Gentili Dottori,
sono un ragazzo omosessuale, ho un fidanzato (non conviviamo ancora) e un lavoro ch
Gentili Dottori,
sono un ragazzo omosessuale, ho un fidanzato (non conviviamo ancora) e un lavoro che mi piace e mi appaga. Nonostante la mia vita professionale vada bene, quando torno a casa la sera avverto un forte senso di vuoto e di "inutilità".
Razionalmente non desidero avere figli, poiché sono convinto che un bambino abbia diritto a crescere con un padre e una madre. Tuttavia, a livello emotivo, mi ritrovo a fare i conti con un profondo senso di "sterilità" legato al mio orientamento sessuale, come se il non poter o voler creare una famiglia tradizionale tolga valore al mio tempo o al mio futuro.
Vorrei chiedere un vostro parere su questo contrasto tra ciò che desidero razionalmente e ciò che provo emotivamente. Come posso canalizzare questo senso di vuoto? Vi sarei grato anche se poteste consigliarmi letture, film o spunti terapeutici per elaborare questo vissuto (oltre a un percorso terapeutico).
Grazie mille, Daniele.