Gentile paziente,
dopo la prenotazione riceverà una mia chiamata per raccogliere alcune informazioni utili e concordare insieme i dettagli del primo incontro.
Grazie per la fiducia,
Dott. Matteo Acquati
17/11/2025
Monza 1 indirizzo
Sono Matteo Acquati, ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia Sociale nel 2014 con la votazione di 110/110 e lode. Ho una formazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso la Scuola Studi Cognitivi di Milano.
Ricevo in presenza in Via Alessandro Manzoni, 35, 20900 Monza e offro percorsi online. Nel corso degli anni, ho maturato esperienza sia in ambito clinico, lavorando con persone che affrontano diverse difficoltà, tra cui ansia, depressione, stress e problemi relazionali, sia nel mondo delle organizzazioni e del lavoro, dove mi sono specializzato nella gestione delle problematiche legate all’ambiente lavorativo, nel miglioramento delle dinamiche di gruppo e nella crescita personale all’interno dei contesti professionali.
Nel mio lavoro terapeutico aiuto i pazienti a riconoscere i pensieri ricorrenti e gli schemi di ragionamento disfunzionali che influenzano la loro interpretazione della realtà. Attraverso un percorso strutturato, li supporto nel sostituire o integrare queste convinzioni con prospettive più funzionali e adattive.
Il mio obiettivo è aiutare ogni individuo a comprendere meglio sé stesso, superare le difficoltà e ritrovare il benessere psicologico. Credo fermamente che ognuno abbia la forza interiore per crescere e cambiare, e il mio lavoro consiste nell'accompagnarti in questo percorso.
In ambito pubblico, collaboro con il Consultorio Familiare di Sesto San Giovanni e con la Comunità di recupero per tossicodipendenti con problematiche psichiatriche Villa Gorizia. Inoltre, ho esperienza nella conduzione di corsi di training autogeno e rilassamento distensivo progressivo, tecniche che utilizzo per aiutare le persone a gestire l’ansia, migliorare la concentrazione e favorire il rilassamento psicofisico. Infine, nell’ambito della Psicologia del Lavoro, collaboro con importanti aziende nella valutazione psicoattitudinale di personale qualificato.
Gentile paziente,
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Grazie per la fiducia,
Dott. Matteo Acquati
17/11/2025
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23 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Mi sono trovato molto bene, approccio empatico, professionale, ma comunque non distaccato. Il percorso si sta dimostrando molto utile.
Dott. Matteo Acquati
La ringrazio molto per il riscontro.
Ho contattato il dott. Acquato in un momento di difficoltà e mi è stato di grande aiuto! Professionista accogliente e competente, mi ha fatto subito sentire a mio agio.
Dott. Matteo Acquati
La ringrazio molto per il suo riscontro.
Consiglio vivamente il Dott. Acquati. Un professionista serio, empatico e molto preparato. Il percorso fatto insieme è stato fondamentale per il mio benessere e mi ha fornito ottimi strumenti di riflessione. Cinque stelle meritatissime!
Dott. Matteo Acquati
La ringrazio per il suo riscontro. Mi fa piacere che il percorso sia stato utile per il suo benessere.
Professionista competente, empatico e cordiale che ringrazierò a vita. Percorso stupendo. Grazie di cuore
Dott. Matteo Acquati
Buongiorno Vittoria, grazie a lei per il suo riscontro. Sono felice di essere stato di supporto nel suo percorso in questi mesi.
Un professionista attento e profondamente empatico. Mi ha fornito strumenti pratici per cambiare prospettiva, aiutandomi a focalizzare i problemi in modo nuovo e più funzionale.
Dott. Matteo Acquati
Grazie Greta, sono lieto che il percorso sia stato utile e che abbia fatto suoi nuovi strumenti e nuove prospettive.
Ottima esperienza. Il Dott. Acquati è un terapeuta serio, accogliente e molto attento alle esigenze del paziente. Il suo approccio mi ha aiutato a fare chiarezza in un momento difficile. Consigliatissimo.
Dott. Matteo Acquati
La ringrazio Ilaria. Sono felice di averle potuto fornire un supporto durante un momento di difficoltà.
Il Dott. Acquati mi ha aiutato a sbloccare una situazione personale che trascinavo da tempo. Mi è piaciuto molto il suo approccio: professionale, puntuale ma allo stesso tempo molto alla mano. Non è stata solo una 'chiacchierata', ma un percorso strutturato che mi ha permesso di capire meglio certi miei meccanismi e di cambiarli. Un punto di riferimento prezioso che mi sento di suggerire senza riserve.
Dott. Matteo Acquati
Grazie per il riscontro Serena. Mi fa piacere che abbia avuto modo di intraprendere un percorso di cambiamento per migliorare la sua situazione.
Mi sono trovata molto bene, il percorso è stata utile in breve tempo.
Dott. Matteo Acquati
Buongiorno, la ringrazio molto per la sua recensione.
Con il Dott. Acquati mi sono sentito finalmente ascoltato e capito. È una persona che sa metterti a tuo agio anche nei momenti più difficili. Mi sta aiutando davvero tanto, lo consiglio col cuore.
Dott. Matteo Acquati
Grazie Carlo, mi fa molto piacere poterla aiutare e supportarla nel percorso che sta portando avanti in questo momento.
Ho svolto alcune sedute con il dottor Acquati e posso dire di essermi trovato molto bene. Fin dal primo incontro si è dimostrato un professionista attento, disponibile e capace di mettermi a mio agio. È sempre molto pronto all'ascolto, una qualità che fa davvero la differenza.
Durante le sedute mi sono sentito ascoltato senza giudizio e supportato nel modo giusto. Lo consiglio vivamente a chi cerca uno psicologo competente, umano e professionale.
Dott. Matteo Acquati
Buongiorno, la ringrazio vivamente per il suo feedback. Mi fa molto piacere che stia meglio.
ha risposto a 35 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, vi scrivo per avere un aiuto su come affrontare una mia paura. Il mio carattere mi porta ad e
Salve, vi scrivo per avere un aiuto su come affrontare una mia paura.
Il mio carattere mi porta ad essere timido verso persone che non conosco (una volta presa conoscenza sono molto aperto), questo mi porta problemi anche nel trovare lavoro, in quanto posso dare un impressione negativa su di me. Come potrei combattere questa mia paura ed essere iu spavaldo ed ad avere più relazioni? Grazie per il supporto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso questa difficoltà, che è molto più diffusa di quanto si pensi.
Quello che descrive sembra tipico dell'ansia sociale. Quel timore del giudizio che si attiva soprattutto prima e durante il primo contatto, mentre poi, una volta creato un minimo di confidenza, la sua parte più aperta e naturale riesce a emergere. Questo è già positivo, perché significa che non è la relazione in sé a spaventarla, ma la fase iniziale legata al potenziale giudizio negativo. Un primo passo utile può essere prezioso capire quali pensieri le passano per la testa in quei momenti perché è proprio quel dialogo interno a alimentare la tensione più della situazione reale, per poi, una volta presa più consapevolezza, iniziare ad agire sull'esposizione.
Detto questo, se sente che questa difficoltà la condiziona in modo significativo, un percorso con uno psicologo può aiutarla a lavorare in modo più mirato, sia sull'ansia che sull'autostima nelle relazioni.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti
Dott. Matteo Acquati
Salve dottori, scrivo perché vorrei un vostro parere e qualche consiglio se possibile..sono una raga
Salve dottori, scrivo perché vorrei un vostro parere e qualche consiglio se possibile..sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata da inizio anno con un ragazzo molto più grande di me di 20 anni circa, diciamo c'erano dei motivi per cui ho deciso di lasciarci, non stavo più bene come prima e non riuscivo anche provandoci a continuare a stare insieme..però con lui abbiamo continuato a vederci ogni tanto, e ora lavoriamo anche insieme, perché lui voleva stare comunque vicino per cercare di recuperare..diciamo che dopo io volevo conoscere anche altre persone, fare conoscenze ecc, sia in amicizia che in altro magari, ho conosciuto dei ragazzi a lavoro, due in particolare con cui rido e scherzo ci parlo ecc, niente di più e non c'è stato da parte mia un voler altro, perché è come se io mi sentissi legata al passato, o in colpa se facessi qualcosa, uno ora mi piace più dell'altro però non sono convinta..ho paura, paura che possa andare male, che non mi piaccia come immaginavo, anche perché non lo conosco cosi bene, poi diciamo non è il mio tipo proprio a livello estetico però essendo colleghie e avendo modo di parlare, scherzare, mi piace ecco, mi sono trovata bene, ma ho questa sensazione di paura, non so perché, come se non riuscissi a cominciare per davvero qualcosa di nuovo, ci sta il parlare, scambiare il numero o altro, ma poi se penso di dover andare oltre, mi sento di non riuscire e magari ho il pensiero di voler rimanere da sola, che il fatto che mi potesse piacere era solo all'inizio per come poteva sembrarmi e come mi immaginavo..cosa può essere? Perché sto avendo questo fatto anche di voler conoscere più di una persona, come se non mi accontentassi ecco, fino a che non trovo quella giusta davvero e perfetta..sto sbagliando a conoscere lui? Cosa posso fare per cercare di capirmi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive è un vissuto piuttosto comune dopo la fine di una relazione significativa, soprattutto quando questa comporta ancora una vicinanza fisica ed emotiva . La chiusura di un legame importante non avviene mai in modo lineare: si può decidere razionalmente di interrompere una relazione perché non ci si sentiva più bene, e allo stesso tempo continuare a sentirsi emotivamente "legati", quasi in colpa nel provare interesse per qualcun altro. Questo non significa necessariamente che ci sia ancora un desiderio di tornare insieme, ma piuttosto che la fase di elaborazione della separazione non si è ancora conclusa del tutto.
La paura che descrive nell'andare "oltre" con una nuova persona può essere letta come una forma di protezione: una parte di lei potrebbe temere di rivivere una delusione, un cambiamento, o semplicemente di doversi confrontare con l'incertezza che ogni nuova relazione porta con sé. Anche la tendenza a "voler conoscere più persone" senza accontentarsi, unita al pensiero di poter restare sola, può essere un modo per mantenere il controllo su una situazione che altrimenti sentirebbe rischiosa o vulnerabile.
Non c'è una risposta univoca sul "se sta sbagliando" a conoscere questo suo collega: quello che conta di più, a questo punto, non è tanto la scelta della persona giusta, quanto capire cosa la trattiene dentro di sé. Le domande che si sta ponendo sono già un primo passo importante di consapevolezza.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un saluto cordiale.
Dott. Matteo Acquati
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