Domande del paziente (161)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, anche io le consiglio di farsi aiutare per cercare quali siano i fattori che mantengono la sua ansia. I percorsi terapeutici hanno degli alti e bassi, non perda la fiducia. Mi sembra di capire... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
buona sera, potrebbe trattarsi di Pavor notturno? le consiglio di chiedere al pediatra. In genere si risolve da solo.
piccole regressione sono fisiologiche. Mi domando come sta vivendo lei questo momento?
Sono...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, è comune non riconoscere una dipendenza. il vero cambiamento inizia da una consapevolezza sul problema.
le consiglio di contattare un Serd di zona che si occupa di gioco d'azzardo.
Potrebbe...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, capisco che non sentirsi riconosciuta e validata aumenta la sofferenza emotiva. Concordo che ognuno esprime il proprio disagio psicologico con molta variabilità. le consiglio di esprimere tutto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera,
se ha riflettuto su queste dinamiche relazionali e vuole approfondire come mai si attivino sicuramente la psicoterapia può aiutarla.
Nelle relazioni mettiamo in atto dinamiche apprese in...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, potrebbe essere utile fare un percorso di consapevolezza emotiva. In questo modo potrà accedere consapevolmente a ciò che prova e parallelamente lasciare andare i pensieri intrusivi. rimango... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera,
Quello che può succedere è che essendo focalizzato molto sul dubbio della relazione o dell'amore che si prova per il partner non ci si focalizzi sull'aspetto emotivo. In questo modo si può...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, capisco e non deve essere semplice. i disturbi dell'apprendimento sono spesso legati a forti dosi di ansia. Potrebbe essere il suo caso?
La discalculia non dovrebbe essere motivo di esclusione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, capisco la difficoltà ma le assicuro che il modo migliore e più utile è provare a dirlo alla collega. Ha provato a scrivere un messaggio proprio come sta facendo qui? potrebbe essere un primo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera,
Spesso impariamo a fare delle cose per proteggerci, li mettiamo in atto fino a quando succede qualcosa e quello che abbiamo sempre fatto non funziona più.
Sicuramente un percorso di psicoterapia...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
buona sera, da quello che scrive sembrano più sintomi depressivi ma per una corretta diagnosi le consiglio di prendere un appuntamento con uno psicoterapeuta, psicologo o psichiatra. In questo modo si... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, andrebbe approfondita la sua storia di vita e gli attaccamenti che ha avuto dall'età infantile. In genere riproduciamo meccanismi e schemi relazionali già appresi. Questa aggressività da dove... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, Immagino e posso capire la sua preoccupazione. Si faccia seguire dal collega che sicuramente l'aiuterà a gestire la sua ansia e indagare e approfondire la causa del panico. In bocca al lupo.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
buon pomeriggio, l'EMDR è mirata sul trattamento del trauma. Può parlarne con il/la terapeuta che la sta seguendo. è possibile anche fare delle terapie separate e parallele nello stesso tempo eventualmente.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, se questi pensieri la portano a pensarci spesso, evitare situazioni che prima non le procuravano ansia, disagio nella sua relazione, le consiglierei di approfondire con un consulto psicologico.... Altro
Buongiorno dott. io soffro di ansia è disturbo ossessivo da ben 15 anni oramai.. infatti sono in cura.. ma ci sono periodi che ho paure strane se sto solo nella stanza mi sento come se prima o poi dovrei vedere qualcuno di allucinazione, oppure tipo ieri sera ho avuto una discussione con la mia ragazza mene sono andato a dormire nel salone da solo dopo 30 minuti nemmeno sono dovuto tornare nella stanza dalla mia ragazza perchè avevo paura come se dovevo avere qualche allucinazione, oppure se la sera passo dal corridoio per andare in bagno di buoi è come se mi mette ansia... adesso vorrei chiedere tutte queste paure che mi faccio che mi vergogno anche dirlo.. può essere un inizio di psicosi o schizofrenia... anche se non ho mai avuto in 34 anni che ho allucinazioni... Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi sembra di capire che lei ha timore di avere dell'allucinazioni ma non ha delle vere allucinazioni. Questo pensiero "dubbioso" è coerente con il quadro diagnostico che riporta. Può parlarne con chi la sta seguendo. Buona giornata.
Dott.ssa Chiara Pavia
Buongiorno, ho una figlia che soffre di binge eating da moltissimi anni, ora è due anni che convive e io la vedo poco, ma ogni volta che la vedo noto chiaramente (e non solo io) che mette sempre più peso. Ormai sarà oltre i 100 kg. Non so proprio da dove iniziare per aiutarla. Nel passato abbiamo provato psicoterapia, psichiatria, farmaci di tutto, ma dopo pochissime sedute si mollava. E’ arrivata a dirmi stop, attraverso una terapeuta che mi ha chiamata e abbiamo fatto colloquio insieme, mi hanno chiesto di lasciarla stare. Da lì ho mollato. Mi sono arresa. Peccato che a distanza di un anno e mezzo la sua situazione sia decisamente peggiorata. Grazie a chi mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la sua preoccupazione da madre, la scelta di iniziare un percorso terapeutico è personale e la motivazione a intraprenderlo un ingrediente fondamentale. la motivazione è come la benzina per una macchina. Il consiglio che posso darle è di ascoltare le motivazioni di sua figlia. Magari sarà lei, in futuro, a volere iniziare una psicoterapia. Rimango eventualmente a disposizione. Saluti.
Dott.ssa Chiara Pavia
Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da una parte il desiderio di conoscere nuove persone, dall'altra la paura che frena. La paura di soffrire è un ostacolo che impedisce di andare verso ciò che è importante per lei in questo momento. Tuttavia bisogna approfondire la sua paura, da dove deriva la sua di non essere mai amata? forse è qualcosa di più antico e profondo e che questa relazione ha messo allo scoperto. Le consiglio di valutare un percorso psicoterapeutico per indagare meglio le sue paure e le sue relazioni.
Rimango a disposizione,
Saluti.
Dott.ssa Chiara Pavia
Sono una giovane professionista di 30 anni e lo scorso agosto, inaspettatamente, ho conosciuto un uomo di 20 anni più grande di me. Tra noi è nata subito una sintonia rara, un’amicizia profonda che ci ha resi in poco tempo, l'uno il punto di riferimento dell'altra. Lui è un uomo molto realizzato sul lavoro ma è legato a una compagna che vede principalmente nei weekend e per le vacanze. Da agosto siamo usciti spesso e abbiamo passato quasi ogni sera al telefono a parlare per ore (e già riuscire a parlare con qualcuno ogni giorno senza annoiarsi mai è tutto dire) condividevamo tutto, dai consigli sulla giornata ai pensieri più intimi, alle cavolate da bar, oltre ai molteplici messaggi durante la giornata, in attesa della nostra consueta telefonata. Lui stesso mi diceva spesso di non aver mai provato un attaccamento così profondo per qualcuno. Poi, verso novembre, a questo legame già solido si è aggiunto l’aspetto affettivo e sessuale: è stata la ciliegina sulla torta. Ci siamo voluti tantissimo, anche se entrambi avevamo timore di andare oltre per via dell'età e della sua situazione, ma anche quel nuovo terreno è diventato uno spazio di comunicazione bellissimo e appagante. Con il tempo, però, l’ambivalenza ha iniziato a farci soffrire. Io ero l'ultima persona che sentiva e vedeva il venerdì sera e la prima che cercava la domenica appena essersi liberato dalla compagna; ci cercavamo ormai in tempo reale appena succedeva qualcosa di rilevante per l'altro; spesso mi chiedeva anche consigli lavorativi o di avere un supporto morale per cose di lavoro che faceva fatica a gestire, faceva 100 km di strada solo per vedermi a cena, spesso mi faceva regali, ma tutto questo non bastava a sciogliere il nodo. Dieci giorni fa, inaspettatamente, ha deciso di chiudere con me. Mi ha detto che questa situazione lo logora e lo fa sentire deluso da se stesso. Pur ammettendo che il rapporto con la sua compagna è incrinato e che io l'ho destabilizzato, dice di non sentirsi abbastanza innamorato da giustificare una separazione, perché a lei, comunque, vuole bene, e che vista la nostra importante differenza non ritiene sia giusto per me intraprendere una relazione con un uomo tanto più grande e che questa relazione non crede possa evolvere ulteriormente. La verità è che io non gli ho mai chiesto di lasciarla; so come vanno queste cose e una scelta del genere deve partire da lui. Mi sarebbe solo piaciuto trovarci in una situazione di parità, entrambi single, per scoprire dove ci avrebbe portato la vita. Per la prima volta mi sono sentita vista e apprezzata per ciò che sono davvero: il nostro rapporto, pur nei suoi limiti, era vero. E ritengo anche di essere una persona equilibrata da non fare tanto le pazzie a cuor leggero. Ora a dire il vero mi sento un po' spaesata e piena di domande. Sento di aver perso prima di tutto un amico, una persona per cui avrei rischiato volentieri, fregandomene delle etichette sociali, solo per vedere fin dove saremmo arrivati insieme. (scusate, ma il dono della sintesi, non è il mio forte). Mi date un parere su questa situazione? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, più che un parere sull situazione ( complessa da quello che leggo), sarebbe utile approfondire cosa ha attivato in te quest' uomo. Quali parti di te ? .
Molto probabilmente avrà a che fare con il tuo stile di attaccamento e la tua storia.
Rimango disponibile per un approfondimento.
Buona serata
Salve,
sono un ragazzo di 18 anni, soffro di un'acuta forma di DOC da ben 8 mesi. Sto seguendo la psicoterapia cognitivo-comportamentale da uno psicoterapeuta da 7 mesi e in più prendo farmaci anti-ossessivi prescritti dallo psichiatra. Sebbene sia in terapia da ormai un bel po' di tempo, le compulsioni sono sempre più frequenti; soffro di DOC da controllo e sono costretto a controllare le luci di casa più di 60 volte al giorno. Non riesco a smettere per alcun motivo. Sto ore e ore in giro per la casa a controllare i lampadari e smetto solo quando vado a letto. In più ho DOC di contaminazione, mi lavo quasi sempre le mani con acqua e sapone. Non so perché ma non miglioro affatto. Sto perdendo peso perché sono sempre in giro per la casa a controllare, a malapena pranzo e ceno. A studiare ho difficoltà. Ho la maturità e non so come fare. In cosa sto sbagliando? Vi chiedo aiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, penso che tu non stia sbagliando ma che il tuoi sintomi abbiano dei "vantaggi" per questo sono così resistenti. In genere i sintomi nascondono qualcosa di più doloroso per noi. Ovviamente va approfondito. Parlane con il tuo terapeuta.
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Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…