Buongiorno, È possibile confondere I sintomi negativi della schizofrenia, con i sintomi depressivi.
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Buongiorno, È possibile confondere I sintomi negativi della schizofrenia, con i sintomi depressivi.
Vi spiego ho 32 anni nell'ultimo periodo cioè da 2 settimane circa ho perso il piacere di fare le cose cioè li faccio ma mentre li faccio non trovo più il piacere che provavo prima di farle ecc, sono priva di emozioni, in più mi sento come quello che guardo lo vedo diverso come se non sono connesso... Ma bastano i sintomi negativi, per diagnosticare la schizofrenia?
Oppure bisogna avere anche sintomi positivi....perchè oltre questo ho paura di avere allucinazioni anche se non ne ho mai avute..
perché ho perso tutto le emozioni, il piacere di fare le cose. e sono in panico che sia schizofrenia...
Grazie mille
Vi spiego ho 32 anni nell'ultimo periodo cioè da 2 settimane circa ho perso il piacere di fare le cose cioè li faccio ma mentre li faccio non trovo più il piacere che provavo prima di farle ecc, sono priva di emozioni, in più mi sento come quello che guardo lo vedo diverso come se non sono connesso... Ma bastano i sintomi negativi, per diagnosticare la schizofrenia?
Oppure bisogna avere anche sintomi positivi....perchè oltre questo ho paura di avere allucinazioni anche se non ne ho mai avute..
perché ho perso tutto le emozioni, il piacere di fare le cose. e sono in panico che sia schizofrenia...
Grazie mille
Buongiorno, le sue paure sono legittime e comprensibili, per poter avere delucidazioni in merito sarebbe opportuno che si rivolgesse a un medico psichiatra.
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Buongiorno, chiarirebbe il tutto l'osservazione clinica diretta. Non è sufficiente avere né sintomi positivi né negativi per essere diagnosticati come schizofrenici. Sono tuttavia curioso, è una diagnosi coraggiosa da farsi la sua. Richiede una grande motivazione, può forse essere meno peggio per lei pensare di avere un male psichico considerevole, piuttosto che sapere di essere sano e non provare piacere nel vivere le cose quotidiane che le accadono? In tal caso sarebbe utile valutare questo aspetto, poiché non vorrei che venisse patologizzata una personalità che sta solo trovando il modo di emergere.
Resto a disposizione per le sue necessità.
Dott. Simone Festa
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Dott. Simone Festa
buon giorno, come mai pensa alla schizofrenia? una delle caratteristiche di questa diagnosi è l'assenza di consapevolezza dei sintomi. io piuttosto cercherei di capire se nella sua vita è accaduto qualcosa di cui non è soddisfatto o vorrebbe effettuare un cambiamento. provi a capire che direzione prendere anche perchè 2 settimane di "perdere il piacere di fare le cose" non sono sufficienti per una diagnosi di depressione. io parlerei di abbassamento del tono dell'umore, di cui andrei a ricercare la causa
Buongiorno,
Capisco la sua preoccupazione e il timore legato ai sintomi che sta sperimentando. In effetti, alcuni sintomi negativi della schizofrenia, come l'apatia, l'anedonia (perdita di piacere nelle attività) e il ritiro emotivo, possono sovrapporsi a quelli della depressione. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia non si basa esclusivamente sui sintomi negativi, ma richiede anche la presenza di sintomi positivi, come deliri o allucinazioni, oltre a una compromissione significativa del funzionamento quotidiano per un periodo prolungato.
Detto questo, è fondamentale non autodiagnosticarsi e non trarre conclusioni affrettate. I sintomi che descrivi potrebbero avere diverse cause, tra cui la depressione maggiore o gli stati di derealizzazione legati ad ansia intensa. La cosa più importante è rivolgersi a un professionista della salute mentale, che possa valutare accuratamente la sua situazione e aiutarla a comprendere e affrontare ciò che sta vivendo.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista.
Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Capisco la sua preoccupazione e il timore legato ai sintomi che sta sperimentando. In effetti, alcuni sintomi negativi della schizofrenia, come l'apatia, l'anedonia (perdita di piacere nelle attività) e il ritiro emotivo, possono sovrapporsi a quelli della depressione. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia non si basa esclusivamente sui sintomi negativi, ma richiede anche la presenza di sintomi positivi, come deliri o allucinazioni, oltre a una compromissione significativa del funzionamento quotidiano per un periodo prolungato.
Detto questo, è fondamentale non autodiagnosticarsi e non trarre conclusioni affrettate. I sintomi che descrivi potrebbero avere diverse cause, tra cui la depressione maggiore o gli stati di derealizzazione legati ad ansia intensa. La cosa più importante è rivolgersi a un professionista della salute mentale, che possa valutare accuratamente la sua situazione e aiutarla a comprendere e affrontare ciò che sta vivendo.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista.
Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
buona sera, da quello che scrive sembrano più sintomi depressivi ma per una corretta diagnosi le consiglio di prendere un appuntamento con uno psicoterapeuta, psicologo o psichiatra. In questo modo si potranno approfondire i sintomi e il suo malessere generale ed eventualmente pianificare il corretto trattamento. Eventualmente resto a disposizione. Cordiali saluti. Dott.ssa Chiara Pavia
Salve, non valuterei dei criteri diagnostici per sapere cosa si ha, anzi in questo meccanismo trovo una lucidità nel ricercare i sintomi definibile “troppo chiara”. Piuttosto le chiedo da quanto tempo si trova in questo stato di disagio e difficoltà che sicuramente si riversa nel quotidiano, soprattutto relativamente alle relazioni. Le suggerisco di richiedere un primo colloquio di psicoterapia, per approfondire e sicuramente avere maggiore consapevolezza sul modo migliore per affrontare la situazione. Cordialmente, dott.ssa Elda Valente
Gentile utente di mio dottore,
una valutazione diagnostica richiede una visita attenta da parte di uno specialista. Vista la particolare richiesta, consulti uno psichiatra, potrà restituirle, a seguito di una accurata valutazione, le risposte che cerca.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
una valutazione diagnostica richiede una visita attenta da parte di uno specialista. Vista la particolare richiesta, consulti uno psichiatra, potrà restituirle, a seguito di una accurata valutazione, le risposte che cerca.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve, no guardi se fosse schizofrenico se ne sarebbero accorti tutti. Per rispondere alla sua domanda può effettivamente capitare di confondere, seppur nel breve periodo, i sintomi negativi della schizofrenia con la depressione. In ogni caso le consiglierei di rivolgersi ad uno psichiatra per migliorare la sua condizione sintomatica.
Un pazzo sa di essere pazzo?
La sua autoconsapevolezza già da sola basterebbe ad escludere la schizofrenia.
Inoltre lei racconta semplicemente sintomi di tipo depressivo, forse con una tendenza alla dissociazione. Comunque più che una diagnosi, io mi preoccuperei della cura al suo malessere. Cerchi aiuto in un professionista se ancora non l'ha fatto.
La sua autoconsapevolezza già da sola basterebbe ad escludere la schizofrenia.
Inoltre lei racconta semplicemente sintomi di tipo depressivo, forse con una tendenza alla dissociazione. Comunque più che una diagnosi, io mi preoccuperei della cura al suo malessere. Cerchi aiuto in un professionista se ancora non l'ha fatto.
Gentile utente, credo che per darle un'attenta precise e puntuale risposta sarebbe opportuna un'accurata valutazione psicodiagnostica. Con così pochi date non è possibile rispondere in modo esaustivo. Pertanto credo possa essere opportuno che lei valuti la possibilità di ritagliarsi uno spazio professionale per riflettere su ciò che le accade. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
capita spesso che alcuni sintomi depressivi, come la perdita di piacere, l'appiattimento emotivo o la sensazione di distacco dalla realtà, vengano confusi con i sintomi negativi della schizofrenia. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia non si basa solo sulla presenza di sintomi negativi, ma richiede anche sintomi cosiddetti “positivi” (come deliri o allucinazioni), persistenti nel tempo e con un impatto significativo sul funzionamento.
Il fatto che questi episodi si ripetano in certi periodi dell’anno può indicare una vulnerabilità dell’umore, magari legata a fattori stagionali o a periodi di stress. La paura che si tratti di schizofrenia, in assenza di sintomi psicotici veri e propri, è comprensibile ma non necessariamente fondata.
Le consiglio di parlarne con uno specialista per valutare con calma i sintomi e ricevere un supporto adeguato. Sta già facendo un passo importante nel chiedere aiuto.
Un caro saluto.
Il fatto che questi episodi si ripetano in certi periodi dell’anno può indicare una vulnerabilità dell’umore, magari legata a fattori stagionali o a periodi di stress. La paura che si tratti di schizofrenia, in assenza di sintomi psicotici veri e propri, è comprensibile ma non necessariamente fondata.
Le consiglio di parlarne con uno specialista per valutare con calma i sintomi e ricevere un supporto adeguato. Sta già facendo un passo importante nel chiedere aiuto.
Un caro saluto.
Buongiorno,
fornire una risposta chiara e certa alla sua domanda non è possibile sulla sola base di quanto ha riportato nel suo messaggio, ma una cosa mi sento di dirla: Indipendetemente da quale possa essere il possibile disturbo alla base dei suoi sintomi, sembra evidente ci sia uno stato di profondo disagio e sofferenza. Pertanto le suggerisco di rivolgersi ad uno specialista della salute mentale, sia uno psicologo o uno psichiatra, sia nel pubblico o in privato, di modo da poter descrivere la sua situazione ed inquadrarla in maniera seria e precisa.
Le faccio i miei migliori auguri
Un caro saluto
Mauro Fadda
fornire una risposta chiara e certa alla sua domanda non è possibile sulla sola base di quanto ha riportato nel suo messaggio, ma una cosa mi sento di dirla: Indipendetemente da quale possa essere il possibile disturbo alla base dei suoi sintomi, sembra evidente ci sia uno stato di profondo disagio e sofferenza. Pertanto le suggerisco di rivolgersi ad uno specialista della salute mentale, sia uno psicologo o uno psichiatra, sia nel pubblico o in privato, di modo da poter descrivere la sua situazione ed inquadrarla in maniera seria e precisa.
Le faccio i miei migliori auguri
Un caro saluto
Mauro Fadda
Gentile utente, grazie per la condivisione. Capisco la situazione che descrive, e comprendo soprattutto i suoi dubbi e preoccupazioni rispetto all'esperienza che sta vivendo a livello emotivo e psichico. Purtroppo, nonostante i suoi dettagli, è complesso poterle dare una risposta senza conoscerla; intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e comprendere la sua sintomatologia, nonchè individuare con lo specialista una strada funzionale da perseguire.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Salve, si possono sovrapporre ma la differenza sostanziale è l'adesione al piano di realtà, che a lei non manca, in quanto ha descritto i sintomi e le paure connesse ai sintomi. Nella schizofrenia non c'è la paura di essere strano, il paziente psicotico non vede proprio il problema, sono gli altri a percepirlo strano. Però anche la depressione se non trattata può portare ad una problematica cronica più complicata da trattare nel futuro. Siccome è molto giovane, l'ideale che si rivolga ad un professionista psicoterapeuta/psichiatra per affrontare i suoi problemi. Cordiali Saluti
Salve, da quello che descrive, sembra che lei stia vivendo sintomi che potrebbero far pensare ad un disturbo depressivo. La sensazione di disconnessione dalla realtà o di vedere le cose in modo diverso potrebbe essere una manifestazione di ansia o di stress intenso, piuttosto che un segno di schizofrenia. Inoltre, la sola presenza di sintomi negativi non è sufficiente per effettuare diagnosi di questa patologia.
Ad ogni modo, le consiglio di rivolgersi ad un professionista della salute mentale che possa aiutarla nel gestire la sua situazione psicologica e migliorare il suo benessere.
Ad ogni modo, le consiglio di rivolgersi ad un professionista della salute mentale che possa aiutarla nel gestire la sua situazione psicologica e migliorare il suo benessere.
Buongiorno,
capisco bene la tua preoccupazione, soprattutto quando ci si sente “spenti” e diversi da come si era prima.
Sì, i sintomi depressivi possono assomigliare molto ai sintomi negativi della schizofrenia.
Quello che descrivi — perdita di piacere, emozioni appiattite, sensazione di distacco dalla realtà (come se non fossi “connesso”) — può comparire in diverse situazioni, e la depressione è una delle cause più frequenti.
Ma non bastano questi sintomi per parlare di schizofrenia. Essa infatti richiede la presenza anche di altri sintomi, chiamati “positivi”, come:
• Allucinazioni (sentire voci, vedere cose che non ci sono),
• Deliri (idee strane e fisse, non condivise dalla realtà),
• Disorganizzazione del pensiero o del linguaggio.
Se non ci sono questi sintomi, non si può fare una diagnosi di schizofrenia.
Inoltre, dalla tua descrizione emerge una cosa molto importante: sei consapevole di quello che senti, ti fai domande, cerchi spiegazioni.
Questa consapevolezza è un segnale rassicurante: nella schizofrenia vera e propria, spesso la persona non si rende conto che il proprio modo di pensare o percepire è alterato.
Un saluto
capisco bene la tua preoccupazione, soprattutto quando ci si sente “spenti” e diversi da come si era prima.
Sì, i sintomi depressivi possono assomigliare molto ai sintomi negativi della schizofrenia.
Quello che descrivi — perdita di piacere, emozioni appiattite, sensazione di distacco dalla realtà (come se non fossi “connesso”) — può comparire in diverse situazioni, e la depressione è una delle cause più frequenti.
Ma non bastano questi sintomi per parlare di schizofrenia. Essa infatti richiede la presenza anche di altri sintomi, chiamati “positivi”, come:
• Allucinazioni (sentire voci, vedere cose che non ci sono),
• Deliri (idee strane e fisse, non condivise dalla realtà),
• Disorganizzazione del pensiero o del linguaggio.
Se non ci sono questi sintomi, non si può fare una diagnosi di schizofrenia.
Inoltre, dalla tua descrizione emerge una cosa molto importante: sei consapevole di quello che senti, ti fai domande, cerchi spiegazioni.
Questa consapevolezza è un segnale rassicurante: nella schizofrenia vera e propria, spesso la persona non si rende conto che il proprio modo di pensare o percepire è alterato.
Un saluto
Gentile utente, le consiglio vivamente di rivolgersi ad uno specialista della salute mentale che possa accogliere i sintomi che porta e costruire con lei un percorso di cura che la sostenga in questo momento.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Gentile utente, grazie per aver condiviso le sue preoccupazioni. Le rispondo con attenzione:
È vero che alcuni sintomi negativi della schizofrenia (come la perdita di piacere, l'appiattimento emotivo, la riduzione della motivazione) possono assomigliare molto ai sintomi della depressione maggiore. In particolare, l'anedonia (perdita di piacere nelle attività) e la diminuzione dell'espressività emotiva sono comuni in entrambe le condizioni.
Tuttavia, per poter diagnosticare una schizofrenia, non basta la presenza di soli sintomi negativi:
La diagnosi richiede anche la presenza di sintomi positivi (come deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato, comportamenti gravemente disorganizzati o catatonici).
Inoltre, è necessario che i sintomi siano presenti da almeno 6 mesi, con almeno 1 mese di sintomi attivi (criteri DSM-5).
Nel suo caso, da quanto racconta: Lei non ha mai avuto allucinazioni né deliri;
I sintomi sono iniziali (da circa due settimane); È presente molta consapevolezza e paura dei sintomi, che è tipica di condizioni ansiose o depressive, non della schizofrenia.
Anche la sensazione di "vedere tutto diverso" o di sentirsi "sconnesso" può essere legata a fenomeni di depersonalizzazione/derealizzazione, che spesso si associano ad ansia intensa o depressione, non necessariamente a psicosi. In sintesi: I suoi sintomi sono compatibili più con una depressione (magari con ansia associata) che con una schizofrenia. Da soli, i sintomi negativi non bastano per diagnosticare la schizofrenia.
L'ansia per il possibile sviluppo di allucinazioni, senza che vi siano realmente, è un altro indizio a favore di uno stato ansioso o depressivo, non psicotico.
Le consiglierei comunque di confrontarsi con un professionista (psicologo o psichiatra) che possa valutare più approfonditamente il suo stato attuale, aiutarla in questo momento di forte paura, e proporre eventualmente un percorso di supporto.
È importante sapere che riconoscere precocemente un malessere emotivo, come sta facendo lei, aiuta moltissimo a intervenire in modo efficace.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Un caro saluto. Dott.ssa Sara Magliocca
È vero che alcuni sintomi negativi della schizofrenia (come la perdita di piacere, l'appiattimento emotivo, la riduzione della motivazione) possono assomigliare molto ai sintomi della depressione maggiore. In particolare, l'anedonia (perdita di piacere nelle attività) e la diminuzione dell'espressività emotiva sono comuni in entrambe le condizioni.
Tuttavia, per poter diagnosticare una schizofrenia, non basta la presenza di soli sintomi negativi:
La diagnosi richiede anche la presenza di sintomi positivi (come deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato, comportamenti gravemente disorganizzati o catatonici).
Inoltre, è necessario che i sintomi siano presenti da almeno 6 mesi, con almeno 1 mese di sintomi attivi (criteri DSM-5).
Nel suo caso, da quanto racconta: Lei non ha mai avuto allucinazioni né deliri;
I sintomi sono iniziali (da circa due settimane); È presente molta consapevolezza e paura dei sintomi, che è tipica di condizioni ansiose o depressive, non della schizofrenia.
Anche la sensazione di "vedere tutto diverso" o di sentirsi "sconnesso" può essere legata a fenomeni di depersonalizzazione/derealizzazione, che spesso si associano ad ansia intensa o depressione, non necessariamente a psicosi. In sintesi: I suoi sintomi sono compatibili più con una depressione (magari con ansia associata) che con una schizofrenia. Da soli, i sintomi negativi non bastano per diagnosticare la schizofrenia.
L'ansia per il possibile sviluppo di allucinazioni, senza che vi siano realmente, è un altro indizio a favore di uno stato ansioso o depressivo, non psicotico.
Le consiglierei comunque di confrontarsi con un professionista (psicologo o psichiatra) che possa valutare più approfonditamente il suo stato attuale, aiutarla in questo momento di forte paura, e proporre eventualmente un percorso di supporto.
È importante sapere che riconoscere precocemente un malessere emotivo, come sta facendo lei, aiuta moltissimo a intervenire in modo efficace.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Un caro saluto. Dott.ssa Sara Magliocca
Buongiorno,
nella diagnosi di schizofrenia rientrano anche i sintomi positivi. La diagnosi, che si avvale di colloquio clinico ed eventualmente test, va fatta da uno specialista. Una volta accertata la diagnosi, si valuta il percorso da fare. Un caro saluto,
Dott.ssa G.T.
nella diagnosi di schizofrenia rientrano anche i sintomi positivi. La diagnosi, che si avvale di colloquio clinico ed eventualmente test, va fatta da uno specialista. Una volta accertata la diagnosi, si valuta il percorso da fare. Un caro saluto,
Dott.ssa G.T.
Salve, é vero che alcuni sintomi depressivi, come l’anedonia, il ritiro sociale e l’appiattimento emotivo, possono somigliare ai cosiddetti sintomi negativi della schizofrenia, ma la diagnosi di schizofrenia richiede criteri clinici più ampi, compresa la presenza di sintomi positivi, come deliri o allucinazioni. Nel suo caso, il fatto che lei non abbia avuto allucinazioni e che descriva un vissuto emotivo recente, legato alla perdita di piacere e a uno stato di ansia, fa pensare più a un episodio depressivo, magari con fenomeni ansioso-depersonalizzanti, piuttosto che a un disturbo psicotico.
Le consiglio prudenzialmente una valutazione psicodiagnostica e un confronto con uno psicologo psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere meglio ciò che sta accadendo. Una psicoterapia umanistica, basata sull’ascolto profondo e sull’esplorazione del sé, può sostenerla in questo momento di smarrimento e ridare senso ai suoi vissuti, senza etichette rigide.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Le consiglio prudenzialmente una valutazione psicodiagnostica e un confronto con uno psicologo psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere meglio ciò che sta accadendo. Una psicoterapia umanistica, basata sull’ascolto profondo e sull’esplorazione del sé, può sostenerla in questo momento di smarrimento e ridare senso ai suoi vissuti, senza etichette rigide.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
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