si risveglino vecchie paure. In ogni caso se dovesse succedere nuovamente sarebbe meglio rivolgersi adnuno specialista e soprattutto comme prima cosa faccia entrare l'aria dentro attraverso la bocca aperta non con il naso, magari si fermi quache secondo e provi ad ascoltare le sensazioni dopo aver ripetuto questo banale esercizio di fare entrare ed uscire l'aria attraverso la bocca.
Quello che descrivi sembra essere stato un episodio molto intenso e spaventoso, caratterizzato da una sensazione improvvisa di “chiusura della gola” e di mancanza d’aria. In situazioni come questa, è possibile che si sia verificato un riflesso laringeo: una risposta automatica di difesa della gola che può attivarsi quando qualcosa — come acqua o caffè — stimola in modo imprevisto la laringe o le vie respiratorie, provocando una chiusura momentanea della glottide per impedire che il liquido “vada di traverso”. Anche se l’episodio in sé è benigno e si risolve spontaneamente, la sensazione soggettiva può essere estremamente angosciante, tanto da generare un forte spavento e una reazione di panico. In alcuni casi, la paura intensa che segue può far contrarre ulteriormente i muscoli della gola e del torace, amplificando la sensazione di soffocamento. Il fatto che ti sia già successo in passato, in un contesto simile, suggerisce che potresti essere particolarmente sensibile a questa esperienza, e che la memoria del primo episodio contribuisca ad alimentare la paura di riviverlo. Ti consiglierei, per sicurezza, di parlarne con il tuo medico di base o con un otorinolaringoiatra, così da escludere eventuali cause fisiche (come un piccolo reflusso o un’ipersensibilità della laringe). Se tutto risultasse nella norma, può essere utile esplorare la componente emotiva di quell’esperienza — la paura improvvisa di “non farcela” e la difficoltà a lasciar andare il controllo — che spesso rimane impressa nel corpo. Lavorare su queste sensazioni, magari con l’aiuto di uno psicologo, può aiutarti a comprendere meglio la reazione e a ridurre il timore che possa ripresentarsi.
Salve, capisco quanto possa essere stato spaventoso vivere un episodio del genere. Sentirsi improvvisamente “chiudere la gola” e non riuscire a respirare può far provare una forte paura e una sensazione di perdita di controllo.
In alcuni casi, situazioni come quella che descrive possono avere una causa fisica, come un riflesso della gola o un piccolo spasmo muscolare. In altri casi, possono essere legate a una forte attivazione emotiva o ansiosa, che porta il corpo a reagire con una chiusura automatica della gola o con la sensazione di non riuscire a respirare.
Le consiglio di parlarne prima di tutto con il suo medico, per escludere eventuali cause fisiologiche. Se da un punto di vista medico dovesse risultare tutto nella norma, può essere utile approfondire l’aspetto emotivo con un percorso psicologico: a volte, episodi così intensi possono essere collegati a momenti di forte stress o a emozioni che faticano a trovare espressione.
Ha fatto molto bene a cercare di calmarsi e a concentrarsi sul respiro: è il primo passo per ritrovare il controllo e permettere al corpo di rilassarsi.
Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
In alcuni casi, situazioni come quella che descrive possono avere una causa fisica, come un riflesso della gola o un piccolo spasmo muscolare. In altri casi, possono essere legate a una forte attivazione emotiva o ansiosa, che porta il corpo a reagire con una chiusura automatica della gola o con la sensazione di non riuscire a respirare.
Le consiglio di parlarne prima di tutto con il suo medico, per escludere eventuali cause fisiologiche. Se da un punto di vista medico dovesse risultare tutto nella norma, può essere utile approfondire l’aspetto emotivo con un percorso psicologico: a volte, episodi così intensi possono essere collegati a momenti di forte stress o a emozioni che faticano a trovare espressione.
Ha fatto molto bene a cercare di calmarsi e a concentrarsi sul respiro: è il primo passo per ritrovare il controllo e permettere al corpo di rilassarsi.
Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
Salve, lei non ci racconta niente della sua vita neanche se un uomo o una donna, la sua età e che cosa era successo in quel momento sia la prima e seconda volta in quel momento. Sembrano quasi attacchi di panico, carichi di molta ansia che gli impedivano di respirare, Penso che si sia molto spaventato, quindi le consiglio di iniziare una terapia x capire cosa le sta succedendo. In seguito se gli succede di avere nuovamente questi episodi oltre alla terapia psicologica anche consultare uno psichiatra che la potrebbero aiutare ulteriormente. La saluto, dott. Eugenia Cardilli.
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico per il trattamento di ansia e fobie. Cordiali saluti.
Buongiorno, comprendo la paura che deve aver provato in quel momento, le consiglio innanzitutto di rivolgersi al suo medico di base in modo da valutare insieme a lui se è possibile ricondurre l'episodio a cause di tipo fisico. Una volta escluso ciò è possibile che le cause di quello che le è accaduto siano di tipo psicologico, in tal caso le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico, in cui poter lavorare sulle cause mirando al raggiungimento del suo benessere.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Giulia Diener
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Giulia Diener
Caro utente, difficile darle una risposta del tutto esausistiva con cosi poche informazioni però sarebbe opportuno innanzitutto escludere fattori organici, quindi farsi una visita da un gastroenterologo o anche dal medico di base per valutare che non ci siano problemi di reflusso o altro che possono causare alterazioni anche a livello di gola. Una volta escluso questo si può passare a valutare la possibilità che possano esserci delle concause psicologiche tipo ansia, stress. Ha notato se le volte che le è successo questa cosa stava vivendo dei momenti particolari della sua vita? che emozioni aveva? mente e corpo sono collegati e non vanno considerati come due elementi scissi, quelle che succede a lei è più comune di quanto pensa bisogna capire però bene le origini per aiutarla.
Rimango a disposizione, cordiali saluti Dott.ssa Valentina Mestici
Rimango a disposizione, cordiali saluti Dott.ssa Valentina Mestici
Salve, ciò che descrive somiglia molto a un episodio acuto di laringospasmo, ovvero una contrazione improvvisa e involontaria delle corde vocali che può avvenire in risposta a stimoli irritativi, come il passaggio anomalo di liquidi o cibo nelle vie respiratorie superiori. Durante questi episodi si ha la sensazione netta di soffocamento, anche se di solito durano pochi secondi e si risolvono spontaneamente, come nel suo caso. Tuttavia, la paura che ne consegue può essere molto intensa e lascia una sensazione di allarme persistente. Quando questo tipo di esperienza si intreccia con un forte vissuto d’ansia, può attivare anche una reazione di tipo psicosomatico o un attacco di panico, con una percezione amplificata del blocco respiratorio. Approcci come la Mindfulness o l’analisi bioenergetica lavorano proprio su queste connessioni tra corpo, emozioni e respirazione.
Vista la ricorrenza, anche se rara, le consiglierei comunque un controllo medico per escludere eventuali cause fisiologiche, e successivamente, se la paura permane o si ripresentano sintomi simili, un confronto con uno psicologo psicoterapeuta può aiutarla a elaborare l’impatto emotivo dell’esperienza e prevenire il consolidarsi di un evitamento o di un'ansia anticipatoria. Saluti,
dott.ssa Sandra Petralli
Vista la ricorrenza, anche se rara, le consiglierei comunque un controllo medico per escludere eventuali cause fisiologiche, e successivamente, se la paura permane o si ripresentano sintomi simili, un confronto con uno psicologo psicoterapeuta può aiutarla a elaborare l’impatto emotivo dell’esperienza e prevenire il consolidarsi di un evitamento o di un'ansia anticipatoria. Saluti,
dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente di mio dottore,
quello che percepisce potrebbe essere un problema di matrice ansiosa. Si affidi ad uno specialista ed inizi un percorso di psicoterapia, vedrà che con il tempo potrà uscire dalla morsa dei suoi sintomi, tornando a magiare serenamente.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
quello che percepisce potrebbe essere un problema di matrice ansiosa. Si affidi ad uno specialista ed inizi un percorso di psicoterapia, vedrà che con il tempo potrà uscire dalla morsa dei suoi sintomi, tornando a magiare serenamente.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gent.ma, se si tratta di un episodio isolato non darei alcuna importanza ma se sta attraversando un momento di stress per motivi lavorativi o altro attribuirei a questo la ragione di tale episodio.
Se vuole raccontarmi rispondo alle sue domande.
Cordiali saluti,
Piera Cenname
Se vuole raccontarmi rispondo alle sue domande.
Cordiali saluti,
Piera Cenname
Buonasera, probabilmente si stava per affogare ma questo episodio mi sembra che sia stato vissuto in modo traumatico. Se, come mi pare di capire, ha lasciato degli strascichi sul suo modo di mangiare o di bere, provocando ansia o paura, dovrebbe provvedere ad elaborare l'accaduto con l'aiuto di uno psicoterapeuta. Esistono protocolli per eventi recenti che danno risultati ottimi in poco tempo ma se effettuati entro i 3 mesi dall'accaduto. Tutto ciò se si escludono cause organiche che può valutare con il suo medico curante tramite opportuni accertamenti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente,
l’episodio che descrive merita innanzitutto una verifica medica, per escludere eventuali cause fisiche legate alla deglutizione o alla respirazione. Una volta esclusi aspetti organici, può essere utile approfondire anche la componente psicologica: eventi come quello descritto possono infatti generare o riattivare forti reazioni d’ansia.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sensazioni provate, gestire la paura e ritrovare maggiore serenità.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
l’episodio che descrive merita innanzitutto una verifica medica, per escludere eventuali cause fisiche legate alla deglutizione o alla respirazione. Una volta esclusi aspetti organici, può essere utile approfondire anche la componente psicologica: eventi come quello descritto possono infatti generare o riattivare forti reazioni d’ansia.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sensazioni provate, gestire la paura e ritrovare maggiore serenità.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
Salve. Per qualcuno si chiamano attacchi di panico, per altri blocchi respiratori, altri lo descrivono come attacco d'ansia, ancora altri parlano di indigestione ed ernia iatale.
Bisognerebbe approfondire e capire lei come sta, in generale, e non viceversa spiegare il particolare. Questo, senza il contesto, è impossibile da comprendere.
Buona fortuna.
Bisognerebbe approfondire e capire lei come sta, in generale, e non viceversa spiegare il particolare. Questo, senza il contesto, è impossibile da comprendere.
Buona fortuna.
Grazie per aver condiviso questa esperienza così intensa.
Episodi come quello che descrive possono essere interpretati come una risposta fisiologica acuta a uno stimolo percepito come minaccioso, anche se non necessariamente pericoloso in sé. Il corpo reagisce con un meccanismo di allarme, attivando una risposta di tipo ansioso o panico, che può includere la sensazione di “gola chiusa” o difficoltà respiratorie.
È comunque importante considerare anche la possibilità di una causa organica (come un laringospasmo o una reazione vagale), che può interagire con la componente psicologica amplificando la percezione di pericolo. In questi casi, l’evento iniziale può essere fisiologico, ma la risposta emotiva e comportamentale contribuisce a intensificare il disagio.
La incoraggio a parlarne con un medico per escludere cause organiche e, se lo desidera, può successivamente approfondire l’aspetto psicologico per comprendere meglio cosa ha attivato questa reazione e come affrontarla.
Un caro saluto
Dott.ssa Carolina Berardi
Episodi come quello che descrive possono essere interpretati come una risposta fisiologica acuta a uno stimolo percepito come minaccioso, anche se non necessariamente pericoloso in sé. Il corpo reagisce con un meccanismo di allarme, attivando una risposta di tipo ansioso o panico, che può includere la sensazione di “gola chiusa” o difficoltà respiratorie.
È comunque importante considerare anche la possibilità di una causa organica (come un laringospasmo o una reazione vagale), che può interagire con la componente psicologica amplificando la percezione di pericolo. In questi casi, l’evento iniziale può essere fisiologico, ma la risposta emotiva e comportamentale contribuisce a intensificare il disagio.
La incoraggio a parlarne con un medico per escludere cause organiche e, se lo desidera, può successivamente approfondire l’aspetto psicologico per comprendere meglio cosa ha attivato questa reazione e come affrontarla.
Un caro saluto
Dott.ssa Carolina Berardi
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso su questa piattaforma l'evento che l'ha turbata. Potendo escludere cause di natura organica che possano averla portata a difficoltà nel deglutire, mi sembra che l'episodio possa avere un significato più ampio che dovrebbe esplorare all'interno di un contesto più intimo e protetto. Spesso accade che il nostro corpo attui delle risposte "automatiche" a situazioni che viviamo, emozioni che stiamo provando o altro. Potrebbe essere importante per lei esserne consapevole al fine di comprendere cosa le sta accadendo e così contenere la paura relativa a questa reazione corporea.
Dott.ssa Anna Asia Forino
Dott.ssa Anna Asia Forino
Capisco bene la paura che ha provato, è una sensazione molto intensa e può spaventare parecchio. Da ciò che descrive, è possibile che si sia trattato di un episodio di laringospasmo: in alcuni casi, quando un liquido “va di traverso” o viene trattenuto in bocca troppo a lungo, le corde vocali possono chiudersi in modo riflesso per proteggere le vie respiratorie. In quel momento si ha l’impressione di non riuscire più a respirare, perché l’aria non passa né dalla bocca né dal naso, e la gola si “chiude” per alcuni secondi.
Anche se l’episodio è molto impressionante, nella maggior parte dei casi dura poco e si risolve spontaneamente, proprio come è successo a lei.
Il fatto che le sia già capitato in passato, con liquidi diversi, conferma che potrebbe trattarsi di un riflesso involontario della laringe. Tuttavia, per scrupolo, è consigliabile parlarne con il medico di base o con un otorinolaringoiatra, soprattutto se dovesse accadere di nuovo. In alcuni casi possono essere utili accertamenti per escludere reflusso gastroesofageo, ipersensibilità laringea o altre cause irritative.
Nel frattempo, ecco qualche indicazione utile:
Bere lentamente, evitando di trattenere i liquidi in bocca troppo a lungo. Cercare di mantenere la calma se dovesse ricapitare: il respiro torna in autonomia quando lo spasmo si rilascia. Segnalare l’episodio al proprio medico per un approfondimento mirato.
Se vuole, resto a disposizione per capire meglio insieme la situazione o per aiutarla a gestire la paura che ne è derivata.
Anche se l’episodio è molto impressionante, nella maggior parte dei casi dura poco e si risolve spontaneamente, proprio come è successo a lei.
Il fatto che le sia già capitato in passato, con liquidi diversi, conferma che potrebbe trattarsi di un riflesso involontario della laringe. Tuttavia, per scrupolo, è consigliabile parlarne con il medico di base o con un otorinolaringoiatra, soprattutto se dovesse accadere di nuovo. In alcuni casi possono essere utili accertamenti per escludere reflusso gastroesofageo, ipersensibilità laringea o altre cause irritative.
Nel frattempo, ecco qualche indicazione utile:
Bere lentamente, evitando di trattenere i liquidi in bocca troppo a lungo. Cercare di mantenere la calma se dovesse ricapitare: il respiro torna in autonomia quando lo spasmo si rilascia. Segnalare l’episodio al proprio medico per un approfondimento mirato.
Se vuole, resto a disposizione per capire meglio insieme la situazione o per aiutarla a gestire la paura che ne è derivata.
Gentile Utente,
all'interno del nostro corpo, come per la nostra mente, alcuni meccanismi funzionano in automatico e se si prova a modificarli si inceppano (trappola del sii spontaneo).
Non conosco la Sua situazione per ulteriori specifiche, ma potrebbe valutare un supporto specialistico per trovare strategie per gestire il timore annesso all'esperienza.
Saluti
all'interno del nostro corpo, come per la nostra mente, alcuni meccanismi funzionano in automatico e se si prova a modificarli si inceppano (trappola del sii spontaneo).
Non conosco la Sua situazione per ulteriori specifiche, ma potrebbe valutare un supporto specialistico per trovare strategie per gestire il timore annesso all'esperienza.
Saluti
Buongiorno,
ciò che descrive sembra un episodio di spasmo laringeo o di blocco respiratorio momentaneo, spesso innescato da un riflesso di deglutizione e amplificato dalla paura. Quando la gola si “chiude”, il corpo reagisce con panico, e il panico a sua volta irrigidisce ancora di più la gola: è un corto circuito tra fisiologia e mente. La cosa più spaventosa è la sensazione di perdere il controllo, ma in realtà è proprio il tentativo di controllare il respiro che lo blocca.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Motta – Psicologa Strategica
ciò che descrive sembra un episodio di spasmo laringeo o di blocco respiratorio momentaneo, spesso innescato da un riflesso di deglutizione e amplificato dalla paura. Quando la gola si “chiude”, il corpo reagisce con panico, e il panico a sua volta irrigidisce ancora di più la gola: è un corto circuito tra fisiologia e mente. La cosa più spaventosa è la sensazione di perdere il controllo, ma in realtà è proprio il tentativo di controllare il respiro che lo blocca.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Motta – Psicologa Strategica
Buongiorno,
andrebbero accertati alcuni aspetti.
Direi che, leggendo è successo quel che ha descritto perfettamente.
Perché si sia chiusa la gola invece è da capire.
Non si può, ovviamente, concludere qui la riflessione.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini
andrebbero accertati alcuni aspetti.
Direi che, leggendo è successo quel che ha descritto perfettamente.
Perché si sia chiusa la gola invece è da capire.
Non si può, ovviamente, concludere qui la riflessione.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini
Gentile utente, da quanto descrive, l’episodio potrebbe essere riconducibile a una reazione acuta di ansia, in cui è frequente avvertire una sensazione di costrizione alla gola, difficoltà respiratoria e un forte senso di allarme, anche in assenza di un pericolo reale. Le suggerisco comunque di consultare il medico per escludere eventuali cause fisiche. Qualora non emergessero alterazioni organiche, un supporto psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio l’accaduto e a gestire eventuali ricorrenze.
Un cordiale saluto
Un cordiale saluto
Gentile utente,
quello che hai vissuto è stato senza dubbio un episodio molto angosciante, e non è raro che un evento così improvviso e intenso lasci dietro di sé una scia di paura e confusione. La sensazione di non riuscire a respirare – o di perdere il controllo del proprio corpo – può facilmente attivare una risposta di allarme, un meccanismo naturale del nostro sistema nervoso che però, in certi casi, può diventare traumatico anche se l’evento dura pochi secondi.
Dal modo in cui descrivi l’episodio, mi sembra che tu abbia vissuto un momento di forte attivazione fisiologica, in cui il corpo ha reagito in modo automatico, forse con un blocco a livello della gola che ti ha impedito per un attimo di sentire passare l’aria. Questo potrebbe essere stato un laringospasmo, ma ci tengo anche a sottolineare che a volte episodi simili possono essere collegati a manifestazioni psicosomatiche o a attacchi d’ansia con componente fisica intensa, soprattutto se si è in un periodo di stress o di vulnerabilità emotiva.
Il fatto che tu abbia avuto un’esperienza simile in passato, e che ora il ricordo sia riemerso con tanta forza, può indicare che quella paura si è riattivata. È comprensibile quindi che ti stia chiedendo cosa stia succedendo nel tuo corpo, e cosa questo significhi per te.
Anche nel panico, però, sei riuscito ad attivare risorse di autoregolazione. Questo è un ottimo punto da cui ripartire.
Mi sento di consigliarti di non trascurare questo episodio, non solo dal punto di vista medico (parlarne con il tuo medico di base o un otorino, come dicevamo), ma anche da quello emotivo e psicologico. Potresti beneficiare di un confronto più approfondito con uno psicologo o psicoterapeuta, per esplorare se ci sono aspetti di ansia o vissuti emotivi che il tuo corpo sta cercando di esprimere in questo modo.
A volte il corpo parla prima della mente, soprattutto quando abbiamo imparato a “tenere dentro” emozioni forti o non abbiamo avuto lo spazio per ascoltarle con sicurezza.
Resto a disposizione se vuoi approfondire.
Cordiali saluti
quello che hai vissuto è stato senza dubbio un episodio molto angosciante, e non è raro che un evento così improvviso e intenso lasci dietro di sé una scia di paura e confusione. La sensazione di non riuscire a respirare – o di perdere il controllo del proprio corpo – può facilmente attivare una risposta di allarme, un meccanismo naturale del nostro sistema nervoso che però, in certi casi, può diventare traumatico anche se l’evento dura pochi secondi.
Dal modo in cui descrivi l’episodio, mi sembra che tu abbia vissuto un momento di forte attivazione fisiologica, in cui il corpo ha reagito in modo automatico, forse con un blocco a livello della gola che ti ha impedito per un attimo di sentire passare l’aria. Questo potrebbe essere stato un laringospasmo, ma ci tengo anche a sottolineare che a volte episodi simili possono essere collegati a manifestazioni psicosomatiche o a attacchi d’ansia con componente fisica intensa, soprattutto se si è in un periodo di stress o di vulnerabilità emotiva.
Il fatto che tu abbia avuto un’esperienza simile in passato, e che ora il ricordo sia riemerso con tanta forza, può indicare che quella paura si è riattivata. È comprensibile quindi che ti stia chiedendo cosa stia succedendo nel tuo corpo, e cosa questo significhi per te.
Anche nel panico, però, sei riuscito ad attivare risorse di autoregolazione. Questo è un ottimo punto da cui ripartire.
Mi sento di consigliarti di non trascurare questo episodio, non solo dal punto di vista medico (parlarne con il tuo medico di base o un otorino, come dicevamo), ma anche da quello emotivo e psicologico. Potresti beneficiare di un confronto più approfondito con uno psicologo o psicoterapeuta, per esplorare se ci sono aspetti di ansia o vissuti emotivi che il tuo corpo sta cercando di esprimere in questo modo.
A volte il corpo parla prima della mente, soprattutto quando abbiamo imparato a “tenere dentro” emozioni forti o non abbiamo avuto lo spazio per ascoltarle con sicurezza.
Resto a disposizione se vuoi approfondire.
Cordiali saluti
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione.
Dalla sua descrizione emerge un episodio di chiusura della gola durante la deglutizione, accompagnato da paura intensa e da un episodio analogo in passato.
La ripetizione storica è un dato importante: segnala che la sensazione non è del tutto nuova per lei.
Spesso eventi del genere sono risposte corporee intense che si intrecciano con tensione, allerta e ricordi emotivi legati al gesto del mangiare o bere.
Il blocco stesso può generare paura anticipatoria, che a sua volta aumenta la probabilità che la sensazione si ripresenti e condizioni il rapporto con il cibo.
Esplorare il contesto in cui avviene, i pensieri associati e le emozioni emergenti aiuta a comprenderne il significato personale.
In un primo colloquio possiamo ricostruire la frequenza, i fattori scatenanti e le risorse su cui appoggiarsi per ritrovare sicurezza.
Se lo desidera, possiamo approfondire questi aspetti in un primo colloquio chiarificatore; può prenotare un appuntamento, anche online.
Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione, anche online, il primo colloquio è gratuito.
Un caro saluto,
Dott. Mauro Terracciano.
Dalla sua descrizione emerge un episodio di chiusura della gola durante la deglutizione, accompagnato da paura intensa e da un episodio analogo in passato.
La ripetizione storica è un dato importante: segnala che la sensazione non è del tutto nuova per lei.
Spesso eventi del genere sono risposte corporee intense che si intrecciano con tensione, allerta e ricordi emotivi legati al gesto del mangiare o bere.
Il blocco stesso può generare paura anticipatoria, che a sua volta aumenta la probabilità che la sensazione si ripresenti e condizioni il rapporto con il cibo.
Esplorare il contesto in cui avviene, i pensieri associati e le emozioni emergenti aiuta a comprenderne il significato personale.
In un primo colloquio possiamo ricostruire la frequenza, i fattori scatenanti e le risorse su cui appoggiarsi per ritrovare sicurezza.
Se lo desidera, possiamo approfondire questi aspetti in un primo colloquio chiarificatore; può prenotare un appuntamento, anche online.
Per ogni eventuale approfondimento sono a sua disposizione, anche online, il primo colloquio è gratuito.
Un caro saluto,
Dott. Mauro Terracciano.
Gentile utente,
quello che descrive sembra essere stato un episodio di laringospasmo, ovvero una contrazione involontaria e improvvisa dei muscoli della laringe che blocca temporaneamente il passaggio dell’aria. Può capitare quando piccole quantità di liquido o saliva entrano “per errore” nelle vie respiratorie, scatenando un riflesso di difesa del corpo per impedire che il materiale arrivi ai polmoni.
Durante il laringospasmo si avverte una sensazione di soffocamento e impossibilità a respirare, che si risolve spontaneamente in pochi secondi o minuti, lasciando però una forte paura e talvolta tremori o debolezza per l’adrenalina.
Sebbene un singolo episodio non sia necessariamente preoccupante, se le è già accaduto più di una volta — come riferisce — sarebbe utile un controllo otorinolaringoiatrico, per escludere irritazioni, reflusso gastroesofageo o altre cause che possono facilitare questo riflesso.
In parallelo, è importante sapere che la paura successiva può lasciare una memoria corporea di allarme: a volte chi vive questi episodi sviluppa una tensione anticipatoria (ansia o iperattenzione alla respirazione) che aumenta la sensibilità della gola. In tal caso, un breve percorso di rilassamento o di gestione dell’ansia può aiutare a ridurre la risposta di allerta e a sentirsi più sicuri.
Nel frattempo, può aiutarla:
bere a piccoli sorsi, evitando di trattenere liquidi in bocca;
non inclinare troppo la testa indietro durante la deglutizione;
in caso di episodio, cercare di non inspirare bruscamente ma aspettare che il riflesso si risolva spontaneamente, concentrandosi su una lenta espirazione nasale.
Dott.ssa Sara Petroni
quello che descrive sembra essere stato un episodio di laringospasmo, ovvero una contrazione involontaria e improvvisa dei muscoli della laringe che blocca temporaneamente il passaggio dell’aria. Può capitare quando piccole quantità di liquido o saliva entrano “per errore” nelle vie respiratorie, scatenando un riflesso di difesa del corpo per impedire che il materiale arrivi ai polmoni.
Durante il laringospasmo si avverte una sensazione di soffocamento e impossibilità a respirare, che si risolve spontaneamente in pochi secondi o minuti, lasciando però una forte paura e talvolta tremori o debolezza per l’adrenalina.
Sebbene un singolo episodio non sia necessariamente preoccupante, se le è già accaduto più di una volta — come riferisce — sarebbe utile un controllo otorinolaringoiatrico, per escludere irritazioni, reflusso gastroesofageo o altre cause che possono facilitare questo riflesso.
In parallelo, è importante sapere che la paura successiva può lasciare una memoria corporea di allarme: a volte chi vive questi episodi sviluppa una tensione anticipatoria (ansia o iperattenzione alla respirazione) che aumenta la sensibilità della gola. In tal caso, un breve percorso di rilassamento o di gestione dell’ansia può aiutare a ridurre la risposta di allerta e a sentirsi più sicuri.
Nel frattempo, può aiutarla:
bere a piccoli sorsi, evitando di trattenere liquidi in bocca;
non inclinare troppo la testa indietro durante la deglutizione;
in caso di episodio, cercare di non inspirare bruscamente ma aspettare che il riflesso si risolva spontaneamente, concentrandosi su una lenta espirazione nasale.
Dott.ssa Sara Petroni
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.