Gentile utente , Mia madre ha 87 anni e sta iniziando a dimenticare alcune cose che magari ha fatto

Gentile utente , Mia madre ha 87 anni e sta iniziando a dimenticare alcune cose che magari ha fatto qualche mese fa, pero' lei e' molto attiva si prende cura della sua casa prepara il pranzo, fa anche cruciverba insomma non resta con le mani in mano in quanto dice che se no' si annoia, e io sto iniziando ad avere paura che peggiori da un giorno all'altro e questo mi causa attacchi di panico e ansia, sono in contatto con un psicoterapeuta, e ha deciso di farmi prendere il laroxil con le gocce di Tranquirit, oltre ad avermi tranquillizzato che a 87 anni e' del tutto normale dimenticare.

24 risposte


È comprensibile che tu provi ansia e preoccupazione per tua madre, soprattutto vedendo i primi segnali di invecchiamento cognitivo. Il fatto che sia ancora attiva, che gestisca la casa e si tenga impegnata con attività stimolanti come i cruciverba è un ottimo segnale, perché significa che il suo cervello è ancora allenato. È normale che con l’età alcune dimenticanze diventino più frequenti, ma non è detto che ciò significhi un rapido peggioramento. Stai già facendo tutto il possibile, prendendoti cura di lei e anche di te stessa attraverso il supporto della psicoterapia. L’ansia che provi nasce dall’amore e dalla paura di perderla, ma è importante cercare di vivere il presente senza lasciarti paralizzare dal timore del futuro. Se il tuo terapeuta ha ritenuto utile un supporto farmacologico, segui con fiducia il percorso che ti ha consigliato. Concentrati su quello che c'è oggi: i momenti con tua madre, le sue capacità ancora intatte e la possibilità di condividerli insieme. Se dovessero esserci cambiamenti più significativi, affrontarli un passo alla volta sarà più utile che vivere nell'angoscia di ciò che potrebbe accadere. Sei già una figlia attenta e premurosa, e questo è ciò che conta di più.

Dott.ssa Emanuela Solli

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psicologo clinico

Frosinone

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Cara utente, capisco la sua preoccupazione e il suo stato ansioso, perchè si sta preoccupando per sua mamma, è vero quello che dice il collega che la memoria viene compromessa con l'avanzare dell'età. Potrebbe però essere utile, qualora non lo avesse già fatto, far fare una visita neurologica a sua mamma per avere una visione più completa della situazione, sia per esseri sicuri di cosa si tratta sia per avere lei un conforto da un professionista che le può spiegare bene la situazione e anche nel caso aiutare sua mamma con qualche integratore che possa giovarle. Per quanto riguarda la sua ansia invece forse è il caso che venga anche affrontata all'interno di un percorso terapeutico perchè sotto di essa sicuramente c'è molto di più, potrebbe essere la paura di una perdita? il dolore nel vedere una mamma che avanza con l'età? o molto altro che solo lei può sapere. I farmaci vanno bene per ridurre i sintomi ma a volte tendono a nascondere la problematica alla base. Non ci scordiamo che l'ansia come gli attacchi di panico sono solo un sintomo manifesto che la nostra mente e il nostro corpo ci stanno dando per segnalarci situazioni più profonde che a volte possono anche farci un pò paura. Si senta a suo agio a parlarne con un professionista a lei fidato che possa aiutarla anche con qualche seduta a farla stare più serena e ad affrontare questi cambiamenti in modo adeguato. Un caro saluto Dott.ssa Valentina Mestici


Buona sera, Immagino e posso capire la sua preoccupazione. Si faccia seguire dal collega che sicuramente l'aiuterà a gestire la sua ansia e indagare e approfondire la causa del panico. In bocca al lupo. Dott.ssa Chiara Pavia


Buongiorno, è normale che con l'avanzare dell'età le persone inizino ad avere dimenticanze, più o meno importanti. In base all'entità della perdita di memoria, si può parlare di demenze, deficit cognitivo o cambiamenti della memoria associate all'età. Dal momento che sua madre è in grado di effettuare tutte le sue attività quotidiane e non presenta un declino delle sue facoltà mentali, potrebbe trattarsi di una compromissione della memoria correlata all'età. Questo tipo di perdita di memoria è associato ad una normale diminuzione della funzione cerebrale che compare con l'invecchiamento e non porterà necessariamente ad una demenza o ad un deficit cognitivo importante. Per questo motivo, non pensi che sua madre peggiorerà per forza, perché i sintomi che lei ha descritto non porterebbero a pensare che si tratti di un principio di demenza. Le consiglio comunque di notare se con il tempo sua madre dovesse peggiorare, se questa perdita di memoria dovesse diventare più importante e impattante nella vita quotidiana. In questo caso le consiglio di contattare un neurologo o un geriatra per accertamenti. Cordiali saluti Dott.ssa Federica Palazzetti


Salve, Capisco la preoccupazione che sta vivendo, soprattutto quando si tratta della salute di una persona cara come sua madre. A 87 anni, lievi difficoltà di memoria possono essere normali e rientrare nel processo naturale dell'invecchiamento. Tuttavia, è sempre importante monitorare i segnali, in quanto potrebbero esserci altre cause da considerare, come disturbi cognitivi o forme precoci di demenza. La sua preoccupazione e l'ansia che ne derivano sono comprensibili, ma è positivo che stia seguendo un percorso con uno psicoterapeuta per gestire questi stati emotivi. I farmaci che le sono stati prescritti potrebbero essere utili per contenere l'ansia, ma è fondamentale non sottovalutare la situazione e continuare a monitorare attentamente i cambiamenti. Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista che possa fornire una valutazione più approfondita sulla condizione di sua madre e aiutare anche lei a gestire le sue emozioni e preoccupazioni. Cordiali saluti, DOTTORESSA SILVIA PARISI PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA


Ciao, sicuramente l'anzianità porta con sé un naturale decadimento cognitivo, che è differente, però, in ogni persona e che può essere valutato e affrontato con un percorso specifico. Anche la tua preoccupazione, nel vedere che il tempo scorre è lecita, ma sicuramente è altrettanto importante che tu possa affrontare questo periodo delle vostre vite con serenità. Consiglierei, in questo caso, una semplice valutazione con batteria neurocognitiva per tua madre, al fine di valutare l'effettivo decadimento e, di conseguenza, avere le indicazioni per eventuali passi successivi, esercizi o attività specifici. Inoltre, se non lo stai già facendo, consiglierei un percorso di terapia individuale per aiutarti ad affrontare il momento, apprendere strategie per gestire gli attacchi di panico e di ansia e per ritagliare un momento per te.


Cara utente, capisco quanto sia difficile affrontare una situazione come quella che descrivi, e voglio innanzitutto riconoscere il grande amore e la preoccupazione che provi per tua madre. La preoccupazione che stai vivendo è comprensibile, soprattutto quando si nota un cambiamento nelle capacità cognitive di una persona cara, ma è importante cercare di fare chiarezza su alcune cose. Il fatto che tua madre sia attiva e mantenga un buon livello di autonomia (come preparare i pasti, fare cruciverba, e prendersi cura della casa) è sicuramente un segno positivo, e può suggerire che la sua dimenticanza potrebbe essere legata al normale invecchiamento, piuttosto che a una patologia grave come la demenza. È normale che con l'avanzare dell’età ci siano dei cambiamenti nella memoria a breve termine, come dimenticare eventi o dettagli recenti. Questo processo, se non accompagnato da altri segnali preoccupanti (come una significativa perdita di funzionalità nella vita quotidiana), è spesso un aspetto naturale dell'invecchiamento. Il tuo livello di ansia e gli attacchi di panico sono altrettanto validi, e il fatto che tu stia lavorando con un psicoterapeuta è già un passo positivo per gestire questi sentimenti. Avere paura che le cose possano peggiorare improvvisamente è una reazione comune in situazioni in cui la salute di una persona amata sembra in qualche modo "fragile". Tuttavia, vorrei suggerire di concentrarti su due cose importanti: 1. Accettare che non possiamo prevedere il futuro: La paura che tua madre possa peggiorare "da un giorno all'altro" è una preoccupazione naturale, ma spesso la realtà si sviluppa più gradualmente di quanto immaginiamo. Cercare di "controllare" o anticipare il peggioramento può alimentare inutili ansie. È più utile concentrarsi sul presente e su come affrontare la situazione momento per momento. 2. Prendersi cura di te stessa: Se stai affrontando ansia e panico, è importante continuare a lavorare su te stessa, sia con il supporto del tuo psicoterapeuta, che tramite altre tecniche di rilassamento (come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga). Prenderti cura della tua salute mentale è essenziale per poter essere di supporto a tua madre in modo equilibrato e positivo. Infine, continua a monitorare la situazione con un medico, e se dovessi notare altri segni di deterioramento significativo nelle capacità cognitive di tua madre, sarà importante parlarne con un professionista per fare una valutazione approfondita. Ti auguro tanta forza in questo percorso e ricorda che anche cercare aiuto per te stessa è fondamentale per affrontare al meglio questa fase.


Salve intanto uno psicoterapeuta non può dare farmaci , poi se vuole può prenotare a sua madre una valutazione geriatrica per escludere delle malattie degenerative


Gentile utente, credo che la sua ansia possa essere comprensibile. Entrare in contatto che l'idea che il proprio genitore stia invecchiando non è mai semplice, è una tappa di vita che suggella diversi elementi e consapevolezze. Esplorare come sta lei in questa situazione potrebbe essere importante per lei. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo


Gentile, credo che lei faccia riferimento ad uno psichiatra o ad uno psichiatra/psicoterapeuta dal momento che solo egli, in quanto medico, può somministrare farmaci. Cosa che lo psicologo psicoterapeuta non può fare. Segua le indicazioni del professionista di riferimento e le ribadisco anche io che a 87 anni è del tutto normale dimenticare. Saluti.

Dott. Gianluigi Torre

Dott. Gianluigi Torre

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Buongiorno, Assolutamente sì, a quell'età è fisiologico che la memoria subisca qualche colpo anche senza che ci siano quadri di chissà quale tipo o gravità. Chiaramente, se si evince un peggioramento col tempo, è bene effettuare gli opportuni controlli. Aggiungo che questo tipo di vita attiva (sia a livello pratico che sul piano cerebrale) che ha sua madre è una grande tutela rispetto ad eventuali decadimenti cognitivi. Quanto a lei, come mai l'idea che sua madre peggiori in questo senso la spaventa a tal punto? Rifletterei su questo. Ad una certa età è fisiologico che il proprio fisico possa dare alcuni segni di cedimento. Le risulta difficile accettare questo nel caso di sua madre? E in tal caso, secondo lei come mai? Spero di esserle stata d'aiuto :)


Salve, può considerare una visita neurologica se ha ancora dei dubbi


Gentile Utente, comprendo profondamente la sua preoccupazione e il senso di difficoltà che può provare nel vedere sua madre invecchiare. Anche se è vero che con l’età un certo grado di declino cognitivo è normale, per un figlio non è mai semplice accettare questi cambiamenti, specialmente quando emergono timori sul futuro. Le consiglio di ritagliarsi uno spazio con uno psicologo o psicoterapeuta che possa aiutarla a gestire queste emozioni, offrendole un supporto adeguato per affrontare le sue paure e trovare strategie che la facciano sentire più serena. Avere un luogo in cui poter esprimere le proprie preoccupazioni e ricevere sostegno può essere un aiuto prezioso in momenti come questo. Un caro saluto, Dott.ssa Alice Brichetto


Buongiorno, concordo con la professionista che l'ha rassicurata sul fatto che è normale ad una certa età avere delle dimenticanze. Per poter stare lei più tranquilla può mettere una badante che la aiuti e la guida così da poterle riferire ogni cosa. Spero di esserle stata di aiuto Saluti

Dott.ssa Jessica Furlan

Dott.ssa Jessica Furlan

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Beh, mentre si prende cura di sé, io mi preoccuperei anche di sua madre. L'ha fatta vedere da un neurologo? Le ha fatto fare qualche test? Con una diagnosi sua madre potrebbe ricevere aiuto (anche farmacologico) che aiuti a rallentare il decorso (di una eventuale demenza, se veramente c'è ed è ad uno stadio così iniziale).


l fatto che tua madre sia attiva, indipendente e impegnata in attività mentali come i cruciverba è estremamente positivo. Questo tipo di stimoli può aiutare a mantenere la mente lucida e favorire un buon livello di autonomia. È normale che con l'età si possano verificare piccoli episodi di dimenticanza, e il tuo psicoterapeuta ha ragione nel dire che questo fa parte di un processo naturale legato all'invecchiamento. Riguardo ai tuoi attacchi di panico e alla tua ansia, è importante sapere che anche tu meriti attenzione e cura per la tua salute mentale. Essere in contatto con uno psicoterapeuta è già un passo fondamentale, e l'inclusione di farmaci come potrebbe aiutarti a gestire meglio i sintomi e trovare maggiore serenità. Concentrati sul momento presente: Prova a vivere giorno per giorno, evitando di pensare troppo a scenari futuri. La tua madre è ancora attiva e presente ora, e puoi goderti il tempo con lei. Trova uno spazio per te: Non dimenticare di prenderti cura di te stesso, dedicando tempo alle attività che ti fanno stare bene e ti rilassano. Se hai bisogno di altre idee o vuoi approfondire un aspetto specifico, sono qui per aiutarti. La tua dedizione a tua madre è ammirevole, ma anche il tuo benessere merita attenzione e rispetto. Dott.ssa Antonella Bellanzon


Buonasera, posso comprendere la sua preoccupazione e l’ansia che questa situazione le sta causando. Vedere una persona cara, in particolare un genitore, manifestare segni di cambiamento può essere emotivamente difficile e scatenare molte paure, soprattutto legate alla perdita e all’incertezza sul futuro. Sua madre, da quello che descrive, è una persona attiva e mentalmente stimolata. Il fatto che si prenda cura della casa, cucini e faccia cruciverba è un ottimo segnale: significa che il suo cervello è costantemente impegnato, un fattore importante per preservare le capacità cognitive. Dimenticare alcuni eventi del passato recente è una cosa che accade a molte persone anziane, e non sempre è indice di un declino patologico. La paura che possa peggiorare da un giorno all’altro è comprensibile, ma la invito a riflettere su quanto questa preoccupazione la stia facendo soffrire nel presente. L’ansia ha spesso il potere di spostare la nostra attenzione su eventi futuri che potrebbero anche non verificarsi o non essere così drammatici come li immaginiamo. Le sue crisi d’ansia e gli attacchi di panico sono un segnale che sta vivendo questa situazione con un’intensità emotiva molto forte, e il supporto del suo terapeuta è sicuramente un aiuto prezioso. Forse potrebbe provare a lavorare su un approccio più orientato al “qui e ora”: invece di lasciarsi sopraffare dalla paura di ciò che potrebbe accadere in futuro, provi a concentrarsi su ciò che è reale adesso. Sua madre è presente, attiva, autonoma. Invece di temere il peggioramento, potrebbe cercare di godersi più momenti con lei, valorizzando ciò che ancora può condividere con lei, senza far sì che la paura rovini i momenti preziosi. Infine, non si dimentichi di prendersi cura anche di sé. Accudire emotivamente un genitore può essere impegnativo, e trovare un proprio equilibrio è essenziale per poterle stare vicino con serenità. Continui il percorso con il suo terapeuta e, se può, cerchi momenti di respiro per sé stesso, senza sentirsi in colpa. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Comprendo profondamente la sua preoccupazione e l'ansia che sta provando di fronte ai cambiamenti nella memoria di sua madre. È naturale sentirsi in apprensione quando si osserva una persona cara che invecchia e si notano delle differenze. Il fatto che sua madre rimanga attiva, si prenda cura della casa e continui a stimolare la mente con attività come i cruciverba è un segnale positivo. Mantenere una vita attiva sia fisicamente che mentalmente può contribuire a preservare le funzioni cognitive. È importante ricordare che il processo di invecchiamento porta con sé dei cambiamenti fisiologici, e alcune dimenticanze possono rientrare in un quadro di normalità per la sua età, come le ha rassicurato il suo psicoterapeuta. Tuttavia, la sua reazione emotiva, con gli attacchi di panico e l'ansia, è un segnale che questo sta avendo un impatto significativo sul suo benessere. La decisione del suo terapeuta di prescriverle Laroxyl e Tranquirit sembra mirata a gestire i suoi sintomi di ansia e panico, il che è un passo importante per aiutarla a ritrovare un equilibrio emotivo. Affrontare l'ansia le permetterà di vivere questo periodo con maggiore serenità e di essere più presente e supportiva per sua madre. Continui a confrontarsi apertamente con il suo psicoterapeuta riguardo ai suoi timori e alle sue emozioni. Esplorare questi sentimenti nel contesto della terapia può aiutarla a sviluppare strategie di coping più efficaci e a gestire meglio le sue preoccupazioni per il futuro. Ricordi che non è sola in questo e che cercare supporto professionale è un segno di forza e di cura verso se stessa.


Gentile, la sua preoccupazione per la salute della madre è del tutto naturale. È evidente che lei si prende cura di lei con grande amore e attenzione, e il fatto che sua madre continui a essere attiva è un segnale positivo. È altrettanto importante prendersi cura di sé stessi in questo momento di ansia e incertezza. La terapia con il suo psicoterapeuta e l’uso di farmaci come il laroxil e le gocce di Tranquirit possono aiutarla a gestire meglio le sue emozioni. Ricordi che non si è soli in questo percorso e che è normale sentirsi sopraffatti. La sua preoccupazione è un segno del legame profondo che ha con sua madre. Continuate a mantenere attiva la comunicazione e a cercare momenti di gioia insieme. Un caro saluto


Gentile utente, la sua preoccupazione è comprensibile e, come già sottolineato, alcuni cambiamenti nella memoria possono essere una parte normale dell'invecchiamento. Potrebbe essere utile, se non l'ha già fatto, provare a mantenere una routine quotidiana stabile per sua madre, poiché questo potrebbe aiutarla a sentirsi più sicura. Inoltre, potrebbe essere interessante esplorare altre attività che stimolino la mente, come giochi di memoria, che potrebbero favorire una sensazione di coinvolgimento e ridurre la noia. Per quanto riguarda l'ansia, potrebbe valutare di continuare il lavoro con il suo psicoterapeuta riguardo alle sue preoccupazioni. Cordialmente, Dott.ssa Arianna Moroni


Gentile utente, vedere un genitore invecchiare e avvicinarsi gradualmente all'idea di poterlo perdere, può essere molto difficile per alcuni di noi. Forse potrebbe essere utile, oltre alla terapia farmacologica, esplorare questi temi in un percorso psicologico, per comprendere la natura dell'ansia. Un saluto

Dott.ssa Martina Cremanti

Dott.ssa Martina Cremanti

psicologo

Palazzolo sull'Oglio

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Buongiorno, Dalla situazione descritta, emerge molta preoccupazione nei confronti di sua madre. La signora ha 87 anni e, a quell'età, iniziare a dimenticarsi alcune cose è un fenomeno fisiologico. Tuttavia, bisogna capire cosa le provoca ansia ed attacchi di panico: il fatto che possa peggiorare improvvisamente? La paura che sua madre non sarà più autonoma e dovrà affidarsi a lei? Con il suo psicoterapeuta può andare a fondo sull'origine dei suoi attacchi di panico e dell'ansia, trovando strategie per affrontarli. I farmaci prescritti la possono aiutare a contenere le sensazioni negative aiutandola a ridurre il suo livello di ansia. Oltre al suo terapeuta, cerchi il sostegno di un amico o di un parente che possa starle vicino anche senza essere direttamente coinvolto nella situazione. Resto a disposizione per ulteriori domande e informazioni. Cordiali saluti

Dott. Marco Lenzi

Dott. Marco Lenzi

psicologo

Torino di Sangro

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Buongiorno, si fa parte del naturale processo di invecchiamento, se vuole esistono psicologi adeguatamente formati sull'invecchiamento che possono visitare sua mamma. Tuttavia è importante prendersi adeguatamente cura di se e delle sue paure.


Le confermo che a 87 anni è un profilo normotipo se ha delle distrazioni, delle dimenticanze o inesattezze. E' altresì vero che l'idea che lei prova che il proprio genitore peggiori provoca delle emozioni forti e dei pensieri rivolti al futuro: se panico ed ansia sono pervasivi, lei necessita di aiuto per affrontare i cambiamenti che la vita le impone.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.